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  1. #1
    Partecipante Assiduo
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    25-09-2009
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    134

    Dilemma Psicologo Educatore

    Ciao,
    Sono recentemente diventato psicologo, avendo superato l'esame di stato di novembre. Io vorrei far lo psicologo ovviamente, tuttavia mi è stato appena proposto un lavoro sottopagato di educatore (un tirocinio retribuito). Sono molto in dubbio se accettare. Da un lato vorrei rifiutare perchè oltre ad essere un lavoro che mi interessa poco è pure sottopagato. Dall'altro lato, però, non ho nient'altro per ora (anche perchè non ho cercato), e poi fare lo psicologo con solo la laurea è qualcosa di realistico? Tutti mi dicono di rimboccarsi le maniche e far progettazione, ma cosa potrei progettare da solo e per chi? Penso poco e niente, credo che la progettazione sia più per chi ha alle spalle un associazione o altro, cosa che io non ho. Gradirei un vostro parere da psicologi.
    Grazie

  2. #2
    L'avatar di arwen
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    04-07-2002
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    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    3,739

    Riferimento: Dilemma Psicologo Educatore

    ciao
    credo che il problema non sia tanto se puoi o non puoi progettare, ma più che altro in che ambito questo andrebbe fatto...mi spiego: in che ambito hai competenze? Hai lavorato in passato? Hai già fatto l'educatore?
    Insomma: se hai già un po' di esperienza in qualche ambito "psico-educativo", senz'altro potresti provare a pensare a qualche progetto sugli argomenti che padroneggi meglio se invece - come mi sembra di capire - di esperienza non ne hai molta (e per carità, nessuno ce l'ha dopo la laurea!!!), allora io direi che puoi accettare il lavoro che ti propongono, fare un po' di esperienza nell'ambito e poi stare a vedere che succede

    in bocca al lupo per tutto
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di LePleiadi
    Data registrazione
    21-11-2006
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    324

    Riferimento: Dilemma Psicologo Educatore

    Se ti hanno offerto un posto come questo sei già fortunato...io inizierei a prendere quello che c'è e a costruire una rete di contatti che poi potrebbero tornare utili.
    Se anche decidi di fare dei progetti è utile avere un aggancio, specialmente se si è giovani ed inesperti.

  4. #4
    Venditore Accreditato OPs L'avatar di caramellina84
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    27-06-2006
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    Milano
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    743

    Riferimento: Dilemma Psicologo Educatore

    Ti consiglio di accettare.
    Trovare lavoro subito come psicologo non è per niente semplice e comunque soprattutto agli inizi si guadagna veramente pochissimo.
    Tra l'altro, se gli orari del lavoro che ti hanno proposto lo consentono, potresti benissimo lavorare come psicologo libero professionista in contemporanea.
    Io ho fatto così, subito dopo la laurea ho lavorato come educatrice nelle scuole, mi sono aperta anche partita iva come psicologa, ho iniziato a sponsorizzarmi e poi a seguire un paio di bambini privatamente (avevo fatto precedentemente un master in psicologia scolastica).
    Quindi facevo i due lavori in contemporanea.
    Per quanto riguarda la progettazione, puoi provare, dipende sia dalle tue competenze sia dagli enti... Io ci ho provato a proporre progetti ma ho incontrato troppe resistenze, spesso non ci sono proprio i soldi e comunque è difficile che da soli, senza alcun aggancio, si venga considerati.

  5. #5
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
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    Firenze
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    8,846

    Riferimento: Dilemma Psicologo Educatore

    Guarda fare l'educatore è uno dei lavori sicuramente più frustranti e in perenne burn out che ci sono.. a seconda poi dell'utenza che ti trovi a gestire.. ma alla fine secondo me è un inizio e l'esperienza e la gavetta all'inizio è fondamentale e strategica perchè ti permette di farti le ossa, di comunque fare un lavoro con le persone e soprattutto non si sa mai cosa può succedere, magari conosci tizio, hai modo grazie al tuo lavoro di entrare in contatto con l'ente di caio ecc.... ti fai la tua esperienza... magari se vedi che proprio non ce la fai molli.. generalmente se è un contratto tipo a progetto (esistono ancora con le nuove riforme????) puoi abbandonare senza penali nè niente prima del termine...
    Insomma oggi giorno (a detta di tutti gli psicologi che conosco e che lavorano nell'ambito) tra anno di tirocinio, corsi, corsetti, stage ed esperienze lavorative sfruttanti, degratificanti e sottopagate prima di inserirsi bene in un contesto lavorativo come psicologo passano generalmente almeno 3, 4 anni... Direi che oggi giorno non è neanche il caso di rifiutare un lavoro... meglio che stare a casa a mandare curricula (cosa che puoi e devi fare comunque mentre fai questo lavoro) e a girarsi i pollici... Io ci penserei molto bene.

  6. #6
    Partecipante Assiduo
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    25-09-2009
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    134

    Riferimento: Dilemma Psicologo Educatore

    Grazie a tutti, sono felice di aver ricevuto così tante risposte. Vedo che bene o male tutte si integrano e vanno più o meno nella stessa direzione, il che mi rasserena perchè il mio grande terrore è che accettare questo lavoro sia di intralcio a una carriera da psicologo. Infatti diverse persone (affidabili) mi hanno messo in guardia sul trovare lavori "di ripiego" come far l'educatore, perchè è facile farsi travolgere ed imprigionare in quel lavoro lì e non trovare mai il coraggio o la forza di cambiare: un lavoro a tempo pieno, se poi viene anche stabilizzato, è difficile da abbandonare di questi tempi; inoltre, col tempo si arruginiscono un po' le conoscenze psicologiche e si ragiona solo in termini educativi. Però effettivamente, per come stanno le cose e con la rete di contatti che ho (scarsissima), forse è meglio intanto accettare questo e sperare poi di fare qualcosa di meglio..
    Io ho già lavorato un po' come educatore, pochi mesi in realtà, e ho provato effettivamente come un lavoro così, e a tempo pieno, ti assorba e non ti lasci poi altro spazio. Anche per questo motivo ora sentivo di dove cercare altro, in modo da dare una direzione più psicologica alla mia "carriera". Però siccome non ho nulla in mano, meglio fare così intanto, spero solo di non finire in un binario morto e ritrovarmi tra 5 anni ancora lì a far l'educatore...

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di LePleiadi
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    21-11-2006
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    Citazione Originalmente inviato da victormancini Visualizza messaggio
    Grazie a tutti, sono felice di aver ricevuto così tante risposte. Vedo che bene o male tutte si integrano e vanno più o meno nella stessa direzione, il che mi rasserena perchè il mio grande terrore è che accettare questo lavoro sia di intralcio a una carriera da psicologo. Infatti diverse persone (affidabili) mi hanno messo in guardia sul trovare lavori "di ripiego" come far l'educatore, perchè è facile farsi travolgere ed imprigionare in quel lavoro lì e non trovare mai il coraggio o la forza di cambiare: un lavoro a tempo pieno, se poi viene anche stabilizzato, è difficile da abbandonare di questi tempi; inoltre, col tempo si arruginiscono un po' le conoscenze psicologiche e si ragiona solo in termini educativi. Però effettivamente, per come stanno le cose e con la rete di contatti che ho (scarsissima), forse è meglio intanto accettare questo e sperare poi di fare qualcosa di meglio..
    far l'educatore...
    Io non so quali siano le tue persone affidabili ma un laureato alla magistrale oggi non può vivere di sola psicologia, a dirla tutta nemmeno gli psicologi laureati da anni riescono a vivere di sola psicologia...il mercato è saturo.
    Se poi non ti piace il lavoro o sei stanco puoi sempre cambiare.

    Citazione Originalmente inviato da victormancini Visualizza messaggio
    altro, in modo da dare una direzione più psicologica alla mia "carriera". Però siccome non ho nulla in mano, meglio fare così intanto, spero solo di non finire in un binario morto e ritrovarmi tra 5 anni ancora lì a far l'educatore...
    Non voglio scoraggiarti ma è molto facile che tra cinque anni farai ancora l'educatore...per ingranare e vivere di sola psicologia al giorno d'oggi ti servono anni e anni. Comunque l'educatore, come lo psicologo, è un lavoro che dovrebbe essere scelto e non dovrebbe essere un ripiego...le persone si accorgono se l'educatore è li per tirare a campare o è li per loro.
    Ultima modifica di crissangel : 07-12-2014 alle ore 22.36.59

  8. #8
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
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    Riferimento: Dilemma Psicologo Educatore

    Citazione Originalmente inviato da LePleiadi Visualizza messaggio
    Comunque l'educatore, come lo psicologo, è un lavoro che dovrebbe essere scelto e non dovrebbe essere un ripiego...le persone si accorgono se l'educatore è li per tirare a campare o è li per loro.
    Dando per assodato tutto il discorso di fondo sulle difficoltà odierne, io credo che le qualità (o le competenze, anche se questa parola mi piace meno) psicologiche che caratterizzano chi ha scelto consapevolmente questa strada si possano esercitare in qualsiasi ambito, e quindi in qualsiasi lavoro. Questo può aprire qualche riflessione tra "fare" lo psicologo ed "essere" psicologo.
    Si può fare lo psicologo senza esserlo (ho conosciuto persone che sembravano tutto fuorché psicologi) ed esserlo senza farlo: se poi le due cose si uniscono, meglio. Cosa ne pensate?

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: Dilemma Psicologo Educatore

    Citazione Originalmente inviato da Lyanne Visualizza messaggio
    . Questo può aprire qualche riflessione tra "fare" lo psicologo ed "essere" psicologo.
    Si può fare lo psicologo senza esserlo (ho conosciuto persone che sembravano tutto fuorché psicologi) ed esserlo senza farlo: se poi le due cose si uniscono, meglio. Cosa ne pensate?
    Ottima considerazione,Lyanne. Mi trovi d'accordo
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  10. #10
    Venditore Accreditato OPs L'avatar di caramellina84
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    Riferimento: Dilemma Psicologo Educatore

    Citazione Originalmente inviato da victormancini Visualizza messaggio
    Grazie a tutti, sono felice di aver ricevuto così tante risposte. Vedo che bene o male tutte si integrano e vanno più o meno nella stessa direzione, il che mi rasserena perchè il mio grande terrore è che accettare questo lavoro sia di intralcio a una carriera da psicologo. Infatti diverse persone (affidabili) mi hanno messo in guardia sul trovare lavori "di ripiego" come far l'educatore, perchè è facile farsi travolgere ed imprigionare in quel lavoro lì e non trovare mai il coraggio o la forza di cambiare: un lavoro a tempo pieno, se poi viene anche stabilizzato, è difficile da abbandonare di questi tempi; inoltre, col tempo si arruginiscono un po' le conoscenze psicologiche e si ragiona solo in termini educativi. Però effettivamente, per come stanno le cose e con la rete di contatti che ho (scarsissima), forse è meglio intanto accettare questo e sperare poi di fare qualcosa di meglio..
    Io ho già lavorato un po' come educatore, pochi mesi in realtà, e ho provato effettivamente come un lavoro così, e a tempo pieno, ti assorba e non ti lasci poi altro spazio. Anche per questo motivo ora sentivo di dove cercare altro, in modo da dare una direzione più psicologica alla mia "carriera". Però siccome non ho nulla in mano, meglio fare così intanto, spero solo di non finire in un binario morto e ritrovarmi tra 5 anni ancora lì a far l'educatore...
    Non vorrei scoraggiarti ma il punto è che è difficile vivere di sola psicologia.
    Allora un conto è che se hai qualcuno che ti mantiene (se vivi ancora coi tuoi genitori) un altro conto è se hai altri progetti di vita.
    Io attualmente faccio solo la psicologa, ma a livello economico il guadagno non è chissà che, non si va oltre quei 300-400 euro al mese (nei mesi dove ci sono vacanze di mezzo molto meno) e devo ringraziare di avere l'aiuto della mia famiglia perché chi non ce l'ha, altro che educatore, finisce perfino a lavorare al call center, purtroppo la realtà è questa spesso
    E le mie amiche specializzate in psicoterapia non è che se la passano molto meglio, anzi.
    Dove lavoravo prima come educatrice, eravamo in tante psicologhe e anche psicoterapeute.
    D'estate non si trovano clienti perché tutti sono in vacanza e io vado a lavorare ai centri estivi, ed è pieno di psicologi e psicoterapeuti.

    Non faccio più l'educatrice stabilmente perché una volta scaduto il contratto, di questi tempi non è facile trovare neanche come educatore perché adesso la maggior parte delle cooperative si limita ad assumere solo laureati in scienze dell'educazione.
    Non è un lavoro semplice, Duccio ha ragione ma per molte persone quei soldi in più fanno comodo.

  11. #11
    Postatore OGM L'avatar di !!!Psiche!!!
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    Riferimento: Dilemma Psicologo Educatore

    Personalmente, mentre facevo il tirocinio post-laurea e l'esame di stato ho fatto il servizio civile come educatrice e mi è stato proposto di rimanere come volontaria dietro rimborso spese. Non è di certo il mio obiettivo a lungo termine, ma ora come ora, con le tasse della scuola di specializzazione da pagare e un futuro da psicologa molto incerto (come tutti), non ho rifiutato! E poi chissà, vedremo...
    "Lavora, come se non avessi bisogno dei soldi;
    Ama, come se nessuno ti abbia mai ferito;
    Balla, come se nessuno ti stesse guardando;
    Canta, come se nessuno ti stesse sentendo;
    Vivi, come se il Paradiso fosse sulla Terra"



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