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Discussione: Psiconcologia???????

  1. #1

    Psiconcologia???????

    Salve sono uno studente di scienze e tecniche psicologiche che ad ottobre inizierà il terzo anno e mi piacerebbe tanto lavorare in futuro nel reparto di oncologia pediatrica nell'ospedale del mio paese...mi chiedevo dopo l'esame di stato e quindi l'abilitazione che percorso mi suggerite?Grazie a tutti

  2. #2
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
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    Riferimento: Psiconcologia???????

    Per lavorare negli ospedali (in qualunque reparto) viene richiesta sempre la specializzazione in psicoterapia.. a mio avviso in maniera ingiustificata dato che negli ospedali difficilmente si fa psicoterapia ma al limite si fa sostegno psicologico, cure palliative ecc..
    In ogni caso se il tuo obiettivo è quello di lavorare in questo settore un tirocinio in ambito ospedaliero sarebbe ottimo anche solo per capire se è realmente un ambito che ti piace e ti interessa (spesso un desiderio cambia quando si confronta con la realtà)... poi la specializzazione in psicoterapia e fare esperienze come stage ecc...
    Di bandi per psicologi ne escono pochissimi... uno ogni morte di papa per un posto a cui rispondono migliaia di psicologi e psicoterapeuti da ogni parte d'italia.. spesso i posti sono già decisi e i criteri appaiono sempre piuttosto dubbi... quindia anche avere agganci in ospedale è spesso più importante del concorso..

  3. #3

    Riferimento: Psiconcologia???????

    Grazie mille

  4. #4
    Partecipante
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    23-05-2013
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    32

    Riferimento: Psiconcologia???????

    Ciao! condivido quanto scritto da Duccio e mi unisco alla risposta sperando di poterti dare informazioni utili al riguardo, dal momento che ho svolto gli ultimi due anni di tirocinio per la scuola di specializzazione post-lauream in psicoterapia nel servizio di psicologia ospedaliera-psiconcologia all'interno di un ospedale piemontese. Se vuoi lavorare per il SSN e in ospedale, come é noto, é indispensabile possedere il dipoma di specializzazione in psicoterapia ma il problema è riuscire ad entrare. Il concorso ovviamente sarebbe la modalità ottimale ma i concorsi sono bloccati attualmente (e parlo della mia Regione); in altre regioni li ho visti ma immagina quante domande ci sono! Questo non vieta il fatto di provarci però, anche con poche speranze.

    Spero di non sbagliarmi e per quanto mi é dato sapere, un modo per poter accedere al servizio escludendo il concorso, potrebbe essere quello attraverso le borse di studio, qualora vengano proposte (caso anch'esso raro), oppure attraverso un finanziamento elargito da qualche Ente o Associazione che riconosca il tuo lavoro come utile e originale all'interno del Reparto; in questo caso, il proporre qualche attività terapeutica ausiliaria e preferibilmente gruppale, che si interfaccia con quella clinica, e che non é già esercitata in quella realtà potrebbe essere un punto a favore, come é già successo ad una mia collega. Ricorda però che questo tipo di collaborazione prevede una scadenza temporale r e un tetto massimo di elargizione dei fondi (altrimenti si parlerebbe di contratto con il SSN e subentra il discorso del concorso).

    Il discorso circa i "contatti" con l'ospedale potrebbe essere valido, specialmente con i medici! Nel senso che riuscire a fare un tirocinio quanto più lungo e proficuo possibile in un reparto di psico-oncologia dovrebbe metterti in una condizione favorevole per poter accedere ad un rapporto futuro di collaborazione retribuita. Tuttavia, e parlo sempre del mio caso e della mia esperienza, considera che non si é di certo gli unici tirocinanti e, in secondo luogo, per semplificare, mi pare, e lo sottolineo, che vi sia un decreto che norma anche questo caso: uno psicologo che abbia svolto attività di tirocinio e/o volontariato post-tirocinio in un dato ospedale, non può effettuare un concorso indetto dallo stesso ospedale in cui ha svolto tali attività. Questo per evitare (idealmente) forme di clientelarismo o preferenze a discapito della professionalità. Personalmente condivido questo discorso ma con qualche riserva! Ovvero, se uno é preparato, ha anni di esperienza, conosce già il servizio in questione ed ha dei pazienti...perché escluderlo da un eventuale concorso e sradicarlo (rispetto ai pz) da quel contesto?

    Rimane il discorso di come continuare dopo il tirocinio specialistico, ovvero dopo il diploma in psicoterapia. E' possibile continuare attraverso la formula della collaborazione volontaria, ma anche in questo caso, se prima non vi erano limiti di tempo, nel caso dell'ASL dove pratico come volontario nel servizio di psico-oncologia, adesso anche qui, si ha la possibilità di prorogarlo solo per altre 2 volte oltre la prima adesione. Ciò vuol dire che ogni 6 mesi scade il rapporto di collaborazione volontaria e bisogna rinnovarlo; in totale quindi puoi rimanere per 18 mesi, oltre i quali non puoi più rimanere (anche qui, sarebbe una norma anti-sfruttamento! Nel caso in cui prima non lo fossi già stato!). Nel mio caso ho appena avviato la 1° proroga, quindi ho ancora 1 anno di buono.

    Scusa la prolissità ma volevo darti tutte le informazioni in mio possesso e volevo concludere con alcune utlime riflessioni.

    La prima riguarda proprio la scelta di lavorare in questo ambito. Credo sia importante, e lo dico non solo per opinione personale ma anche perché é un dato che formalmente viene posto come criterio di esclusione rispetto a questo ambito, anche nei colloqui di ammissione al tirocinio, che non vi siano motivazioni "altre" o "personali" dirette se non quelle legate al desiderio di sviluppare una professionalità specifica in questo settore e di acquisire esperienza.

    Potresti quindi provare attraverso il tirocinio della scuola di specializzazione qualora tu la voglia fare, anche perché intanto "teoricamente" staresti acquisendo determinati strumenti specifici di diagnosi e di intervento di qualsivoglia indirizzo teorico. Ora non so avrai vincoli temporali specifici di frequenza rispetto al tirocinio (es garantire non meno di 2 anni), ma forse all'inizio, se vuoi affrontare questo ambito, potrebbe essere consigliabile proseguire gradualmente, affinché si possa capire esattamente se si riesce a "stare" in quel contesto. Anche se in qualche modo "abituato" ad utenze difficili, non posso negare che l'impatto iniziale sia stato duro, perché é come entrare in un mondo diverso rispetto a quello della psichiatria. Poi sono riuscito, almeno credo, a trovare un equilibrio. Ho lavorato e sto lavorando con giovani adulti, adulti ed anziani, ma ad esempio io so già che mi vedrei in seria difficoltà a lavorare in un reparto oncologico pediatrico...!

    Infine, permettimi ultimo pensiero riguardo al tirocinio stesso...Credo che occorra avere anche un pò di fortuna nel trovare il servizio, il reparto, il tutor, la situzione ed il contesto giusto, affinché si possa veramente imparare qualcosa! Questo vuol dire che bisogna avere la possibilità effettiva di seguire personalmente ed autonomamente dei casi e poter fare esperienza di situazioni diverse in diversi setting (ad es consulenze nei reparti), cercando di gestirle in modo lucido e professionale. Io ho avuto questa fortuna, cioé la possibilità di essere "catapultato" quasi subito in tutto questo, ma forse ero avvantaggiato del fatto che avevo iniziato quel tirocinio già al 3° anno di specializzazione, quindi con qualche conoscenza e strumento operativo in più rispetto al 1° anno.

    Considera che solitamente, gli interventi richiesti in psico-oncologia sono di consulenza, sostegno psicologico, accompagnamento finale nei casi di prognosi infauste nel caso di cure palliative, interventi psico-educazionali (es mindfulness, tecniche psico-corporee varie, ecc) e psicoterapia focalizzata a breve termine (sul sintomo o problema contingente che solitamente inficia la compliance alle cure oncologiche e/o la qualità della vita). Formalmente non si parla di psicoterapia a lungo termine, anche se si possono seguire dei pz per anni (cure attive e follow-up).

    Infine, penso che la cosa pià importante che ho imparato e che sto imparando é che la pratica è sempre molto differente dalla teoria, anche se ho trovato indispensabile prepararmi non solo dal punto di vista psicologico rispetto alle problematiche specifiche di questa utenza, ma anche un pò tecnico-medico, cioé sapere in modo soddisfacente quali sono, cosa comportano, che effetti collaterali danno i vari trattamenti ecc, come ricadono sulle problematiche psicologiche e psicopatologiche, nonchè i tipi di tumori, gli interventi e gli strumenti che si utilizzano normalmente per le diagnosi e le terapie (es TAC, RM, CVC, ecc). Tuto questo affinché si possa capire cosa dice il medico e affinchè il pz possa riscontrare che abbiamo dimestichezza con tutto quello che è diventato la sua quotidianità e che fa parte della sua nuova identità. Tutto ciò non può evitare il confronto con la sensazione di impotenza, con la frustrazione e con eventuali insuccessi e neppure con consapevolezza del fatto che in alcune situazioni tutte le conoscenze e le tecniche non valgono quanto il fatto che "si sta" fino alla fine con il pz, anche solo con il silenzio e la presenza.

    Spero di esserti stato utile e di non averti scoraggiato perché non é nelle mie intenzioni, anzi...ho scritto tanto e tanto altro ci sarebbe ancora da dire in merito, quindi non ti fare problemi a chiedere eventualmente anche solo riferimenti al materiale anche rischiando di scatenare la mia grafomania!

    In ogni caso un saluto e in bocca al lupo!


    Ciao
    Ultima modifica di Wowchenick : 08-08-2015 alle ore 15.42.11

  5. #5
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    Riferimento: Psiconcologia???????

    P.S. A me é stato consigliato e l'ho fatto, a diploma in psicoterapia conseguito, di iscrivermi alle liste del comitato zonale, ovvero all'elenco degli psicoterapeuti eventualmente papabili e contattabili per attività "provvisorie" presso il SSN dell'ASL di competenza. Non ne so molto ma si rifanno al criterio delle graduatorie per cui fanno fede punteggi vari, pubblicazioni, esperienze, C.V. e così via, ma non so se ci si debba iscrivere ogni anno e non so quante opportunità effettive possa dare, ovvero quale sia il criterio preferenziale e se vi sia, rispetto ad una chiamata diretta o rispetto ai concorsi. Comunque penso potrebbe essere utile.

    Ri-ciao

  6. #6

    Riferimento: Psiconcologia???????

    Grazie adesso ho le idee molto più chiare e ho capito che il percorso è ancora molto lungo però spero di farcela con la mia passione...ti ringrazio davvero per il lungo tempo che mi hai dedicato rispondendomi e se avrò dubbi non esiterò a contattarti grazie mille ancora a presto

  7. #7
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    Riferimento: Psiconcologia???????

    Di niente...dimenticavo: tra le tematiche più frequenti anche l'elaborazione del lutto (si seguono anche i parenti dei pz). Infine anche l'eventualità di avere un master in psico-oncologia tra le condizioni più favorevoli per accedere.

    Ciao e Buona continuazione

  8. #8

    Riferimento: Psiconcologia???????

    Lavoro in Hospice, la direttrice è psicoterapeuta ma gli altri psicologi NO... Ci sono dei master in psico oncologia...
    Dr. Edoardo Savoldi Psicologo e & Psicoterapeuta

  9. #9
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Chiocciolina 2
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    Riferimento: Psiconcologia???????

    Citazione Originalmente inviato da Rorshach Visualizza messaggio
    Lavoro in Hospice, la direttrice è psicoterapeuta ma gli altri psicologi NO... Ci sono dei master in psico oncologia...
    Lavoro in Hospice

    Lavori in un HOSPICE come psicologa/o, non psicoterapeuta?
    "Chissà dove vanno a finire le ipotesi d'amore.
    Sai quegli inizi che non hanno svolgimento.
    Quei timidi voli della fantasia rivolti ad una persona che poi finiscono in nulla.
    Che non sono diventate storie ma avrebbero potuto.
    La vita ogni tanto lo fa..
    Ti piazza davanti uno sguardo e non lo dimentichi più,
    anche se guarderà altrove."

    (Paola Felice)

  10. #10

    Riferimento: Psiconcologia???????

    Io sono Musicoterapeuta psicoterapeuta. In quel caso faccio il musicoterapeuta. La mia responsabile è psicoterapeuta le mie colleghe che lavorano come psicologhe non sono psicoterapeute.
    Dr. Edoardo Savoldi Psicologo e & Psicoterapeuta

  11. #11
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    Riferimento: Psiconcologia???????

    come psicologi in ospedale si può lavorare come consulenti o collaboratori... in quel caso lavoro su un progetto a tempo diciamo ... il lavoro per cui viene richiesta la specializzazione è come psicologo dirigente

  12. #12

    Riferimento: Psiconcologia???????

    Si penso anche io.
    Dr. Edoardo Savoldi Psicologo e & Psicoterapeuta

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