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  1. #1

    Terapia personale in linea con il proprio orientamento?

    Salve, vorrei un parere. Frequento una scuola sistemico relazionale, dove la terapia personale non è obbligatoria. Parlando col direttore della mia scuola rispetto alla mia personale esigenza e desiderio di intraprendere un percorso terapeutico individuale, chiedendo consiglio rispetto un nominativo di uno psicoterapeuta ad orientamento sistemico relazionale al quale potermi rivolgere,mi sono sentita rispondere che avrei fatto meglio a rivolgermi ad un professionista con un altro orientamento teorico. Essendo ancora in formazione, non avendo dunque assimilato del tutto il modello teorico da me scelto, e non avendo ancora la capacità di "maneggiare" lo stesso, avrei rischiato di compromettere la bontà della terapia personale. Avrei compromesso l'efficacia terapeutica della suddetta in quanto ci sarebbe stato il rischio di porre troppa attenzione alla "forma" a scapito dell'immersione nel "processo". Cosa ne pensate?

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Very_Viky
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    Lombardia
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    1

    Riferimento: Terapia personale in linea con il proprio orientamento?

    Ciao fragolinaviola,

    ho letto il tuo post, e anche se non sto ancora frequentando una scuola di specializzazione mi sentirei di darti un mio personale parere visto che ormai ho qualche anno di analisi personale alle spalle. La mia opinione si basa più su un fatto "di pelle" e viene dal cuore. Io penso che il parere che ti ha dato il direttore della tua scuola, con tutto il rispetto, sia opinabile. Ritengo che un ragionamento del genere vada di certo fatto ma che non debba assolutamente direzionarti aprioristicamente verso la scelta di un terapeuta piuttosto che di un altro. Ad esempio mi sentirei di ribattere replicando che può essere data troppa attenzione alla "forma" anche in altri casi: già solo studiando psicologia (esperienza personale) oppure anche e proprio per il fatto che l'orientamento è diverso. Si potrebbe, inoltre, aggiungere un fattore - riprendendo il modello psicoanalitico - che molto spesso viene trascurato o dato per scontato e che, invece, io ritengo importantissimo che è l'aspetto pedagogico della terapia (che poi è uno di quei fattori che produce il cambiamento). Allora se si tiene conto di questo fattore, si può comprendere come possa essere auspicabile scegliere un terapeuta dello stesso orientamento teorico o per lo meno un terapeuta con il quale tu ti senta fortemente "sintonizzata". La scelta del proprio terapeuta è una scelta importante e il ricordo della tua analisi personale ti resterà per sempre. Si cambia e si imparano tantissime cose con l'analisi personale quindi è opportuno fare una scelta ponderata ma sentita fortemente: insomma "di pancia"

    Un caro saluto e in bocca al lupo

  3. #3
    L'avatar di crissangel
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    4

    Riferimento: Terapia personale in linea con il proprio orientamento?

    Ciao Fragolinaviola

    Anche io come te ho frequentato una Scuola ad indirizzo Sistemico e ho sentito la necessità di affrontare un mio percorso personale, non solo per una mia motivazione legata ad aspetti da affrontare ed elaborare ma anche perchè, pur non essendo ritenuta obbligatoria, ero (e sono) del parare che la terapia personale sia comunque imprescindibile per poter svolgere al meglio la professione dello psicoterapeuta.


    Devo dire che mi ritrovo con quanto ti è stato risposto da Very_Viky e che la motivazione che ti è stata data mi lascia in qualche misura perplesso. Io ho scelto un terapeuta interazionista sapendo anche che lo stesso aveva comunque collaborato con terapeuti sistemici e approfondito diversi aspetti teorici affrontati anche nell'approccio sistemico. Per me è stata quasi una "sfida" al concetto di apprendere per differenza: partendo cioè dal presupposto che l'approccio sistemico è più metateorico che teorico in senso stretto, volevo iniziare una terapia che servisse oltre a me come persona anche a sviluppare un senso critico rispetto alla relazione terapeutica e a come le tecniche e le forme interattive possono essere usate al di là degli approcci in sè.
    Il rischio che ti è stato prospettato credo sia indipendente dall'orientamento teorico del terapeuta poichè è in qualche modo inevitabile che un terapeuta in formazione non ponga attenzione alla forma; tuttavia penso anche che un percorso che ti fa sperimentare in prima persona il modello di terapia in cui ci si sta formando sia utile e complementare proprio a livello formativo, con una valenza quindi anche di tipo didattico.

    In ultimo, la risposta che ti è stata data tocca secondo me diversi livelli, tra cui anche il sè del terapeuta in formazione in relazione alla terapia stessa. Se posso: a che anno sei? Questa risposta che sensazione ti ha lasciato? Ne hai riparlato col Direttore per capire meglio il perchè delle sue argomentazioni (cosa secondo me molto utile)?
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    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  4. #4

    Re: Terapia personale in linea con il proprio orientamento?

    Ciao, innanzitutto grazie per le risposte! ☺️ Sono interessata ad avere altri punti di vista. Sto terminando il secondo anno. Ho chiesto appunto altri pareri perché aveva lasciato anche a me un po' perplessa la risposta del mio direttore, il quale aveva motivato il suo consiglio appunto ponendomi il dubbio, come già detto, del rischio, qualora avessi scelto un terapeuta sistemico,di porre troppa attenzione agli aspetti "formali"a scapito invece della totale immersione nel "processo". In seguito non c'è stata l'occasione di riparlarne nel senso che per motivi di altra natura (economici) ho posticipato l'intenzione di iniziare una terapia personale, ma è' una cosa che intenzione di fare (parlarne). Devo dire comunque che il fatto e' accaduto quasi un anno fa, durante il colloquio individuale della fine del primo anno, quindi in qualche modo il consiglio datomi era forse contestualizzato a quel momento. Concordo sul fatto che sarei comunque, indipendentemente dall' orientamento teorico attenta alla "forma", e condivido il fatto che la terapia personale dovrebbe essere imprescindibile, indipendentemente dall'obbligatorietà posta "dall'alto". Al di la' dei diversi pareri, sento forte la motivazione di intraprendere un percorso personale, e rispetto alla scelta, seguirò comunque il mio istinto.

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