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Discussione: Gruppi di auto aiuto

  1. #1
    L'avatar di Duccio
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    Gruppi di auto aiuto

    Ciao a tutti, volevo proporre questo argomento di discussione riguardo i gruppi di auto aiuto..
    Lo trovo un argomento molto interessante su cui c'è a volte un po' di snobbismo, notai ad un convegno degli psicoterapeuti parlarne con sufficienza e in termini negativi... forse anche perchè se la persona sta bene e diciamo arriva ad un equilibrio con la frequentazione del gruppo di auto aiuto gli toglie un po' di lavoro.. si dice che a pensar male si fa peccato ma che spesso ci si indovina...
    Lo stesso Gabbard raccontava che quando arrivava un paziente con una dipendenza gli consigliava prima di iniziare la terapia di frequentare un gruppo di auto aiuto..
    Che ne pensate? Ci credete? Possono essere realmente utili? Se si quando?
    Ovviamente i gruppi di auto aiuto nascono per la dipendenza da alcol e poi sono stati via via adottati da una serie di problematiche, dalle dipendenze, ai problemi oncologici, ai familiari di persone con handicap, all'omofobia interiorizzata e tutta una serie di problematiche dirette e indirette.
    Ci sono casi o situazioni in cui sono invece meno utili?

    Avete una bibiografia di riferimento maggiormente aggiornata da consigliare?

  2. #2
    L'avatar di crissangel
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    4

    Riferimento: Gruppi di auto aiuto

    Come rispondevo in un altro thread tempo fa (stavo cercando il mio post ma a volte qualcosa sfugge anche a me ) i gruppi AMA sono peculiari per le modalità e le finalità. Premetto che io in materia ne so ben poco e non me ne sono mai occupato.
    Conosco persone che hanno frequentato corsi di formazione per diventare conduttori/facilitatori dei gruppi AMA dove la qualifica di psicologo non era necessariamente richiesta. In effetti questi gruppi richiedono la presenza di uno psicologo o altro professionista che via via limiti la sua presenza a favore di una maggiore riorganizzazione e gestione da parte del gruppo stesso. Non so quindi se fosse un atteggiamento reale o una tua percezione quella che racconti, ma prendo assolutamente per buono quello che dici, ci mancherebbe, solo che i gruppi AMA non sono sede e contesto per psicoterapia di gruppo, dove invece c'è uno psicoterapeuta (in alcuni casi e in alcuni approcci specifici, come ad esempio quello sistemico, meglio se una coppia terapeutica) che svolge appunto terapia dove il destinatario è appunto il gruppo stesso. Sono attività entrambe terapeutiche, a diversi livelli, ma con finalità e modalità ben diverse.
    Ci sono persone che partecipano agli AMA e parallelamente fanno altri tipi di percorsi terapeutici come una psicoterapia individuale per esempio, quindi potrebbe esserci in qualcuno un atteggiamento di scarsa fiducia verso questa metodica, ma dovrebbe essere basata su fattori oggettivi e in ogni caso non sull'idea che tali gruppi portino via il lavoro agli psicoterapeuti. In realtà, una persona che ha raggiunto una maggiore sicurezza e consapevolezza grazie a condivisione e rispecchiamenti con persone che vivono la medesima problematica, dovrebbe essere più propensa e motivata ad affrontare un percorso di terapia avendo beneficiato (prima se non contemporaneamente) di un contesto che garantisce esperienze di questo tipo.

    Conosco un terapeuta piuttosto bravo, che lavora anche come didatta al centro Milanese di Terapia della Famiglia che si occupa di gruppi AMA: Dott. Enrico Cazzaniga. In particolare si è occupato (non so se ancora oggi) di gruppi di auto mutuo aiuto rispetto all'elaborazione del lutto. Su Google penso tu possa trovare qualcosa se digiti il suo nominativo, o comunque i suoi contatti, lo trovi anche su FB ed è sempre stato piuttosto disponibile
    Ultima modifica di crissangel : 28-11-2014 alle ore 12.16.44 Motivo: mi ero scordato il nome!
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    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  3. #3
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Firenze
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    Riferimento: Gruppi di auto aiuto

    Grazie della risposta... Diciamo che l'atteggiamento che trovai è stato quello di un generale screditamento, fu preso a pretesto anche il fatto che secondo loro una persona in un gruppo di auto aiuto si attacca ancora maggiormente alla patologia e il gruppo diventa l'ancora per rimanervi attaccato.. un po' come la persona dipendente dall'alcol che parla continuamente di bevande alcoliche....
    Comunque grazie per il contatto.. Lo trovo un argomento interessante come in generale trovo il gruppo uno strumento di grande valore in tutti i sensi... e con alcune carattetistiche che possono davvero essere decisive nel lavoro con le persone..

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
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    Riferimento: Gruppi di auto aiuto

    Io penso che i gruppi di aiutoaiuto siano una buona risorsa in tante occasioni, soprattutto se ci sono persone "a diversi stadi".
    Mi viene in mente, oltre a quelli che hai citato tu, a quelli tra genitori relativamente alle questioni coi figli, o a gruppi per affrontare le relazioni malsane...
    Il gruppo di pari ha sempre una valenza molto forte
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

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