Conducono:
Dott.ssa Eugenia Porro, Sociologa, Dottore di Ricerca in Teoria e Ricerca Sociale;
Dott.ssa Antonella Sciancalepore, Psicologa, PsicoSessuologa, Psicologa Giuridico-Forense

La violenza domestica appare oggi come uno dei problemi maggiormente trattati dalla politica, dalla cronaca e, in generale, nei media. Basterebbe scorrere le pagine di un qualsiasi quotidiano per capire quanti casi si possano trovare ogni giorno riguardanti donne maltrattate dai propri partner o mariti in Italia e non solo.
Già nell’ottobre 2007 l’Istat pubblicava il Dossier sulla Sicurezza dei Cittadini, suscitando un certo clamore, nelle cronache nazionali e locali con i numeri sulla violenza domestica in Italia: ben tre milioni di donne in Italia subiscono nel corso della vita violenza e nel 70% dei casi l’aggressore è il marito o il partner.
Ci si trova quindi di fronte a un fenomeno non certo marginale che colpisce le nostre stesse radici culturali e che arriva a essere un vero e proprio flagello sociale o addirittura una forma di terrorismo di genere.
A fronte di ciò sembra che tuttavia se ne discuta ancora poco sul piano scientifico-accademico. Anche in ambiente accademico si tende forse spesso a pensare che alcune conquiste ottenute a partire dagli anni Settanta-Ottanta, principalmente a opera dal movimento femminista, siano oramai patrimonio comune.
All’interno del seminario si intende perciò illustrare i risultati di una ricerca empirica comparativa, condotta in Italia e in Polonia sul fenomeno.
Occorre, infatti, ampliare la prospettiva e pensare a una visione del fenomeno come quella proposta ne Il Dominio Maschile da Pierre Bourdieu in cui è proprio nell'universo simbolico del sociale che si creano i meccanismi della violenza di genere, tanto da presentare tratti transculturali e de-storicizzati. Questo fa supporre che il 'virus' della violenza risieda allora proprio nel sistema sociale e nelle istituzioni che lo regolano (la Chiesa, la famiglia, l'istruzione).
È importante altresì gettare lo sguardo sul presente, non solo attraverso i dati o la letteratura, ma addentrandosi in un vasto universo mediatico che ogni giorno sembra apportare un tocco noir alle cronache, alla filmografia, all'arte, raccontando semplicemente uno stato di fatto: storie di tante donne che vivono lo spazio domestico come una prigione, deprivate di libertà, stima, amore. Paradisi crudeli, in cui si insinua ogni giorno la paura, la violenza fisica o psicologica, raccontata dalla letteratura o dai cineasti, ma che finzione purtroppo non è.
Si vuole tentare di superare il non detto, uscire dall'oggettività e dai luoghi comuni sul problema, riflettendo anche su interviste e testimonianze reali e illuminare quell'oscurità che: le statistiche si limitano a censire, le denunce fanno supporre e le reticenze spesso nascondono.
O ancora, si possono capire capire alcuni meccanismi latenti della violenza domestica, i punti di debolezza delle norme, gli stereotipi che investono il fenomeno e quali fattori potrebbero rappresentare le vie di uscita dal problema, insistendo principalmente sull'importanza della formazione e dell'educazione.


Prenotazione obbligatoria:

Email: info@iissweb.it
Tel. 067887720 (lun-ven 9.30-13.30)
Link:http://www.iissweb.it/mail-seminari?view=foxcontact

Sede dell'evento: Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica
Largo dei Colli Albani 14, 00179 Roma
Data dell'incontro: 4 novembre, ore 19.00

Quota di partecipazione 7 euro. E' prevista la sottoscrizione di una tessera associativa annuale al costo di 5 euro.