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  1. #1

    Psicologia del lavoro: abilitazione si o no?

    Salve a tutti, sono una neo laureata in Psicologia del lavoro e del benessere nelle organizzazioni presso l'Università di Torino. Al termine degli studi mi trovo molto in dubbio sul percorso da seguire, che prevede o di fare il tirocinio post laurea per l'iscrizione all'Albo degli Psicologi, oppure iniziare a lavorare senza conseguire l'abilitazione.

    Quali sono i vantaggi concreti per uno Psicologo del lavoro, rispetto a chi decide di non intraprendere questo percorso?
    Non essere iscritto all'Albo riduce le opportunità professionali future?
    Cosa può fare uno Psicologo del lavoro abilitato rispetto a chi ha solo la laurea?
    L'esame di Stato prevede delle prove specifiche per chi ha seguito questi studi oppure è uguale per tutti?

    Ringrazio in anticipo chiunque saprà darmi qualche informazione in merito.

  2. #2
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
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    8,908

    Riferimento: Psicologia del lavoro: abilitazione si o no?

    Ciao, vige nel mondo degli studenti di psicologia da anni questa leggenda metropolitana per cui chi fa psicologia del lavoro per lavorare in ambito risorse umane non ha bisogno dell'abilitazione..
    Questa affermazione viene riproposta continuamente e intensificata da quanti dopo la laurea o durante anche il percorso universitario viene assunto tramite stage o anche con contratti vari in agenzie interinali o aziende a fare l'impiegato. Alla persona in questione vengono fatte fare una serie di mansioni che vanno da attività commerciali e contrattualistiche (buste paga, contratti, inserimento cv nei database, recruiting ecc) ad altre più relazionali che però consistono in colloqui generici.. Queste persone lavorano, fanno esperienza, anche con soddisfazione e alimentano l'idea che nelle risorse umane non serve l'abilitazione..
    Il fatto è che i lavori suddetti sono lavori da impiegato generico delle risorse umane.. Chiunque può lavorare a queste mansioni e chiunque può essere quindi assunto per un lavoro che è da impiegato.
    Il lavoro dello psicologo del lavoro è un lavoro da dipendente? Non proprio.. Sicuramente l'azienda è uno step iniziale dove farsi le ossa e dove acquisire quelle competenze hard (contrattualistica, diritto del lavoro ecc ecc) che sono alla base di una adeguata lettura del contesto organizzativo e aziendale.. ma in generale lo psicologo del lavoro lavora come consulente utilizzando metodi e strumenti psicologici.
    Chiaramente l'azienda che assume uno psicologo del lavoro come dipendente gli affiderà anche una serie di funzioni psicologiche, dalla valutazione del potenziale, alla somministrazione di test psicologici, alla formazione del personale.. alla selezione ma fatta ad hoc con strumenti adeguati e non semplicemente 4, 5 domande sulle esperienze lavorative passate e sui titoli professionali e formativi posseduti.
    Non essere iscritto all'ambo ti ferma ad una possibilità da impiegato generico, dove fai tutto quello che fa un impiegato diplomato o laureato in qualunque laurea... Poi puoi anche essere assunta in quanto laureata in psicologia del lavoro (non dubito che a tanti direttori del personale piacciano competenze psicologiche).,. ma il lavoro che farai sarà sempre e solo da impiegato o al limite commerciale.
    Come psicologo del lavoro sicuramente il vantaggio è quello di poter lavorare nella consulenza aziendale come libero professionista (lo sbocco più classico per chi studia psicologia del lavoro) oppure di essere assunta come psicologa e non come impiegata ambendo ad un tipo di lavoro differente e più vicino a quello che hai studiato. Per un approfondimento relativo all'ambito dello psicologo del lavoro ti rimando a questo link
    http://www.psy.it/allegati/aree-prat...del_lavoro.pdf

    Per quanto riguarda l'esame di stato le prime due prove sono uguali per tutte, la prima di carattere teorico sulle fondamenta della psicologia (generale, sviluppo, sociale e metodologia), la seconda un progetto di intervento psicosociale che a seconda può essere uguale per tutti o in base ad un ambito a scelta (dipende dalla sede) e la terza che è un caso specifico di indirizzo a scelta dove c'è anche una prova di lavoro.

    Io consiglio sempre di iscriversi, è molto più conveniente in generale .. soprattutto per la possibilità di poter lavorare nell'ambito e con le funzioni per cui si è studiato.. Inoltre tanto valeva non studiare 5 anni ma andare subito a lavorare.. uno spreco di soldi e di tempo non indifferenti.

  3. #3
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Psicologia del lavoro: abilitazione si o no?

    Ciao, vige nel mondo degli studenti di psicologia da anni questa leggenda metropolitana per cui chi fa psicologia del lavoro per lavorare in ambito risorse umane non ha bisogno dell'abilitazione..
    Questa affermazione viene riproposta continuamente e intensificata da quanti dopo la laurea o durante anche il percorso universitario viene assunto tramite stage o anche con contratti vari in agenzie interinali o aziende a fare l'impiegato. Alla persona in questione vengono fatte fare una serie di mansioni che vanno da attività commerciali e contrattualistiche (buste paga, contratti, inserimento cv nei database, recruiting ecc) ad altre più relazionali che però consistono in colloqui generici.. Queste persone lavorano, fanno esperienza, anche con soddisfazione e alimentano l'idea che nelle risorse umane non serve l'abilitazione..
    Il fatto è che i lavori suddetti sono lavori da impiegato generico delle risorse umane.. Chiunque può lavorare a queste mansioni e chiunque può essere quindi assunto per un lavoro che è da impiegato.
    Il lavoro dello psicologo del lavoro è un lavoro da dipendente? Non proprio.. Sicuramente l'azienda è uno step iniziale dove farsi le ossa e dove acquisire quelle competenze hard (contrattualistica, diritto del lavoro ecc ecc) che sono alla base di una adeguata lettura del contesto organizzativo e aziendale.. ma in generale lo psicologo del lavoro lavora come consulente utilizzando metodi e strumenti psicologici.
    Chiaramente l'azienda che assume uno psicologo del lavoro come dipendente gli affiderà anche una serie di funzioni psicologiche, dalla valutazione del potenziale, alla somministrazione di test psicologici, alla formazione del personale.. alla selezione ma fatta ad hoc con strumenti adeguati e non semplicemente 4, 5 domande sulle esperienze lavorative passate e sui titoli professionali e formativi posseduti.
    Non essere iscritto all'ambo ti ferma ad una possibilità da impiegato generico, dove fai tutto quello che fa un impiegato diplomato o laureato in qualunque laurea... Poi puoi anche essere assunta in quanto laureata in psicologia del lavoro (non dubito che a tanti direttori del personale piacciano competenze psicologiche).,. ma il lavoro che farai sarà sempre e solo da impiegato o al limite commerciale.
    Come psicologo del lavoro sicuramente il vantaggio è quello di poter lavorare nella consulenza aziendale come libero professionista (lo sbocco più classico per chi studia psicologia del lavoro) oppure di essere assunta come psicologa e non come impiegata ambendo ad un tipo di lavoro differente e più vicino a quello che hai studiato. Per un approfondimento relativo all'ambito dello psicologo del lavoro ti rimando a questo link
    http://www.psy.it/allegati/aree-prat...del_lavoro.pdf

    Per quanto riguarda l'esame di stato le prime due prove sono uguali per tutte, la prima di carattere teorico sulle fondamenta della psicologia (generale, sviluppo, sociale e metodologia), la seconda un progetto di intervento psicosociale che a seconda può essere uguale per tutti o in base ad un ambito a scelta (dipende dalla sede) e la terza che è un caso specifico di indirizzo a scelta dove c'è anche una prova di lavoro.

    Io consiglio sempre di iscriversi, è molto più conveniente in generale .. soprattutto per la possibilità di poter lavorare nell'ambito e con le funzioni per cui si è studiato.. Inoltre tanto valeva non studiare 5 anni ma andare subito a lavorare.. uno spreco di soldi e di tempo non indifferenti.
    Inoltre anche ammesso che ti piaccia il lavoro da impiegato (senza offesa ovviamente per chi lo fa, lavoro degnissimo) senza l'abilitazione ti precludi qualunque possibilità di poter fare anche altro che esuli dalle HR... Come psicologa iscritta all'albo puoi lavorare in ogni ambito della psicologia, formarti, fare altri tipi di esperienze e crearti una professionalità a 360 gradi che non sia ancorata ad un lavoro di ufficio.

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