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  1. #1

    In classe ho un bambino che…. Disturbo dello spettro dell'autismo

    Ciao a tutti sono un'insegnante specializzata della scuola dell'infanzia. Seguo un bambino di 3 anni che gli è stato diagnosticato il disturbo dello spettro dell'autismo. E' entrato nella scuola dell'infanzia a metà settembre e lo sto conoscendo. Non ha l'uso del linguaggio e non conosce la funzione degli oggetti, dei giochi e quindi non sa giocare. Non ha interesse per i giochi che ci sono in aula e se io ad esempio gli propongo di utilizzare le costruzioni morbide le usa per pochi minuti (senza uno scopo ben preciso) ma poi le abbandona subito.
    La mia difficoltà maggiore è quella che lui non riesce ad intrattenersi in un attività per più di 5 minuti e vorrei stimolare in lui interesse e diminuire la sua tendenza a spostarsi e girare per l'aula senza una meta.
    Che cosa mi consigliate? Quali strategie sono le più adatte? Da dove dovrei iniziare?
    Grazie a chi mi vorrà aiutare!

  2. #2
    Partecipante L'avatar di marillies
    Data registrazione
    29-11-2011
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    57

    Riferimento: In classe ho un bambino che…. Disturbo dello spettro dell

    Sono interessata anch'io

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
    Data registrazione
    19-04-2005
    Residenza
    Roma provincia
    Messaggi
    3,590

    Riferimento: In classe ho un bambino che…. Disturbo dello spettro dell

    Premetto che l'autismo non è la mia specialità, ma essendo un bambino certificato sarà seguito in terapia...quello che ti consiglio è di contattare la terapista e richiedere un incontro per avere da lei indicazioni visto che conosce il bambino.
    Se gli piacciono le costruzioni potete usarle insieme, cercando di strutturare il gioco, cioè dare un senso a quello che lui costruisce, verbalizzando le sue azioni.Potete anche giocare con gli incastri, in modo da stimolare l'attenzione visiva, magari mettendone uno per uno (condivisione di un gioco).
    PErò ti consiglio vivamente di parlare con la terapista che la segue, in modo da fare un lavoro condiviso e coordinato

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  4. #4

    Riferimento: In classe ho un bambino che…. Disturbo dello spettro dell

    Ci sono delle tecniche ben definite per l'autismo.
    Le posso consigliare di leggere qualche libro sull'argomento (ce ne sono diversi).

    L'ambiente intanto deve essere strutturato, perché chi ha autismo tende a distrarsi molto facilmente (anche il rumore di un condizionatore acceso può distrarlo dal compito), quindi innanzitutto l'ambiente ed il setting deve essere creato appositamente per lui (solitamente si mette il suo banco davanti ad una parete bianca, priva di stimoli e distrazioni) con attorno due armadietti o scaffali. Nel primo trova i compiti da fare, nel secondo li deposita una volta completati.

    Importante è dargli una ricompensa una volta che ha concluso il compito. Se ha studiato un po il comportamentismo, beh, può essergli utile.

    Gli schemi dei compiti devono essere una sorta di routine a cui lui si abitua piano piano diventando autonomo nello svolgimento. Alla fine del compito lui deve capire che otterrà una ricompensa.

    Ma lavorare con bambini con sindrome autistica non è da tutti e serve una formazione professionale che manca sempre ai docenti delle scuole. Per questo va richiesto da parte dei genitori e della scuola una figura apposita per il bambino che dovrà seguirlo.

    Non lavorare così fin da subito non può che fargli male. E' importante avere una valutazione funzionale del bambino, in modo da capire le aree più compromesse e lavorare sulle sua abilità per potenziarle. Con pazienza e fatica si ottengono ottimi risultati che, spesso, fanno felici i genitori e rendono il bambino autonomo ed inserito con meno difficoltà.

    Fonte: sono laureato in Sc. dell'educazione, ho studiato l'autismo.

  5. #5
    Partecipante L'avatar di marillies
    Data registrazione
    29-11-2011
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    57

    Riferimento: In classe ho un bambino che…. Disturbo dello spettro dell

    Citazione Originalmente inviato da andre90s Visualizza messaggio
    Ci sono delle tecniche ben definite per l'autismo.
    Le posso consigliare di leggere qualche libro sull'argomento (ce ne sono diversi).

    L'ambiente intanto deve essere strutturato, perché chi ha autismo tende a distrarsi molto facilmente (anche il rumore di un condizionatore acceso può distrarlo dal compito), quindi innanzitutto l'ambiente ed il setting deve essere creato appositamente per lui (solitamente si mette il suo banco davanti ad una parete bianca, priva di stimoli e distrazioni) con attorno due armadietti o scaffali. Nel primo trova i compiti da fare, nel secondo li deposita una volta completati.

    Importante è dargli una ricompensa una volta che ha concluso il compito. Se ha studiato un po il comportamentismo, beh, può essergli utile.

    Gli schemi dei compiti devono essere una sorta di routine a cui lui si abitua piano piano diventando autonomo nello svolgimento. Alla fine del compito lui deve capire che otterrà una ricompensa.

    Ma lavorare con bambini con sindrome autistica non è da tutti e serve una formazione professionale che manca sempre ai docenti delle scuole. Per questo va richiesto da parte dei genitori e della scuola una figura apposita per il bambino che dovrà seguirlo.

    Non lavorare così fin da subito non può che fargli male. E' importante avere una valutazione funzionale del bambino, in modo da capire le aree più compromesse e lavorare sulle sua abilità per potenziarle. Con pazienza e fatica si ottengono ottimi risultati che, spesso, fanno felici i genitori e rendono il bambino autonomo ed inserito con meno difficoltà.

    Fonte: sono laureato in Sc. dell'educazione, ho studiato l'autismo.

    A me servirebbero indicazioni per insegnare le abilità sociali

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