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Discussione: Studiare Psicologia

  1. #1
    Golconda
    Ospite non registrato

    Studiare Psicologia

    Nel primo giorno di lezione il professore ci ha parlato di quanto sia difficile, per uno psicologo, smetterlo di essere durante la vita privata.

    Ora, mi chiedo: gli studi di psicologia vi hanno modificato in un qualche modo la vostra vita privata?

    P.S: se non e' il forum adatto spostate pure

  2. #2
    Penso lo sia...

    Comunque, diciamo che i primi tempi (parlo da "veterano" laureando triennale il 23 ottobre... :luarea: ), anche per una sorta di ONNIPOTENZA nata dall'essere iscritto al Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, cercavo l'interpretazione psicologica di OGNI cosa e me ne uscivo sempre con frasi a sfondo psicologico quando parlavo con gli amici! Tendevo a dare subito interpretazioni con una sorta di MANIA da psicologia! Poi col tempo ti accorgi che la psicologia ha bisogno di tempo per essere completamente, o quasi, padroneggiata e che non è una semplice occhiata ad una persona a farti capire TUTTO di lei. Certo magari riesci a capire un pò meglio le persone e riesci ad individuare il giusto modo di relazionarti con una persona chiusa, ma di certo NON modifico il mio modo di essere in funzione della materia che studio!

    La cosa più difficile, poi, é appunto riuscire a tenere alla larga la psicologia dai rapporti di coppia: può essere un'arma a doppio taglio perché da un lato può essere utile per l'inizio di una relazione (cercare di capire i comportamenti e agire di conseguenza! ), dall'altro alla lunga può portare la persona a sentirsi costantemente "esaminata", e questo non é affatto bello...

    io, per fortuna, riesco a tenere discretamente fuori la psicologia dalla mia vita privata, anche se non nascondo che spesso mi ha "rovinato" dei rapporti!


  3. #3
    Hoghemaru
    Ospite non registrato
    per quanto mi riguarda non molto: ho sempre avuto una propensione naturale all'analisi degli atteggiamenti umani e sono sempre stato affascinato dalle potenzialità del cervello

    più che altro mi ha fornito degli strumenti in più per affinare le mie osservazioni

    cmq è vero che per uno psicologo è difficile osservare il mondo senza cercare di analizzarlo: un pò come i musicisti che non riescono ad ascoltare la musica senza "visualizzare" le note che la compongono... e io rientro in entrambe le categorie!

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
    Data registrazione
    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
    Messaggi
    3,739
    sì, ha influenzato e continuerà ad influenzare la mia vita privata...
    mi ha insegnato le cose da cambiare in me stessa.
    e a riconoscere certe situazioni in cui prima mi cacciavo con grande piacere, e che ora cerco di evitare.

    ovvio che non è facile.
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    Urbino
    Messaggi
    11,724
    non mi vedo molto cambiata, ho sempre avuto una predisposizione ad ascoltare, osservare e capire certe cose con facilità (credo sia abbastanza comune daltronde) forse quello che è cambiato è che posso dare un nome, o dei "precedenti storici" ai casi clinici che conosco personalmente o semplicemente a comportamenti particolari di chi mi sta vicino.

    Poi magari quando lavorerò in questo campo sarà diverso ma non so
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  6. #6
    SuperManu
    Ospite non registrato
    All'inizio mi capitava di giustificare le azioni di tutti
    Mi si faceva del male e cercavo di capire il perchè invece di arrabbiarmi
    Perchè lo psicologo "deve riuscire ad andare al di là del comportamento che appare" (prende con le pinze questa affermazione )

    Poi in un'altro periodo leggendo il Dsm-IV ero convinta di avere praticamente tutte le patologie presenti
    Qualcuna forse dovrei cmq approfondirla

    Ma in generale con il tempo mi sono passate entrambe e ho quasi smesso di coinvolgere la mia vita privata

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
    Data registrazione
    29-12-2002
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    vagabondando alla ricerca di me stessa...
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    1,348
    Io sono naturalmente portata alla riflessione e all'analisi, ma questo non significa che mi metto a fare la psicologa (quale oltretutto ancora non sono) nella vita privata.
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    22-11-2003
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    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
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    20
    Io penso che dipenda molto dal soggetto. Se sei un soggetto abbastanza equilibrato alla fine lo studiare psicologia ti dà solo una maggiore consapevolezza deo tuoi stati emotivi, e non parlo del dare un nome ( classica mania di noi psicologi ) ma proprio di presa di coscienza di ciò che si sta provando, delle difficoltà incontrate. Io nn ho mai tentato di dare spiegazioni ai comportamente degli altri, perke non penso di averne le competenze, e poi a noi i prof dicono sempre che un bravo psicologo fa lo psicologo solo quando gli viene chiesto.. insomma non sta a romper sempre le palle a dire tu c'hai questo e quello !
    Però cè da dire una cosa: studiando Clinica, e sfogliando il DSM IV .. suvvia, il gioco del Ce L'ho/Non ce l'ho nn si può evitare oppure individuare amici e parenti nella varie patologie è troppo uno spasso
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di belanda
    Data registrazione
    25-09-2002
    Residenza
    Il mondo
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    5,261
    La MIA vita privata rimane tale senza nessuna influenza sugli studi ke ho fatto..anke se purtroppo,ho incontrato troppe volte xsone ke con problemi si avvicinavano alla nostra materia x curarsi da loro..senza pensare ke forse forse dovevano aiutare gli altri e nn loro stessi
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di bluesky
    Data registrazione
    16-07-2003
    Residenza
    Roma
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    mah se di influenza si può parlare è relativa al fatto che da quando la studio ho semmai la tendenza a regalar dubbi e relativizzare -
    questa è una bella gatta da pelare visto che i primi curiosi mi chiedono sempre certezze e spiegazioni unidirezionali.

    In ogni caso - il pensare a qualcosa a qualcuno comporta, per me, anche una forte componente dissacrante o comunque filosofica.

    L'occhio del cinico (e non del clinico) mi si addice maggiormente - anche se essendo portato alla "compassione" non sarò mai stupendamente affilato per sfruttarne le potenzialità.

    Comunque, il principio di indeterminazione di Heisenberg è abbastanza esemplare.

    Sapete una cosa - io sono il primo che va a dire a fratelli e parenti: non fidatevi degli psicologi.
    Ad amici e conoscenti - invece - bè, questo è un lusso che non mi potrei permettere

  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
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    Ribera (AG)
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    Originariamente postato da SuperManu


    Poi in un'altro periodo leggendo il Dsm-IV ero convinta di avere praticamente tutte le patologie presenti
    Qualcuna forse dovrei cmq approfondirla
    Beh, quello credo che capita a tutti!

    Personalmente ho la fortuna di non credere quasi completamente alla Psicoanalisi e alla Psic Dinamica in genere. Ho un pensiero molto più cognitivista. Quindi non mi sono mai messo a cercare le ragioni reali del comportamento della gente. Anche perchè mi sembra una cosa molto stupida. Ci vogliono anni di analisi per conoscere a fondo una persona, e c'è gente che è convinta di poter sqadrare ed etichettare la gente in dieci minuti! Ma và!
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

    Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
    I GATTI DOMINERANNO IL MONDO!

  12. #12
    lol, esattamente come antopsi.
    E dirò di piu': quando sento che studenti di psicologia si atteggiano a 'psicologi', o, per meglio dire: giocano a fare gli psicologi, con altre persone, mi girano abbastanza
    No, studiare psicologia non ha cambiato molto, e non ho la tentazione di cercare le motivazioni 'reali' del comportamento della gente '
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  13. #13
    SuperManu
    Ospite non registrato
    Mi spiego meglio o almeno ci provo


    Non tento di capire le persone cioè nè più nè meno come facevo prima di iniziare a studiare psicologia
    All'inizio dei miei studi però, mi concentravo sulla "reale domanda" che mi faceva l'altra persona e quindi poi giustificavo. Vedevo tutto ciò che gli era successo ultimamente e giustificavo le sue azioni. Il contrario di Dre praticamente
    Ma non giocavo a fare la psicologa, non avevo verità da comunicare al mondo anche perchè andava solo a mio discapito visto che, non mi arrabbiavo mai

  14. #14
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
    Data registrazione
    26-06-2003
    Residenza
    Ribera (AG)
    Messaggi
    1,711
    Comunque credo che il prof di Golconda si riferisse a chi esercita la professione da anni. Per chi ha 10/15 anni di Psiconalisi alle spalle (e che suppongo che ci creda) Effettivamente non deve essere semplice uscire dal ruolo dello psicologo.
    La cosa triste è quando a non uscire dal "ruolo di psicologo" è lo studente di primo o secondo anno! Ed è ancora più triste quando sono i laureandi a non uscire da questo falso ruolo. Dico che è ancora più triste perchè credo che un laureando dovrebbe avere abbastanza autocritica da capire di non essere ancora uno psicologo. Personalmente ne conosco parecchi che credono di saper "riconoscere" (scusate ma non mi viene un termine migliore) le persono solo perchè sono lureandi o neo-laureati.

    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

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