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  1. #1

    Differenza fra disturbi psicologici e psichiatrici?

    Buongiorno,

    ho alcuni dubbi che vorrei chiarire, spero possiate aiutarmi
    Che differenza c'è tra disturbi psicologici e disturbi psichiatrici?
    C'è una differenza? in base a cosa, all'origine organica o meno del disturbo?
    Possiamo chiamare malattie mentali i disturbi psichiatrici?
    Allora cosa si intende per psicopatologia?
    C'è differenza tra disturbi psicologici e disturbi psichici?

    Grazie in anticipo!

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Differenza fra disturbi psicologici e psichiatrici?

    domanda complessa.
    Credo che ogni disturbo sia un disturbo mentale, il quale può ricevere un trattamento psichiatrico se ti rivolgi a uno psichiatra o psicologico se ti rivolgi a uno psicoterapeuta. Quindi credo che il termine "psicologico" vs "psichiatrico" si possa riferire al trattamento e quindi al modello teorico di riferimento.

    Cii sono disturbi più gravi che richiedono necessariamente l'intervento dello psichiatra (ad es. schizofrenia e simili); ci sono altri disturbi più lievi che necessitano di un intervento solo di psicoterapia. Altri richiedono un intervento integrato.

    Esempio: un "banale" disturbo di panico: se vai dallo psichiatra ti dà un ansiolitico. Se vai dallo psicoterapeuta ti fa una terapia breve di 5/6 incontri e ti passa il disturbo. Se i sintomi sono molto forti i due trattamenti si svolgono insieme (prescrizione del farmaco da parte del medico -non necessariamente psichiatra- per contenere subito il sintomo debilitante + psicoterapia per risolvere a lungo termine, abbandonando il farmaco il prima possibile).

    Questo in linea generale, poi è ovvio che nonostante esistano diverse classificazioni dei disturbi mentali ogni caso è a sé, ogni persona è unica e quindi anche la sua storia e i suoi sintomi; di conseguenza il suo trattamento o quantomeno l'esperienza che ne fa.


    Forse la distinzione che tu intendi fare è quella tra disturbi dell'area nevrotica (mantiene l'esame di realtà) e psicotica (esame di realtà compromesso)

  3. #3

    Riferimento: Differenza fra disturbi psicologici e psichiatrici?

    Quindi se ho capito bene ogni disturbo è un disturbo mentale, e ogni disturbo può essere curato sia dallo psicologo che dallo psichiatra? (ovviamente con modi differenti)
    Quali sono i disturbi più gravi che necessitano per forza dell'intervento dello psichiatra?
    Per esempio un disturbo del comportamento alimentare, è necessario l'intervento dello psichiatra?
    Poi tu hai fatto l'esempio dei disturbi di panico, ma hai parlato solamente di psichiatra e psicoterapeuta...io vorrei sapere che ruolo avrebbe invece lo psicologo non psicoterapeuta in questi tipi di disturbi.

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    3,739

    Riferimento: Differenza fra disturbi psicologici e psichiatrici?

    ciao, provo a dire la mia

    Citazione Originalmente inviato da verocarla Visualizza messaggio
    Quindi se ho capito bene ogni disturbo è un disturbo mentale, e ogni disturbo può essere curato sia dallo psicologo che dallo psichiatra? (ovviamente con modi differenti)
    no ogni disturbo è un disturbo mentale, ma ce ne sono alcuni (grossolanamente, ti direi di tenere presente la classificazione fatta dal DSM) che sicuramente possono essere curati sia con una psicoterapia sia con un intervento psichiatrico, o con entrambi combinati nei casi più complessi ne esistono molti altri (es: problematiche relazionali, problemi legati alle transizioni di vita, sostegno connesso con la mancanza di autostima...magari saranno esempi un po' banali ) che SE NON associati a un quadro di sintomi o di disturbi assimilabili a quelli classificati nel DSM, non possono essere trattati con una cura farmacologica

    esempio concreto: un mio paziente ha problemi perchè non riesce ad avere relazioni sentimentali con l'altro sesso, è inibito nel momento dell'approccio e pensa di essere poco attraente per le ragazze che conosce...se a questo quadro non si associano disturbi in asse I (es: ansia, depressione, ecc), nè in asse II (es: disturbi di personalità), l'uso dei farmaci è inutile

    Quali sono i disturbi più gravi che necessitano per forza dell'intervento dello psichiatra?
    Per esempio un disturbo del comportamento alimentare, è necessario l'intervento dello psichiatra?
    la distinzione è sia sul tipo di disturbo che sulla "quantità di disagio" che una persona avverte
    alcune patologie (es: schizofrenia e disturbi psicotici, come pure alcuni casi di disturbi di personalità) richiedono un trattamento farmacologico, anche e soprattutto perchè più è grave una patologia e più c'è un disfunzionamento delle capacità cognitive e di riflessione (capacità essenziali in un percorso di terapia), dell'affettività o anche della capacità di comprendere e rispettare le regole della terapia... anche qui, in generale (tranne che per la schizofrenia e le psicosi, dove essenziale è un trattamento farmacologico) la regola da tenere presente è il livello di gravità. Per fare un esempio concreto: se una persona ha ansia ma riesce ad avere una vita tutto sommato soddisfacente, può trarre giovamento da una terapia, e il farmaco somministrato dallo psichiatra può essere non necessario. Se una persona ha talmente tanta ansia da non riuscire ad uscire di casa o ad avere una vita regolare e appagante, oltre alla terapia è essenziale abbinare un trattamento psichiatrico (cioè la prescrizione di farmaci)

    Poi tu hai fatto l'esempio dei disturbi di panico, ma hai parlato solamente di psichiatra e psicoterapeuta...io vorrei sapere che ruolo avrebbe invece lo psicologo non psicoterapeuta in questi tipi di disturbi.
    ad esempio può fare una breve consulenza per inquadrare il disturbo e inviare la persona ad uno psicoterapeuta (o psichiatra, o entrambi). Oppure può occuparsi di tecniche di rilassamento, e proporre alla persona un breve percorso per imparare e applicare tecniche che l'aiutino a gestire l'ansia (sempre se è gestibile, altrimenti, in caso di forte gravità, torniamo al discorso di prima: è necessario il trattamento farmacologico)

    spero di esserti stata utile
    a presto
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  5. #5
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,926

    Riferimento: Differenza fra disturbi psicologici e psichiatrici?

    Citazione Originalmente inviato da verocarla Visualizza messaggio
    Quindi se ho capito bene ogni disturbo è un disturbo mentale, e ogni disturbo può essere curato sia dallo psicologo che dallo psichiatra? (ovviamente con modi differenti)
    Quali sono i disturbi più gravi che necessitano per forza dell'intervento dello psichiatra?
    Per esempio un disturbo del comportamento alimentare, è necessario l'intervento dello psichiatra?
    Poi tu hai fatto l'esempio dei disturbi di panico, ma hai parlato solamente di psichiatra e psicoterapeuta...io vorrei sapere che ruolo avrebbe invece lo psicologo non psicoterapeuta in questi tipi di disturbi.

    Allora secondo me la differenziazione fra disturbi psicologici e psichiatrici non è propriamente corretto farla... o almeno a mio parere sono tipologie non facilmente distinguibili e secondo me si potrebbero usare grosso modo come sinonimi proprio perchè è difficile che un disturno psicologico non abbia implicazioni a livello di alterazioni fisiologiche e che un disturbo a livello di alterazioni fisiologiche non abbia con sè dei cambiamenti proprio a livello comportamentale cognitivo psicologico...
    Detto questo lo psicologo se formato può occuparsi di disturbi ... invia allo psicoterapeuta se non ha una formazione clinica, se non ha fatto corsi, master, scuole, tirocini specialistici in cui ha appreso degli strumenti e un metodo... Ma uno psicologo che non è psicoterapeuta se opportunamente formato con una tipologia di disturbi , o con delle problematiche può occuparsene se sa farlo... Quindi ecco.. lo psicoterapeuta è un professionista specializzato , lo psicologo può avere delle competenze tali in un ambito se adeguatamente formato...
    Lo psichiatra adotta un metodo puramente farmacologico... quindi agisce con la farmacoterapia generalmente ... cosa che nè lo psicologo nè lo psicoterapeuta possono fare... Un approccio integrato fra le due figure è secondo me importante...
    Poi va beh per legge lo psichiatra è anche psicoterapeuta e quindi può anche fare terapia... anche se piano piano tutti i giovani psichiatri di oggi fanno ugualmente la scuola proprio perchè giustamente avvertono che la loro preparazione non è sufficiente.

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di nudaveritas
    Data registrazione
    24-06-2008
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    323

    Riferimento: Differenza fra disturbi psicologici e psichiatrici?

    Tornando al quesito iniziale, non c'è assolutamente distinzione, nel senso che i disturbi che tu chiami "psicologici", in realtà si chiamano "psichiatrici"e non c'entra il modo in cui vengono curati!
    Nudaveritas
    La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere

  7. #7

    Riferimento: Differenza fra disturbi psicologici e psichiatrici?

    Concordo con quando detto sopra.
    Il concetto base è "disturbo mentale", oggetto di studio sia della psichiatria che della psicologia.
    Il territorio è comune, ma le prospettive sono diverse, infatti gli interventi usati differiscono: psicofarmacologico nel caso della psichiatria, psicoterapeutico o clinico nel caso della psicologia.

    Se tra psichiatria e psicologia ci sono molte sovrapposizioni in merito agli oggetti di studio, le cose stanno diversamente tra psicologia e neurologia; queste due discipline solo in parte si sovrappongono.
    Pur ammettendo come causa comune un'alterazione organica del SNC, ci sono disturbi che sono:
    - neurologici puri (es. emianopsia)
    - misti, cioè neurologici e psicologici (es. anosognosia per l'emianopsia)
    - psicologici puri (es. anosognosia generalizzata)

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