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Visualizza risultati del sondaggio: Qual'è il tuo pensiero più frequente mentre inizi la preparazione esami di Stato?

Partecipanti
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    5 38.46%
  • E' un'altra meta, si farà!

    4 30.77%
  • E' un passaggio obbligato. Il resto si vedrà!

    2 15.38%
  • E dopo, che mi cambia?

    2 15.38%
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Visualizzazione risultati 1 fino 5 di 5
  1. #1
    Ylenia
    Ospite non registrato

    Finito il tirocinio DEVI fare l'esame di stato...e se ti perdi e ti fermi?

    Grazie per il benvenuto...a distanza di mesi torno su questo sito e riinizio a parlare del mio lavoro, della mia ipotetica professione, di quello che vorrei fare ma che da mesi ho abbandonato. ho finito il prim semestre di tirocinio in questa assenza, iniziato e finito anche il secondo con un'esperienza che è stata piena di sorprese, di sfide con me stessa, un continuo mettermi in gioco e confrontarmi con le mie potenzialità e le mie paure. E' stato bello. A dire il vero il secondo semestre avrei tanto voluto non finisse mai. Ed invece è finito. Adesso sto facendo un lavoro che non c'entra nulla con la psicologia. Una di quelle cose che dici essere di passaggio ma molto pericolose alla fine per il conseguimento dei propri obiettivi. Hai uno stipendio, assapori l'indipendenza, non ne puoi più fare a meno. E ti dimentichi ciò per cui hai studiato, faticato, patito. Lo metti in secondo piano perchè tanto, si sa, il nostro lavoro ha pochi sbocchi, le possibilità sono poche, vanno avanti solo i raccomandati. E come una stupida non ho fatto gli esami di abilitazione a maggio, non ho aperto libro o l'ho fatto troppo poco, e forse mi comprometto anche gli esami di novembre se non mi metto davvero sotto. la vita riserva tante sorprese, e mille cose possono portarti fuori da tutto ciò credevi fossero le tue priorità e il tuo modo GIUSTO di vedere e fare le cose. Io che non ho mai perso tempo mi impelago nel giro di otto mesi a fare un lavoro che non è il mio, a non parlare più di pciologia nè pensarci più, a mettere in dubbio che questo sia il mio futuro. Ma è mai possibile? Per di più mi decido ad affrontare l'anorme e coraggiosa avventura della scuola di specializzazione che avrei fatto con sacrifici enormi (soprattutto dal punto di vist economico). Scelgo l'I.A.C.P. di Roma, me ne innamoro quasi, e cosa succede? Chiamo per partecipare al colloquio di selezione ed una simpaticissima (con estrema ironia) segretaria mi vuole convincere a farlo a Messina e dinfischiandosene di me che le parlo dall'altro lato della cornetta, mi liquida dandomi un numero di telefono di Messina che io non le ho mai chiesto e dicendomi che tanto quest'anno a Roma non sarei entrata mai nella scuola. Ci sono troppe richieste, mi dice, e con un velo di sottigliezza mi fa intendere che anche per pagare 3.000 euro annui bisogna avere la raccomandazione. Segretaria rompiballe indelicata o cruda verità? A voi la parola...
    Io mi perdo al solito nel mio mare di pensieri e riflessioni...

  2. #2
    Neofita
    Data registrazione
    16-10-2004
    Residenza
    Salerno
    Messaggi
    9
    Ylenia, stai un po' più tranquilla!!!!
    Il tuo lavoro attuale è temporaneo, fa parte di un percorso che tu, io, ed altri dobbiamo fare per la nostra indipendenza.
    Sii più lungimirante....
    ciao
    gix

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicopulce
    Data registrazione
    31-01-2003
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    111
    Ciao Ylenia,
    frequento la scuola dello IACP nella sede di Varese. Sono entrata senza raccomandazione, e per quanto ne so anche le altre persone iscritte al primo anno come me sono entrate allo stesso modo. Mi sembra del tutto credibile che nella sede di Roma avessero già ricevuto troppe richieste (ricevono sempre più richieste rispetto a quelle che accettano anche a Varese, figurati a Roma!). Mi sembra anche piuttosto logico che la segretaria cercasse di consigliarti quella più vicina a dove vivi.
    Ciao

  4. #4
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Anche io frequento una scuola di specializzazione e ci sono entrata senza nessuna raccomandazione (così come tutte le persone che conosco e ne frequentano una..., addirittura conosco anche persone entrate in scuole di specializzazione pubbliche senza alcuna raccomandazione!).
    E' vero che prima di accettarti te la fanno un pò sudare (colloqui, incontri, domande su te stessa, sulle tue motivazioni e anche sulle tue possibilità economiche (con quello che chiedono di retta...).
    Però devi tenere in considerazione in fatto che si tratta di un bell'impegno sia in termini economici (oltre alla retta devi tener presente che dovrai ridurre i tuoi impegni lavorativi, per le lezioni e il tirocinio, guadagnando meno) sia in termini personali: devi metterti in gioco sia con l'analisi personale o comunque un lavoro su te stesso, devi abbandonare alcune sicurezze perchè dopo il primo anno spesso iniziano a chiederti di cercarti un lavoro nel campo, abbandonando situazioni lavorative più stabili ma poco "psicologiche", devi convivere con la frustrazione di tornare nuovamente studente (relazioni, esami, minor tempo libero e di nuovo tirocinio, cioè lavoro non retribuito in un posto dove sei l'ultimo arrivato e hai meno esperienza di tutti).

    Anche dal punto di vista lavorativo, come avrai letto nei messaggi di molti utenti, le cose non sono sempre semplicissime...
    pare che trovare un lavoro come psicologo sia diventato piuttosto complicato e che spesso si debba ridimensionare le proprie aspettative (niente lavori da dipendente o da 40 ore a settimana, lavori spesso saltuari, attese lunghissime per l'approvazione di progetti,...)
    Credo che sia importante essere ben convinti di quello che vuoi fare, altrimenti di fronte a questi ostacoli rischi di abbandonare tutto o di starci molto più male di quanto serva...
    Devi comunque essere consapevole che se continuerai su questa strada ci saranno questi ostacoli e queste difficoltà e forse saranno necessarie rinunce e grandi capacità di gestire la frustrazione (e anche l'ansia, tipo quella di arrivare a fine mese che ho io in questo periodo).
    Per questo penso che ti abbiano dato un buon consiglio nell'essere lungimirante e nell'affrontare queste difficoltà avendo davanti l'obiettivo principale di svolgere il lavoro che desideri fare.
    Non è vero che vanno avanti solo i raccomandati (quelli prima o poi si fermano perchè se non hai le capacità e la voglia di andare avanti le raccomandazioni non bastano).

    In quanto alla domanda se si debba fare l'esame di stato al termine del tirocinio... credo che prima si fa meglio è, visto che comunque è solo uno dei passaggi richiesti (non è che con l'abilitazione ti cambi la vita), però avendo presente quello che si vuole fare dopo e chiedendosi se è quello che si vuole veramente: se ti perdi e ti fermi forse c'è un motivo... forse in questo momento ci sono altre priorità..., tutto sta se la fermata è provvisoria e funzionale all'obiettivo principale (mi fermo per raccogliere i soldi e pagarmi un master/specializzazione che mi aiuti a raggiungere il mio obiettivo) o se è legata ad altro (mi fermo perchè questo percorso mi dà più grane che soddisfazioni, perchè ho altre priorità nella vita, perchè ho scoperto che ci sono altre cose che mi piacciono di più, perchè mi sono reso conto che non era come credevo, perchè....).
    Credo che la coerenza nelle proprie scelte possa essere importante, altrimenti il rischio è quello di perdersi e di non saper più da che parte andare...

    Se hai deciso di iscriverti ad una specializzazione dare l'esame di stato dovrebbe essere la tua priorità, comprometterti la possibilità di darlo a novembre mi sembra in contraddizione con la scelta di continuare con la specializzazione... può essere che la segretaria ti abbia detto che non saresti mai entrata a Roma perchè avevano già raggiunto il numero massimo di iscritti e senza esame di stato non potevi "competere" con chi già o aveva e passargli avanti.
    Di solito nelle scuole danno la priorità a chi ha l'abilitazione e a chi già lavora o ha comunque un pò di esperienza, forse per questo ti hanno detto che quest'anno non saresti entrata, ma l'anno prossimo, con la tua abilitazione e un pò di esperienza, vedrai che non avrai difficoltà!
    Vimae

  5. #5
    Ylenia
    Ospite non registrato
    Grazie a tutti voi per le vostre risposte. Grazie perchè parlare con chi passa quello che tu stessa stai passando è utile e importante. Grazie, Vimae, per la tua risposta. Già, è vero che se qualcosa ci ferma dal raggiungere un obiettivo sicuramente c'è un perchè. E, del resto, lo so bene. Ancora non so se il mio perchè è temporaneo o soltanto passeggero. Potrebbe essere temporaneo, per via di un obiettivo che sta risucchiando molte parti della mia vita per dedicare tempo solo a questo. In effetti, le mie voglie, le mie aspettative, le mie gioie, al momento, in questa fase della mia vita, gravitano tutte attorno a questo pensiero fisso e costante. Forse, come mi ha detto una volta qualcuno, è diventata più la voglia di raggiungere l'obiettivo ad ogni costo, che l'importanza per la cosa in sè e per sè. O, forse ancora, è solo che questo obiettivo per me è talmente importante, talmente sentito, talmente forte da farmi pendere per una decisione che mi porta a mettere di lato tutto il resto. Ma questo, credo, non sia mai una cosa estremamente positiva nella vita, anche per la più importante delle esperienze. Però è anche possibile che tutto questo rallentare proprio ora, quando mai nella mia vita l'ho fatto, tutti questi miei dubbi e perplessità, sono fondat4e sul fatto che ancora non so davvero quale è la strada più giusta per me. E allora il consiglio di una mia amica di prendere l'abilitazione e attendere questo anno per capire cosa c'è intonro e cosa ho voglia di perseguire non è errato, ed è quello che farò. Mi dispiace solo allontanarmi per forza di cose dalla psicologia e lamentarmi sempre di starlo facendo ma passare smepre oltre e non fare nulla per non dimenticare quello per cui ho studiato, quello a cui ho dedicato negli anni scorsi tanto amore, quello che dava un senso alla mia professione. Vedremo...grazie comunque!

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