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  1. #1
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
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    8,912

    Consigli per tenere un corso di formazione

    Buongiorno a tutti a breve dovrò tenere un corso di 15 ore diviso in 5 lezioni di 3 ore ciascuna ... il modulo si chiama "relazionarsi/affrontare" ed è relativo ad un corso per diventare guide turistiche....
    Saranno 14 iscritti di varia età e nazionalità, tutti conoscono l'italiano e hanno dal diploma alla laurea...e sarà un gruppo misto..
    In pratica dovrò tenere questo corso per formarli sulla comunicazione e sulla gestione del gruppo in quanto dovranno poi gestire gruppi di turisti di varia nazionalità...
    Siccome è la mia prima esperienza sulla formazione come formatore ... come mi consigliereste di strutturare il corso? Avete materiale da consigliarmi o da inviarmi? Quali attività di gruppo,giochi esperenziali posso proporre? Testi che indichino dei giochi formativi?

  2. #2
    L'avatar di claudia1976
    Data registrazione
    23-01-2005
    Residenza
    Lodi
    Messaggi
    455

    Riferimento: Consigli per tenere un corso di formazione

    Spero di essere in tempo...quando terrai il corso?! "

    Ehm Ops mi sono accorta ora che hai 5 lezioni!!! MEGLIO potrai fare tutto con più calma!
    (mi scuso in anticipo per errori di battitura, tempi verbali e quant'altro sono un po' di fretta...)


    Ciao Duccio, ti dico cosa mi verrebbe in mente di consultare / fare...se dovessi essere un relatore per questo tipo di corso (quindi sena pretesa di avere esperienza sulla formazione di guide...)


    Paradossalmente in questa situazione di formazione tu sei "un esempio", in quanto il gruppo eterogeneo che ti troverai davanti, sarà la situazione -tipo davanti alla quale si troveranno loro nello svolgimeno di tale mansione, ossia dare informazioni a un gruppo eterogeneo di utenti.

    Perciò (scusa se ti do consigli banalissimi, ma non ho idea di cosa tu abbia già preso in considerazione o meno...)
    potresti innanitutto far loro considerare questa prospettiva e iniziando chiedendo a ciascuno di loro il grado di scolarità, la provenienza e cosa si aspetta da questo corso (non importa se nel programma lo hai già inserito o meno, sono comunque argomenti o spunti che potrai inserire nelle lezioni successive o in altri corsi ).

    Le slide: poche parole, più elenchi o schemi, più immagini che servano a te da "gancio"e a loro "memorizzare i concetti", e anche a loro non distrarsi troppo da quanto dici o pensare che "stai leggendo) (questo imparato dopo numerevoli serate di incontri a tema...)

    1- La prima lezione ti può servire per aiutare le future guide ad avere una comunicazione efficace

    utili pertanto testi sulla comunicazione assertiva

    a. Scoprire lo stile comunicativo di ciascuno (passivo aggressivo o già assertivo) -se ne hai tempo tramite test
    b. Prima di fornire loro il test (se non erro sono autosomministrati quelli sull'assertività)
    Fare un "box" dove loro inseriranno, avendole trascritte su un foglio, le loro "difficoltà di comunicazione"
    (per esempio: ho la sensaioen che quando parlo non mi ascoltino, non comprendano, mi ignorano...)
    Così mentre loro rispondono tu puoi leggere le loro necessità
    c. ovviamente non potrai dare subito i risultati del test, per cui l primo argoemnto da affrontare sarà prorpio
    "cosa significa comunicare" (la strutture mittente-messaggio-ricevente / cambio di ruolo; aspetti di contenuto, aspetti di relazione)

    Contenuto:
    Role playing lo potresti fare semplicemente -ad esempio- col gioco del "telefono senza fili"...
    ti potrebbe essere utile a spiegare le interferenze che si creano tra il messaggio iniziale e l'arrivo in termini di "ascolto"
    (se lo vuoi fare sul divertente prepara prevenivamente dei cartellini dove scrivi i motivi delle interferenze tipo "cattivo ascolto" "distrazione"...etc e dopo il gioco chiederai a ciascuno di loro cosa non ha funzionato (non scrivere una frase troppo corta o semplice ) nella trasmissione, e a chi interviene e si avvicina all'interferenza, assegnerai un cartellino, così da trattare le difficoltà insite nella comunicazione coinvolgendoli.

    Puoi fare un turno di telefono senza fili "normale" e un secondo turno (cambiando ovviamente frase) chiedendo a metà del gruppo di chiaccherare col compagno a fianco, finchè non è il suo turno di ascoltare e passare il messaggio (situazione piuttosto reale quando una guida spiega, l'interessato di turno fa la domanda, e chi è intorno chiacchiera..)
    e "aggiorna" le interferenze con quanto emerge al secodno giro.

    Ovviamente a questo punto potrai trattare il come limitare le interferenze e di converso migliorare la comunicazione perchè sia più efficace.


    Tira le fila di quanto emerso in modo che abbiano di che riflettere / portare a casa da assimilare prima della lezione successiva.


    2- comunicare col gruppo / la comunicazione interpersonale
    Potrai iniziare la lezione chiedendo se qualcosa non fosse chiaro la volta prima, o se hanno domande che nel frattempo si sono posti.

    Se hai scelto di somministrare i test potrai rivelare la % di persone che hanno l'uno o l'altro stile comunicativo (non dire però chi appartiene all'uno o all'altro gruppo: sai l'interferenza che avrebbe dirlo all'inizio di una lezione sul tema!

    Aspetti di relazione:
    Spiegare le differenze e ideare dei role playing dove emergano questi stili (o magari li trovi già sui testi per l'assertività) dove prima di tutto identifichino gli stili (riconoscerli è importante)
    e ideino loro dei modi per contrastarli (poi interverrai tu, istruendoli su qualche tecnica specifica).
    Soprattutto qui potranno emergere le coponenti emotive/relazionali e anche in questo caso potria dare indicazioni/suggerimenti pehè la comunicazion sia efficace ed assertiva e come reagire in caso di "mittente aggressivo", o migliorare l'assertività quando si è consapevoli di avere uno stile di comunicazione / atteggiamento passivo.

    -linguaggio da utilizzare e stili comunicativi:

    considerando i gruppi eterogenei che affronteranno non è possibile dare a priori "istruzioni" però se intervistano il gruppo che hanno davanti ogni volta possono farsi un'idea del linguaggio da utilizzare, soprattutto sarebbe utile ricordare anche (anche qui vero consigli banali, m non sai nemmeno tu loro che esperienza abbiano etc )
    i tecnicismi cercare di spiegarli in parole povere -potreste farci un role playing
    oguno di noi ha un proprio stile, ma nessuno di noi ha mai amato il professore "monocorde" e troppo nozionistico.

    Quindi potrebbe essere una riflessione su che "tipo di guida vorrebbero essere"...mi sto addentrando troppo, comunque cioè... non è che devi prendere per oro colato o fare tutto quello che ti suggerisco..." (soprattutto se ti sembra stupido, inutile, non pertinente...dato che senza ombra di dubbio il richiedente -cioè chi ti ha commissionato il corso- ti avrà già detto che obiettivi devi avere per il corso)


    3- La terza lezione verterà su quanto richiesto dai partecipanti il gruppo e su role playing di situazioni tipo
    (cioè ideare delle situazioni dove ciascuno di loro fa la guida e gli altri interpretano di volta in volta i "turisti" magari predefinendo insieme delle tipologie "il saccente che fa mille domande e ne sa più della guida", "la signora distratta e chiaccherona", "il bambino ipercurioso", quelli disinteressati e distratti che hiaccherano di fatti loro...)

    Insomma con quanto hanno appreso nelle prima due lezioni, nella terza dovranno un po' "testarsi" per gestire situazioni certo antipatiche, ma alla fien è questo che gli occorrerà imparare,
    perchè le conoscenze si presume che le abbiano e possano spiegare agli utenti tutto (la lingua la conoscono) mentre difficili in questi contesti sono gli aspetti della "relazione" col pubblico.

    Da ultimo ogni persona che ha interpretato la "guida", deve essere criticato in modo costruttivo da coloro i quali hanno fatto i turisti, sia evidenziando gli aspetti positivi e che sono piaciuti, sia dicendo se e cosa si può migliorare.

    Arrivederci, tanti saluti è stato bello e biglietto da visita nel caso volessero consultarti in futuro o suggerire ad altri enti dove andranno a lavorare il tuo corso

    PS: scusa la lungaggine...

    PPS: chiedi a qualche collega che si occupa di PSY transculturale
    (La Psicoterapia Transculturale si basa, infatti, sulla concezione che il funzionamento della psiche umana è universalmente simile.) se ha suggerimenti da darti in merito alla questione di trattare con persone di diverse nazionalità contemporaneamente!

    Il know how è tuo!
    Ultima modifica di claudia1976 : 03-10-2014 alle ore 18.42.06
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  3. #3
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
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    Firenze
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    8,912

    Riferimento: Consigli per tenere un corso di formazione

    Davvero molto interessante tutto quello che mi hai detto.. Ci sto riflettendo e piano piano arriverò ad una conclusione... In pratica chi mi ha dato l'incarico non mi ha detto niente, mi ha lasciato carta bianca, mi ha dato una bozza con poche righe del programma.. mi ha detto che devono imparare a gestire un gruppo e di fare qualcosa di estremamente pratico.. questo è alla fine il corso che studieranno meno perchè hanno materie come economia, contabilità, storia ecc ecc.. quindi queste 15 ore dovrebbero essere qualcosa di ristrutturante e relazionale.. Quindi stavo pensando di dedicare alla "teoria" una parte minima... e fare almeno una simulata per lezione..
    In soldoni pensavo in generale.. gruppo e gestione del conflitto, leadership, comunicazione, assertività, differenze interculturali nella comunicazione.... Ma direi che devo iniziare a buttare giù qualcosa e soprattutto capire tempi e argomenti.. perchè al momento non so come "dosare" diciamo..
    Poi nei prossimi giorni tornerò a chiederti altro.. a te e a chi vorrà scrivere...

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