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  1. #1
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834

    prendersi cura della nostra professione

    molte discussioni vengono aperte nella stanza relativa all'orientamento alla formazione post-lauream, decisamente di meno in quella relativa al lavoro ed imprenditoria, ancora nessuna in questa stanza dove si dovrebbe/potrebbe prendere in carico lo stato della nostra professione, per migliorare, per crescere...

    essendo aperta da poco tempo non corro verso conlusioni, tuttavia da 3 anni di ops percepisco una grande insicurezza tra le giovani leve... rimaniamo in perenne formazione, spostiamo sempre la nostra "scesa in campo " , raramente facciamo gruppo ed ancor più raramente ci prendiamo cura della nostra categoria professionale...

    quanti di voi conoscono un pò il governo della nostra categoria? ci stanno amministrando bene? male? si potrebbe migliorare la situazione?
    anche qui ho l'impressione che tendiamo ciecamente a delegare il nostro futuro a persone che non conosciamo e di cui ignoriamo l'esistenza... d'altro canto chi ci rappresenta si adopera a centellinare l'informazione e la trasparenza...

    vi sembrano cose di poco conto?!?
    mi piacere avere vs feeback

  2. #2
    Ospite non registrato
    "tendiamo ciecamente a delegare il nostro futuro a persone che non conosciamo e di cui ignoriamo l'esistenza... d'altro canto chi ci rappresenta si adopera a centellinare l'informazione e la trasparenza..."

    Questo è un fatto, ed è gravissimo.
    Arriva ogni tanto un pacco di carta patinata con la copertina di cartoncino che pare la brochure di una banca. Dentro pagine e pagine di parole che riempiono un vuolto totale di concetti, progetti, speranze.
    In ogni pagina i nomi dei soliti noti, qualche politico già ingrassato ma mai abbastanza, poi tabelle di numeri: quanti sono questi, quanto qà, quanto là.
    Quella è spocchia, non dignità, che la rivistina avvolta nel cellophane non somiglia nemmeno a quelle della Postal Market e, per qualità editoriale, è più scadente.
    Nico, lo sai che stiamo facendo il possibile; ma il muro di gomma è alto e si può solo rompere i coglioni, per ora.
    Ha dda passà a nuttata. (De Filippo, passim)

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di almaserena
    Data registrazione
    02-11-2002
    Messaggi
    114

    Re: prendersi cura della nostra professione

    Originariamente postato da nico
    ...quanti di voi conoscono un pò il governo della nostra categoria? ci stanno amministrando bene? male? si potrebbe migliorare la situazione?
    A proposito di questo mi piacerebbe approfondire ma ora ho poco tempo,
    ...si possono avere i risultati del questionario il cui tema riguardava l'opinione che abbiamo dell'Ordine degli Psicologi a cui siamo iscritti??!!?!
    In parte la salute mentale è una forma di conformismo.
    John Nash

  4. #4
    CiccioLatino
    Ospite non registrato
    Interessante aver sollevato questo problema!!!
    E' proprio vero, sono laureato in Psicologia, mi interesso di politica italiana, leggo molti giornali e mi piace anche la politica d'oltralpe......ma non so nulla sulla politica e quindi il governo della NOSTRA PROFESSIONE!!!!
    Ne vogliamo fare una discussione per imparare qualcosa? In pratica......mi aiutate a capirci qualcosa!??

  5. #5
    janneke
    Ospite non registrato
    anche io . concordo a pieni voti.
    bene. andiamo per gradi, cosa possiamo fare?
    come ci muoviamo?
    progetti?
    do il mio pieno contributo. ma forse e ' necessario portare o cmq 'avere dalla nostra' gente professionista con piu capelli bianchi di noi. per avere qualche dritta, qualche informazione e per sapere come muoverci.
    grazie nico...
    alleata
    grazie nico

  6. #6
    Postatore Compulsivo
    Data registrazione
    08-12-2001
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    3,834

    Re: Re: prendersi cura della nostra professione

    Originariamente postato da almaserena
    ...si possono avere i risultati del questionario il cui tema riguardava l'opinione che abbiamo dell'Ordine degli Psicologi a cui siamo iscritti??!!?!
    ciao almaserena,

    i risultati sono stati pubblicati qui: http://www.obiettivopsicologia.it/fo...threadid=17688
    sono numeri senza alcuna interpretazione quindi stà a noi adesso dargli un senso

    Originariamente postato da janneke
    anche io . concordo a pieni voti.
    bene. andiamo per gradi, cosa possiamo fare?
    come ci muoviamo?
    a mio avviso è innanzitutto portare quanti più colleghi possibile vicino a queste tematiche spesso sconosciute e, contemporaneamente cercare di raccogliere in questa stanza quante più info possibili... diffondere informazione e coscienza!
    Questo è già un primo importante step e da lì può partire tutto... compreso il "progetto"...

    Qualche idea sta girando, ma è ancora poco strutturata e tenuta nell'armadio... vediamo un pò di dar fiato alla nostra mente, riattacchiamo la spina, usciamo da matrix e cominciamo a conoscerla in modo critico

  7. #7
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da janneke

    forse e ' necessario portare o cmq 'avere dalla nostra' gente professionista con piu capelli bianchi di noi. per avere qualche dritta, qualche informazione e per sapere come muoverci.
    Bene, bene.
    Io ce li ho i capelli bianchi; anche per questo ho scelto Freud come avatar, ma non fumo il sigaro e fiuto soltanto i fiori.
    Non ho cariche, non ne voglio e non mi candiderò; ho abbastanza esperienza e un po' di grinta per desiderare di sostenere chi è giustaMente incazzato.
    La situazione in cui vengono lasciati i giovani Colleghi è questa , ed è deplorevole.
    Nessuna chiara informazione su ciò che riguarda la Professione: devi pagare tutte le volte che te lo dicono, tutto è vietato a parte ciò che è permesso, ma non si sa che cosa è permesso.
    Di che cosa parlo?
    Ordine degli Psicologi: chi ne sa qualcosa a parte che bisogna pagare? Si può non iscriversi?
    ENPAP: che cos'è e a che serve?
    Lavoro: che lavoro posso fare appena laureato?
    Specializzazione: e se non mi specializzassi?
    Professione: quanti sono gli Psicologi in italia? Chi li rappresenta?
    Si fanno o no le elezioni?

    Coraggio, fate domade e se saprò risponderò; se non saprò io troveremo insieme chi sa; se nessuno sa vedremo insieme come fare.

    Cominciamo col dire che gli Psicologi italiani sono più di 40.000, ma pochi di essi vanno a votare per il Consiglio dell'Ordine: Lazio - 1000, Lombardia - 700, e via così.
    Ciò è avvienuto perchè non c'è alcuna efficiente informazione.
    Fate una rete, indagate, riportate ciò che sapete, esprimete i dubbi, anche i pettegolezzi servono, diffondete le notizie che avete con qualunque mezzo e, anche se lentamente purtroppo, le cose cambieranno.
    Pazientemente, chè siamo Psicologi.
    E questo è soltanto l'inizio.

  8. #8
    CiccioLatino
    Ospite non registrato
    Ah perchè ci sono anche delle votazioni per eleggere il presidente dell'ordine?
    E i candidati chi sono? Dove si possono leggere o conoscere? Ma come in politica si fanno campagne elettorali che se si mettessero da parte i soldi si sfamerebbero Ruanda e Mozzambico e noi.....non sappiama neanche chi sono i nostrio candidati??
    POi..... Chi è abilitato ed è iscritto all'Albo che prospettive gli vengono date per cominciare a lavorare?ho letto di possibilità di concorsi pubblici o bandi nel S.S.N., ma a chi sono destinati?
    Saluti a tutti

  9. #9
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da CiccioLatino
    Ah perchè ci sono anche delle votazioni per eleggere il presidente dell'ordine?
    E i candidati chi sono? Dove si possono leggere o conoscere? Ma come in politica si fanno campagne elettorali che se si mettessero da parte i soldi si sfamerebbero Ruanda e Mozzambico e noi.....non sappiama neanche chi sono i nostrio candidati??
    POi..... Chi è abilitato ed è iscritto all'Albo che prospettive gli vengono date per cominciare a lavorare?ho letto di possibilità di concorsi pubblici o bandi nel S.S.N., ma a chi sono destinati?
    Saluti a tutti
    Allora:
    le elezioni dei consigli regionali dell'Ordine degli Psicologi si terranno nei primi mesi del prossimo anno; cominciamo a mobilitare i Colleghi che, tutti, come CiccioLatino, vengono lasciati all'oscuro apposta.
    Potete telefonare all'Ordine Regionale (trovatelo sul Web) e domandare informazioni. E' loro dovere darne, ma non v'incazzate se non lo fanno; chi risponde spesso non è informato a sua volta, ma riferirà ai suoi capi che sta nascendo un nuovo interesse, e questo serve molto.
    Ciò vale anche per sapere chi saranno i candidati, come si può candidarsi, prospettive di lavoro e concorsi.
    Fatemi sapere se dopo la telefonata venite riContattati, è molto utile per tastare il polso della Professione.
    Le informazioni che otterrete riversatele qui, che siano a disposizione di tutti; più la gente sa e meno gli imbroglioni imbrogliano; a questo proposito, se aveste bisogno di riferire qualcosa in modo riservato, mandatemi un messaggio privato, qualunque cosa sia, resterà tra noi
    A presto.

  10. #10
    Partecipante Affezionato L'avatar di almaserena
    Data registrazione
    02-11-2002
    Messaggi
    114
    Pensavo a come l’Ordine dovrebbe dimostrare maggiore impegno.

    Partendo da rapporti puliti tra colleghi, dalle esigenze dei nuovi e dei vecchi iscritti, dal desiderio di farsi conoscere e riconoscere all'interno di una società che ci bistratta perché vittima di un "effetto alone",
    l'Ordine potrebbe cominciare ad ascoltare le proposte del singolo iscritto.

    Potremmo cominciare a definire le competenze cliniche e distinguerle da quelle dello psicologo del lavoro.
    Mi sono scocciata di quelli che devono per forza incrociare i due piani d'azione.

    Cominciamo a riconoscere che se il mondo del lavoro non ci vuole negli Ospedali, non possiamo pretendere di buttarci nel campo aziendale senza sapere nemmeno cosa è un modello organizzativo!

    Quindi potremmo chiedere all'Ordine che:
    · Sia sostenuta una determinata figura nelle aziende e una nelle strutture sanitarie.
    Si potrebbero organizzare delle ricerche che coinvolgano gli imprenditori, le regioni, capire se esiste una domanda cui rispondere con un'offerta!
    · Ci siano garantite maggiori tutele legislative per esempio:
    perché non chiedere una formulazione adeguata delle offerte di lavoro pubblicate nella Gazzetta Ufficiale?

    Vi pare normale che c’invitano e ci costringono (v. E.C.M.) a fare corsi di formazione, scuole post-lauream
    mentre i bandi di concorso, in genere, pretendono esclusivamente il requisito dell'anzianità di servizio?
    "Almeno sette anni" citano le domande!
    Se continuiamo così sette anni li facciamo di disgrazie!

    Ultima cosa:
    In edicola continuano ad uscire pseudo-riviste che descrivono la psicologia come pane quotidiano, svestendola del reale valore scientifico e avvicinando i profani a credere che anche il tuo vicino di casa può darti una risposta.
    Non parliamo poi delle comparsate in tv di alcuni mostri sacri della psicologia!
    Basta, basta, basta!

    · Presentiamo una richiesta di tutela della professione, proponiamo delle sanzioni per chi scrive articoli sulle riviste non specializzate, per chi teletrasporta il setting in tv.

    La piaga della psicologia sono gli stessi addetti al mestiere!
    In parte la salute mentale è una forma di conformismo.
    John Nash

  11. #11
    laisa
    Ospite non registrato
    Caro Ulisse,
    mi piacerebbe molto che tu ci spiegassi meglio come funzionano queste elezioni e soprattutto sarebbe interessante iniziare ad avere informazioni sui nomi che stanno sopra le nostre teste.
    Poi sarebbe interessante capire quali sono le reali possibilità di cambiamento: è possibile raccogliere proposte e presentarle all'Ordine?
    Non so, c'è molta confusione. I problemi sembrano essere infiniti, fare una scaletta di priorità potrebbe essere un'idea. Ma serve qualcuno che coordini il tutto. Nico propone un "movimento", credo sia una buona idea anche se implica una serie di fattori non facili da gestire.
    Perchè non si raccolgono fatti (cioè misfatti) e li si porta ll'Ordine?
    p.s concordo con almaserena ma a dire il vero è difficile non concordare con quelli che scrivono su questo forum, ognuno presenta un difetto del sistema o una peculiare situazione di ingiustizia e nesuno controbatte. Ognuno nel suo percorso da psicologo ha visto e vissuto qualcosa che non va, e ancora ascolta da altri qualcosa che non va. Riuniamo tutti questi racconti di fatti e presentiamoli pubblicamente.
    Bisogna avere coraggio.

  12. #12
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da laisa

    ... informazioni sui nomi che stanno sopra le nostre teste.
    ... reali possibilità di cambiamento
    ... serve qualcuno che coordini

    Bisogna avere coraggio.
    Allora:
    - i nomi li trovate sul web; a questo link per esempio ci sono tutti gli Ordini regionali <http://www.appuntidipsicologia.it/5.htm> se non bastasse Ops, che già contiene informazioni importanti e utili. Bisogna navigare, leggere, comunicare coi Colleghi sulla situazione di disagio e fare proseliti (bruttissima parola lo so, troviamone in'altra)

    - nell'attuale situazioni non c'è prospettiva di cambiare alcunchè, ma la tua idea di fare una scaletta di priorità e presentarla all'Ordine mi sembra buona. Occorrerà essere già rappresentativi però; quindi
    a) fare una rete
    b) coordinarsi
    c) pressare i vertici affinche si diano da fare

    - serve appunto un movimento e un coordinamento quindi occorrono volenterosi che operino parlando ai Colleghi del loro stesso disagio (molti sono confusi, demotivati e inconsapevoli) e organizzandone il dissenso accrescano la rete.

    Si, bisogna avere coraggio; beh, se non ce l'hanno i giovani, allora siamo già arrivati.

  13. #13
    janneke
    Ospite non registrato
    Per adesso ho solo letto quanto scritto. Volevo solo ringraziare quel Vlisse per il suo supporto .
    Speriamo di riuscire a muovere un po le acque!

  14. #14
    Vertigo
    Ospite non registrato
    Salve a tutti

    dunque io credo che la questione centrale è la dignità ed il senso di un "Ordine degli Psicologi" e, soprattutto, del "senso" di un esame di stato che, al momento attuale, è semplicemente ridicolo sia negli scopi sia nelle modalità con le quali viene organizzato ...

    ho avuto modo di postare altre volte in questi spazi riguardo queste cose .... ma sinceramente sembra che l'unica preoccupazione della stragrande maggioranza degli psicologi sia quella di pararsi il culo ed accettare qualsiasi cosa venga imposta pur di potersi sentire ... appunto ... "psicologi" o di potersi riconoscere una cultura ed una professionalità che spesso hanno di fatto maturato ... indipendentemente dall'esistenza di un Ordine e di uno Stato che, in modo incomprensibile ed assurdo, non ti riconosce una cultura ed una formazione che Lui stesso ti ha dato e certificato attraverso un corso di laurea ... a tal punto che devi sostenere un vergognoso esamuccio dove ti vengono chieste le stesse cose già affrontate ed esaminate durante il corso di laurea, spesso dagli stessi docenti che ti hanno fatto lezione ...

    qualcuno mi è venuto a dire che in fondo è giusto fare un esame di stato perchè in fondo alcune cose studiate durante l'università uno potrebbe averle dimenticate ... a parte la demenzialità di una osservazione del genere (una laurea è qualcosa di più di una serie di nozioni) ... a questo punto allora facciamo come per la revisione delle macchine ... un esame di stato ogni due o tre anni )

    insomma ... fare sondaggi, confrontarsi sulla funzionalità o meno dell'ordine ... è come stare a discutere del foruncolo di un malato di tumore ...

    non so cosa ne pensate, ma io aspetto ancora di sentir dire qualcosa di sensato e di dignitoso in relazione all'Ordine degli Psicologi e all'Esame di Stato.

    di fatto, oggi, l'Ordine esiste come l'unica soluzione che gli psicologi hanno trovato per provare a contare qualcosa ed iniziare a spartirsi un mercato governato dalle lobby, a tutti i livelli ... in Italia è così dai tempi del rinascimento ... quando a Firenze si lavorava solo se si apparteneva ad una corporazione (lanaioli, setaioli ecc...) e questo è stato fatto non nel lontano 1933 ma negli anni novanta ...

    sfido chiunque a dimostrarmi il contrario ... la psicologia copre campi applicativi e teorici vastissimi e spesso distanti anni luce ... eppure, in nome della difesa degli utenti e della lotta alla "psicologia selvaggia", oggi chiunque superi un esame di stato dove vengono chieste e verificate (o meglio ri-verificate) pochissime conoscenze (teoriche), spesso in un programma ristretto (sperimentale - clinico - del lavoro ...) è autorizzato a lavorare e a dare consulenze a 360 su qualsiasi campo applicativo della psicologia ....

    dov'è la difesa dell'utente?
    in che modo è combattuta la "psicologia selvaggia"?

    semplice, pura e mafiosa spartizione di un mercato del lavoro ... chi si sottomette al rito di iniziazione è dentro ... gli altri fuori.

    Un saluto a tutti

    V3rt

    Un saluto a tutti

    V3rt

  15. #15
    Dovremmo prenderci più cura della nostra professione, dici. Ma la stanza del lavoro e la stanza della professione sono così poco frequentate! Mentre quella della formazione è così affollata! Che vorrà dire? Forse che gli psicologi sono in perenne formazione e rimandano continuamente a domani l'ingresso vero, reale, nella professione?
    Ecco, mi sembra di sentirlo il coro di critiche e di proteste a questa affermazione...Come se fosse facile lavorare! Ma il mercato della psicologia è saturo...Ma se non finisco la scuola di specializzazione non posso cominciare a lavorare...Ma l'Ordine non fa niente per tutelarci...E così via!
    Ma forse gli psicologi dovrebbero cominciare a lavorare un pò di più sul vittimismo che sembra quasi intrinseco alla nostra categoria professionale. Forse non abbiamo ancora superato i complessi di inferiorità nei confronti della SCIENZA, forse ci sentiamo ancora i cuginetti un pò stupidi dei MEDICI, forse abbiamo paura di trovarci di fronte una persona in preda a un delirio psicotico e...aspettiamo di essere pronti...accumulando carta su carta, attestati di partecipazione a seminari, convegni, corsi e pseudo-corsi...aspettando di essere pronti a guardare negli occhi la malattia mentale senza lasciarci sopraffare...aspettando che il lavoro ci venga a cercare.
    Ma perchè questo avviene solo in Italia? Nei famigerati Stati Uniti gli psicologi fanno di tutto, intervengono anche sull'astensionismo al voto, hanno il loro posto nelle aule dei tribunali, nelle scuole, investono in ricerca...la professione cresce, si sviluppa...perchè noi continuiamo solo a parlare...parlare...parlare...di quel che ci piacerebbe fare solo se... e intanto ci formiamo, e ben venga la formazione, purchè segua un progetto formativo coerente e non sia un saltellare da un corso all'altro, senza un disegno professionale, purchè non sia una ulteriore area di parcheggio prima del lavoro vero...
    Ci sono tante aree innovative, in cui lo psicologo può intervenire, se solo si mette in gioco, se solo restituisce dignità alla propria professione e si propone da professionista e non da "volontario".
    Ritroviamo la nostra dignità professionale, se vogliamo davvero che la collettività riconosca un ruolo sociale importante alla nostra professione.

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