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Discussione: Professione e tatuaggi

  1. #1

    Professione e tatuaggi

    Salve a tutti
    sono una studentessa al primo anno di psicologia
    Come molti della mia generazione, anch'io ho qualche tatuaggio sulla pelle.
    Fortunatamente fino ad ora li ho fatti in posti facilmente occultabili.
    Sono ancora al primo anno della triennale, per ora la mia idea è di intraprendere la carriera in ambito criminologico giuridico-forense, ma la strada è ancora lunga, non so che tipo di professione svolgerò!
    Volevo sapere, in questo mestiere (considerando tutti gli sbocchi professionali) quanto può essere limitante avere dei tatuaggi? Possono creare problemi al livello di assunzioni o del rapporto con il paziente?
    Grazie anticipatamente!

  2. #2
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
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    Riferimento: Professione e tatuaggi

    Ciao lulsinthesky,
    perché pensi che un qualcosa di tuo possa "creare problemi"?
    Dici anche "Fortunamente fino ad ora li ho fatti in posti facilmente occultabili." e anche questa affermazione, come le altre che fai, meritano attenzione e offrono molti spunti di riflessione.
    E se i tuoi tatuaggi fossero in posti facilmente visibili?
    Se avessi altri segni di comuicazione? Il corpo parla in mille modi, sembra banale dirlo ma non credo sia inutile ricordarlo ogni tanto.
    Potrei fare altri esempi, mi limito al campo che tu hai proposto e al rapporto tra ciò che sentiamo dentro di noi e decidiamo di mostrare all'esterno (comunicazione), all'interno del rapporto professionale.
    Comunicazione e libertà, mica temi da poco.
    Credo che la prima cosa da fare sia accogliere e riflettere sulle domande che ti poni.
    A me viene da chiedere "Perché?". E anche: che cosa c'entrano i tatuaggi con la professione e la professionalità?
    Spero che la discussione si arricchisca, magari anche con altre domande e riflessioni aperte.

  3. #3

    Riferimento: Professione e tatuaggi

    Buongiorno! Non credo che lulsinthesky volesse aprire un dibattito psicologico sul perché dei tatuaggi e sul loro significato.. Semplicemente è una studentessa al primo anno che si è sentita dire che chi ha tatuaggi non può operare in ambito sanitario..giusto?
    Sono state dette anche a me queste cose, ma io personalmente non ho mai trovato nessuna norma che lo vietasse, né nel codice deontologico, ne' tantomeno nei decreti successivi, quindi tranquilla lulsinthesky e buon percorso!

  4. #4
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Riferimento: Professione e tatuaggi

    Ciao!
    Per me non è un problema che si è creata lulsinthesky, basta vedere i requisiti per fare un concorso nelle forze armate come semplice psicologo...non ci devono essere tatuaggi in posti visibili e in ogni caso non devono essere offensivi. I tatuaggi per me non c'entrano niente con la professione e la professionalità, ma magari per qualcun altro sì, a livello di assunzioni come nell'esempio che ho citato, o magari a qualche paziente (ma questo non possiamo saperlo in anticipo..o magari un paziente può sentirsi più a suo agio con uno psicologo coi tatuaggi).
    Potremmo fare lo stesso discorso per la fede nuziale: la indossiamo o no? E se lavoriamo con donne che scappano da mariti violenti? Siamo più credibili ( o professionali) con la fede o senza?

    All'università ho studiato un po' la questione sul libro di Semi "Tecnica del colloquio", parlava non solo dell'abbigliamento dello psicologo ma anche si come è arredato lo studio.
    Per quanto ne ricordo, diceva che è impossibile non comunicare qualcosa di sè, nei vestiti, nei gesti, nella scelta della scrivania e dei colori. E se non sbaglio consigliava di non essere troppo trasandati e viceversa di non ostentare "ricchezza".

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
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    29 Giugno 2013, Milano
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  5. #5
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
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    Riferimento: Professione e tatuaggi

    Beh, dei concorsi non so, quindi non mi esprimo, ma nel caso del rapporto professionale con il singolo paziente, credo sia materiale di cui poter parlare con il paziente, appunto, se se ne presenta l'occasione, e proprio per questo credo sia importante lasciare la questione aperta e rifletterci prima noi (che si sia al I anno o psicologi affermati non importa: anzi per me è rilevante che una ragazza giovane si sia posta il problema) per poi poter affrontare la questione con il paziente, se in qualche modo viene fuori. Non capisco cosa c'entri la credibilità. Piuttosto: perché per il paziente può essere un problema se ho un tatuaggio, o se ho l'orecchino, se ho la fede, se non ce l'ho, se mi vede fuori con i miei figli - se ne ho - e ne parla in seduta o mi fa capire che che questa cosa lo ha colpito? Dell'anello nuziale abbiamo discusso qualche mese fa in un seminario con persone che svolgono la professione: una psicoterapeuta ha parlato di un suo collega che si poneva il problema che, a breve, i suoi pazienti, che aveva da tempo in cura, lo avrebbero visto con la fede, visto che stava per sposarsi. Allora io ho detto che a me, da paziente, è capitato il contrario, visto che i primi mesi avevo visto il mio analista con la fede e dopo la sospensione estiva non l'aveva più (e ne abbiamo parlato). Un'altra psicoterapeuta ha parlato di una sua paziente con una situazione sentimentale e familiare difficile, che l'aveva vista per strada con suo marito e i suoi bambini, chiamandola da lontano e dicendole "Ciao ...(nome)" e lei aveva a sua volta riflettuto su questa cosa..
    Credo che in un forum si abbia la possibilità (e la fortuna) di creare, nutrire occasioni di confronto e discussione,e che questa occasione vada utilizzata, per quel che si sa e si può fare in un forum, appunto: poi, siccome siamo persone diverse, c'è chi risponde in modo breve e conciso e chi meno, ma alla fine "tutto fa brodo"

  6. #6
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Professione e tatuaggi

    Guarda fino a che non ti fai un teschio enorme sulla fronte con croci rivoltate o un fallo gigante.. credo non possano esserci problemi... L'unico problema è per eventuali concorsi in ambito militare dove costituiscono motivo di esclusione (se non erro).. Per il resto il tatuaggio oggi ha perso molto l'accezione negativa di 30 anni fa, soprattutto oggi in un'era fortemente visiva, digitale, ma anche omologante e istantanea le persone sentono il bisogno di lasciare un segno del loro passaggio, di individuarsi e di "mettere un segno" che sia distintivo.. anche sulla pelle.. e quindi sono sempre di più le persone che ce li hanno...
    Non preoccuparti, specie se poi non sono enormi e sono anche copribili non ci sono problemi..
    La mia ex tutor di tirocinio ne aveva 3, di cui uno sull'avanbraccio abbastanza visibile soprattutto in estate e lavora come psicoterapeuta e come psicologa in particolare nelle scuole, che io sappia non ha mai avuto problemi.
    Anzi secondo me in certi contesti può anche favorire una certa compliance con certi tipi di utenti/pazienti.

  7. #7
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Professione e tatuaggi

    Inoltre per il discorso dei concorsi nelle forze armate.... sinceramente anche lì (come per il discorso dei concorsi alla ASL) sono talmente pochi i posti e talmente stringenti i criteri.. (altezza, peso, eventuali malattie, età ecc ecc) che sinceramente non mi farei pensieri per una possibilità che è di per sè molto poco probabile..

  8. #8
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Riferimento: Professione e tatuaggi

    Spiego meglio il mio esempio: per una donna (ma anche uomo) che fugge da un matrimonio fallito vedere il proprio psicologo/a con la fede per me può scatenare certe domande, tipo:
    "che ne sai tu, che sei felicemente sposato/a, cosa sto passando io?", oppure il contrario, tipo "è sposato/a quindi può capire che capitino momenti difficili in un matrimonio", e quindi questo può intaccare o meno la credibilità dello psicologo/a dal punto di vista del paziente, secondo me. Ma questo dipende dalla persona - non siamo tutti uguali, e anche dal momento che sta attraversando.
    Per me, ad esempio, non sarebbe credibile accettare consigli sul matrimonio da un prete che di matrimonio e legami sentimentali non ne sa assolutamente nulla
    Sono d'accordo con le domande che ti poni, indubbiamente il fatto che il paziente attribuisca importanza (o no) a certe cose ci può far capire molto di lui, o delle fantasie e delle domande che si fa sullo psicologo o terapeuta.
    Magari lavorando con persone un po', come dire, "fuori dal comune" un tatuaggio o piercing predispongono meglio verso lo psicologo...forse...

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  9. #9
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Professione e tatuaggi

    Intervengo nuovamente per fare un'altra riflessione...
    Secondo me l'autenticità per un professionista, soprattutto per un professionista della relazione di aiuto è fondamentale.. Se nel nostro essere noi stessi è compreso avere un tatuaggio o avere un certo taglio di capelli, o un modo di vestirci di un certo tipo.. (ovviamente togliendo gli estremismi descritti nel mio primo intervento) abbiamo tutto il diritto di farlo ma anche il dovere perchè rappresentano noi stessi... Un paziente o comunque una persona che ha a che fare con noi lo percepisce che non siamo perfettamente "dentro" la relazione togliendo piercing, coprendo volutamente tatuaggi ecc...
    Io non so se andrei da un terapeuta che si mostra in modi totalmente opposti a quello che è realmente... Magari nella vita gira con piercing, e abiti tendenzialmente alternativi.. e in terapia lo ritrovo vestito in giacca e cravatta ( altro esermpio estremo)...
    Dobbiamo secondo me cercare di essere quanto più possibile noi stessi, trasparenti e reali... lo dobbiamo al paziente (lo sproniamo ad essere se stesso, a vincere paure e a "fregarsene" del giudizio sociale e noi in primis non lo facciamo) e lo dobbiamo a noi stessi.

  10. #10

    Riferimento: Professione e tatuaggi

    Bhe io ce n'ho diversi, in estate molto visibili.
    I contenuti non sono scabrosi, certamente: nè donne nude, nè tatuaggi con significati forti (religiosi, violenti ecc.)
    Certo è che c'è ancora chi, nel giudicare di primo impatto, può esserne influenzato. Amen.

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