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  1. #1

    Scelta percorso formativo post lauream

    Salve a tutti, leggo da molto tempo il forum ma non vi ho mai partecipato attivamente.Premetto che non sono interessato alla professione di psicologo giuridico, vorrei chiedere ai più esperti in materia, secondo voi conviene fare magistrale in ambito prettamente clinico per poi specializzarsi tramite master vari in ambito clinico-criminologico (ricerca)? Grazie in anticipo per le risposte

  2. #2
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Scelta percorso formativo post lauream

    Ciao Neurotoxine, ti do una risposta anche generale perchè può essere utile a tutti... Allora intanto sfatiamo il mito del criminologo e dei master in criminologia. Il criminologo in Italia non esiste, non è una professione esistente a livello giuridico, esiste in USA (sdoganata dai tanti CSI ecc), in altri contesti ma in Italia non esiste lo psicologo formato in criminologia che collabora con le forze dell'ordine per catturare i criminali con profili ecc, I sedicenti "criminologi" in Italia ad oggi non lavorano come tali, ma molto frequentemente aprono master e corsi di formazione per nuovi criminologi che a loro volta apriranno ancora altre scuole in un circolo di formazione continua.. La verità è che nonostante i tanti master e pubblicità esistenti il criminologo è una professione inesistente in Italia e quindi fare un master di questo tipo rischia poi di diventare professionalmente un boomerang... Per quanto riguarda la ricerca non conosco filoni di ricerca esistenti neanche relativamente a dottorati dove provare ad entrare.. come detto secondo me è un campo proprio da non prendere in considerazione.

    Relativamente all'ambito giuridico ci sono due modalità di lavorare, la prima è il CTP che è il consulente tecnico di parte che viene chiamato dall'avvocato.. deve avere solide competenze cliniche e psicodiagnostiche , ma non certificate, diciamo che l'avvocato nomina una persona di sua fiducia e stop.
    Il CTU invece è una figura che ugualmente deve avere competenze cliniche e diagnostiche ma in accordo tra tribunale e ordine deve rispettare certi requisiti formativi, ad esempio un tot di anni di iscrizione allì'albo e un corso di formazione (master) di tot ore con un tot ore di tirocinio... è bene relativamente a questo tipo di formazione controllare i requisiti richiesti dal tribunale specifico relativamente alla tua regione perchè si rischia di fare un master e magari non vedercelo riconosciuto perchè non perfettamente aderente ai requisiti richiesti.

    Insomma in sintesi l'area dove realmente si può lavorare, anche se area complessa che richiede una formazione molto approfondita è quella giuridica.. L'area criminologica a mio avviso è oggi inesistente

  3. #3

    Riferimento: Scelta percorso formativo post lauream

    Ti ringrazio Duccio per la risposta chiara, come ho detto nel precedente messaggio la professione di psicologo giuridico non mi interessa, sono alla ricerca di un percorso formativo clinico-criminologico che non abbia come sbocco lavorativo solo lo scenario italiano.Ho letto cose interessanti sulla psicologia cognitivo-sperimentale applicata all'ambito criminologico ma chiedevo appunto se fosse stato meglio o meno fare una magistrale in clinica, piuttosto che una direttamente in psicologia criminologica(Torino).

  4. #4
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Scelta percorso formativo post lauream

    Credo sia indifferente, alla fine quello che conta relativamente ai riconoscimenti esteri sono i titoli, laurea e dottorato.. e non credo che un indirizzo anzichè un altro siano discriminanti.. generalmente neanche i corsi e master privati contano in Italia, figuriamoci all'estero...
    Se tu vuoi davvero specializzarti in questo ambito, che è un po' fittizio, ti conviene fare una formazione successiva come master al limite.. Non ho mai sentito delle applicazioni di psicologia cognitiva sperimentale alla criminologia, di che si tratta?
    Una vita interessante è dare un'occhiata alle varie scuole di dottorato se ce ne è qualcuna orientata a questo ambito.. potrebbe essere un'idea per approfondire l'ambito, fare rete e chissà... aprirti magari delle strade.
    Io non consiglierei mai una magistrale di crinimologia perchè dà una formazione troppo specifica in un campo che è inesistente e poco calato nel contesto, consiglierei invece una clinica perchè con la clinica poi ti puoi adattare restringendo sulla crimonologia studiando e approfondendo, con la magistrale in crininologia poi faresti un po' più fatica ad allargare il tiro.

  5. #5

    Riferimento: Scelta percorso formativo post lauream

    Si infatti ho sempre pensato che sia necessaria una formazione clinica completa prima di specializzarsi, non posso darti torto riguardo alla non consistenza dell'ambito criminologico in Italia, ma all'estero a quanto mi pare di vedere che la situazione è ben diversa. Grazie Duccio

  6. #6
    Partecipante L'avatar di Kunchina
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    Riferimento: Scelta percorso formativo post lauream

    Posso rispondervi in base alla mia esperienza. Sono al secondo anno della specialistica Criminologia e forense a Torino e come dice Duccio è vero che in Italia non esiste la figura del criminologo però sicuramente è possibile effettuare un dottorato e specificamente quello che è organizzato dalla Cattolica a Milano. È un dottorato in Criminologia, interamente in inglese e offre la possibilità di trascorrere un semestre o più in una delle Università Europee con cui la Cattolica è associata. Per quando riguarda la preparazione, posso dirti che il percorso non è lo stesso perché con la specialistica si studiano molte materie che riguardano il Diritto, e per quanto si possano fare master, non penso siano in grado di dare una base completa. L'aspetto clinico è importante, ma basta la scuola di specializzazione per colmare questo vuoto. Inoltre io, in concomitanza, sto frequentando anche un master in Psicodiagnostica e le basi date da esami in psicopatologia fatti negli anni universitari bastano come preparazione perchè in ambito giuridico, soprattutto in ambito delle semplici valutazioni effettuate dal CTU o dal CTP, una buona conoscenza di base dei disturbi basta visto che non deve essere effettuato nessun tipo di trattamento terapeutico.
    Ultima informazioni, qui a Torino c'è una scuola di specializzazione di stampo clinico forense, penso che questa possa essere utile per rendere questa figura completa.
    Detto questo, ribadisco che non tutti i percorsi sono uguali quindi eviterei di restare ancora sull'idea che una cosa vale l'altra.
    Ciao

  7. #7
    Partecipante L'avatar di Kunchina
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    Riferimento: Scelta percorso formativo post lauream

    Posso rispondervi in base alla mia esperienza. Sono al secondo anno della specialistica Criminologia e forense a Torino e come dice Duccio è vero che in Italia non esiste la figura del criminologo però sicuramente è possibile effettuare un dottorato e specificamente quello che è organizzato dalla Cattolica a Milano. È un dottorato in Criminologia, interamente in inglese e offre la possibilità di trascorrere un semestre o più in una delle Università Europee con cui la Cattolica è associata. Per quando riguarda la preparazione, posso dirti che il percorso non è lo stesso perché con la specialistica si studiano molte materie che riguardano il Diritto, e per quanto si possano fare master, non penso siano in grado di dare una base completa. L'aspetto clinico è importante, ma basta la scuola di specializzazione per colmare questo vuoto. Inoltre io, in concomitanza, sto frequentando anche un master in Psicodiagnostica e le basi date da esami in psicopatologia fatti negli anni universitari bastano come preparazione perchè in ambito giuridico, soprattutto in ambito delle semplici valutazioni effettuate dal CTU o dal CTP, una buona conoscenza di base dei disturbi basta visto che non deve essere effettuato nessun tipo di trattamento terapeutico.
    Ultima informazioni, qui a Torino c'è una scuola di specializzazione di stampo clinico forense, penso che questa possa essere utile per rendere questa figura completa.
    Detto questo, ribadisco che non tutti i percorsi sono uguali quindi eviterei di restare ancora sull'idea che una cosa vale l'altra.
    Ciao

  8. #8
    Partecipante L'avatar di Kunchina
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    Riferimento: Scelta percorso formativo post lauream

    Ora che ci penso, la figura del criminologo qui in Italia sta crescendo basti pensare che il RIS, nei concorsi richiede questa o anche il semplice Tribunale dei minori o Tribunale di Sorveglianza, che richiedono questa figura o come giudice onorario o come esperto.
    Dovresti informarvi prima di dare informazioni fasulle

  9. #9
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Scelta percorso formativo post lauream

    Confermo quanto detto mesi fa, ambito un po' "farlocco", con pochissime possibilità in cui il gioco non vale la candela. Ad oggi il criminologo, lo ripeto, non esiste, e la quasi totalità dei criminologi che si formano come tali lavorano nella formazione per formare altri futuri criminologi aprendo master e corsi.
    Il discorso dei ris, dei tribunali rimane ancora qualcosa di scarsa valenza dato il numero di persone con questa formazione che vengono impiegate... che non sono impiegate come criminologi dato che come detto.. il criminologo non esiste.

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