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  1. #1
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    04-10-2008
    Messaggi
    189

    Test dei colori di Max Luscher è abbastanza attendibile?

    Ciao a tutti
    Ho scoperto per caso l'esistenza di questo test e siccome mi ha molto incuriosita ho cercato info sul suo funzionamento prima su internet e poi ho letto il libro "Il test dei colori". A pelle mi piace molto l'idea di utilizzarlo un giorno eventualmente (ancora devo laurearmi quindi per ora certo non posso) così ho cercato informazioni riguardo la sua attendibilità e validità sui motori di ricerca e nelle banche dati apposite. Ho trovato però pochi studi in merito e vari fra questi assai vecchiotti. Mi sembra di capire che in alcuni non si sono viste corrispondenze in campioni di soggetti provenienti da culture diverse oppure che nelle donne subentrano meccanismi diversi riguardo preferenze del colore (in compenso ci sono studi che evidenziano correlazioni tra la teoria del test e ad esempio stato psicologico di un campione di donne in gravidanza). Quindi ricerche che lo portano come un test con validità e varie altre no. Il fatto è che ho notato che in queste ricerche si
    1)parla sempre di questo test come un test proiettivo ma non è affatto un test proiettivo...il che mi lascia perplessa
    2) in alcune ricerche dove non è risultato valido è stata somministrata la versione ridotta del test mentre sembrerebbe che risultati precisi uscirebbero dalla versione completa
    Pertanto questi studi mi lasciano perplessa...

    Mie riflessioni che mi pongo poi da quando ho letto il funzionamento la prima volta. Luscher parla dell'oggettività del significato dei colori in tutte le culture . Il punto è che sappiamo assumono significati differenti!(il bianco e il nero tanto per fare un esempio). Daltronde lui si riallaccia a questioni biologiche quindi chissà potrebbe anche essere...
    Inoltre ha ideato il test alla fine della prima metà del 900 e mi domando se a distanza di tempo quei colori abbiano ancora tale significato.
    E' pur vero che se nelle pubblicità e nelle aziende i colori vengono utilizzati con certi scopi anche dagli stessi psicologi credo qualcosa di vero ci sia.
    Se lo somministro ora e poi di nuovo tra un giorno è facile che avrò risultati molto diversi mentre chessò con questionari meno. Quindi? (forse il dubbio che ho più grosso in merito)
    Altra domanda che mi sono posta inizialmente. Un test simile si può somministrare a un daltonico?Non credevo ma leggendo il libro si dice di si perchè si guarda la luce e i contrasti.
    Qualcuno che ha esperienza con tale test sopratutto nella pratica ed è esperto mi saprebbe dire quanto effettivamente è utile e se davvero è un buon metodo diagnostico? (tenendo sempre presente ovviamente che nessun test è infallibile e che vanno sempre interpretati abbinati a colloqui ecc) .
    Grazie
    Ultima modifica di diletta89 : 01-06-2016 alle ore 21.16.18

  2. #2

    Riferimento: Test dei colori di Max Luscher è abbastanza attendibile?

    Ciao!
    Il test di Lüscher da molti anni mi incuriosiva (anch’io mi sono avvicinato leggendo il libro edito dall’Astrolabio), ero molto scettico (lo sono in generale ma su questo test effettivamente si trovano cose contrastanti quindi lo ero ancora di più) ma allo stesso tempo continuavo ad essere attratto da questo strumento.

    Alla fine ho deciso di provare il corso on line del Centro Lüscher di Roma per togliermi lo “sfizio” e chiarirmi i dubbi.
    Beh, la docente che è la responsabile del Centro ha risposto con una pazienza veramente infinita e una precisione logica estrema alle mie mille domande, è stato un corso “speciale” per la qualità dell’assistenza (che non ho trovato in nessun altro corso on line fatto e, in realtà neanche in un corso in aula), per le competenze reali acquisite e perchè mi ha permesso di scoprire uno strumento meraviglioso.
    E non ti dico, i risultati che sono emersi dal mio test....E’ riuscito a cogliere degli aspetti (difetti) che quasi nessuno, anche di quelli che mi conoscono meglio, direbbe.
    Insomma alla fine del corso ero così entusiasta del test che ho deciso di andare a Roma per degli approfondimenti che mi hanno reso ancora più entusiasta scoprendo aspetti ancora più complessi ma stimolanti .
    Mi sono convinto che bisogna sentir parlare l’esperta per capire la verità di questo test perchè in giro si dicono tante cose puramente di fantasia.
    Devo dire che il test completo è parecchio complesso quindi se sulle informazioni di base mi sento sicuro, ancora ho lavoro da fare per le cose più difficili e per una lettura particolareggiata, però la teoria la so molto bene quindi posso provare a chiarirti i dubbi .

    Il problema delle ricerche è appunto verificare il livello di competenza di chi le effettua e come hai notato anche tu, molti usano il test ridotto formato da 8 carte colorate ma questo non è un test attendibile e valido, è solo una versione divulgativa.
    Il Test completo non è neanche composto da carte ma è un libretto con delle tavole e ognuna contiene diversi colori e solo i colori del test originali sono da utilizzare a livello professionale ( e sono molto diversi da quelli che si trovano nel libro).
    Quindi , chi fa un lavoro serio e professionale, lo fa con il Test completo.
    Insomma bisognerebbe inanzitutto eliminare le ricerche fatte da chi usa solo gli 8 colori e da gente che non conosce il test .
    Io (che sto acquistando praticamente qualsiasi cosa che trovo su questo test) ho acquistato il libro “Saggi sulla Diagnostica Luscher” che è fatto da più di 400 pagine e raccoglie scritti inediti del Prof. Luscher e numerose ricerche e investigazioni scientifiche recenti fino al 2013. Il libro è a cura del CISSPAT di Padova che ha una scuola di specializzazione in psicoterapia al cui interno insegnano il Test di Lüscher per cui hanno prodotto molte tesi/ricerca sull’argomento.
    Se non conosci già il test completo, il libro magari ti dice poco o niente però era per dirti che ci sono ricerche anche molto recenti e veramente in molti campi.
    Inoltre la bibliografia selezionata da Lüscher è di una trentina di pagine (solo i titoli) , quindi non è proprio poco.
    Il problema della validità di questo test me lo ponevo anche io all’inizio prima di formarmi perchè mi sembrava “debole” da questo punto di vista ma devo dirti che quando si vede concretamente il risultato che emerge i dubbi spariscono subito e più lo uso e più mi rendo conto di quanto emergano delle fotografie veramente precise e svela gli aspetti anche più nascosti di ognuno in modo sorprendente.
    Più vado avanti e più mi dà soddisfazione.

    In effetti in giro su internet si trova scritto che è un test proiettivo per cui anch’io lo davo per scontato, invece nel corso ho appreso che è un test psicofisiologico e le scelte di preferenza o rifiuto di fronte ai colori sono fatte in modo spontaneo come reazione psicofisiologica basata sul proprio stato psicovegetativo , per esempio se la tua condizione psicovegetativa è di eccitazione troverai piacevole il rosso.

    Le varie culture possono avere un approccio differente verso un colore ma non perchè questo abbia significati diversi. Per esempio da noi la morte è legata al nero e in Oriente è legata al bianco ma perchè è diverso il “rapporto con la morte” non perchè il significato associato al colore sia diverso ma semplicemente perchè in Oriente la morte è vista come cambiamento e apertura ad una nuova vita futura.

    Anche se sono passati quasi settant’anni da quando è stato ideato il test, questo rimane sempre valido perchè si basa appunto su reazioni psicofisiologiche del nostro organismo e il nostro organismo non ha cambiato il suo modo di funzionare.

    Dici che se lo somministri a distanza di un giorno avrai risultati molto diversi ma io non ho sperimentato mai questa cosa, su di me l’ho rifatto proprio tante volte e le scelte sono sempre uguali (purtroppo!) , solo una volta ho avuto una piccola inversione.
    Forse è possibile che in alcuni ci siano scelte apparentemente diverse ma poi è necessario valutare la tipologia di scelte perchè dall’analisi potrebbero risultare scelte con un “comun denominatore”.
    Poi ci sono alcune tavole del test che sono più facilmente soggette a possibili cambiamenti mentre altre tavole (quelle che rappresentano la predisposizione costituzionale) difficilmente cambiano, soprattutto senza alcuna terapia.
    Poi se emergono per fatti della vita nuovi problemi, le scelte saranno influenzate ma in questo caso si vedrà un livello di stress particolarmente forte nella prima tavola quindi anche questi cambiamenti possono essere evidenziati, non sono “senza controllo”.

    Il test è risultato valido anche in casi di daltonismo ( ad eccezione di quei rari casi di cecità completa verso i colori ) perchè i colori sono frequenze , vibrazioni quindi vengono recepite dal nostro organismo spontaneamente a livello fisiologico nel cervello limbico e si reagisce ad esse al di là di come vediamo il colore.

    Io utilizzo il test di Lüscher da due anni , che non sono tantissimi e certo è un pò presto per essere “esperto” però non sono neanche pochi e di test ne ho somministrati parecchi, io lo trovo utilissimo .
    E’ un test che ti fa entrare subito in “empatia” con l’altro perchè i colori sono vissuti come piacevoli da tutti a tutte le età(ah, si può utilizzare a partire dai cinque anni), e non viene vissuto come “costrizione”, penso sia il test dalla somministrazione più piacevole .
    Le informazioni che fornisce sono proprio tante, a tutti i livelli di profondità, in vari ambiti, insomma si ottiene un quadro completo della personalità e permette di evidenziare rapidamente le problematiche principali, le ansie, i conflitti, i comportamenti compensatori.
    E in più trovo molto interessanti le correlazioni psicosomatiche e il fatto che si vede, altra particolarità, direttamente dalle scelte, come sono legati tra loro il comportamento compensatorio, la motivazione e la causa e si definisce la Struttura terapeutica con dei calcoli matematici (semplici) e una logica impressionante.
    Questo forse mi ha colpito più di tutto, che prima di conoscerlo mi sembrava un test “fantasioso” e campato in aria senza basi solide mentre dopo aver seguito i corsi mi sono reso conto dell’estrema logica e razionalità con cui è costruito.
    Spero di averti aiutata raccontandoti la mia esperienza!

  3. #3
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Test dei colori di Max Luscher è abbastanza attendibile?

    Grazie della risposta (scusa il ritardo della mia!) Intanto mi sono informata e ho letto altro materiale (compreso un libro/parti di un libro) ed effettivamente la spiegazione è più esauriente e i dubbi che avevo sono un pò più chiariti come la questione del colore nelle diverse culture. In futuro mi informerò meglio perchè mi incuriosisce molto come test!

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