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  1. #1

    Psicologia + Fisioterapia

    Quest'anno sono indeciso se iscrivermi a psicologia o fisioterapia. Mi interessano entrambe le professioni, intendiamoci, ma psicologia è una passione più grande e che mi trascino da più tempo. Ora, la mia domanda (più un consiglio) da ignorante è: secondo voi è possibile con un po' di impegno farle entrambe? E con questo non intendo frequentare i corsi contemporaneamente.
    Da inguarbile sognatore quest'anno mi è balenata in testa l'idea di farmi i 3 anni di fisioterapia, trovarmi un lavoro, e continuare l'università iscrivendomi a psicologia, specializzandomi in psicologia clinica. L'obiettivo finale sarebbe quello di diventare psicologo/fisioterapista, con tanto di studio personale.
    Che dite è un'idea campata in aria o si può fare? Ma soprattutto: si trovano collegamenti tra le due professioni? Cioè si possono in qualche modo completare?
    Parlo da completo neofita, uscito da poco dalle superiori, abbiate pazienza quindi.

  2. #2
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Psicologia + Fisioterapia

    Ciao, la professione del fisioterapista oggi so essere molto richiesta... i fisioterapisti lavorano , bene e guadagnano altrettanto bene... Insieme non le puoi fare perchè è vietato essere iscritti contemporaneamente a due corsi di laurea ma credo sia ottimo voler fare prima fisioterapia .. trovare un lavoro (molti fisioterapisti fanno privatamente anche i massaggi ad esempio ... ) e poi "a tempo perso" fare psicologia... Sarò sincero.. la strada per diventare psicologo è lunga.. c'è una triennale e poi una magistrale, dopodichè un anno di tirocinio corposo che necessita di un impegno part time di 20-25 ore a settimana.. dopo un esame di stato e l'iscrizione all'albo... Poi una volta psicologo devi nuovamente formarti.. se vuoi diventare psicoterapeuta c'è una scuola di specializzazione di 4 anni... ma in ambito clinico puoi comunque lavorare formandoti su specifici ambiti .. ad esempio ci sono corsi, master ... possibilità formative ottime in cui uno psicologo può imparare un metodo e gestire determinate problematiche e pazienti anche senza aver fatto la scuola.. Ovviamente con limiti e umiltà di inviare qualora capitassero pazienti che non si sanno gestire...
    Il discorso di unire le due professioni non lo so... Sicuramente essere un fisioterapista con competenze psicologiche sarà un plus valore nella tua professione in quanto avrai un occhio maggiormente clinico, capacità di ascolto, empatia e attenzione all'altro sicuramente in teoria maggiormente sviluppate... Essere uno psicologo che è anche fisioterapista sicuramente darà una conoscenza ottima di quella che la motricità, le funzioni motorie ecc.. quindi potresti unire a questa tutta la sfera del trattamento dell'ansia, del rilassamento.. specifiche dello psicologo e ad esempio strategiche in ambiti come quello sportivo... Sicuramente lavorare come psicologo sportivo (magari in federazioni, palestre , società sportive) con nozioni di fisioterapista è un'ottima idea.... Chiaramente saresti inquadrato o come fisioterapista o come psicologo... ma in ogni mansione che faresti avresti un valore aggiunto..
    Aprire uno studio come psicologo/fisioterapista non credo sia possibile perchè confusiva come cosa... che vado a fare? Mi riabilito la gamba per l'infortunio? O vado a fare un percorso di sostegno psicologico? Insomma credo che quando si fa una professione ci debba essere chiarezza... quindi o fai una cosa o fai l'altra... magari con un baclground e un insieme di conoscenze anche trasversali..

  3. #3

    Riferimento: Psicologia + Fisioterapia

    Per chi già lavora full-time un tirocinio da 25 ore settimanali sono davvero tante.. spero che ci siano modi per sbrogliare questa situazione, altrimenti sarebbe un grande ostacolo. Per esempio, chi frequenta l'università part-time come si gestisce il tirocinio?
    L'idea di specializzarmi in psicoterapia mi stuzzica molto. Mi sono informato su come funziona, e nonostante i 4 anni di studi so che le lezioni si svolgono solo il fine settimana mentre le ore di tirocinio non sono molte in un anno. Insomma sembra una scuola che lasci a disposizione il tempo necessario anche per svolgere un'altra attività. Per cui, in termini di tempo, non dovrebbe essere un grande problema.

    Unire le due professioni nel senso in cui intendevo io è un po' assurdo in effetti. Magari posso iniziare come fisioterapista, e poi dopo la laurea in psicologia vedere un po' come si mettono le cose. Ovviamente fare prima fisioterapia è strategico, mi garantirebbe una laurea più spendibile in poco tempo, anche se la passione per psicologia forse è più forte. Ma ciò non mi impedirebbe di perseguirla comunque gli anni avvenire, quindi boh.. sarò ambizioso, sarò sognatore.. spero di riuscire a farmi bene i calcoli.

  4. #4
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
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    Riferimento: Psicologia + Fisioterapia

    Citazione Originalmente inviato da Wesley Pryce Visualizza messaggio
    Per esempio, chi frequenta l'università part-time come si gestisce il tirocinio?
    Chi frequenta l'università part-time e vuole svolgere il tirocinio per diventare psicologo, una volta laureato svolgerà le stesse ore che svolge una persona che ha seguito il tempo normale. Le 1000 h sono uguali per tutti e si effettuano dopo la laurea.
    Fisioterapia è a numero chiuso come Psicologia? Se sì, ti stai preparando per uno dei due test di ingresso o per entrambi (se è possibile l'iscrizione contemporanea a test di Facoltà, presumo, diverse)?

  5. #5
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Psicologia + Fisioterapia

    Citazione Originalmente inviato da Wesley Pryce Visualizza messaggio
    Per chi già lavora full-time un tirocinio da 25 ore settimanali sono davvero tante.. spero che ci siano modi per sbrogliare questa situazione, altrimenti sarebbe un grande ostacolo. Per esempio, chi frequenta l'università part-time come si gestisce il tirocinio?
    L'idea di specializzarmi in psicoterapia mi stuzzica molto. Mi sono informato su come funziona, e nonostante i 4 anni di studi so che le lezioni si svolgono solo il fine settimana mentre le ore di tirocinio non sono molte in un anno. Insomma sembra una scuola che lasci a disposizione il tempo necessario anche per svolgere un'altra attività. Per cui, in termini di tempo, non dovrebbe essere un grande problema.

    Unire le due professioni nel senso in cui intendevo io è un po' assurdo in effetti. Magari posso iniziare come fisioterapista, e poi dopo la laurea in psicologia vedere un po' come si mettono le cose. Ovviamente fare prima fisioterapia è strategico, mi garantirebbe una laurea più spendibile in poco tempo, anche se la passione per psicologia forse è più forte. Ma ciò non mi impedirebbe di perseguirla comunque gli anni avvenire, quindi boh.. sarò ambizioso, sarò sognatore.. spero di riuscire a farmi bene i calcoli.
    Il tirocinio post lauream è previsto dopo la laurea e dura un anno.. diviso in due semestri.. ovviamente è un impegno part time.. ma ci sono enti che vengono incontro ai tirocinanti.. fanno andare meno volte a settimana.. fanno lavorare da casa... o richiedono un impegno come presenza minore.. ad esempio ci sono scuole di psicoterapia che fanno andare la sera dopo le 18 tre volte a settimana.. o docenti che ti fanno fare il tirocinio in dipartimento ma occupandoti meno tempo o solo in un lavoro di ricerca articoli o redazione di progetti ecc.. più blando o da casa... Insomma dipende un po' anche dall'ente che cerchi e dalla sua flessibilità... formalmente il tirocinio risulta 20/25 ore a settimana... informalmente dipende dall'ente e molti enti fanno fare diversamente... Poi va beh dura un anno.. e comunque uno in qualche modo ce la fa... conosco tanti che lavorano part time e in qualche modo ce l'hanno fatta...
    Poi ci sono facoltà che prevedono anche un tirocinio durante il percorso universitario e li va beh dipende dalla città dove farai psicologia...
    La scuola di psicoterapia si è nel fine settimana uno o due fine settimana al mese.. li è necessario lavorare perchè costose.. 20 mila euro .. quindi per forza di cose si deve lavorare a meno che uno non sia di famiglia particolarmente benestante
    A me sembra che tu abbia delle idee chiare, precise e che tu stia procedendo secondo i tuoi interessi ma con un occhio strategicamente puntato sulla realtà... quindi che dire ti auguro di proseguire al meglio con i tuoi obiettivi

  6. #6

    Riferimento: Psicologia + Fisioterapia

    Citazione Originalmente inviato da Lyanne Visualizza messaggio
    Chi frequenta l'università part-time e vuole svolgere il tirocinio per diventare psicologo, una volta laureato svolgerà le stesse ore che svolge una persona che ha seguito il tempo normale. Le 1000 h sono uguali per tutti e si effettuano dopo la laurea.
    Fisioterapia è a numero chiuso come Psicologia? Se sì, ti stai preparando per uno dei due test di ingresso o per entrambi (se è possibile l'iscrizione contemporanea a test di Facoltà, presumo, diverse)?
    Si, sia fisioterapia che psicologia sono entrambi a numero chiuso, almeno alla Sapienza a Roma. E' possibile iscriversi contemporaneamente a più test e li proverò tutti e due. La preparazione per il test di professioni sanitarie è simile a quella per medicina, solo che le domande sono di livello inferiore, diciamo, più fattibili. Per psicologia invece occorre prepararsi su calcoli matematici, logica, inglese e comprensione dei brani, almeno alla Sapienza. Spero che la preparazione basti (anche se una buona dose di fortuna non guasta quando si tratta di test d'ingresso). Valutando le opzioni, mi è sempre sorta una curiosità: facciamo che passo solo il test a psicologia, mi ci iscrivo, faccio la mia bella carrellata di esami e finisco il primo anno. Se l'anno successivo riuscissi a entrare a fisioterapia abbandonando il corso, in un secondo momento posso riprenderlo da dove l'ho interrotto? Cioè gli esami svolti a psicologia resterebbero "congelati" o nel momento in cui io cambio corso mi si annulla automaticamente tutto del precedente (salvo le materie in comune che posso convalidare)?
    Ecco si, questa cosa mi angoscia un pochetto.

    Duccio: Ti ringrazio tanto per le informazioni, sapere da qualcuno più esperto cosa ne pensa delle mie intenzioni è importante, da maggior concretezza a quello che voglio fare, qualche certezza in più. Se ho le idee chiare? Beh per ora si. Speriamo restino tali fino in fondo

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
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    Riferimento: Psicologia + Fisioterapia

    Citazione Originalmente inviato da Wesley Pryce Visualizza messaggio
    facciamo che passo solo il test a psicologia, mi ci iscrivo, faccio la mia bella carrellata di esami e finisco il primo anno. Se l'anno successivo riuscissi a entrare a fisioterapia abbandonando il corso, in un secondo momento posso riprenderlo da dove l'ho interrotto? Cioè gli esami svolti a psicologia resterebbero "congelati" o nel momento in cui io cambio corso mi si annulla automaticamente tutto del precedente (salvo le materie in comune che posso convalidare)?
    Che io sappia, la carriera, cioè il percorso che uno studente ha svolto, non decade fino a quando lui o lei non fa esplicita rinuncia (domanda scritta al rettore): i crediti conseguiti fino a quel momento rimangono tali. Se uno studente abbandona temporaneamente un corso di laurea e poi decide di riprenderlo, può farlo pagando le tasse per tutti gli anni accademici in cui la sua carriera è stata interrotta. Non so se questo valga nello specifico anche nel caso in cui uno studente abbandoni un corso non in modo definitivo per iscriversi ad un altro: ti suggerisco di verificare sul sito dell'Università o di chiedere direttamente agli uffici.
    In bocca al lupo per entrambi i test.

  8. #8
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Psicologia + Fisioterapia

    Allora il problema si pone se uno smette con l'uni... dopo se volesse riprendere ci sarebbero problemi in quanto o ti riscrivi da capo perdendo esami ecc.. o sennò dovresti ripagare tutte le tasse inerenti al periodo in cui uno è stato fermo..
    Se uno passa da una facoltà ad un'altra in maniera continuativa.. gli esami rimangono in carriera ... ma una volta concluso il percorso poi puoi reiscriverti ma non so sinceramente se ti verrebbero riconosciuti... ci sta di si... generalmente si procede ad un riconoscimento.. dato che comunque sono esami sostenuti... io credo che guardare attentamente il manifesto degli studi del tuo ateneo e chiedere in futuro in segreteria sia la cosa migliore..

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
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    E' vero, si tratta di un passaggio di Facoltà, non avevo considerato questa cosa.
    Secondo me però, Wesley Price, porsi questi problemi ora è prematuro: non sai se passerai i test, se li passerai entrambi o uno solo. In quest'ultimo caso, dovrai valutare se iscriverti e, se lo farai, vedere come ti trovi. Chi ti dice che dopo un anno tu pensi di cambiare corso di laurea? Magari ti trovi benissimo dove sei e a fare il passaggio, in quel momento, non ci pensi nemmeno. Chi lo sa come andranno le cose... Comunque ora l'obiettivo immediato è passare i test, no?

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