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  1. #1

    Differenza colloquio psicologico e colloquio psicoterapeutico?

    Buongiorno,
    avrei bisogno di alcuni chiarimenti su questi punti:

    -Qual'è la differenza tra colloquio psicologico e colloquio psicoterapeutico? Solo lo psicoterapeuta usa un quadro teorico di riferimento durante il colloquio, o anche lo psicologo non psicoterapeuta usa una teoria di riferimento?

    L'art. 1 della Legge 56/89 definisce:
    "La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito."
    -In cosa consiste l'attività di abilitazione-riabilitazione? Come funziona, e con quali strumenti?
    -E la cura? è solo ad opera dello psicoterapeuta?

    Grazie in anticipo!

  2. #2
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Differenza colloquio psicologico e colloquio psicoterapeu

    Ciao, io non credo che esista una differenza di questo tipo, credo che sia molto sfumata e legislativamente poco chiara la differenza fra l'intervento che fa uno psicoterapeuta e un intervento che fa uno psicologo...
    è una questione discussa e approfondita in questo post che ti invito a leggere http://www.opsonline.it/forum/psicol...go-150035.html

    Lo psicologo in quanto professionista sanitario "cura" ... il rapporto terapeutico che si instaura fra paziente e terapeutico è un rapporto di cura... Mi risulta difficile che una persona che venga "riabilitata" non sia curata... Cosa è la riabilitazione (atto tipico dello psicologo) se non terapia psicologica?

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Differenza colloquio psicologico e colloquio psicoterapeu

    Entrambe le tipologie di colloquio possono "curare". Il fatto stesso che una persona trovi uno spazio empatico di ascolto, in cui si sente compreso, accettato e non giudicato è moltissimo, ed è un forte fattore terapeutico. Una specificità del terapeuta, data dalla sua formazione, è quella di avere appunto un quadro teorico di riferimento nel quale poter affrontare problematiche più complesse e articolate, quindi un metodo e una tecnica che lo psicologo non possiede che permettono allo psicoterapeuta di avere una visione d'insieme (e di costruire un'intervento) più articolato, contando anche sul fatto che, avendo maggiore consapevolezza di sè (in virtù di un'analisi personale ben fatta) il terapeuta può comprendere meglio dello psicologo quanto certe situazioni dei pazienti possono rievocare cose proprie e quindi coinvolgerlo a discapito della terapia.
    Il percorso di cura operato da uno psicologo può essere breve ma molto efficace, basandosi su obiettivi a breve termine (nelle 10 sedute).
    Ma la questione non riguarda la maggiore o minore bravura di uno rispetto all'altro. Il fatto è che lo psicologo è come un sub che è preparato per scendere fino a 10 m di profondità, il terapeuta può inabissarsi di più.
    Ma un lavoro ben fatto di uno psicologo vale moltissimo, credimi.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  4. #4
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Differenza colloquio psicologico e colloquio psicoterapeu

    Morgana io non sono d'accordo sulla brevità dell'intervento.. e neanche tanto sulla più o meno profondità...
    Mi spiego meglio... Ovviamente un laureato in psicologia e abilitato e iscritto all'ordine non ha le competenze necessarie per fare quasi niente perchè le facoltà di psicologia non formano adeguatamente...
    Ma se uno psicologo dopo la laurea fa un percorso proprio di corsi, master, impara tecniche.. fa dei tirocini , magari fa anche un percorso proprio di terapia personale... si crea in anni di studio ulteriori un metodo, chi dice che non può seguire una persona se effettivamente ha fatto un percorso formativo adatto per determinate problematiche...?
    Quello che sostengo io è che la scuola è una via per poter curare problematiche psicologiche e patologie psicologiche... ma non l'unica...

    Faccio un altro esempio, una nota scuola di psicoterapia (non faccio nomi per non pubblicizzare) vende un master di due anni di psicologia clinica e interventi clinici rivolto a psicologi.. non ricordo bene il nome.. in questo master (e ripeto la scuola in sè è un nome quotato e abbastanza conosciuto) viene proprio scritto che si danno strumenti per poter agire in profondità riguardo a problematiche ben precise.. si citano disturbi alimentari, ansia, ecc ecc... Si studiano quindi tecniche e strumenti relative a determinate problematiche a parte alcune (che ovviamente vengono trattate nella scuola.. sennò non avrebbe senso proporre due offerte formative)...
    Quindi mi chiedo io.. che senso ha creare una proposta formativa in cui si apprendono tecniche e strumenti su moltissime patologia e dove si spiega che viene data la formazione tale per agire in maniera approfondita sul problema ... se poi come dici lo psicologo deve rimanere ad un livello più superficiale?

    Secondo me riflettere e parlare di queste differenze è importante perchè fanno emergere questioni a mio avviso poco chiarite...

    Se è vero che lo psicologo fa abilitazione e riabilitazione... che significa riabilitazione? Quali sono le tecniche psicoterapeutiche che sono ad uno stato avanzato e quindi non utilizzabili dallo psicologo rispetto alle tecniche psicologiche?

    Io credo che dire che uno psicologo bravo e formato (ovvero che dopo il tirocinio abbia fatto un percorso formativo di anni che non sia necessariamente stato la scuola) dopo 10 incontri deve fermarsi è un'affermazione svalutante il ruolo dello psicologo.. Che faccio, ho un paziente , magari non abbiamo concluso il lavoro, sono emersi altri aspetti e dopo 10 incontri lo devo inviare ad un altro? Poi questa regola dei 10 incontri non trova supporto in codici e regolamenti..

    Insomma concludendo a mio avviso non c'è grande differenza , la differenza la fa una scuola di specializzazione che oltre a darti una preparazione di un certo tipo ti dà un titolo di specialista in psicoterapia... e la differenza la fa il professionista e quello che ha studiato, imparato, appreso, vissuto...

  5. #5

    Riferimento: Differenza colloquio psicologico e colloquio psicoterapeu

    Grazie per le risposte, entrambe molto interessanti!
    Ho visto i video e davvero mi sembra che la legge non sia molto chiara. Nel primo articolo non si parla di "cura" o "terapia", poi però nel tariffario degli psicologi appaiono le parole:terapia ricreazionale, terapia del gioco, terapia vocazionale e occupazionale (sotto la voce abilitazione riabilitazione psicologica), mah?!

    Sicuramente i 4 anni di scuola di psicoterapia danno qualcosa in più, ma non mi è ancora chiaro cosa sia (tranne per il taglio più esperienziale rispetto all'università, e altri 4 anni di studi). Quel qualcosa in più è davvero il quadro teorico di riferimento?
    E se lo psicologo dopo l'iscrizione all'albo, facesse dei master o corsi biennali, ecc improntati su una particolare teoria, non avrebbe anche lui approfondito e acquisito un quadro di riferimento teorico che gli permette di avere una visione d'insieme? (e anche ulteriori anni di studio?)
    E sempre lo stesso psicologo, se decidesse di fare un proprio percorso di terapia per conoscere meglio se stesso, non avrebbe anche lui maggiore consapevolezza di sé?
    E se anche lo psicologo facesse più di 10 sedute (anche perché non mi sembra ci sia scritto da nessuna parte che ci sia numero limitato), non andrebbe anche lui più in profondità?
    Tenendo conto di tutti questi sé, allora cosa ci sarebbe di diverso tra lo psicologo e lo psicoterapeuta?

    Purtroppo ho molti dubbi perché non sto facendo la magistrale in psicologia clinica, ma sto cercando di colmare le mie lacune leggendo altri libri e informandomi su internet.
    Spero possiate chiarire ancora di più l'argomento. Vi ringrazio =)

  6. #6
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Differenza colloquio psicologico e colloquio psicoterapeu

    Che i 4 anni di psicoterapia diano un valore aggiuntp è fuori discussione, ovviamente si studia 4 anni in più e si fa anche durante la scuola (mediante simulate, role playing ecc) un lavoro su se stessi mediante la partecipazione attiva alla didattica in aula.
    Io conosco tanti psicoterapeuti... che conoscevo anche prima che lo diventassero... cambiare proprio durante i 4 anni.. diventare più riflessivi, più analitici e maturare proprio un atteggiamento e rapporto differente con gli altri... Quindi ecco .. lungi da me avere alcuna predisposizione negativa verso un percorso lungo, duro, costoso sia economicamente che emotivamente che in un certo modo ti "forma" interiormente non solo quanto a competenze apprese in termini di tecniche e strumenti.
    D'altro canto non posso neanche non considerare che ci sono psicoterapeuti con cui ho avuto a che fare che sono rimasti un po' delusi dalla scuola che non ha dato loro quanto si aspettavano.. Quindi ovviamente la scuola è un mezzo...

    Dovremmo definire cosa significhi riabilitazione e cura, lo psicologo riabilita, in quanto riabilita cura?
    Secondo me si.. e non lo dico io che non sono nessuno... in più parti nel codice si parla di rapporto terapeutico e di cura... Lo conferma il presidente dell'ordine degli psicologi della toscana quando dice che "Gli psicologi sono professionisti che il Ministero della salute riconosce come figure sanitarie per svolgere attività di cura, diagnosi e trattamenti nell’ambito della salute" in riferimento alla questione dei counselor.. potete leggere l'articolo qui dove parla esplicitamente di cura http://www.gonews.it/2015/01/31/asso...utorizzazione/

    Non condivido neanche il discorso che lo psicologo non possa/debba avere un orientamento.. le stesse università ti formano secondo un approccio in maniera più o meno chiara e a volte faziosa...

    Io credo che lo psicologo (formato e competente, le cui competenze e strumenti si siano formati in anni di studio pre e post università e abilitazione) faccia le stesse cose dello psicoterapeuta... l'etichetta psicoterapeuta è una etichetta giuridica che si può usare solo dopo un percorso quadriennale che ti rilascia il titolo di specialista in psicoterapia...

    Prendiamo l'esempio di uno psicologo che fa un master magari anche universitario in tecniche di intervento in un determinato ambito, fa un corso sopecialistico di altro tot di tempo in un altro ambito sempre magari nell'area precedente, poi fa un altro master relativo ad altre cose, nel frattempo approfondisce, fa magari altri tirocini, supervisioni ecc.. Lavora e lavora con i pazienti con le competenze e strumenti appresi... Non parla ovviamente di psicoterapia ma fa un intervento di "abilitazione e riabilitazione" con il paziente per una serie di incontri e sedute... in che modo questo intervento si differenzia dalla psicoterapia? Secondo me solo dal nome...
    Ovvio che non si possa saper fare tutto, io parlo di competenze specifiche... uno sa cosa può fare, quali disturbi è in grado di trattare agisce in base alle competenze acquisite...
    Quali sono le tecniche psicoterapeutiche che non possono essere usate dallo psicologo in quanto di livello avanzato?
    Insomma a me sembra che conti in particolare l'esame di realtà dello psicologo e quello che concretamente sa fare e che ha imparato negli anni di università, tirocinio, formazione personale tramite corsi, master, tirocini.. e anche magari l'eventuale terapia personale che.. ricordo.. non è obbligatoria in tutte le scuole di psicoterapia quindi si può diventare psicoterapeuti anche senza aver fatto un percorso di terapia personale.. giusto o sbagliato che sia queto dicono i regolamenti che regolano la formazione di psicoterapeuta.
    Ultima modifica di Duccio : 05-02-2015 alle ore 13.20.05

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