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  1. #1
    Partecipante Affezionato
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    Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Lo so, direte voi "bel luogo comune del cavolo". Non è di mio principale interesse l'indagine sulla effettiva validità dell'asserzione condivisa: "i figli cresciuti da coppie omosessuali hanno problemi". Però mi è tornato alla mente questo tema. Stavo pensando che, differentemente agli inizi degli anni 2000 in cui si parlava di questo fatto in maniera speculativa, adesso si ha la possibilità di screditare la validità di quel luogo comune sopracitato. Ci sono paesi europei in cui la possibilità di adozione delle coppie gay vige oramai da più di 10 anni.
    Che voi sappiate, esistono recenti studi che hanno indagato lo sviluppo di bambini cresciuti da coppie gay? Mi sembra strano che con tutto il vociare degli ultimi anni, non sia stato condotto alcuno studio prospettico in merito.

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    ciao
    sì esistono studi, ad esempio quelli condotti in Australia...ecco il sito ufficiale:

    http://www.achess.org.au/7801.html

    ...sembra che i risultati preliminari parlino addirittura di un maggior benessere rispetto a quello dei bamini cresciti in famiglie "tradizionali"
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3
    Partecipante Affezionato
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    08-01-2013
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Interessante.
    Sono da leggere, ma a primo impatto mi sembra di capire che si tratta di studi che indagano sul livello medio di qualità della vita, correggimi se sbaglio. Non sono stati fatti studi propri del paradigma classico della psicologia evolutiva? Sai, le vecchie glorie come: attaccamento e sviluppo cognitivo-affettivo, test psicometrici, ecc. Lo so che sembrerebbero studi un po' folli, però almeno per quanto mi riguarda credo sia il caso di demolire una volta per tutte il credo volgare che vede i bambini adottati da coppie gay come cognitivamente debilitati.

  4. #4
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Su questo tema mi sembrano interessanti anche le riflessioni di alcuni psicoterapeuti, più o meno noti :

    Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia dell’età evolutiva alla Sapienza di Roma, è più pragmatica: «se a quattro anni un bambino scopre di avere due mamme o due papà» questo è un problema. Bisogna avere la sensibilità di seguire figli nei vari passaggi; è un po’ come per i bambini adottati, a un certo punto vogliono sapere la verità. Non si può negare che è una complicazione in più, che però si può fronteggiare se la società esterna mette da parte pregiudizi e razzismi, e se all’interno i genitori omosessuali evitano a loro volta di chiudersi nella difesa ideologica». Non si capisce però perché correre questo rischio, correndo questo azzardo non si cerca certamente l’interesse del bambino.

    Domenico Simeone, psicologo, psicoterapeuta e professore associato di Pedagogia generale presso l’Università degli Studi di Macerata, lt ha affermato: «Crescere con una madre e con un padre, quando è possibile, significa conoscere il valore educativo della differenza, significa inscrivere la parentalità in una rapporto che chiama in causa la corporeità, significa sperimentare una rete relazionale costruita sul riconoscimento dell’alterità. Il fenomeno delle coppie omoparentali è relativamente recente. Molti studi mettono in guardia sulle difficoltà che i bambini che crescono con persone dello stesso sesso possono incontrare. Dal punto di vista scientifico credo sia necessario approfondire le conoscenze del fenomeno in modo rigoroso, guardando la questione dal punto di vista del bambino e dei sui bisogni. Troppo spesso nel dibattito prevalgono i presunti "diritti" degli adulti e ci si dimentica di tutelare la crescita dei bambini. La differenza di genere tra padre e madre e tra genitore e figlio costituisce l’elemento fondamentale per imparare ad amare, costruendo relazioni e accettando il limite che è in esse inscritto. Nel crogiuolo di tali relazioni i bambini vivono processi di identificazione e riconoscono le differenze, stabilendo relazioni significative. È la differenza che permette la triangolazione della relazione e il riconoscimento dell’alterità. Non è qui in discussione la capacità di cura che possono avere le coppie omogenitoriali quanto piuttosto l’articolazione delle relazioni che i figli possono stabilire».

    Mariolina Ceriotti Migliarese, neuropsichiatra infantile ed esperta di famiglia, ha a sua volta confermato: «Fra i bisogni primari del bambino c’è l’amore, la cura, l’accudimento e questo può essere effettivamente dato sia dalla figura maschile sia da quella femminile, ma poi ha bisogno di essere accompagnato nella costruzione della propria identità. La negazione del valore della differenza sessuale – il corpo è un dato – provoca una gravissima interferenza nella costruzione dell’identità». Che magari non si vede nell’infanzia, ma esplode con la pubertà e la preadolescenza».
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  5. #5
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Io non ho fatto studi approfonditi nè conosco specificatamente in maniera approfondita l'area della psicologia evolutiva e dello sviluppo.. ma leggendo libri, seguendo docenti a Firenze che tengono corsi sulla psicologia del comportamento sessuale.. fra cui puoi leggere "crescere in famiglie omosessuali" di Dettore che insegna a Firenze.. e vari articoli su diversi portali di psicologia che riportano rassegne recenti.. possiamo dire oggi che ci sono sufficienti studi longitudinali per dire che non sussistono problematiche nei bambini adottati da coppie omogenitoriali e che quello che maggiormente conta è la qualità della relazione e non l'orientamento sessuale o il genere dei genitori.
    Poi ritengo sia un tema delicato per cui l'opinione personale data da valori, credenze e idee/ideologie personali influenzi particolarmente anche il parere professionale per cui a volte si sentono pareri opposti dire "io da psicologo dico si" e "io da psicologo dico no".. quindi ecco a volte credo che ci sia un pregiudizio implicito e anche non consapevole che faccia negare o trovare il pelo nell'uovo anche alle evidenze.

  6. #6
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Inserisco il link dal quale ho estrapolato alcuni punti di vista. Verso la fine dell'articolo si leggono alcuni dati di una ricerca compiuta da un sociologo dell'Università del Texas. Rispetto ai dati provenienti dalle ricerche australiane la conclusione è diversa.
    http://www.notiziedalparlamento.it/a...-adozioni.html
    L'adozione è di per sè un'esperienza impegnativa, richiederebbe molta preparazione per le coppie adottanti per saper affrontare al meglio il percorso evolutivo del figlio,soprattutto nel momento in cui lui vorrà conoscere le proprie origini, e se è già complesso per le coppie etero. che hanno un figlio con fecondazione eterologa, personalmente la vedo più impegnativa per le coppie omo. Degli interventi riportati dal link, diversi esperti sono d'accordo, per studi e ricerche affrontati, sull'importanza di offrire al figlio modelli d'identità sessuali etero; siamo tutti cresciuti da famiglie etero, non possiamo,a mio avviso , avere ancora sufficienti dati per dire con certezza che i figli cresciuti da coppie omosessuali non avranno problemi di alcun tipo. Credo che la Parsi abbia detto una cosa giusta : "Quando si arriva alla fase del complesso edipico è importante avere una doppia realtà di riferimento, maschio e femmina. È fondamentale per sviluppare il cervello e la personalità."
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  7. #7
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Guarda ho anche diversi amici che hanno fatto anche tesi sperimentali su coppie omogenitoriali in Italia con campioni anche molto estesi (anche se la cosa non è ammessa in Italia, c'è un sottobosco molto ampio di coppie omogenitoriali esistenti) ... nessuna problematica evidenziata, nessuna difficoltà, nessun problema nè di identità nè relazionale di questi bambini evidenziato... Quindi ecco... e questo torna con i dati evidenziati in ricerche europee in altri contesti.. Poi ovviamente ognuno dice la sua, ci possono essere anche altre ricerche che possono aver evidenziato cose differenti... ma la posizione della comunità scientifica mi pare abbastanza delineata... poi ci sono anche psicoterapeuti convinti che l'omosessualità sia una cosa da riparare e una patologia (come di recente uno appena radiato dall'albo).. quindi il bello e il brutto della democrazia è proprio che ognuno può dire la propria...
    Una nota... a volte ho l'impressione che docenti e studiosi troppo legati all'astrazione teorica si dimentichino che passando dalle teorie alla realtà le cose si fanno molto diverse e allora contano le persone, i loro vissuti e la capacità del contesto sociale in sè... al di là delle fasi psicosessuali ecc... questo perchè ho sentito dire anche che un bambino deve avere un modello X perchè sennò non supera la fase orale e allora avrà problemi ecc... mah... prendere troppo alla lettera teorie e modelli psicologici è sempre un rischio e appare a mio avviso molto riduttivo... perchè non coglie la complessità del reale...

  8. #8
    Johnny
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    come tutti gli argomenti "politici" ci sono promotori dell'una e dell'altra ideologia.
    Le ricerche, quali paramentri valutano? lo sviluppo intellettivo? quello emotivo? a che età?
    sono tutte divulgate? o solo quelle che confermano la cosiddetta "ideologia gender"?

    in tv citano sempre queste "ricerche" a favore dell'adozione dei bambini da parte di gay;
    ma nessuno cita mai (in tv) le altre ricerche e pareri, quelli proposti ad esempio da haidi2009.

  9. #9
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Che ci siano anche studi che arrivano a conclusioni differenti mi pare normale e scontato, come in tutte le ricerche di ambito psicologico e psicosociale non esiste il processo dimostrato in maniera indiscutibile e senza alcun contraddittorio proprio perchè parliamo di processi psicologici, di questioni umane e non scientificamente esatte.. che portano con sè un errore anche se minimo sempre presente...
    Il discorso ovviamente su che tipo di ricerca, che campione, cosa misura ecc si potrebbe fare sia riguardo alle ricerche pro che alle ricerche contro.. ma secondo me la questione è ancora un'altra... Se ci sono sia studi pro che studi contro, la verità è proprio un'altra, ovvero che non è la bigenitorialità o omogenitorialità a fare la differenza ma la qualità della relazione.. Perchè se davvero l'omogenitorialità fosse qualcosa di dannoso e da evitare per il bambino .. tutte le ricerche darebbero risultati univoci e invece non è proprio così... Non mi sembra che in stati dove questa esiste da sempre ci siano bambini frustrati, stressati, infelici ecc...
    Posso dire anche di aver conosciuto recentemente un amico di una mia amica che vive con il suo compagno e con i figli di lui che sono con lui da quanto erano piccoli... oggi sono ragazzi quasi adolescenti e in tutta sincerità non ho visto alcuna differenza in loro nè da un punto di vista comportamentale nè relazionale.. anzi sono perfettamente integrati sia con la loro famiglia che con il gruppo dei pari, che con la scuola ecc... Quindi ecco a me questi casi reali con cui mi confronto mi fanno riflettere e mi fanno pensare che le realtà possono davvero essere molteplici e prima di dire coppie eterosessuali si, coppie omosessuali no... mi chiederei quale coppia omosessuale , quale coppia eterosessuale facendo proprio delle valutazioni psicologiche ad hoc del nucleo genitoriale che chiede l'affidamento...
    Quindi prima di dire no a prescindere per pretesti esclusivamente ideologici (tipici di molte persone, soprattutto non studiosi di tale argomento) rifletterei bene sulla questione... Un articolo molto interessante che prende una serie di articoli e rassegne è questo http://www.huffingtonpost.it/giusepp...b_6752998.html

    Io comunque sia in tv che a livello politico non sento mai parlare di queste cose, anzi l'atteggiamento è tipico degli atteggiamenti borghesi conservatori .. ovvero non ne parliamo, se ne parliamo usiamo un linguaggio non estremo ma alla fine rimaniamo sulla tradizione e sulle tipologie considerate normali... Quindi ecco credo che a livello sia politico che dei media non ci sia certo un atteggiamento positivo in tal senso, almeno accendendo la tv, leggendo giornali la mia sensazione è questa.

  10. #10
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Vedo che la discussione si è spostata sulla veridicità e sulla calcolabilità di variabili comportamentali relative ai figli cresciuti da coppie omogenitoriali. Ed è proprio lì , in realtà, che volevo andare a parare. C'è da dire però che non esiste risultato scientifico che possa essere usato come criterio fondante dei "paradigmi di giustizia" di riferimento. Questo proprio per il fatto che la scienza è fallibile, nella migliore delle ipotesi. E' interessante constatare la diversità dei risultati sperimentali, esattamente come si fa per tutti gli studi neuropsicologici classici. Mi preme sottolineare però, ed è puramente soggettivo, che compiere questo calcolo razionale sulla base di antichi stilemi psicodinamici come: "...che le bambine trovino un punto di riferimento maschile e i maschietti uno femminile per sviluppare e indirizzare la loro ricerca di un partner quando saranno adulti", oppure "È la differenza che permette la triangolazione della relazione e il riconoscimento dell’alterità", oppure "La negazione del valore della differenza sessuale provoca una gravissima interferenza nella costruzione dell’identità", o meglio ancora "il complesso edipico", mi sembrano un po' anacronistici e ben poco definibili. Quando poi sono pochissime le famiglie "naturali" le cui caratteristiche convergono con i criteri del "giusto sviluppo psicosessuale intra-familiare" tipici dei paradigmi della psicoterapia.

  11. #11
    Johnny
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Citazione Originalmente inviato da arwen Visualizza messaggio
    ciao
    sì esistono studi, ad esempio quelli condotti in Australia...ecco il sito ufficiale:

    http://www.achess.org.au/7801.html

    ...sembra che i risultati preliminari parlino addirittura di un maggior benessere rispetto a quello dei bamini cresciti in famiglie "tradizionali"

    forse (è una domanda, non ho letto gli studi in questione) è perché i genitori per adottare un bambino devono superare delle prove (colloqui, ecc.) i quali servono a valutare le abilità genitoriali? quindi la variabile in questo caso non è l'orientamento sessuale ma l'abilità genitoriale?
    anche i bambini adottati da coppie etero, mi pare, sono "più intelligenti" della norma secondo i test.

    Il giudizio se sia "giusto o sbagliato" adottare figli da parte di coppie omo non spetta, credo, alla psicologia o altre scienze ma all'opinione personale
    Ultima modifica di Johnny : 05-06-2015 alle ore 21.58.10

  12. #12
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    forse (è una domanda, non ho letto gli studi in questione) è perché i genitori per adottare un bambino devono superare delle prove (colloqui, ecc.) i quali servono a valutare le abilità genitoriali? quindi la variabile in questo caso non è l'orientamento sessuale ma l'abilità genitoriale?
    anche i bambini adottati da coppie etero, mi pare, sono "più intelligenti" della norma secondo i test.

    Il giudizio se sia "giusto o sbagliato" adottare figli da parte di coppie omo non spetta, credo, alla psicologia o altre scienze ma all'opinione personale
    Johnny, mi pare di capire che tu non sia molto favorevole alla libertà delle coppie omogenitoriali di crescere un figlio. Però i risultati scientifici, seppur difficilmente interpretabili poiché derivanti da una scienza non esatta, possono essere utili. Ti faccio un esempio che può essere un po' estremo: se si identificasse come schiacciante la prova che i figli cresciuti in coppie omogenitoriali risultino in uno sviluppo degenerato del lobo frontale e in un incapacità di affrontare i problemi della vita a causa di un deficit nelle funzioni esecutive, allora mi porrei di buon grado il problema dell'adozione. Ovviamente questo risultato è folle, non immagino di come sia possibile infatti che crescere in una coppia omogenitoriale possa causare una tale alterazione oggettiva del neuro-sviluppo.

    Per quanto riguarda la tua osservazione sui risultati sperimentali, ci sono più considerazioni da fare. In realtà è molto più plausibile che i figli cresciuti in coppie omosessuali godano di una qualità della vita migliore, semplicemente perché le famiglie omogenitoriali sono più propense a difendere il proprio status mal ridotto, dovuto ad una società la cui cultura non accetta di buon grado l'omosessualità, aumentando la coesione del gruppo intra-familiare. Oltre al fatto che, dopo aver lottato intrepidamente per i propri diritti, si dà il caso che una coppia omosessuale sia realmente motivata a crescere un figlio, mi viene da pensare sia molto più motivata di una normale coppia eterosessuale. Queste sono supposizioni, ma non credo siano lontane dalla realtà.

    Dall'altra parte abbiamo gli studi che dimostrano il contrario: ovvero che i figli di coppie omosessuali crescono con più difficoltà psicologiche, affettive, sociali, rispetto alla media. Qui è difficile specificare dettagliatamente le variabili, e soprattutto è praticamente impossibile isolare l'interazione fra esse, e spiegare il modo in cui convergono per spiegare la variabile dipendente. Infatti è plausibile che i figli cresciuti in coppie omosessuali siano soggetti a disagio sociale generato da una cultura omofoba di base. Forse se tutti accettassimo di buon grado la normalità delle coppie omosessuali e i loro diritti di crescere un bambino, non si andrebbero più ad individuare problematiche comportamentali; o meglio si andrebbero a individuare problematiche la cui variabilità non si discosta però da quella casuale.

    Non credo sia saggio inoltre lasciare che sia "il parere personale" a fungere come criterio di giustizia. Questo perché non ha senso il fatto che un parere soggettivo, che nella gran parte dei casi è indotto politicamente, debba decretare il confine di accettazione di comportamenti e diritti di altre persone, estranee a chi divulga il proprio parere. Questo sarebbe valido solamente se si dimostrasse che effettivamente lo sviluppo del bambino, all'interno di una coppia omogenitoriale, sia deficitario a causa della crescita omogenitoriale stessa, e solo e soltanto a causa di essa. La scienza può aiutare in caso vi fosse unanimità, infatti ho chiesto se qualcuno conoscesse studi neuropsicologici e psico-evolutivi specifici. Ad esempio, non si può lasciare che sia il "parere personale" a giudicare se una madre incinta possa o meno assumere fumo e droga. Questo perché esiste unanimità scientifica nello stabilire che gli effetti teratogeni influenzino direttamente lo sviluppo presente e futuro del nascituro. E indovina un po' quale sarebbe il "parere personale" di una madre che, pur incinta, disinteressatamente non riesca a liberarsi dal capriccio del fumo o della droga?

  13. #13
    Johnny
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Citazione Originalmente inviato da IoSonoMarco Visualizza messaggio

    Dall'altra parte abbiamo gli studi che dimostrano il contrario: ovvero che i figli di coppie omosessuali crescono con più difficoltà psicologiche, affettive, sociali, rispetto alla media. Qui è difficile specificare dettagliatamente le variabili, e soprattutto è praticamente impossibile isolare l'interazione fra esse, e spiegare il modo in cui convergono per spiegare la variabile dipendente. Infatti è plausibile che i figli cresciuti in coppie omosessuali siano soggetti a disagio sociale generato da una cultura omofoba di base. Forse se tutti accettassimo di buon grado la normalità delle coppie omosessuali e i loro diritti di crescere un bambino, non si andrebbero più ad individuare problematiche comportamentali; o meglio si andrebbero a individuare problematiche la cui variabilità non si discosta però da quella casuale.
    tu stesso dici che è impossibile isolare le variabili, perciò l'interpretazione di questo dato è del tutto personale. Io credo che la presenza di una figura paterna che sia un papà e una figura materna che sia una mamma sia importante nello sviluppo affettivo della persona.
    Le teorie che sostengono l'importanza della figura paterna e materna ci sono ma, citate in questa discussione, le hai definite "obsolete".

    Poi bisogna dire che molte volte, anche per le coppie omo. che hanno adottato in figlio come in tutte le altre, c'è la presenza dei nonni/nonne zii/zie e altri parenti stretti che possono aver fornito la presenza di figure maschili o femminili a cui attingere per la propria identificazione.

    Quando dico che la possibilità o meno di adottare un bambino da parte di coppie gay è lasciata al "giudizio personale" intendo dire che è solo una decisione politica. Infatti quei Paesi che l'hanno attuata hanno fatto un referendum se non erro.

    Il fumo fa male a tutti, c'è un rapporto causa-effetto tra fumo e tumore, ciò nonostante la vendita di sigarette non è vietata

  14. #14
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Psicologia evolutiva e Coppie Omosessuali

    Che un bambino abbia bisogno di entrambe le figure genitoriali è un dato che trova riscontro in tante teorie di derivazione soprattutto psicodinamica che non discuto in quanto la natura ci crea grazie all'unione di un uomo e di una donna ovviamente ma non rende tali figure esclusive perchè sennò qualunque bambino orfano, che vive con un genitore, con gli zii, in affidamento ad altri, in case famiglia avrebbe per certo delle problematiche psicologiche..
    Ovviamente le situazioni di affido o di prematura scomparsa di un genitore o di crescita di un bambino con figure genitoriali non biologiche comportano sempre una difficoltà in più proprio per la situazione diciamo artificiale (il bambino viene immesso in un sistema familiare differente che deve ristrutturarsi e che deve un po' ricreare un nuovo equilibrio spesso quando il bambino è in crescita e nel frattempo il nuovo contesto deve un po' risistemarsi).. però non mi pare che si possa dire che l'assenza di un genitore, di entrambi i genitori o di bambini cresciuti in altre situazioni comporti sempre problematiche psicologiche forti reali... laddove emergono è perchè ci sono altri tipi di problemi che fanno riferimento ad un difficile incastro o gestione generale del bambino...Quante persone sono cresciute con un solo genitore, in orfanotrofio, con gli zii.. o altre situazioni hanno avuto una crescita psicologica sana e vivono vite assolutamente normali?
    Molti processi psicologici non trovano reale e scientifico riscontro proprio perchè non parliamo di una scienza esatta ma di una scienza probabilistica per cui avremo sempre in ogni indagine un errore insito... Premesso quindi che sia impossibile stabilire che un bambino adottato da una coppia omosessuale non abbia problemi con certezza è impossibile anche stabilire con certezza che li abbia... premessa l'enorme quantità di fattori che va a condizionare la crescita psicologica sociale relazionale del bambino che sono difficilmente isolabili.. e premessa la presenza di dati comunque generalmente positivi e di esempi in molti paesi del mondo che non fanno presagire a niente di negativo ... non sarebbe meglio valutare il tipo di ambiente sociale, il tipo di coppia, il tipo di contesto sociale e affettivo di riferimento delle coppie al di là del loro orientamento invece di rendere la questione puramente ideologica e politica e dire un no a priori?
    Inoltre il bambino in un modo o nell'altro sarà sempre a contatto con una molteplicità di modelli.. se un bambino in una coppia gay avrà nonni, zii ecc..genitori e parenti dei pari a scuola ecc... Allo stesso modo un bambino figlio naturale di una coppia eterosessuale verrà a contatto con situazioni di diverso tipo, mettiamo che il fratello di uno dei genitori (quindi lo zio) sia gay e abbia un compagno, o comunque altre situazioni coin cui il bambino potrebbe venire a contatto.. Insomma secondo me nonostante il bisogno e la volontà che percepisco da parte di molti nel voler inscatolare la crescita del bambino in dei modelli ritenuti normali e esclusivi .. ciò è secondo me impossibile proprio perchè la natura umana è naturalmente varia, presente e inserita totalmente nel contesto..

  15. #15
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
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    E inoltre, anche all'interno delle famiglie omogenitoriali, non vi è forse una diversificazione dei ruoli?
    Due persone omosessuali saranno attratte l'una dall'altra per aspetti in comune e differenze reciproche, esattamente come due persone etero. Non è che il fatto di appartenere allo stesso sesso le renda uguali anche in tutto il resto: forse corriamo il rischio di prendere il sesso per il tutto!
    Allo stesso modo, mi viene da dire, trasmetteranno queste loro differenze, insieme a tante altre cose, nell'accudimento dei figli.
    Davvero, io non vedo il problema, tanto meno a priori, se non nelle nostre paure e nelle abitudini mentali.
    Penso che anche nelle famiglie cosiddette normali possano crescere figli con problemi, problemi che riusciamo a immaginarci con minore facilità, e a volte (non sempre) se non li avverte la persona stessa, una volta cresciuta, ciao, perché tanto "che problemi vuoi che abbia? Ha una famiglia, un padre, una madre, non gli manca niente, stanno bene...." Voglio dire che a volte la cosiddetta "normalità" crea uno scudo che impedisce di vedere i problemi, rassicura e isola nello stesso tempo, creando una falsa percezione, laddove ciò che si discosta da questa "soglia apparente", rischia di essere, aprioristicamente oggetto di patologizzazione, con tutti i problemi che possono derivare da distorsioni di questo tipo.
    Ultima modifica di Lyanne : 07-06-2015 alle ore 15.59.21

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