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  1. #1

    Lavorare come operatore-consulente nelle scuole dell'infanzia

    Salve a tutti!

    Ho iniziato a lavorare per un'associazione tramite la quale ho realizzato un corso di inglese-gioco all'interno di scuole dell'infanzia.
    Il corso ha riscosso un buon successo e siamo già stati ricontattati per l'anno prossimo. Le maestre, conoscendo la mia competenza di psicologa, avrebbero richiesto una sorta di servizio "aggiuntivo", ovvero di coadiuvarle e sostenerle quando in classe ci sono bambini dai bisogni particolari e speciali. Parlo di bambini con diagnosi di spettro autistico, ritardo o disturbo del comportamento che, anche quando vengono certificati, riescono a essere seguiti solo poche ore dall'oss (quando va bene). Inoltre, le maestre richiedevano la mia presenza in classe qualche ora la settimana come osservatore esterno qualificato, in grado di poterle orientare rispetto ai bisogni specifici dei bambini e poter dire loro "quali indirizzare" eventualmente ai servizi per un approfondimento diagnostico. Fanno queste richieste perchè sono in difficoltà sia dal punto di vista "diagnostico" ovvero di primo screening sia dal punto di vista "terapeutico" perchè hanno l'incombenza di mandare avanti una classe anche numerosa ma spesso la presenza di bambini con disturbi importanti inficia una buona gestione del gruppo (e di fatto danneggia anche il bambino stesso, che non viene seguito o stimolato come invece avrebbe bisogno).
    Secondo me si tratta di un progetto ambizioso ma potenzialmente utilissimo.
    Cosa ne pensate? Qualcuno di voi già lavora in quest'ambito?
    Io entrerei nella scuola a titolo di libera professionista, come collaboratrice di questa associazione, per qualche ora la settimana.
    Uno dei nodi più delicati da sciogliere mi sembra riguardi il rapporto con i genitori: come "vendere" questo servizio? come spiegarlo ai genitori in modo che ne apprezzino l'utilità e non lo vivano invece come una minaccia, come un "voler guardare attraverso una lente" i propri figli?
    Mi farebbe piacere conoscere i Vs pareri, e se qualcuno di voi già porta avanti iniziative simili mi sarebbe molto utile una testimonianza e qualche dritta bibliografica.

    GRAZIE INFINITE A CHI SARà COSì GENTILE DA RISPONDERMI!!!


    jules

  2. #2
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
    Data registrazione
    16-06-2007
    Residenza
    vivo a Genova
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    Riferimento: Lavorare come operatore-consulente nelle scuole dell'infa

    Ciao,
    perché parli di vendere? Non mi pare che il tuo lavoro consista nel vendere qualcosa.
    Se ho capito bene, si tratterebbe invece di lavorare insieme e con, mettere la tua professionalità accanto ad altre professionalità con il fine di migliorare lo "star bene a scuola".
    Se questi problemi sono sentiti importanti, sia dalle insegnanti (mi pare di sì, da quello che scrivi) sia dal dirigente, non credo che la comunicazione con i genitori sia un problema. Anche se le variabili possono essere tante e diverse, credo che la comunicazione con i genitori sia in relazione con il modo in cui un gruppo funziona e sente certi problemi.
    Non ho capito perché parli di "lente": se ci sono bambini in forte difficoltà e queste difficoltà si ripercuotono su tutto il gruppo, non si tratta di guardare attraverso una lente, ma di evidenza, e di fare qualcosa di sensato perché tutti a scuola possano stare bene, cosa che mi sembra ora non succeda, altrimenti non credo ti avrebbero fatto queste richieste!

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