• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 4 di 4
  1. #1
    asinov
    Ospite non registrato

    un consiglio sulla comunicazione

    ciao a tutti, avrei bisogno di un consiglio sulla comunicazione.
    mi rendo conto che si tratta di un tema ... come dire... molto vasto in cui la sensibilità individuale conta moltissimo, ma quello di cui avrei bisogno ora può ridursi semplicemente ad alcune dritte basilari, cioè le componenti fondamentali della comunicazione, quelle che bisogna aver chiare per comprendere appieno un messaggio. so c'è l'aspetto di contenuto e quello di relazione, che quello di relazione definisce il sè e l'altro visto dal sè... però sono veramente "poco psicologo" e spesso fatico a capire con chiarezza quello che l'altro "veramente" vuole comunicarmi o quello che io "veramente" sto comunicando, ma dall'altra sento proprio la necessità di iniziare a districarmi in questo universo... umano... che mi vede un pò sconcertato per la sua complessità. cosa bisogna chiedersi per comprendere una comunicazione, quali sono le domande fondamentali che uno deve porsi? potete aiutarmi a risolvere questo piccolo ma enorme dilemma?
    grazie

  2. #2
    asinov
    Ospite non registrato
    probabilmente non avrete voglia di ripetere la lezione, è comprensibile.
    se è così vi chiedo se sapete consigliarmi almeno qualche testo, sulla comunicazione e l'analisi della stessa, anche un testo universitario va benissimo.
    grazie ancora

  3. #3
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    Re: un consiglio sulla comunicazione

    Originariamente postato da asinov
    ciao a tutti, avrei bisogno di un consiglio sulla comunicazione.
    mi rendo conto che si tratta di un tema ... come dire... molto vasto in cui la sensibilità individuale conta moltissimo, ma quello di cui avrei bisogno ora può ridursi semplicemente ad alcune dritte basilari, cioè le componenti fondamentali della comunicazione, quelle che bisogna aver chiare per comprendere appieno un messaggio. so c'è l'aspetto di contenuto e quello di relazione, che quello di relazione definisce il sè e l'altro visto dal sè...
    La pragmatica della comunicazione.....

    Questo e' un libro molto importante sulla comunicazione, ma tieni presente che non e' il primo approccio su di essa, ma neppure l'ultimo.

    Le tre correnti principali che hanno studiato da un punto di vista psicologico la comunicazione sono:

    L'Analisi Transazionale (genitore, adulto, bambino. Stili, copioni, ecc.)
    La scuola di paloalto (la strategica, appunto)
    La PNL (Bandler and Co.)


    Giusto per farti capire mooolto velocemente le differenze:

    A.T.
    Si parte dal concetto che la comunicazione derivi dallo stato dell'individuo (Adulto, Genitore, figlio), e che venga influenzata dal modo in cui l'altro risponde.
    Ci sono tanti schemi molto semplici per capire gli stili comunicativi ed avere una traccia ben segnata sul come rispondere.

    Paloalto
    Iniziano ad esserci gli studi di psicolinguistica, da cui questa scuola attinge, come pure dall'ipnosi, dalla logica, dalla teoria dei giochi, ecc.
    Esiste il binomio di cui parlavi (la comunicazione e' divisa in due: la relazione ed il contenuto. E' la relazione che da significato al contenuto, quindi il messaggio e' sempre e comunque uno solo).

    PNL
    Nasce da uno studio, non delle terapie efficaci, ma dai terapeuti particolarmente efficaci. L'idea e': me ne frego di quello che dice di fare (la teoria di riferimento), e vado a vedere cosa fa realmente.
    Anche qui sono fondanti la psicolinguistica, l'ipnosi, la logica, ecc.
    C'e' piu' psicolinguistica (es. struttura profonda e struttura superficiale della frase, ecc.), perche' questo approccio e' nato dopo.
    Scompare la differenza tra la relazione ed il contenuto, ma si presuppone che i messaggi siano 2, 3, 4, ecc., invece che uno solo.
    Quindi quando c'e' una "contraddizione" nel messaggio si presuppone che una parte della persona voglia una cosa, ed un'altra parte ne voglia un'altra (consciamente o inconsciamente che sia).

    però sono veramente "poco psicologo" e spesso fatico a capire con chiarezza quello che l'altro "veramente" vuole comunicarmi o quello che io "veramente" sto comunicando, ma dall'altra sento proprio la necessità di iniziare a districarmi in questo universo... umano... che mi vede un pò sconcertato per la sua complessità. cosa bisogna chiedersi per comprendere una comunicazione, quali sono le domande fondamentali che uno deve porsi? potete aiutarmi a risolvere questo piccolo ma enorme dilemma?
    grazie
    Mi verrebbe da dirti: il problema e' che pensi troppo a cosa chiederti, invece dovresti ascoltare con maggiore attenzione quello che l'altro ti dice perche' le persone, ad un qualche livello, dicono tutto.

    Secondo me ti conviene spulciare qualcosa di questi tre approcci, o anche di altri, e capire cosa si adatta meglio a te stesso ed a quello che vuoi fare.

    Un abbraccio,

    Stefano

  4. #4
    asinov
    Ospite non registrato
    grazie HT, mi sei stato di grande aiuto, ora proverò a cercare qualcosa sulla pragmatica e sulle altre due correnti, grazie ancora.

Privacy Policy