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  1. #1

    Psicologo dello sviluppo e dell'educazione:può fare diagnosi clinica?


    Vorrei chiarire alcuni dubbi che ho.
    Un laureato in psicologia dello sviluppo e dell'educazione, dopo aver fatto l'esame di stato, ed essere iscritto all'albo, può svolgere l'attività di psicologia clinica: colloquio, somministrazione dei test, diagnosi ecc.? Oppure deve aver per forza fatto la magistrale in psicologia clinica? Oppure deve integrare le conoscenze mancanti facendo altri corsi, come master e specializzazioni?
    Vorrei inoltre sapere se una volta superato l'esame di stato i laureati delle diverse lauree magistrali in psicologia escono tutti con lo stesso titolo di psicologo, e se l'esame di stato è uguale per tutti oppure no.
    Inoltre vorrei sapere se viene tenuto conto il voto di laurea, il voto dell'esame di stato, oppure le singole materie inserite nel proprio piano di studio, per la selezione ad un possibile lavoro.
    Grazie in anticipo

  2. #2
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Psicologo dello sviluppo e dell'educazione:può fare diagn

    Citazione Originalmente inviato da verocarla Visualizza messaggio

    Vorrei chiarire alcuni dubbi che ho.
    Un laureato in psicologia dello sviluppo e dell'educazione, dopo aver fatto l'esame di stato, ed essere iscritto all'albo, può svolgere l'attività di psicologia clinica: colloquio, somministrazione dei test, diagnosi ecc.? Oppure deve aver per forza fatto la magistrale in psicologia clinica? Oppure deve integrare le conoscenze mancanti facendo altri corsi, come master e specializzazioni?
    Ciao

    Si, può svolgere tale attività con minori: colloquio con i genitori, colloquio con il minore, somministrazione di test, stesura di relazioni diagnostiche. Tutto questo è di per sè attività clinica, che si può applicare in diversi ambiti: DSA, disturbi del linguaggio, difficoltà scolastiche, difficoltà comportamentali ecc. Nulla vieta che tale attività clinica possa essere svolta anche con gli adulti.
    Il tipo di magistrale svolta non è necessariamente vincolante, ma è chiaro che qualunque strada si decida di percorrere serve avere delle competenze di base e delle inclinazioni che permettano di fare comunque un buon lavoro o di individuare una problematica e fare dei buoni invio in caso essa non sia di nostra competenza o non ci sentiamo pronti ad affrontare uno specifico caso.
    Approfondimenti personali, esperienze di tirocinio e formative (master, corsi, seminari) danno quelle conoscenze e competenze di base che permettono poi di scegliere l'ambito che ci sembra maggiormente congeniale. La differenza sostanziale non la fa quindi tanto quello che possiamo fare o siamo più portati a fare perchè abbiamo scelto un certo tipo di specialistica quanto piuttosto quello che pensiamo di essere in grado di fare e verso cui ci sentiamo più portati in base alle nostre esperienze e inclinazioni.
    Se dopo la laurea ed il tirocinio mi rendo conto che mi piace e mi sento portato per la clinica è bene consolidare il tutto attraverso ulteriore studio e frequenza di corsi, magari partendo con qualcosa di breve e che mi dia una infarinatura e una base senza spendere un patrimonio per poi magari in un secondo momento scegliere un buon master o una scuola di specializzazione (nel caso voglia fare psicoterapia)

    Vorrei inoltre sapere se una volta superato l'esame di stato i laureati delle diverse lauree magistrali in psicologia escono tutti con lo stesso titolo di psicologo, e se l'esame di stato è uguale per tutti oppure no.
    Si, il titolo è uguale per tutti: l'esame di stato (dopo i 5 anni) abilita all'esercizio della professione di Psicologo, abilitazione resa poi effettiva con l'iscrizione all'Albo. L'indirizzo della magistrale frequentata è una specificazione che di per sè non ti preclude comunque nessuna via, fatto salvo, ovviamente il discorso che si faceva sopra rispetto alle competenze reali e alle inclinazioni per un ramo specifico della disciplina.
    Per quanto concerne l'esame di stato, questo è suddiviso in 4 prove dove la prima, generale, è uguale per tutti. La seconda invece differisce per macroarea (caso clinico, evolutivo, sperimentale, lavoro e organizzazioni) ma tu sei libera di scegliere in sede di esame quale prova affrontare: quando lo diedi io, una mia amica che aveva fatto l'indirizzo evolutivo scelse la prova del caso clinico poichè aveva svolto un tirocinio in un servizio di psicologia dedicato all'adulto e si sentiva più sicura ad affrontare la prova del clinico. La terza prova è la predisposizione di un progetto in tutti i suoi punti e infine c'è l'orale

    Inoltre vorrei sapere se viene tenuto conto il voto di laurea, il voto dell'esame di stato, oppure le singole materie inserite nel proprio piano di studio, per la selezione ad un possibile lavoro.
    Grazie in anticipo
    Allora, in 11 anni quasi nessuno ha voluto sapere il mio voto di laurea e men che meno il voto con cui mi sono abilitato. Se fai concorsi specifici come ad esempio quello per poter entrare in dottorato di ricerca in genere il voto di laurea conta (a dire il vero lì contano altre cose, come ad esempio quanto è influente il docente cui ti rivolgi per poter entrare, ma sorvoliamo...) nel senso che ti possono dare un punteggio parziale per il voto che si va poi a sommare all'esito della/e prova/e e del tuo curriculum...in alcuni casi certe scuole di dottorato per verificare le basi e la predisposizione alla materia per cui si vuole concorrere chiedono di visionare il piano di studi per vedere quali esami sono stati sostenuti e con che votazioni.
    Al di là del caso specifico del dottorato, non mi è mai capitato di trovare tra i requisiti specifici per poter fare una domanda di ammissione a concorsi o selezioni presso strutture pubbliche o private convenzionate il voto di laurea, anche se spesso ti chiedono di indicarlo all'interno della domanda da compilare.
    Certo potrebbe succedere che nel bando venga specificato che vogliono un voto di laurea a partire da X ma ti ripeto, in base alla mia esperienza è raro che vanga chiesto come requisito per poter fare domanda di ammissione. Nei concorsi per dirigenti (dove serve la specializzazione in psicoterapia) o per psicologi in enti pubblici (es case di riposo pubbliche o convenzionate) ciò che porta punteggio è il curriculum, i corsi svolti (se inerenti all'impiego in oggetto), le esperienze lavorative (talvolta, non sempre, in queste rientrano anche le esperienze di tirocinio e qualche volta anche le frequenze volontarie, se inerenti) e ovviamente l'esito delle prove
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  3. #3

    Riferimento: Psicologo dello sviluppo e dell'educazione:può fare diagn

    Ti ringrazio! Sei stato chiarissimo e hai risposto a tutti i miei dubbi!
    Quindi se dopo la laurea volessi cambiare campo e buttarmi sulla clinica, il consiglio è quello di iniziare con un corso breve che mia dia le nozioni di base e poi successivamente scegliere un master o una specializzazione.
    Una curiosità: più o meno un master o una scuola di specializzazione quanto costano?
    Grazie ancora!

  4. #4
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    Riferimento: Psicologo dello sviluppo e dell'educazione:può fare diagn

    Di nulla, ci mancherebbe

    Si io farei così per una questione di etica professionale e per evitare figuracce (e per figuracce non intendo certo dire che si debba essere perfetti da subito: si impara e si cresce strada facendo) ed errori grossolani col rischio di bruciarsi possibilità ed eventuali passaparola tra i pazienti. Poi dipende anche da te, da quanta esperienza hai già maturato con tirocinio o altre attività formative.
    Io direi di iniziare con corsi brevi (magari qualche corso di perfezionamento o di formazione) o dei seminari/convegni anche per capire se l'ambito è davvero di tuo interesse e anche appunto per una questione economica...e qui mi allaccio alla tua ultima domanda: i master, che durano in genere un anno, costano in media sui tremila euro; poi dipende se sono privati (non sempre questi hanno un riconoscimento formale) o se universitari (questi si, sono riconosciuti dal MIUR), ce ne sono di più o meno buoni sia tra i primi sia tra i secondi. Le scuole di specializzazione durano invece 4 anni e ogni anno di corso costa più o meno come un master...si va dai 2800 circa di alcune scuole che ultimamente propongono degli sconti per il primo anno fino anche a 5000 euro. Alcune scuole bandiscono una borsa di studio che copre parte della retta. Poi dipende da scuola a scuola, in alcune la cifra comprende supervisioni e terapia personale, molte lasciano queste spese a parte, altre (come la scuola sistemica e quella cognitiva o cognitivo comportamentale) non prevedono obbligatoriamente la terapia. Libri e spostamenti vari non sono compresi nel prezzo...insomma sono dei bei investimenti!
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  5. #5

    Riferimento: Psicologo dello sviluppo e dell'educazione:può fare diagn

    Eh si è proprio un bel investimento!
    Grazie ancora per le informazioni =)

  6. #6
    Matricola
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    28

    Riferimento: Psicologo dello sviluppo e dell'educazione:può fare diagn

    Per la scuola di specializzazione devi anche contare che i giorni di frequenza e di tirocinio non puoi lavorare, quindi per il periodo in cui la frequenterai dovrai contare su un reddito ridotto (o pensare che costi X più quello che non guadagni non lavorando).

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