• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8

Discussione: Consiglio per tesi

  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di Alejandrina
    Data registrazione
    23-01-2009
    Messaggi
    7,092

    Consiglio per tesi

    Ciao a tutti,scrivo questo post perchè vorrei un consiglio, meglio ancora se qualcuno di voi ha esperienza in questi ambiti.
    Sono indecisa tra due ambiti di ricerca su cui fare la mia tesi magistrale, ovvero se, sulla violenza nelle donne oppure sull'emotività esperita dai professionisti del settore sanitario.
    Premetto che sono entrambi vomunque tematiche che mi interessano e appassionano molto, però chiedo consiglio a voi, su quale delle due può aprirmi (in termini di probabilità, non di certezze ovvio!!) più strade, nel senso che il mio obbiettivo sarebbe quello di riuscire a fare una tesi che con buona probabilità, associata ad una gavetta, ma mi consenta di inserirminel mondo del lavoro.
    Ho già contattato alcuni centri antiviolenza (in merito alla prima ipotesi di tesi), ma noto che comunque ce' molta difficoltà a farsi accettare, ed inserire.

    Si accettano consigli, riflessioni, in particolare magari anche da persone già laureate e del settore!

    Grazie
    ".. Considerando che l'amore non ha prezzo..
    Lo pagherò offrendo tutto l'amore
    tutto l'amore che ho.. "

  2. #2
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riferimento: Consiglio per tesi

    Allora il tema sulla violenza delle donne è oggi giorno molto in auge purtroppo e molto dibattuto e spuntano tesi sull'argomento come funghi... conosco più persone che l'hanno fatta su questo argomento, ma per lo più compilative... Immagino sia difficile farsi accettare .. pensa che comunque i centri antiviolenza sono tutti enti volontaristiche grosso modo dove il primo contatto con l'utente è fondamentale per una buona riuscita del percorso... quindi anche proporgli una tesi in cui vai a intervistare ecc immagino non sia visto comunque di buon occhio.. quindi di per sè è difficile.
    Per il secondo tema cosa significa emotività esperita dai professionisti del settore sanitario? Mi sembra un'area interessante ma andrebbe capito meglio cosa e come.. però non sarebbe male.. io a naso e come interesse personale andrei sul secondo... il primo mi sembra davvero ormai tanto inflazionato.. il secondo si tratta di vedere in che modo strutturarlo..

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Alejandrina
    Data registrazione
    23-01-2009
    Messaggi
    7,092

    Riferimento: Consiglio per tesi

    Duccio per quanto riguarda l'emotività dei profesinisti sanitari, in realtà non è ancora ben definita, in quanto ancora in fase di meditazione, comunque si tratterebbe di somministrare una serie di questionari che valutano come le emozioni esperite dai sanitari (medici, infermieri, oss) influisca sulle relazioni di coppia e/o familiari.
    Sicuramente almeno per la raccolta dei dati, questa sarebbe sicuramente più scorrevole, ma è anche vero, ed è questo che mi frena,che ammesso che riesci ad accedere, e ad avere l'ok dal direttore sanitario per la somministrazione... una volta fatta la tesi arrivederci e grazie!!
    Mentre a me interessava diciamo un qualcosa di maggiormente fruibile, lavorativamente parlando
    ".. Considerando che l'amore non ha prezzo..
    Lo pagherò offrendo tutto l'amore
    tutto l'amore che ho.. "

  4. #4
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
    Data registrazione
    16-06-2007
    Residenza
    vivo a Genova
    Messaggi
    2,170

    Riferimento: Consiglio per tesi

    Ciao,
    una mia amica ha svolto una tesi su aggressività e violenza, svolgendo una parte pratica presso un centro della città in cui vivo e a cui afferiscono uomini che hanno inferto violenza sulle donne. Lei mi ha detto che non è stato possibile svolgere una tesi di ricerca, in quanto il campione di uomini seguiti era troppo piccolo: ha quindi sviluppato bene la parte bibliografica, inserendo un capitolo sulle osservazioni rilevate sul campo (credo riunioni con l'équipe, principali dati statistici raccolti indirettamente, ecc). Ora sta svolgendo il tirocinio ma in un altro ambito, che le interessa molto di più (adolescenza).
    Non ho esperienza diretta dei tuoi campi di interesse ma le osservazioni di Duccio mi sembrano molto sensate.
    Proprio in questi giorni, leggevo su uno dei manuali per l'EdS (Moderato-Rovetto) una parte in cui sono riportarte le sintesi di alcune ricerche su burnout e professioni sanitatarie, condotte dai Proff. Sirigatti e Stefanile, che, se non sbaglio, sono, o sono stati, docenti a Firenze. Credo che non dovrebbe essere difficile reperire materiale in questo settore, circoscrivendo meglio, come ti ha suggerito Duccio, l'oggetto della ricerca.
    Ti suggerisco comunque di concentrarti su un argomento che ti interessa veramente, secondo un modello teorico che senti affine, senza fissarti sulla fruibilità lavorativa: la tesi è un momento importante di per sé e dovrebbe essere piacevole solo per il piacere di applicarsi a quell'ambito. E' vero che se ci si applica a qualcosa si vorrebbe poi continuare a praticarlo ma non è detto che questo accada. A volte quasi ci si obbliga a fare qualcosa che in realtà non piace veramente avendo come principale obiettivo il pensiero di risvolti lavorativi: pensiero che può anche rivelarsi illusorio, con il rischio di rimanere doppiamente amareggiati.

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Alejandrina
    Data registrazione
    23-01-2009
    Messaggi
    7,092

    Riferimento: Consiglio per tesi

    Questi sono ambiti che a me piacciono ed appassionano entrambi molto, so perfettamente che al 99% qualsiasi tesi, poi si concluderà lì, però un conto e tenersi un piccolo spiraglio aperto di tuo ed un conto è che già in partenza" ti chiudi le porte", la relatrice stessa mi consigliava appunto di fare questo tipo di ragionamento,riuscire già con la tesi ad inserirsi in un contesto lavorativo, anche se ovviamente all'inizio, specie prima dell'eds, come volontario, "gavetta" ecc.
    insomma di questi tempi secondo me è più che giusto e doveroso cercare di inserirsi da subito!
    ".. Considerando che l'amore non ha prezzo..
    Lo pagherò offrendo tutto l'amore
    tutto l'amore che ho.. "

  6. #6
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riferimento: Consiglio per tesi

    Non vorrei dover frenare le tue attese, ma nel 100 per cento dei casi, o almeno nel 99,99 per cento dei casi pè la struttura a fare un favore a te a farti fare la ricerca per la tesi in quanto spesso e volentieri il tesista per loro è più uno scocciatore e una perdita di tempo che altro.. a meno che non siano realmente interessati alla cosa per i fatti loro ma è molto raro... Fare una ricerca agganciandosi ad un centro antiviolenza la cosa migliore che può succederti successivamente è rimanere li a fare volontariato dedicando delle ore del tuo tempo nei loro affari... inizialmente segreteria, accoglienza, rispondere al telefono e quando sarai un po' più formata anche i primi colloqui.. ma è raro.. i centri antiviolenza sono per lo più volontaristici .. con pochi psicologi e chi ci guadagna qualcosa sono per lo più coloro che hanno creato la struttura.. Quindi a prescindere da questo la scelta della tesi secondo me deve essere fatta non considerando proprio i possibili agganci perchè è molto raro che dalla tesi possa nascere qualcosa... Magari qualcosa può nascere eventualmente sfruttando bene le occasioni di tirocinio o stage.. quello non è impossibile.. ma la tesi a mio parere dovrebbe essere più un momento tuo di apprendimento e formazione nel condurre una ricerca e tutto ciò che la riguarda... Quindi scegli la cosa che più velocemente riesci a fare... Un mio amico iniziò la tesi con un campione impossibile da trovare.. ci teneva e era una cosa su cui aveva investito molto (anche e soprattutto emotivamente parlando) .. dopo un anno di ricerca spasmodica del campione si è rassegnato, ha cambiato il tipo di tesi, stesso argomento ma compilativa... questo per dire che spesso ci sono muri molto difficili da scavalcare e spesso non dipende neanche da noi... quindi trovare il giusto compromesso fra le nostre ambizioni, interessi, attese e fattibilità della cosa...

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di Alejandrina
    Data registrazione
    23-01-2009
    Messaggi
    7,092

    Riferimento: Consiglio per tesi

    Duccio si, quello lo so, anche perchè fino a che non sei iscritto all'albo, anche volendo, non puoi fare molto di più del volontario.... sul fatto che dia più possibilità il tirocinio che la laurea di inserimento non saprei... e comunque resta il fatto che anche scegliendo l'ambito sanitario, lo scalino da superare ce' comunque... in quanto devo ottenere l'ok dal direttore sanitario e con molta probabilità anche dal comitato etico.
    Ma credo che proverò ad intraprendere la strada del sanitario!!
    Grazie ad entrambi per i spunti di riflessione
    ".. Considerando che l'amore non ha prezzo..
    Lo pagherò offrendo tutto l'amore
    tutto l'amore che ho.. "

  8. #8
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riferimento: Consiglio per tesi

    Io non ho detto che il tirocinio offre possibilità... dico solo che tra tesi e tirocinio forse un'ottima esperienza di tirocinio apre più porte.. in quanto la tesi non è un'esperienza di lavoro ma semplicemente te vai in un ente a fare una ricerca tua.. che poi possa interessare o meno all'ente... il tirocinio è un'attività formativa ma operativa in cui osservi e fai il lavoro dello psicologo (sotto supervisione).. viene da sè che se ti dimostri particolarmente brillante e l'ente dove fai il tirocinio è casualmente in cerca o progetta di inserire una risorsa in più... tu possa avere qualche chance... Conosco qualche persona che ha continuato un rapporto di collaborazione (se non proprio di inserimento) nell'ente dove ha fatto il tirocinio... Di persone che hanno continuato a collaborare con l'ente in cui ha fatto la ricerca per la tesi non ne conosco nessuno..
    In ogni caso i centri antiviolenza sono comunque, psicologi o non psicologi, su base volontaria.. e difficilmente assumono... Conosco psicologi che ci collaborano anche da diversi anni.. tutti in attesa che escano fondi regionali per vedere un euro.. quindi ecco il campo sociale è molto difficile.. quindi comunque se piace ok.. anzi.. è bene fare cose che appassionano... ma non punterei molto sulla tesi per questo Io personalmente ovviamente.. poi ognuno faccia quel che ritiene più opportuno

Privacy Policy