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  1. #1
    Partecipante Assiduo
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    04-10-2008
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    189

    Lavorare seguendo l' approccio gestalt

    Ho scoperto da poco cosa è la psicoterapia gestalt e l'approccio gestaltico tramite libri e internet,articoli vari.All'università infatti abbiamo parlato solo della psicologia della gestalt e sto scoprendo quindi solo ora questo interessantissimo approccio che mi piacerebbe approfondire per conto mio pian piano tramite libri ecc se riesco. Mi domando nel caso dopo non voglia o non possa fare la scuola di psicoterapia della gestalt posso in ogni caso lavorare come psicologa seguendo in qualche modo questo approccio?Chiaramente non farei terapia e cura...ad esempio esiste il master in gestalt e in particolare ho trovato su internet Master in Gestalt Counseling (mi lascia perplessa il fatto che si richieda il diploma di scuola superiore e non una laurea in psicologia....ha valore la cosa?). Che differenza c'è tra un master in gestalt e la scuola di psicoterapia gestaltica? Con il primo non penso si possa appunto fare psicoterapia quindi eliminare e ridurre attraverso essa disagi e psicopatologie...dunque a cosa serve?dare sostegno,fare riabilitazione e competenze varie tipiche dello psicologo in chiave gestaltica?
    Mi domando poi se sia possibile una volta laureati fare interventi in quest'ottica studiando da autodidatti...studiandosi quindi libri,tecniche ecc... Esempio: la tecnica della sedia,amplificazione ecc....in tal caso però come capire dove finisce il ssotegno e inizia la terapia valicando i confini?
    Lo psicodramma rientra in questo approccio (e quindi si studia in master e scuole di psicoterapia) oppure no? Perchè ho fatto esperienza in merito all'università tempo fa e mi aveva colpito molto..mi chieedevo quindi se bisognasse fare un master apposito oppure una volta che si ha una formazione gestaltica è "incluso nel pacchetto".
    Altra cosa importante lavorativamente parlando che sbocco mi darebbe? Ad esempio l'approccio sistemico-relazionale, sistemico-familiare si può utilizzare in moltissimi contesti che vanno dall'ambito terapeutico (studio privato), scuole,famiglie, medicina di base,aziende ecc...il cognitivo anche. Il gestaltico?Teoricamente credo pure ma nella realtà quotidiana come stanno le cose?
    Scusate per le molte domande

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    04-07-2002
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    Riferimento: Lavorare seguendo l' approccio gestalt

    ciao
    ti ricordo che per lavorare come psicologo bisogna sempre avere l'abilitazione e l'iscrizione all'albo, non basta essere laureati

    ...questa sezione è relativa a domande specifiche sulle scuole di psicoterapia o sui master sposto la tua discussione nella sezione più generale, così ha più visibilità
    a presto
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
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    Firenze
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    8,912

    Riferimento: Lavorare seguendo l' approccio gestalt

    Citazione Originalmente inviato da diletta89 Visualizza messaggio
    Ho scoperto da poco cosa è la psicoterapia gestalt e l'approccio gestaltico tramite libri e internet,articoli vari.All'università infatti abbiamo parlato solo della psicologia della gestalt e sto scoprendo quindi solo ora questo interessantissimo approccio che mi piacerebbe approfondire per conto mio pian piano tramite libri ecc se riesco. Mi domando nel caso dopo non voglia o non possa fare la scuola di psicoterapia della gestalt posso in ogni caso lavorare come psicologa seguendo in qualche modo questo approccio?Chiaramente non farei terapia e cura...ad esempio esiste il master in gestalt e in particolare ho trovato su internet Master in Gestalt Counseling (mi lascia perplessa il fatto che si richieda il diploma di scuola superiore e non una laurea in psicologia....ha valore la cosa?). Che differenza c'è tra un master in gestalt e la scuola di psicoterapia gestaltica? Con il primo non penso si possa appunto fare psicoterapia quindi eliminare e ridurre attraverso essa disagi e psicopatologie...dunque a cosa serve?dare sostegno,fare riabilitazione e competenze varie tipiche dello psicologo in chiave gestaltica?
    Mi domando poi se sia possibile una volta laureati fare interventi in quest'ottica studiando da autodidatti...studiandosi quindi libri,tecniche ecc... Esempio: la tecnica della sedia,amplificazione ecc....in tal caso però come capire dove finisce il ssotegno e inizia la terapia valicando i confini?
    Lo psicodramma rientra in questo approccio (e quindi si studia in master e scuole di psicoterapia) oppure no? Perchè ho fatto esperienza in merito all'università tempo fa e mi aveva colpito molto..mi chieedevo quindi se bisognasse fare un master apposito oppure una volta che si ha una formazione gestaltica è "incluso nel pacchetto".
    Altra cosa importante lavorativamente parlando che sbocco mi darebbe? Ad esempio l'approccio sistemico-relazionale, sistemico-familiare si può utilizzare in moltissimi contesti che vanno dall'ambito terapeutico (studio privato), scuole,famiglie, medicina di base,aziende ecc...il cognitivo anche. Il gestaltico?Teoricamente credo pure ma nella realtà quotidiana come stanno le cose?
    Scusate per le molte domande
    Ciao, allora cosa importante... tu per lavorare come psicologo e utilizzare strumenti e tecniche psicologiche in un'ottica di "diagnosi, abilitazione, riabilitazione e sostegno" devi essere psicologo, ovvero laureata, con tirocinio effettuato, esame di stato superato, e iscrizione all'albo con (ahimè) pagamento delle tasse annuali all'ordine
    Fatta questa premessa... Molte scuole di psicoterapia (e altri enti formativi) offrono mater anche biennali di intervento psicologico per la cura e il trattamento di problematiche psicologiche.. ovviamente secondo un modello... se non hai un modello di riferimento come intervieni sia da psicoterapeuta che da psicologo?
    Quindi secondo me lo psicologo cura e interviene nella cura psicologica con gli strumenti che ha... in base al suo percorso formativo... e agli strumenti che ha appreso tramite il tirocinio, master, corsi , stage, tirocini ulteriori...
    Ora che ne dica la legge... uno psicologo raramente uscito dal tirocinio sa fare "diagnosi, abilitazione, riabilitazione sostegno e terapia"... quindi dovrà comunque formarsi successivamente se non ha avuto la fortuna di essere formato al tirocinio o all'università in modo adeguato.. Sta a te decidere come formarti, come studiare e che corsi,master fare....
    Non cìè nessuna legge o regolamento che ti vieta da "semplice" psicologo di poter utilizzare lo psicodramma, gruppi esperenziali ecc... però ecco c'è l'articolo 3 del codice che dice che uno psicologo deve fare ciò che sa fare... Come lo impari lo psicodramma? Strumento e modalità complessa, molto impegnativa e emotivamente invasiva.. devi essere preparato ma non solo tecnicamente ma soprattutto emotivamente... spesso la scuola ti forma anche in questo anche perchè prevede che tu faccia anche un percorso di terapia...
    Lo psicologo può fare molte cose anche di intervento con la persona per curare problematiche psicopatologiche... ma attenzione sempre a non fare il passo più lungo della gamba... Una tecnica si impara in due giorni... gestire la tecnica, con il relativo vissuto... ecc ecc "forse" ci vuole un po' di più e necessita di training adeguati... scuola o non scuola...

  4. #4
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    04-10-2008
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    Riferimento: Lavorare seguendo l' approccio gestalt

    Infatti...se mi piacerà ancora tale ambito cercherò dove formarmi proprio perchè voglio evitare di agire in modo sconsiderato
    Quello che mi da non poca noia è pensare che dopo cinque anni di università esci che di fatto non sei capace di fare niente almeno dal punto di vista pratico (questo è un pò un problema dell'università italiana in generale) e mi chiedo a cosa caspita siano serviti questi anni.Per carità la teoria è importantissima ma di fatto l'università dovrebbe preparare a lavorare cosa che non fa assolutamente e questo lo trovo vergognoso. All'ultimo anno di facoltà ormai nessuno di noi sa come gestire, dare sostegno ne conosce veramente tecniche per lavorare e non parlo di psicoterapia ma appunto quello che teoricamente una volta laureati in psicologia bisognerebbe sapere fare. I professori ci dicono di non preoccuparci che è normale perchè impareremo poi...dunque come abbiamo fatto notare all'università che si fa se non ci insegnate voi?
    Bah...

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