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  1. #1

    Consigli preparazione esame di stato

    Salve a tutti! Qualcuno può consigliarmi come prepararmi al meglio per l'Esame di Stato? Voi come avete studiato?

  2. #2
    L'avatar di Melody82
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    Riferimento: Consigli preparazione esame di stato

    ciao Angela, benvenuta. Ti consiglio di dare un'occhiata a questo 3d http://www.opsonline.it/forum/psicol...tato-8624.html
    Nel frattempo, qualche chiarimento.

    L’Esame di Stato permette al laureato in Psicologia di iscriversi all’Albo ed esercitare la professione di Psicologo.

    Gli Esami di Stato hanno luogo ogni anno in due sessioni: la 1a sessione è a Giugno e la 2° è a Novembre.
    Essi sono indetti, ogni anno, con Ordinanza del MIUR pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. La data della 1° prova dell’Esame di Stato è uguale per tutta Italia. Le altre date, invece, variano di sede in sede ed è necessario verificare sul sito dell’università dove si è scelto di sostenere l’esame.

    L'Esame di Stato per l’esercizio della professione di Psicologo si articola in 3 prove scritte ed 1 prova orale. Per poter sostenere la prova successiva, è necessario superare la precedente. Qualora si venisse bocciati ad una prova, il candidato dovrà ripetere tutto l’iter – quindi 3 scritti + 1 orale. Per superare l’EdS è necessario conseguire una votazione sufficiente in ogni prova. La sufficienza si ottiene con una votazione di 30/50 per ciascuna prova. Ne consegue che la votazione minima complessiva sarà 120, e la massima 200. Tuttavia, il voto finale non incide in alcun modo sulla possibilità di iscrizione all’Albo e non viene riportato su nessun documento ufficiale, se non nella pubblicazione stessa degli esiti finali.

    Le prove dell’Esame di Stato Psicologo - ALBO A - consistono in (art. 52 DPR 328/01):
    a) una prima prova scritta sui seguenti argomenti: aspetti teorici e applicativi avanzati della psicologia; progettazione di interventi complessi su casi individuali, in ambito sociale o di grandi organizzazioni, con riferimento alle problematiche della valutazione e dello sviluppo delle potenzialità personali;
    b) una seconda prova scritta sui seguenti argomenti: progettazione di interventi complessi con riferimento alle problematiche della valutazione dello sviluppo delle potenzialità dei gruppi, della prevenzione del disagio psicologico, dell'assistenza e del sostegno psicologico, della riabilitazione e della promozione della salute psicologica;
    c) una prova scritta applicativa, concernente la discussione di un caso relativo ad un progetto di intervento su individui ovvero in strutture complesse;
    d) una prova orale sugli argomenti delle prove scritte e su questioni teorico-pratiche relative all'attività svolta durante il tirocinio professionale, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale.

    L’Esame di Stato Psicologo può essere svolto liberamente in qualunque sede d’Italia, indipendentemente dalla sede di laurea o di residenza dello studente. Non esiste, inoltre, un numero massimo di possibilità di superamento dell’esame; si può tentare anche 2 volte l’anno, senza sbarramenti. Le Commissioni variano di sede in sede, annualmente, e di anno in anno.

    Se lo studente si iscrive alla I sessione dell’Esame di Stato Psicologo e poi sceglie di non presentarsi, viene considerato come “candidato assente” e può richiedere di partecipare, senza dover nuovamente versare le tasse, alla II sessione. Chi invece dovesse risultare assente alla II sessione, verrà considerato come “respinto” e dovrà nuovamente provvedere al versamento della quota per intero.
    Se lo studente si presenta alle prove ma decide di ritirarsi, vale come candidato respinto e, per sostenere nuovamente l’esame, deve versare per intero nuovamente la tassa di iscrizione.

    L’iscrizione all’Albo regionale può avvenire in qualsiasi momento dopo il superamento dell’Esame; il titolo non ha una scadenza. Nella maggior parte dei casi, non è inoltre necessario richiedere all’Università una copia del diploma di abilitazione (che ha costi elevati e lunghi tempi di attesa); basta richiedere l’iscrizione all’Albo, autocertificando di aver superato l’Esame di Stato. Consiglio a tutti gli studenti di iscriversi all’Albo solo nel momento in cui abbiano la possibilità o la volontà di lavorare come Psicologi. L’iscrizione è veloce - solitamente si viene ammessi entro 30gg - e comporta il versamento di una quota annuale, che varia da regione a regione, e che corrisponde all’ anno solare. Essa andrà dunque versata ogni anno tra Gennaio e Febbraio. Una volta iscritti all’Albo, la tassa dovrà obbligatoriamente essere pagata ogni anno, per non incorrere in more o in sanzioni, fino ad arrivare alla radiazione dall’Albo. Per tali ragioni, invito i neo abilitati a richiedere l’abilitazione solo quando si ha la certezza di volere o potere iniziare a lavorare come Psicologi, perché dal momento in cui risulteranno iscritti dovranno, in ogni caso, corrispondere la tassa regionale. Nel Lazio, essa ammonta attualmente a 160€.


    Un caro saluto, buono studio e in bocca al lupo!
    *** Venditore Accreditato OpS per materiale completo EdS***

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  3. #3

    Riferimento: Consigli preparazione esame di stato

    Cara melody grazie per la risposta, ero già a conoscenza di queste informazioni la mia richiesta di aiuto verte sulla preparazione dell'esame di stato: Come studiare in modo efficace e non dispersivo? E' necessario conoscere mille teorie per ogni argomento o sono sufficienti le principali? Tu ad esempio come lo hai preparato? Grazie ancora

  4. #4
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Riferimento: Consigli preparazione esame di stato

    Ciao Angela allora ti spiego un po' di cose...
    L'esame di stato innanzitutto è davvero un terno al lotto, purtroppo entrano in gioco tantissimi fattori e il fattore fortuna ha davvero molta rilevanza...
    Le direttive che lo regolano per quanto riguarda gli argomenti sono davvero generiche, estremamente generiche e quindi può capitare davvero di tutto, da un argomento generico di generale, ad una teoria, ad un esperimento o modello, ad un argomento specifico anche mai trattato durante il corso..
    Generalmente sono comunque argomenti di generale e di sviluppo e talvolta possono uscire temi di sociale ma anche di metodologia...
    Quindi è per forza di cose necessario prepararsi per tempo studiando in maniera strategica... Il materiale è pressochè infinito perchè ogni argomento singolo contiene tantissime teorie e punti di vista, modelli, autori... quindi studiare tutto nei minimi dettagli sarà impossibile quindi dovrai fare una scelta e capire per ogni argomento come scremarlo in maniera opportuna.. La cosa secondo me utile per ogni argomento è quella di prepararsi un'ottima definizione del fenomeno ... una panoramica di quelli che sono stati i modelli di studio in generale.. due o tre teorie approfondite con anche un esperimento ben trattato, le possibili applicazioni nei vari ambiti e gli strumenti di indagine.. Quando di ogni costrutto o argomento hai approfondito questi aspetti sei abbastanza coperta.
    Per quanto riguarda i manuali non "riempirti" di materiale, bastano i manuali utilizzati durante il percorso universitario e puoi nel caso procurarti (ma non è strettamente indispensabile, molte persone hanno preparato i testi già studiati al primo anno) uno dei testi in vendita per la prima prova, il testo di Moderato Rovetto " psicologo verso la professione" che ha un'impostazione maggiormente comportamentista e quello di Canestrari "psicologia generale e dello sviluppo" che ha invece una impostazione dinamica. Io ti consiglio di fare i testi e magari di procurarti uno di questi che è senza dubbio utile per avere un'idea sugli argomenti e li sintetizza bene.. Sono comunque manuali vecchi .. io darei maggiore importanza ai manuali utilizzati al primo anno, più recenti e maggiormente conosciuti da te... Ci sono argomenti che possono uscire che magari si trovano poco nei manuali sistematizzati come l'adolescenza, l'invecchiamento, la frustrazione, la creatività, il colloquio ecc.. questi in quei manuali li trovi più facilmente ma il mio consiglio è quello di partire integrando e aver "riscritto" tutti gli argomenti almeno ad un mese , un mese e mezzo prima della prova in modo da lasciarti questo margine per rileggere e assimilare per bene il tutto...
    Come detto questa prova è un terno al lotto, può capitare un tema semplice dove chiede più banalmente il costrutto come può capitare un tema complesso di analisi e collegamento fra autori, modelli, costrutti o una riflessione critica su aspetti che non trovi nei testi ma che si evincono dallo studio dei vari processi.. Quindi conterà tanto anche come hai studiato e la tua lucidità nel pensare sul momento a cosa scrivere e a come combinare gli argomenti. L'importante è scriverlo bene, senza cancellature, asterischi, cercando di dargli un tono e una forma quanto più professionale e che sia tutto ben collegato e senza "netti salti" da una parte all'altra delle argomentazioni.

    Per la seconda prova è un progetto di intervento anche questo ad estrazione (non ovunque.. a firenze si.. in altre sedi fanno scegliere), generalmente non serve conoscere nello specifico l'argomento se non in termini generali perchè non viene richiesto questo quanto saper scrivere un progetto di intervento adeguato secondo criteri di fattibilità e coerenza. Ci sono diversi manuali in commercio, quello di Andronico "Progetti di psicologia", poi quello di Inguglia "la progettazione di interventi psicosociali" , il Leone Prezza "costruire e valutare i progetti psicosociali", poi c'è di Kaneklin "psicologo domani" e ce ne sono altri come il Rollo "lo psicologo e la progettazione... Avendoli letti tutti posso dire con certezza che non esiste un testo completo.. hanno tutti bisogno di una riflessione e di una integrazione...
    Il Leone Prezza è totalmente teorico, ottimo ma tutta teoria per una prova prettamente pratica quindi leggilo se vuoi farlo ma poi abbandonalo abbastanza velocemente, Il Rollo ha una parte teorica minima, anche un po' "semplice" e una parte di progetti svolti corposa...ma secondo me non sufficiente, discreto perchè dà un'idea e svolge diversi progetti ma manca un po' la parte della contestualizzazione teorica e i modelli spiegati .. ma non lo prenderei come testo base per preparare la prova. Il testo di Inguglia è molto buono per la parte teorica ma anche li la parte ugualmente corposa di progetti svolti sono un po' diversi da quelli che trovi per l'esame di stato.. si avvicinano maggiormente al lavoro sul campo della progettazione nel mondo reale.. ben più complesso e diverso da quello richiesto per l'esame di stato... Il Kaneklin è un buon testo, non l'ho letto molto ma non mi sembrava malvagio ma in generale non esiste un testo onnicomprensivo capace di risultare realmente completo.. forse ottimo è l'Andronico che se non altro ha il pregio di utilizzare un paradigma unico (quello della ricerca azione) e di usarlo per tutti rendendo meno dispersivo il lavoro..
    Però ecco non so se consiglierei di fare solo un testo, sicuramente di riflettere bene e cercare di mantenere uno sguardo in questa prova quanto più concreto e centrato sulla realtà secondo un'ottica di fattibilità e coerenza.
    Non fa male ripassarsi per questa prova delle teorie di sociale, dei modelli di psicologia sociale e di psicologia della salute, le principali teorie dei principali argomenti come burn out, aggressività, bullismo, disturbo post traumatico da stress ecc ecc ecc...Ricordiamoci che il progetto va fatto sempre dipendere da una teoria di base che guida il tuo intervento. Ad esempio un intervento sull'integrazione culturale.. risulta ottima ad esempio la teoria del contatto di Allport che dice che favorendo il contatto con le persone straniere si favorisce l'integrazione.. quindi su questa premessa espliciti le attività del progetto.. Questo è un esempio ma una conoscenza minima delle teorie ti permette di tracciare il tuo progetto in un certo modo facilitandoti il lavoro. Questa è la prova dove c'è meno da studiare in quanto sono pochissime le cose teoriche da sapere eccetto le teorie sociali e di salute che ti aiutano come detto prima ma è la prova dove è più utile riflettere in termini pratici e di fattibilità.

    Per quanto riguarda la terza generalmente è a scelta in base all'indirizzo che uno preferisce, chi ha fatto un indirizzo specifico generalmente sceglierà quello ma non è detto. Qui varia molto in base all'indirizzo, per quanto riguarda l'indirizzo di lavoro è la prova più simile alla seconda, può capitare un progetto o un caso che può essere sempre trattato come un progetto... c'è al momento un solo testo che è di Rollo e si chiama "Lo psicologo al lavoro" dove tratta una serie di casi specifici su vari ambiti.. Poi quella di clinica e di sviluppo dove può essere utile un buon manuale di psicologia clinica e psicopatologia dello sviluppo e il DSM .. Per la prova di sperimentale conoscere bene le fasi di ricerca sperimentale , e ripassarsi bene un buon manuale di neuroscienze cognitive e di neuropsicologia..

    Poi vi è l'orale dove generalmente viene richiesta l'esperienza di tirocinio, cosa ti ha lasciato e la valenza emotiva dell'anno trascorso.. Qui è necessario essere sinceri anche nelle attività svolte, chiaramente evitare di esplicitare in modo troppo sincero di aver passato un anno a fare fotocopie ma perchè no essere anche critici con un tirocinio che poteva essere migliore di quello che è stato. Critici, costruttivi ma ecco evitare di dire di aver pulito per terra, dato l'acqua alle piante, fatto fotocopie ecc... Sicuramente dire senza problemi di aver utilizzato strumenti in prima persona come test, colloqui clinici ecc avendo cura di sottolineare sempre di averlo fatto sotto la supervisione del vostro tutor che vi ha accompagnato in un percorso in cui si passa da una non conoscenza e competenza ad una fase di maggiore autonomia e competenza tecnica. Per l'orale è necessario leggere e studiare bene gli articoli del codice e di saperci fare una riflessione critica collegandoli al tirocinio svolto.. per esempio quali articoli sono indispensabili da tenere conto per le attività del tirocinio svolto?

    Per il resto consiglio di controllare bene nella sede dove si vuole svolgere l'esame di stato le tracce passate delle scorse sessioni, ti danno un'idea del tipo di cose chieste e dell'impostazione... Ogni sede ha grosso modo una tradizione di ricerca, una impostazione teorica ben precisa... quindi può essere utile per farsi un'idea ma senza farsi le tracce perchè difficilmente ricapitano e quindi si rischia di rimanere ingabbiati nelle tracce già svolte cercando di riprodurle.. cosa che può davvero farci fare una pessima traccia lontana da quanto viene effettivamente richiesto.
    Ci sono tante persone che fuggono dalla propria sede cercando "fortuna" altrove... Qui va fatto un discorso di un certo tipo.. Allora ci sono leggende metropolitane ma ci sono anche evidenze che parlano di percentuali più o meno alte o basse fisse in base alla sede... Credo che questo vari molto più in riferimento alla commissione che varia sempre ogni anno... Fondamentalmente non sceglierei la sede in base a questo perchè sono cose non sempre verificate e che possono dare delle sorprese poco piacevoli, mi baserei invece sul costo dell'esame di stato (tasse, spostamenti, alberghi ecc) e velocità (ci sono sedi dove in due settimane inizi e ti abiliti e altre sedi dove dalla prima prova all'orale passano 4 mesi)... queste due variabili sono importanti e vanno comunque tenute conto... considerando inoltre che è più facile fare l'esame di stato nella propria sede.. ci abbiamo studiato, conosciamo l'impostazione teorica di base, conosciamo i docenti che sono in commissione... insomma è una facilitazione.. Poi ovviamente ognuno deve decidere secondo le proprie sensazioni e i propri bisogni...
    Spero di essere stato esaustivo... se ci sono domande o altre cose poco chiare chiedimi pure

  5. #5

    Riferimento: Consigli preparazione esame di stato

    Sei stato molto più che esaustivo! Grazie mille

  6. #6
    Matricola L'avatar di sciarpina88
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    Riferimento: Consigli preparazione esame di stato

    grazie per tutte queste info ma al riguardo dei testi preferiti di una facoltà come e dove si può trovare questa cosa?cioè ogni sede ha i suoi preferiti in che senso ...?

  7. #7
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Consigli preparazione esame di stato

    No no.. basta un manuale qualunque di psicologia generale, dello sviluppo e sociale...puoi usare quello che hai studiato te... Le facoltà non danno alcuna indicazione... le conoscenze richieste sono generali e sui fondamenti della psicologia quindi ogni testo va bene

  8. #8
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    Riferimento: Consigli preparazione esame di stato

    Ciaoooo!!!
    Allora io per la prima prova ho studiato su riassunti e ho riguardato qua e là i manuali di psicologia generale e psicologia dello sviluppo.
    Per la seconda ho guardato alcuni progetti svolti in diversi ambiti (anche se poi la seconda prova non riguardava la costruzione di un progetto, ma la descrizione di uno strumento, partendo dagli argomenti trattati nella prima prova).
    Per la terza prova DSM 5.

    Buono studio e in bocca al lupo

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