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Discussione: mi perdo...

  1. #1
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    29-12-2002
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    vagabondando alla ricerca di me stessa...
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    mi perdo...

    bruttino sto sogno....

    Sono a Trieste ( ) e vado in giro con la mia macchina... e girà di qua e gira di là mi ritrovo su strade sperdute, di campagna... vado avanti finchè resami conto che non sono sulla strada giusta decido di tornare indietro facendo la strada al contrario, ma non riesco più a tornare in città... mi trovo in posti sempre più isolati... intorno a me c'è solo, di colpo, un sacco di neve (ed io non ho le catene alle ruote)... mi agito non so come fare, non so dove andare... poi trovo qualcuno che mi dice che sono ad Udine (ma resta il fatto che non c'è traccia di civiltà), ma questo qualcuno non mi aiuta in altro modo.

    Poi mi son svegliata...
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  2. #2
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Vorrei capire meglio: chi fa il sogno, chi si perde, chi si prende in giro?A chi va il messaggio del sogno?

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    29-12-2002
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    vagabondando alla ricerca di me stessa...
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    sono io che sogno e sono io che mi perdo.... ma se mi fai capire meglio cosa vuoi sapere forse ci intendiamo...
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    11-04-2002
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    torino
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    Originariamente postato da gianluca mattio
    chi si prende in giro?
    di sicuro, non ho capito ... perchè non provi ad esplicitare meglio il tuo pensiero?

    Ciao Roby, se vuoi parliamo un po' dell'ambientazione del tuo sogno in desolate e fredde (neve) lande del Nord ... il senso di disorientamento ecc

    Pat
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    io ho notato ceh in questa stanza compaiono tantissimi sogni in cui noi (mi ci metto dentro pure io, visto che credo di averne scritto uno pure io), ci perdiamo per strade sconosciute, o non troviamo la strada ecc ecc.
    a me viene in mente che possa significare qualcosa di più ampio, come non trovare la strada in un periodo della propria vita, perdersi o la paura di perdersi, di non avere un "percorso" da seguire o l'averlo e aver paura che non sia quello giusto
    forse è qualcosa che dipende un po' anche dal periodo che stiamo attraversando tutti noi, di crescita e in cui bisogna trovare "la strada" della propria vita

    boh ci ho provato
    baci
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  6. #6
    flame81
    Ospite non registrato
    io la interpreto anche come una incapacità nel rimediare a qualche errore commesso ( il fatto di ripercorrere la strada) e anche di rovinare ulteriormente o aggravare l'errore ... (perdersi ancora)..... e cmq sentirsi soli in questa ricerca del rimedio (posti ancor più isolati e freddi) e cmq la persona che indica la strada è la coscienza che non è ancora chiara ecco eprchè nn riesce a dare indicazioni chiare.....

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    29-12-2002
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    vagabondando alla ricerca di me stessa...
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    Spiegare i miei vissuti, le mie emozioni, quello che sento mi riesce sempre molto difficile.... sono sicuramente in un periodo di forte disorientamento e scoraggiamento. Non so dove andare, non so "cosa farò da grande", a volte mi sembra perfino di non sapere più chi sono e quale sia il mio ruolo in questo mondo...
    Forse come dice flame la risposta è dentro di me, ma ancora non è chiara...........

    In ogni caso è un periodo di sogni un pò agitati.... ad esempio ho sognato di procurarmi con uno spillo un buco sulla mano e poi una amica mi mette su un cerotto..... ho sognato di non riuscire a realizzare una coreografia e di piangere sentendomi incapace e mi sono svegliata piangendo.....
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  8. #8
    boman
    Ospite non registrato
    LaRoby, mi tuffo nell'interpretazione del tuo sogno, anche se non l'ho mai fatto, vediamo cosa tira fuori il nostro intuito.
    Arwen sottolinea la strada, e la indica come il percorso della nostra vita, un po' confuso e incerto (correggetemi se sbaglio...!). Niente di più vero secondo me, ma c'è un altro punto che mi ha colpito del tuo sogno: "la solitudine".
    Ci racconti di strade sperdute, paesaggi di campagna, una città senza civiltà, cosa significa tutto questo?
    Ho l'impressione che la strada descriva il tuo cammino, ma leggo nelle tue parole un po' di nostalgia, come se fossi alla ricerca di qualcuno che ti "riscaldi il cuore" anche negli ambienti freddi come la neve, ventosi come Trieste e piovigginosi come Udine. E’ come se tu avessi preso, in un momento della tua vita, una decisione, pensando che fosse giusta, ma la paura (forse di ferirti) ti ha fatto tornare indietro e il risultato è stato quello di ritrovarti sola. :sola: La neve, forse indica la ricerca di sincerità e purezza (dovresti descrivermi meglio come era e quello che significa per te), ti sei ritrovata in questa situazione, ma hai avuto paura di perdere le redini, di non avere più il controllo (ed io non avevo le catene alle ruote), cerchi aiuto da qualcuno, ma nessuno sa entrare nel tuo cuore, magari qualcuno ti aiuta a capire, ma non ti sa aiutare fino in fondo, non sa dirti come fare per ritrovare la “civiltà”.
    E poi ti sei risvegliata…
    Ora probabilmente ho molto fantasticato, avrei bisogno di qualche dato in più come ad esempio perché Trieste ed Udine visto che se non sbaglio tu sei di Bari? Che ruolo hanno assunto queste due città nella tua vita?
    Fammi sapere se è meglio che abbandoni questa professione…!
    Baci baci
    Ultima modifica di boman : 25-11-2004 alle ore 19.00.04

  9. #9
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Mi scuso per il ritardo e anche del fatto che ho già postato ma non ritrovo il contributo. Dunque riscrivo: il sogno è un segnale di pericolo nei confronti di un desiderio rimosso. Nel senso che avendo noi una memoria del rimosso questa viene attivata quando un evento del giorno si ricollega ad essa. Nella notte il cervello "interfaccia" l'evento con il rimosso e siccome non riesce a catalogarla come piacere/dolore, perchè è paradossale la produce come messaggio o segnale di pericolo nei confronti del rimosso (paradossale). Ciò detto la spiegazione del sogno è semplificata:
    "Sono a Trieste ( ) e vado in giro con la mia macchina... e girà di qua e gira di là mi ritrovo su strade sperdute, di campagna... vado avanti finchè resami conto che non sono sulla strada giusta decido di tornare indietro facendo la strada al contrario, ma non riesco più a tornare in città... mi trovo in posti sempre più isolati... intorno a me c'è solo, di colpo, un sacco di neve (ed io non ho le catene alle ruote)..."
    Il cervello attraverso l'apparato di emergenza descrive il desiderio: ti piacciono le sfide, andare in giro senza bussola e cacciarti nei guai.

    " mi agito non so come fare, non so dove andare... poi trovo qualcuno che mi dice che sono ad Udine (ma resta il fatto che non c'è traccia di civiltà), ma questo qualcuno non mi aiuta in altro modo."

    Di nuovo conferma il desiderio dell'aver perso la bussola, è importante il "mi agito" come dire che c'è una critica: vedi dove ti sei andata a cacciare? Ma dinuovo non c'è aiuto, un vicolo cieco. Ovviamente i contenuti del sogno sono stati scelti dall'apparato del sognatore come monito.

    "Poi mi son svegliata..." il segnale è importante, se c'è il risveglio è un richiamare l'attenzione sul
    desiderio rimosso, ed è il punto fondamentale: è legato a un evento accaduto nella veglia prima di dormire. Essendo l'evento paradossale non è stato riconosciuto da te in veglia perchè piacevole ma la sua pericolosità ora è segnalata con un linguaggio tutto tuo e intimo che appartiene appunto al "tuo" rimosso simbolico (Trieste, Udine, neve, sfida del pericolo, ecc.), dunque dovresti fare mente lcoale a ciò che accaduto il giorno prima che si collega alle tematiche di sfida del sogno e del pericolo non iconosciuto e valutato. Considero i sogni fondamentali per la ricerca e costruzione del benessere e di protezione e sviluppo del sentimento di pericolo. Di nuovo mi scuso del ritardo e buon alvoro....

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Originariamente postato da gianluca mattio
    Mi scuso per il ritardo e anche del fatto che ho già postato ma non ritrovo il contributo.
    credo che tu l'abbia postato in un topic della stanza "aiuti, suggerimenti, problemi e critiche"
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  11. #11
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    E proprio così, ho trovato l'email. Comunque averlo riscritto mi ha permesso di essere più sintetico. La discussione, comunque, è aperta......

  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    Originariamente postato da boman
    Niente di più vero secondo me, ma c'è un altro punto che mi ha colpito del tuo sogno: "la solitudine".
    Ci racconti di strade sperdute, paesaggi di campagna, una città senza civiltà, cosa significa tutto questo?
    Ho l'impressione che la strada descriva il tuo cammino, ma leggo nelle tue parole un po' di nostalgia, come se fossi alla ricerca di qualcuno che ti "riscaldi il cuore" anche negli ambienti freddi come la neve, ventosi come Trieste e piovigginosi come Udine. E’ come se tu avessi preso, in un momento della tua vita, una decisione, pensando che fosse giusta, ma la paura (forse di ferirti) ti ha fatto tornare indietro e il risultato è stato quello di ritrovarti sola. :sola:
    Io mi sento estremamente sola da un pò di tempo...

    La neve, forse indica la ricerca di sincerità e purezza (dovresti descrivermi meglio come era e quello che significa per te)
    Io amo la neve, mi ricorda l'infanzia, il gioco... poi qui da noi è così rara...
    La ricerca di sincerità non è una cosa insensata, nel senso che soffro molto perchè tanti dicono di volermi bene e poi non mi sono accanto (nè nella gioia, nè nel dolore)... la cosa mi fa impazzire (piuttosto preferirei che non mi si dicesse nulla...)

    ti sei ritrovata in questa situazione, ma hai avuto paura di perdere le redini, di non avere più il controllo (ed io non avevo le catene alle ruote), cerchi aiuto da qualcuno, ma nessuno sa entrare nel tuo cuore, magari qualcuno ti aiuta a capire, ma non ti sa aiutare fino in fondo, non sa dirti come fare per ritrovare la “civiltà”.
    Io ho SEMPRE paura di perdere il controllo.


    E poi ti sei risvegliata…
    Ora probabilmente ho molto fantasticato, avrei bisogno di qualche dato in più come ad esempio perché Trieste ed Udine visto che se non sbaglio tu sei di Bari? Che ruolo hanno assunto queste due città nella tua vita?
    Fammi sapere se è meglio che abbandoni questa professione…!
    Baci baci

    Trieste e Udine non hanno mai avuto alcun ruolo nella mia vita, sono lontanissime dalla mia città, non ci sono mai stata... non so proprio perchè siano entrate nel mio sogno. Sicuramente, se ci penso, sono città che associo al freddo (climatico ovviamente)... è l'unica cosa che mi viene in mente.




    ti piacciono le sfide, andare in giro senza bussola e cacciarti nei guai.
    Mi piacciono le sfide (con me stessa fondamentalmente), ma non amo affatto andare in giro senza bussola, tantomeno cacciarmi nei guai.

    dunque dovresti fare mente lcoale a ciò che accaduto il giorno prima che si collega alle tematiche di sfida del sogno e del pericolo non iconosciuto e valutato.
    E' passato un pò di tempo non ricordo cosa possa essere accaduto il giorno prima del sogno
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  13. #13
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Credo che un grande punto di aiuto potrebbe proprio essere la tua affermazione: "Mi piacciono le sfide (con me stessa fondamentalmente), ma non amo affatto andare in giro senza bussola, tantomeno cacciarmi nei guai."
    Ritengo che il sentimento di sfida debba essere (da te) studiato con maggiore attenzione. In fondo la sfida si lega a momenti delicati della nostra esistenza dove siamo chiamati a rispondere a tensioni che richiedono una mobilitazione delle nostre memorie ed energie. Nell'ambito (della sfida) ci si può mischiare un sentimento di vendetta, di rivalsa, la questione è delicata, come ben si vede. E arriviamo al punto: nella sfida sembra essere dominante il piacere paradossale o istintivo e allora non ci rendiamo conto di operare anche un riscatto, una rivalsa, appunto una vendetta. essendo tutto ciò di appartenenza del piacere paradossale non ce ne rendiamo conto (perchè piacevole) e molto probabilmente il giorno prima del sogno dovrebbe essere accaduto qaulcosa di analogo a una sfida con te stessa, e la notte il cervello ti ha segnalato che nella sfida con te stessa, che ti piace tanto, ti sei andata a mettere nei guai.....Dunque il cervello con il sogno, che è un sintomo, e dunque un segnale di pericolo ha "interfacciato" (da analogico a digitale) il desiderio della sfida (con te stessa che ti piace tanto) con il pericolo, ma se perdi l'analisi con l'evento del giorno precedente perdi l'occasione di "fare esperienza" del tuo meraviglioso materiale onirico, ti debbo dire che il tuo è, invece, un bel sogno, sai perchè? Perchè "tutti i sogni" sono belli e utili, il guaio per noi è quando non sogniamo più: c'è la demenza o la schziofrenia. Ed ora cara LaRoby dammi una mano e rispondimi...mi interessa molto al tua opinione...

  14. #14
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    Originariamente postato da gianluca mattio
    ti debbo dire che il tuo è, invece, un bel sogno, sai perchè? Perchè "tutti i sogni" sono belli e utili,

    il guaio per noi è quando non sogniamo più: c'è la demenza o la schziofrenia.
    Concordo pienamente con la prima affermazione, mi lascia un po' perplessa, mi disorienta e inquieta la seconda ...

    Per quanto riguarda il mio modestissimo punto di vista credo che riuscire a dialogare con il nostro "materiale onirico" mettersi in discussione nel momento stesso in cui gli si dedica attenzione e cura amorevole, quando si riesce a ricostruire "narrazioni" ad affidarsi anche solo al piacere di accostare, amalgamare pensieri immagini e costruzioni della notte per riannodare fili interrotti e ricreare "senso" ci ritroviamo tutti insieme (il sognatore e gli amici che gli si mettono accanto come superfici "riflettenti" in questa stanza) all'"ascolto". Nella mia esperienza penso che un primo grande passo verso il benessere sia proprio questa posizione di ascolto.

    Pat
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  15. #15
    gianluca mattio
    Ospite non registrato
    Ribadisco: "il guaio per noi è quando non sogniamo più: c'è la demenza o la schizofrenia" non è una frase buttata lì, è scienza. E' scientificamente dimostrato che quando non si sogna si entra in uno stato di patologia che compromette la funzionalità dell'organo chiamato cervello, necessario per distinguere una paranoia dal pensiero. Uno stato che tutti riconosciamo nella confusione, nella demenza, nell'assenza del senso del pericolo e dunque nella schizofrenia. Dunque i sogni sono importanti sempre ma sopratutto nell'ambito di un lavoro che chiamiamo psicoterapia. Recentemente ho sostenuto che lavorare per uan picoterapia senza utilizzare il sogno è malpratica ovvero delinquenziale.
    Per quanto riguarda poi l'affermazione: "(il sognatore e gli amici che gli si mettono accanto come superfici "riflettenti" in questa stanza)" ci andrei cauto, in questa stanza non ci sono "amici", forse non se ne accorta ma ha usato un termine a sproposito, noi qui incontriamo di tutto e le posso assicurare che troviamo tutto fuorchè "degli amici", questo è un forum, ci si incontra virtualmente su certi argomenti, il vantaggio consiste prorpio nel dato che si scrive e basta. Ed è la forza del forum: la forza della riflessione, del pensiero del fare esperienza maturativa. E non è poca cosa. Di certo l'amicizia non c'entra niente. E allora se non c'entra non mettiamocela, correremmo il rischio di rovinare il lavoro: mettiamoci i pensieri, le riflessioni, le inquietidudini, i dubbi, le teorie , le ipotesi, le suggestioni.Dunque alea ci racconti i suoi pensieri, le sue teorie ecc......ci dia una mano...grazie

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