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  1. #1

    Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato un problema?

    Buongiorno. Questo è il mio primo post, ma vi leggo con piacere da anni, sia pure saltuariamente, e da mesi avrei voluto aprire questo thread, ma solo oggi ho trovato il tempo e la voglia di farlo.
    La domanda del titolo potrà sembrare provocatoria, e probabilmente in parte lo é. Ma è anche una vera e propria domanda a cui non so dare una risposta ed è per questo che la pongo qui: in questa sezione e non in una delle stanze cliniche perché mi interessa unicamente come fatto di costume e la Dolce Vita, da quello che ho letto, mi sembra il posto più adatto.

    Cerco di spiegare meglio il senso della mia domanda. Se una persona non ha interesse per una qualsiasi cosa, io non capisco perché lo si debba considerare un problema di per sé: se a me non piacciono le fragole, per dire, non ne avverto la necessità e non esiste alcun motivo al mondo per cui dovrei fare qualcosa per farmele piacere.

    Non così per il sesso: chi non avverte interesse per il sesso, quasi sempre cerca in tutti i modi di superare questo "problema", magari ingozzandosi di farmaci pericolosi o sottoponendosi a lunghe sedute psicanalitiche per cercare di scoprire il motivo di questo disinteresse. Per quale motivo un comportamento del genere che sarebbe completamente assurdo se trasposto in altri campi?

    La risposta è semplice: perché la mancanza di interesse verso il sesso è pesantemente sanzionata socialmente, è considerata una eresia, una "diminutio" di per sé, una malattia o, comunque, un grave problema. E la censura comincia già dal nome con cui la si identifica: "impotente" per gli uomini, "frigida" per la donna, questa è la condanna senza appello. Atteggiamento censorio di origine probabilmente ancestrale, risalente al tempo in cui fare figli, molti figli, era l'unica speranza di sopravvivenza in un mondo ostile. Oggi, in un mondo sovrappopolato, non dovrebbe essere più così, ma di fatto lo è ancora: si accettano ormai tranquillamente comportamenti come l'omosessualità che, anche loro, di per sé non sono finalizzati alla procreazione, ma l'indifferenza verso il sesso è considerata ancora con sospetto, non accettata, commiserata.

    E si fa fatica a parlarne pure con gli amici più cari: "non sai cosa ti perdi" è la risposta che ottengo quando cerco di spiegare che per me non è affatto un problema, anzi.
    Ma io lo so benissimo cosa mi perdo: sei tu, rispondo in questi casi, che non sai cosa ti perdi. Ti perdi la possibilità di vivere una amicizia senza problemi e senza secondi fini, ti perdi le serate trascorse in tranquillità senza l'assillo di andare in giro per feste e locali per rimorchiare od essere rimorchiati, la possibilità di vivere in armonia col proprio corpo, senza massacranti pomeriggi in palestra o, per le donne, dal parrucchiere e dall'estesista: perché no, non è vero che, come si dice, "lo faccio per me stesso", lo fai per essere attraente, per conquistare od essere conquistato/a. E, soprattutto, eviti lo spreco assurdo di tempo, lavoro e denaro finalizzato esclusivamente allo scopo di inseguire, in ultima analisi, la possibilità di poter strofinare reciprocamente i genitali per una mezz'oretta. Senza contare le vere e proprie torture cui tanta gente si sottopone, pensate agli interventi di chirurgia plastica, per raggiugere lo stesso scopo.

    Per carità, mica voglio sminuire chi è pervaso da questa insana passione, ci mancherebbe altro, tutto sommato è grazie a loro che l'Umanità non si è estinta. Ma, per favore, vorrei che ci si astenesse dal giudicare severamente chi non ce l'ha. E, magari, cominciare anzi a ritenerla una persona fortunata.

  2. #2

    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Ho visto che il mio intervento è stato spostato in una stanza “clinica”, sessuologia.
    Ne prendo atto, ma vorrei ribadire che, come avevo scritto, credo chiaramente, il mio intento non è quello di affrontare l’argomento da un punto di vista clinico, ma solo da un punto di vista sociale, come fatto di costume.
    Anzi, se uno scopo volevo perseguire era proprio quello di negare alla radice che di un problema clinico di per sé si tratti, ma che lo possa diventare semmai, solo e soltanto in seguito alla censura socio-culturale che lo accompagna.

    Spero comunque che almeno in questa nuova collocazione l’argomento attiri l'attenzione di qualcuno.

  3. #3
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Adesso è tornato dov'era l'argomento in questa stanza non verrà ovviamente affrontato e trattato da un punto di vista clinico bensì di costume e attraverso riflessioni e scambio di esperienze personali, come richiesto dall'autore del thread
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  4. #4
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    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Ciao Sheldon,
    ultimamente sembra che ci sia un gran parlare di questa cosa, e credo anche di conoscere personalmente qualcuno a cui il sesso non interessa (ma non avendo confidenza con questa persona, è solo una ipotesi).
    Ciò che mi lascia perplessa è: ma si parla di disinteresse per il sesso, o per le relazioni affettive in toto?
    Perché sono due situazioni molto diverse: da una parte, relazioni portate avanti in maniera platonica, dall'altra, mancanza di un partner.
    Caso uno: se tutti e due stanno bene, chi siamo noi per giudicare? Solo che poi mi chiedo, ma non scatta automatico l'impulso di fare sesso con la persona che ami?
    Caso due: ma perché ci si disinteressa completamente di avere un partner? E se poi ci si innamora, visto che al cuor non si comanda, si porta avanti una relazione platonica o no?

    Sono solo delle domande che mi pongo, perché non capisco, e non perché voglio giudicare, ognuno può essere libero di vivere la vita come crede (nel rispetto degli altri, chiaramente).
    Io vivo benissimo senza mangiare la zucca, ma non lo metterei sullo stesso piano. Una zucca non ha implicazioni personali e affettive così profonde. Ciò non vuol dire che dobbiamo inorridirci di fronte a chi non vuole fare sesso, per carità, anche se capisco che ci siano dei modi di pensare un po' ancestrali che, in termini evoluzionistici, vedono questa cosa un po' "contro natura".
    Io so cosa mi perdo perché la zucca l'ho assaggiata e non mi piace, però onestamente, chi non fa sesso ed è vergine, è vero (senza offesa) che non lo sa.

    (Poi, un po' di fortuna trasversale ci potrebbe anche essere, mette sicuramente al riparo da malattie e gravidanze, dalla ceretta forse per alcune donne sì, ma anche in senso ampio, ci si fa beatamente i cavoli propri senza dar conto a nessuno...punti di vista )

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  5. #5
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    Anzitutto bisogna distinguere la mancanza di desiderio, che in genere nasce da cause mediche e psicologiche e che porta all'impotenza/frigidità - quindi collegato a disturbi sessuali che mettono a disagio la persona stessa - dall'asessualità, dove il disagio o la mancanza di qualcosa non viene avvertita da questa persona.

    Credo, da quanto hai scritto, che tu rientri nella categoria sessuale degli asessuali e non lo scrivo per categorizzare, ma per rendere più chiaro il discorso a tutti. Scrivi che son gli altri a perdersi il "bello del semplice", quando il vedersi bene, il piacersi, il solo sentirsi a proprio agio sul posto di lavoro con un bel vestito o con i capelli appena sistemati dal parrucchiere esula totalmente dal discorso che stai facendo. Non è una critica, ma un mostrarti un punto di vista diverso dal tuo : ti fa arricciare il naso questa tendenza a considerare un problema l'assenza di interesse per il sesso, quindi l'essere giudicato per questo, ma tu stesso hai giudicato la condotta altrui. Conosco donne asessuali che vanno dal parrucchiere, che si truccano, ragazzi asessuali che si vestono bene, stanno attenti alle marche perché piace loro un determinato stile.
    L'asessualità non è sinonimo di una cosa amorfa che non cura sé stessa eh. Una cosa non esclude l'altra, anche perché il curarsi in un certo modo non è esclusivamente una condotta carica di sessualizzazione, lo si fa perché lo si vuole, perché fa piacere alla persona stessa.

    Inoltre anche da persone non asessuali si possono vivere benissimo le amicizie prive di secondi fini, si può evitare di passare le serate alla ricerca spasmodica di un partner (E qui mi viene da chiederti: ma che amici hai?!? XD).

    Insomma anche te ne hai di convinzioni e stereotipi da superare eh Ma insomma non mi meraviglio, tutti li abbiamo, nessuno ne è esente.

    Ora concluso il mini-chiarimento ti parlo della mia esperienza personale:
    Per all'incirca 3/4 anni son stata totalmente priva di libido e di desiderio sessuale, non ero frigida eh, semplicemente non avevo stimoli e la cosa non mi creava problemi, neanche mi mancavano. Inizialmente ero convinta fosse tutto partito da un trauma affettivo, che tutto avesse una base psicologica e ne parlai con chi di dovere giusto perché partendo da un'altra condizione volevo capire quale fosse la causa (giusto perché ci possono essere altre situazioni clinicamente problematiche, quindi tanto valeva tener d'occhio la situazione). Conducevo la mia vita tranquilla, seguendo le mie passioni, truccandomi, spendendo soldi per vestiti carini che mi piacevano, semplicemente non avevo l'interferenza del desiderio e dell'attrazione. Per me oramai osservare un bell'uomo equivaleva a guardare un sasso, non riuscivo ad esprimere nemmeno mentalmente un giudizio di carattere sessuale. In tutto ciò son passati degli anni e si è avvicinata la data per un'operazione chirurgica che non solo mi avrebbe risolto gravi problemi di salute, ma mi avrebbe anche migliorato esteticamente (anche per esperienza personale ti dico che l'asessualità non esclude la ricerca del bello e del sentirsi bene con sé stessi) ed anche se priva di interesse per il sesso ho apprezzato il miglioramento di salute ed estetico che ne è derivato.
    Nel mio caso è venuto fuori che questo totale disinteresse per il sesso fosse dovuto alla pillola che prendevo da anni per tenere sotto controllo l'ovaio policistico (evidentemente il dosaggio non era adatto al mio corpo) e me ne accorsi proprio dopo l'operazione perché dovetti sospenderla. Per un breve periodo mi tornarono tutti i desideri e gli interessi, poi lo squilibrio ormonale me li annullò di nuovo, facendomi persino peggiorare a livello emotivo (apatia, depressione, ecc).

    Non è stata una condizione "normale" come lo è per te, perché è tutto partito da una situazione di base diversa, ma le mie esperienze a riguardo le ho fatte, quindi te ne parlo anche con cognizione di causa.
    Nella nostra società son sempre esistite persone disinteressate al sesso, vuoi per convinzione religiosa, vuoi per decisione personale, vuoi per semplice natura ed a livello evolutivo credo siano utili per la società per affiancare gli altri, per aiutare con la prole, per aiutare amici, parenti, conoscenti, ecc.
    Ad esempio, per risponderti a questa frase "si accettano ormai tranquillamente comportamenti come l'omosessualità che, anche loro, di per sé non sono finalizzati alla procreazione" ti racconto che in natura, ad esempio, coppie omosessuali di cigni aiutano la continuità della specie adottando uova abbandonate, curandole per far nascere i cuccioli. Quindi penso di poter dire che in natura, dato che la sessualità non è così rigida come si pensa, ogni tendenza ha motivo di esistere. Anche l'asessualità è presente in altre specie, per tranquillizzarti.

    Personalmente tutta questa avversione per quella mia condizione non l'ho mai sentita dalle persone con cui ho parlato, anche perché dopotutto ognuno è libero di fare quello che vuole. Se tu non fai sesso non stai di certo bloccando qualcun altro. Ma forse la tranquillità delle persone con cui mi sono interfacciata è anche da ricollegare ad un determinato ambiente. La butto sul ridere, anche perché non so quanti anni hai, ma se ad esempio racconti questa cosa all'amico 18enne che vive in discoteca alla disperata ricerca di una giovincella da portare sul reclinabile è quasi ovvio che ti sentirai giudicato, ma perché è lui stesso ad avere un piccolo problema di eccesso ed a non capire il tuo punto di vista.

    Poi per rispondere a Grace specifico che l'asessualità non esclude l'attrazione romantica verso qualcuno, quindi possono anche nascere relazioni affettive, semplicemente non sono interessati al sesso da considerarlo parte fondamentale del rapporto. Ma asessuali possono comunque avere relazioni sessuali con magari il partner di cui sono innamorati, magari lo fanno perché accettano le necessità del partner, ma semplicemente non gli cambia la vita farlo o non farlo. E sebbene l'astensione sessuale abbia una radice religiosa o comportamentale, quindi non è da confondersi con l'asessualità, siamo figli di intere generazioni di partner che per religione avevano rapporti sessuali esclusivamente per procreare. Personalmente non trovo così strana l'asessualità, anzi, trovo più assurdo che una persona si reprima volontariamente, dato che nell'asessualità non si tratta di repressione.

    Insomma, per concludere: futtitinni (scusate la volgarità, ma ci stava ahahah), perché tanto la gente parla a prescindere ed alla gente non va mai bene niente. Che si tratti di sesso, di capelli, di libri, ecc.
    Per me l'assenza di interesse verso il sesso è considerabile un problema solo quando subentrano cause psicologiche e biologiche di un certo tipo, non nel caso dell'asessualità. Ed inoltre la gran parte delle persone quando pensa all'assenza di interesse per il sesso non pensa all'asessualità, ma ai problemi sorti per malattie, traumi, ecc. Quindi credo che tutto dipenda da questo.

  6. #6

    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Rispondo con ritardo perchè, onestamente, avevo perso la speranza che questo thread tornasse in vita.
    Anzitutto ringrazio, nell'ordine, Crissangel per aver riportato la discussione nella sua sede naturale ( quella dove l'avevo immaginata ) e poi sia Grace che Entropica per avermi dato delle risposte così accurate ed approfondite. Persino troppo approfondite, visto che avrei voglia di rispondere ad ogni singola frase, ma, se lo facessi, scriverei un libro e non un semplice post in un forum.
    Avrei voluto parlare in generale dell'argomento, cercare di capire tutti insieme perché la stessa idea di "asessuale" sia spesso così disturbante da cercare necessariamente cause mediche o psicologiche per "incasellarla", dare una spiegazione più o meno razionale ad un comportamento apparentemente così dissonante e che invece, di questo sono abbastanza certo, non è affatto così raro: semplicemente chi non prova un particolare interesse verso il sesso si "nasconde", evita di manifestare apertamente le sue (non) pulsioni. Agli altri e pure a se stesso, magari.
    Come dicevo, avrei voluto parlare solo in generale dell'argomento, ma mi rendo conto che é impossibile farlo senza trattare anche, prima, il mio vissuto personale.
    Io non sono stato sempre "asessuale", lo sono diventato, chissá, un po' per stanchezza, un po' per reazione ad una esperienza sentimentale negativa, un po' semplicemente perché, giunto ad una certa fase della vita, mi sono chiesto cosa "davvero" contava per me: e tra tutte le cose importanti, il sesso non c'era.
    Ho una vita piena, un buon lavoro che mi dà a sufficienza per vivere dignitosamente, vivo col mio cane che adoro, ho due fantastici nipotini, figli di mia sorella, che appagano in qualche modo anche i miei istinti paterni, ho amici ed amiche, pochi ma buoni: non mi serve altro, e non cerco altro.
    E adesso, sgombrato il campo dalla mia situazione personale, mi piacerebbe tornare sul punto: perché la condizione di asessuale viene circondata da una aureola di negatività, incasellata per forza in un caso clinico, medico o psicologico, e non accettata come una scelta di vita, una condizione di cui vada semplicemente preso atto e basta?

  7. #7
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    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Citazione Originalmente inviato da Sheldon.C Visualizza messaggio
    E adesso, sgombrato il campo dalla mia situazione personale, mi piacerebbe tornare sul punto: perché la condizione di asessuale viene circondata da una aureola di negatività, incasellata per forza in un caso clinico, medico o psicologico, e non accettata come una scelta di vita, una condizione di cui vada semplicemente preso atto e basta?
    Ma come? Ti ho risposto a riguardo con le prime righe della mia risposta, ovvero attraverso quella distinzione tra il caso clinico e l'asessualità e poi con le ultime righe, dove ti spiegavo che spesso si confonde l'asessualità (la scelta personale, il disinteresse perché si ha di meglio a cui pensare, ecc) con problemi di natura clinica, portando quindi ad avere reazioni di stupore o di considerazione negative.

    Ma già che ci siamo te lo rispiego meglio: anzitutto l'asessualità non è circondata da un'aura di negatività, questa è una tua percezione personale dovuta al tuo vissuto sempre personale. Te lo dico perché altrettanto non viene percepito da altri asessuali, io stessa non ho percepito questa negatività, né mi è stato detto di "andare a farmi curare", quindi già questa sorta di generalizzazione che tu fai non è condivisibile già da una persona (me). Quindi già di base si può dire che questa tua domanda trova già una risposta nell'esperienza della singola persona, che è sempre diversa da quella delle altre. Inoltre semplicemente hai questa percezione perché probabilmente nella tua vita ti sei rivolto a persone che anzitutto confondono asessualità con caso clinico e che per di più non riescono a mettersi nei panni dell'altro o son carenti in empatia.
    Ce ne sono una infinità di categorie opposte alla propria di cui, non provandone l'esperienza, non si riesce neanche lontanamente ad immaginare cosa si provi ad essere in quella data situazione, positiva o negativa che sia. In quanti tra uomini e donne non riescono ad immaginare come sarebbe essere dell'altro sesso? Oppure c'è chi non riesce ad immaginarsi nei panni di un amico o conoscente che magari sta cercando di superare la depressione ed il massimo che pensano è "dovrebbe costringersi a tirarsene fuori" (che se conosci un po' come funziona la depressione quella è la frase più inutile e qualunquista da poter dire).

    Insomma alla tua domanda ti avevamo - quantomeno io - già risposto, ma non sembra esserti andata bene la risposta. Semplicemente è una tua percezione, non possibile da generalizzare e che dipende esclusivamente dal vissuto della persona. A te sembra che la tua situazione sia permeata di negatività agli occhi degli altri che ti sono attorno, perché evidentemente sei circondato da persone che non riescono a capire che tu stia bene e che quella sia una tua scelta. Tutto qui mi auguro di essere stata molto più esaustiva adesso.

  8. #8

    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Citazione Originalmente inviato da Entropica Visualizza messaggio
    Ma come? Ti ho risposto a riguardo con le prime righe della mia risposta, ovvero attraverso quella distinzione tra il caso clinico e l'asessualità e poi con le ultime righe, dove ti spiegavo che spesso si confonde l'asessualità (la scelta personale, il disinteresse perché si ha di meglio a cui pensare, ecc) con problemi di natura clinica, portando quindi ad avere reazioni di stupore o di considerazione negative.

    Ma già che ci siamo te lo rispiego meglio: anzitutto l'asessualità non è circondata da un'aura di negatività, questa è una tua percezione personale dovuta al tuo vissuto sempre personale. Te lo dico perché altrettanto non viene percepito da altri asessuali, io stessa non ho percepito questa negatività, né mi è stato detto di "andare a farmi curare", quindi già questa sorta di generalizzazione che tu fai non è condivisibile già da una persona (me). Quindi già di base si può dire che questa tua domanda trova già una risposta nell'esperienza della singola persona, che è sempre diversa da quella delle altre. Inoltre semplicemente hai questa percezione perché probabilmente nella tua vita ti sei rivolto a persone che anzitutto confondono asessualità con caso clinico e che per di più non riescono a mettersi nei panni dell'altro o son carenti in empatia.
    Ce ne sono una infinità di categorie opposte alla propria di cui, non provandone l'esperienza, non si riesce neanche lontanamente ad immaginare cosa si provi ad essere in quella data situazione, positiva o negativa che sia. In quanti tra uomini e donne non riescono ad immaginare come sarebbe essere dell'altro sesso? Oppure c'è chi non riesce ad immaginarsi nei panni di un amico o conoscente che magari sta cercando di superare la depressione ed il massimo che pensano è "dovrebbe costringersi a tirarsene fuori" (che se conosci un po' come funziona la depressione quella è la frase più inutile e qualunquista da poter dire).

    Insomma alla tua domanda ti avevamo - quantomeno io - già risposto, ma non sembra esserti andata bene la risposta. Semplicemente è una tua percezione, non possibile da generalizzare e che dipende esclusivamente dal vissuto della persona. A te sembra che la tua situazione sia permeata di negatività agli occhi degli altri che ti sono attorno, perché evidentemente sei circondato da persone che non riescono a capire che tu stia bene e che quella sia una tua scelta. Tutto qui mi auguro di essere stata molto più esaustiva adesso.
    Ciao Entropica. Si, lo so che mi avevi risposto, e ti ringrazio nuovamente. Ma, sostanzialmente, la tua risposta è la negazione del problema: ovverosia tu sostieni che il problema non esista, che dipenda solo da una mia percezione personale, evidentemente errata per te.
    E come riprova porti la tua, di esperienza personale, che dice tutt'altro.
    Ora, a parte il fatto che ritengo molto probabile esista una certa differenza tra uomini e donne, con l'asessualità femminile considerata generalmente molto più accettabile ( per non dire "attraente" in certe circostanze ) rispetto a quella maschile ( invece irrimediabilmente sanzionata socialmente ), io volevo in ogni caso continuare la discussione sentendo altri pareri, se possibile, visto che se mettiamo a confronto solo la tua esperienza personale che dice bianco con la mia che dice nero, non ne usciamo fuori

  9. #9

    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Citazione Originalmente inviato da Grace Visualizza messaggio
    Ciao Sheldon,
    ultimamente sembra che ci sia un gran parlare di questa cosa, e credo anche di conoscere personalmente qualcuno a cui il sesso non interessa (ma non avendo confidenza con questa persona, è solo una ipotesi).
    Ciò che mi lascia perplessa è: ma si parla di disinteresse per il sesso, o per le relazioni affettive in toto?
    Perché sono due situazioni molto diverse: da una parte, relazioni portate avanti in maniera platonica, dall'altra, mancanza di un partner.
    Ti posso parlare della mia esperienza personale: il disinteresse è solo per il sesso, anche se, inevitabilmente questo disinteresse ha delle ripercussioni anche sulla possibilità stessa di intrecciare una relazione sentimentale che non sia una semplice amicizia platonica.

  10. #10
    Partecipante L'avatar di Entropica
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    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Citazione Originalmente inviato da Sheldon.C Visualizza messaggio
    io volevo in ogni caso continuare la discussione sentendo altri pareri, se possibile, visto che se mettiamo a confronto solo la tua esperienza personale che dice bianco con la mia che dice nero, non ne usciamo fuori
    La prossima volta sii più specifico allora, perché per come hai scritto prima sembrava avessi totalmente bypassato la mia risposta, come se l'avessi considerata non interessante ai tuoi fini (dato il tuo ribadire la domanda, come se io avessi parlato di tutt'altro).
    Vuoi dei pareri, ma se son diversi dal tuo non sembri accettarli ben volentieri, tanto che infatti anziché iniziare un dialogo costruttivo hai letteralmente tagliato corto -con la tua risposta di prima- riproponendo nuovamente la domanda, un po' come a dire "sì, ok, dicevamo?".
    Io ti ho portato la mia esperienza personale, così come l'esperienza di studentessa di psicologia a riguardo dell'argomento. Tu continui a dire che sei ostracizzato e giudicato, io ti dico che probabilmente dipende dalla tua condizione personale e sociale, che non mi sembra un negare il problema, ma spiegare eventuali motivazioni che sottendono il dubbio che tu hai voluto esprimere qui. Spiegare è totalmente differente dal negare. Attendiamo altri pareri se arriveranno.

  11. #11

    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Per Entropica: mi spiace se ti sei, in qualche modo, risentita per le mie risposte, non era assolutamente mia intenzione entrare in polemica con nessuno, men che meno con te. Probabilmente la mia prima risposta ti ha dato l'impressione che io volessi ignorarti, ma non è così: semplicemente stato scrivendo col telefonino e, come puoi immaginare, non è semplice fare un discorso lungo ed articolato usando quel mezzo.
    Sono contento che la tua esperienza sia diversa dalla mia, però non sono affatto convinto che la mia sia solo "frutto della mia condizione personale e sociale. Anzi, per dirla tutta, io sono abbastanza sorpreso che venga messo in dubbio che un giudizio, in qualche modo, socialmente negativo degli asessuali ( soprattutto maschi ) esista e sia concreto, non frutto di percezioni personali. Francamente lo davo per scontato, non pensavo neanche fosse necessario dimostrarne l'esistenza: la parola "impotente" con cui gli asessuali ( maschi: la parola "frigida" è sicuramente meno penalizzante ) vengono etichettati esiste, ed é considerato un insulto gravissimo, peggiore di molti altri.
    Dopo di che, prendo atto, e ne sono felice, che per te non sia così. Ma onestamente credo che sia la tua ad essere un'eccezione, non la mia.
    Con stima...

  12. #12
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    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Effettivamente io sento più persone "negative" verso questo argomento che persone "neutre", ma mi auguro siano queste le eccezioni.
    (C'è da dire che i termini "impotente" e "frigida" sono usati in senso allargato, non designano esattamente la mancanza di desiderio...)

    Tempo fa avevo visto un servizio delle Iene sull'argomento, inserisco qui il link ma ora sono un po' al volo e non ho tempo di rivederlo, ma se volete se ne può discutere
    https://www.mediasetplay.mediaset.it...08612401024C04

    Invece recentemente è successa una cosa incresciosa, in un programma radiofonico RAI, dove le conduttrici si sono espresse in termini denigratori , qui c'è un articolo sull'episodio
    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...alati/4540985/

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  13. #13

    Riferimento: Perchè l'assenza di interesse per il sesso è considerato

    Citazione Originalmente inviato da Grace Visualizza messaggio
    Effettivamente io sento più persone "negative" verso questo argomento che persone "neutre", ma mi auguro siano queste le eccezioni.
    (C'è da dire che i termini "impotente" e "frigida" sono usati in senso allargato, non designano esattamente la mancanza di desiderio...)

    Tempo fa avevo visto un servizio delle Iene sull'argomento, inserisco qui il link ma ora sono un po' al volo e non ho tempo di rivederlo, ma se volete se ne può discutere
    https://www.mediasetplay.mediaset.it...08612401024C04

    Invece recentemente è successa una cosa incresciosa, in un programma radiofonico RAI, dove le conduttrici si sono espresse in termini denigratori , qui c'è un articolo sull'episodio
    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...alati/4540985/
    Non avrei saputo rispondere meglio ad Entropica. Grazie.
    P.s. preferisco non commentare le ignobili parole delle due conduttrici del programma di cui parla l'articolo che hai linkato.

  14. #14
    Ritorno dopo tanto tempo su questo thread perchè ci sono stati sviluppi e mi sembrava giusto parlarne nuovamente qui.
    Sabato scorso ho incontrato casualmente la mia ex, la ragazza che stavo per sposare e che, due anni fa mi ha lasciato per mettersi col mio migliore amico... un classico. È da lì che era nato il mio rifiuto non solo di un nuovo rapporto sentimentale, ma anche del sesso in generale.
    Ci siamo incontrati ad una cena per il compleanno di una comune amica. Io non sapevo ci sarebbe stata anche lei. Ed invece c'era, da sola.
    In un primo momento avrei voluto andarmene subito, mandando anche a quel paese la padrona di casa che non mi aveva avvertito della sua presenza. Poi ho lasciato stare, anche la mia amica sembrava imbarazzata, la mia ex- si era sostanzialmente auto-invitata e lei non aveva potuto dire di no: non volevo rovinarle la serata e poi, mi sono detto,chi se ne frega, ormai è acqua passata. Non le ho rivolto la parola per tutta la serata.
    Ad un certo punto, però, ci siamo trovati momentaneamente da soli: due coppie di invitati erano dovuti andare via prima del previsto mentre la mia amica era impegnata ad addormentare suo figlio. Io ostentavo indifferenza, ma ero abbastanza imbarazzato. Lei è partita subito all'attacco: mi ha detto che aveva chiuso da mesi col mio ex-amico, che aveva capito di aver sbagliato tutto, che lasciarmi era stata la cazzata più grande della sua vita. Io ho risposto a monosillabi, come se la cosa non mi interessasse minimamente.
    Però.... non so dire cosa sia stato, se orgoglio maschile ritrovato o piacere per l'inaspettata "vendetta": fatto sta che, pur mantenendo apparentemente un esibito distacco, quando è arrivato il momento di andare via e lei stava chiamando un taxi, mi sono offerto di accompagnarla a casa. Lei ha accettato.
    Poi, giunti sotto casa sua... beh, è stato come se i due anni passati fossero stati cancellati di un colpo. Ci siamo baciati, sono salito da lei ed abbiamo fatto l'amore. Così, semplicemente, come se fosse la cosa più naturale del mondo, col mio corpo che si muoveva ed agiva automaticamente, senza che io lo controllassi.
    Adesso, passata l'ubriacatura del primo momento, provo solo tanta confusione. So che non voglio, assolutamente non voglio, ricominciare una storia con lei: quello che è stato non si può cancellare, ed è stato troppo brutto.
    Però adesso so pure che la mia indifferenza nei confronti del sesso era solo una forma estrema di difesa, crollata miseramente alla prima occasione.
    Non so dire se sia un bene o un male, ma da ieri tutto è cambiato.

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