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  1. #1
    L'avatar di Haruka
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    [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Gentili utenti
    Ho l'onore ed il piacere di essere la prima special guest: a me il compito di illustrare in cosa consiste essere uno special guest ma anche, soprattutto, quello di rispondere alle vostre domande in merito al mio ambito di pertinenza.

    Chi sono e di cosa mi occupo
    Mi chiamo Ilaria, ho 33 anni e da quando ne avevo 18 mi occupo di realizzazione di siti internet con una attenzione particolare alla comunicazione in ottica di posizionamento sui motori di ricerca e di web marketing in generale. Mi conoscete come admin del forum perché nel 2001 ho aiutato ad ampliare la community di Opsonline installando la prima versione del forum e dopo qualche anno di assenza, sono tornata ad occuparmi della gestione del medesimo. Le mie competenze vanno dalla parte di progettazione fino alla realizzazione di progetti online: ho sempre lavorato da freelance e quindi ho seguito gli step di realizzazione di diverse realtà online.
    Per maggiori informazioni vi rimando al mio sito internet e alla mia pagina linkedin.

    Quanto durerà questo thread e di cosa parleremo?
    Il thread rimarrà aperto da fino a martedì 23 settembre con orari, ahimè, un po' sballati perché abito all'estero Prendo però l'impegno di rispondere a tutti voi anche "sforando" un po' il tempo a nostra disposizione. Di cosa parleremo? Sono a vostra disposizione nel caso abbiate bisogno di delucidazioni sulla realizzazione di siti internet, consigli per i contenuti, curiosità sull'ambito della presenza online dello psicologo e più in generale su quesiti di natura tecnica e informatica Sarà mia cura riportare la discussione sul giusto binario nel caso si vada troppo off topic!

    Detto questo.. a voi la parola
    Ultima modifica di Haruka : 23-09-2014 alle ore 15.41.48

  2. #2
    Neofita L'avatar di cicciokim
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Ciao Ilaria,
    volevo sapere se per effettuare consulenze in videoconferenza esista la possibilità di integrare il servizio all'interno di un sito internet o occorre sempre rifarsi a software esterni al sito (es. skype). E se al di là di Skype esistono altri software di videoconferenza altrettanto validi.
    Non essendo un tecnico, spero di essere stato chiaro nelle mie richieste.

    Grazie

    Francesco

  3. #3
    L'avatar di Haruka
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Buongiorno Francesco
    Si, è possibile integrare una videochat all'interno di un sito: ci sono diverse alternative.
    Se il sito è stato realizzato con Wordpress (una piattaforma di self publishing che permette di creare siti che fungono anche da blog, molto pratica per diversi aspetti), è possibile aggiungere appositi plug-in per la conferenza video. Tornano anche molto utili tutti quei software comunemente utilizzati per l'help online ed il customer care che in diverse situazioni permettono di integrare anche video chat
    Alcuni sono a pagamento, altri sono gratuiti ma ovviamente le funzionalità sono un po' basse...
    Esiste ovviamente la possibilità di integrare eventuali plug-in anche in siti non realizzati con wordpress ma di solito sono tutti a pagamento e rientrano sempre nell'ambito del customer care/help online...
    Comunque di alternative ce ne sono tantissime e ti confermo che è possibile farlo anche come alternativa a Skype

  4. #4
    L'avatar di Haruka
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Comunicazione di servizio: a causa del misterioso blackout di venerdì e sabato, l'appuntamento dello special guest è ampliato di due giorni: terrò aperto il thread fino a martedì 23 settembre.

  5. #5
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Ciao Ilaria

    Volevo approfittare delle tue competenze per farti una domanda forse banale ma che riguarda una questione che mi affligge
    Fino a poco fa mi ero mosso attraverso altri canali e in altri contesti, da un po' di tempo ho invece sentito la necessità di costruire un sito per potermi pubblicizzare come professionista sottolineando i miei ambiti di intervento.
    Al momento ho un sito. La persona che lo ha fatto è stata decisamente brava e devo dire che il risultato è molto buono perchè in linea con quanto mi aspettavo. Io invece sono decisamente meno bravo e qui veniamo al problema: è parecchio tempo che sono alle prese con l'aggiornamento delle diverse sezioni (chi sono, cosa faccio, dove sono, perchè ci sono, dove andremo a finire ecc) e non mi decido a mettermi all'opera, sembra semplice ma ogni volta che inizio a completare una pagina mi assalgono un sacco di dubbi sia sui contenuti sia sulla forma.
    Avresti qualche consiglio tecnico su come organizzare i contenuti anche nell'ottica di migliorare le pratiche SEO?

    Grazie mille

    criss
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  6. #6

    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Ciao Ilaria, anche io vorrei porti qualche domanda.

    Spesso si parla di architettura dell'informazione per fare riferimento all'organizzazione dei contenuti di un sito web al fine di renderlo più fruibile. Immagino vi sia ampia soggettività nell'individuazione di questi parametri/contenuti, in particolare in riferimento alla costruzione di un sito personale per la promozione professionale. Tuttavia, mi chiedo se, nella tua esperienza lavorativa, ti sia mai occupata di realizzare un sito per uno psicologo e se ritieni ci siano degli "aspetti fondamentali" da cui ogni professionista psy non dovrebbe prescindere nella realizzazione di un proprio spazio web.

    Grazie dell'attenzione!

    -DreamOfSheep
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  7. #7
    L'avatar di Haruka
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Ciao criss grazie per la domanda si tratta veramente di un argomento molto vasto che rientra in pieno nell'ambito professionale dei copywriter ed in particolare degli esperti di scrittura per web.
    Soprattutto con le ultime modifiche agli algoritmi di indicizzazione di Google e di altri motori di ricerca minori, i testi dei siti web sono diventati veramente molto importanti per essere trovati e apprezzati dai propri clienti.
    In ottica di posizionamento, infatti, ci sono fondamentalmente due strade che si possono seguire: una è più immediata e a pagamento e consiste nella sponsorizzazione tramite annunci del proprio sito (il famoso pay per click o pay per view come Google Ads) attraverso l'acquisto di specifiche chiavi e parole di ricerca. Può essere efficace per alcuni ambiti ma per altri più diffusi (come ad esempio l'ambito turistico dove c'è molta concorrenza online per il posizionamento) può diventare dispendioso e complesso da gestire. L'alternativa, che preferisco, è invece il posizionamento naturale (organic placement) che si basa sulla qualità dei contenuti, del codice del sito, dei siti ai quali il sito è collegato tramite link esterni e così via. E' una strada più lenta ma certamente più solida oltre a costare molto meno.
    Partendo dal presupposto che Google ci mette diverso tempo ad indicizzare le pagine di un sito (dopotutto i robots di Google devono leggere e ponderare una quantità incredibile di dati per coprire tutte le pagine web attualmente esistenti) è decisamente un buon investimento quello relativo al tempo speso per scrivere buoni contenuti per le proprie pagine.
    Fatta questa doverosa premessa, passiamo ora alla domanda principale ossia: le tecniche per generare idee in ambito di scrittura creativa e, come accennavo prima, ci spostiamo nel campo del copywriting.
    Il punto di partenza indispensabile per scrivere dei buoni testi, è capire a chi stiamo parlando. Questo farà si che il tono del nostro testo si adatti di conseguenza e che venga recepito meglio dal nostro target di riferimento. Nel caso del tuo sito internet ti rivolgi ad un pubblico di potenziali clienti che finiscono sulla tua pagina alla ricerca di supporto psicologico: supponiamo che gli utenti in questione vengano dai più vari campi di pertinenza e che quindi siano magari poco pratici con i termini tecnici dell'ambito psicologico. Il tono dovrà quindi essere il più possibile semplice ed immediato. Mettere a fuoco per chi scriviamo è sicuramente il primo e fondamentale passo per capire il tipo di struttura che tutta la comunicazione dovrà avere. La partenza di qualsiasi forma di comunicazione scritta è una fase di pre-scrittura in cui decidiamo a chi parliamo e di cosa. Questo permetterà di mettere a fuoco gli obiettivi di quello che stiamo scrivendo e renderà più semplice anche il processo di scrittura vero e proprio.
    Succede molto spesso, quasi sempre, che fai bene il tuo lavoro di pre-scrittura (definizione del target e degli obiettivi), ma che il tuo lavoro si blocca sulle informazioni da cui partire: il famoso blocco dello scrittore
    Per togliersi da questo impaccio, esistono 5 diverse tecniche di scrittura creativa che riassumerò brevemente.
    Freewriting
    Freewriting diretto
    Listing
    Cubing
    5W

    Il freewriting prevede la scrittura obbligatoria per un tempo predefiniti, ad esempio per cinque minuti di fila, senza mai fermarsi. Ma su cosa scrivere se siamo bloccati? Su tutto quello che ci passa per la testa. Non ha importanza che ci sia un nesso con il lavoro: ci interessa solo cominciare a scrivere. A cosa serve? A prendere il via, a "scaldare" la penna. Ad attivare il cervello.

    Una variante del freewriting è il freewriting diretto: la differenza è l'utilizzo di un tema invece che della scrittura totalmente libera.
    Il freewriting diretto è molto utile perché serve a superare il blocco e generare idee relative a un tema che ci interessa.
    Un esempio concreto: Se dobbiamo produrre delle idee sul nostro nuovo servizio di assistenza, il freewiting diretto potrebbe portarci a generare idee tipo assistenza, contatto con le persone, cortesia, gentilezza, sorriso, rapidità e così via. Tutte parole e associazioni che poi serviranno per la scrittura dei testi.

    Una forma di brainstorming in cui si cominciano a raccogliere le parole chiave (fondamentali) che saranno i perni principali della nostra scrittura definitiva è invece il listing.
    Si tratta di fare associazioni a cascata, partendo da un tema centrale. Per restare sul nostro esempio: dal freewriting precedente sono emersi termini come assistenza, contatto con le persone, cortesia, gentilezza, sorriso, rapidità e così via. Ripartiamo da “Rapidità”: che cosa significa rapidità per un cliente? Ad esempio “meno tempo perso”, “risposta entro 24 ore”, e associamo i termini con i vari significati.

    Il cubing invece permette di analizzare l'argomento da sei angolazioni diverse.
    1) Descrizione
    Descriviamo l'argomento dal punto di vista puramente fisico. Avete mai fatto caso a quante volte nei testi di molte ditte ci siano dati fisici sulle strutture? ("La nostra azienda ha 250 dipendenti che lavorano in una struttura di 1200mq nella cornice della splendida campagna toscana")
    2) Comparazione
    Raffronti quello di cui devi parlare con argomenti simili e scrivere in cosa c'è differenza ed in cosa no.
    Esempio: devi parlare di una ditta che ha il nome simile ad un'altra ditta ma produce un prodotto differente.
    3) Associazione
    A cosa ti fa pensare l'oggetto della tua scrittura? A quali concetti pensi e soprattutto quali emozioni provi. Se parlo di un agriturismo in mezzo alla campagna toscana, non parlo solo di un edificio per passare delle vacanze. Il fatto che sia in una certa cornice evoca in me alcune sensazioni positive (il mangiare buono, il bel tempo, la cordialità della gente del posto) e sono tutti ottimi elementi da valorizzare.
    4) Analisi
    Da che cosa è composto l'oggetto che sto descrivendo e può essere scomposto? Il tema centrale può essere suddiviso in sotto temi?
    5) Applicazioni
    Come può essere usato l'oggetto che sto descrivendo? I pro e i contro di usare un prodotto invece di un altro.
    6) Contro e favore
    L'ultima faccia del cubo è relativa alle tue impressioni personali sull'argomento. (ovviamente questa faccia va presa con le pinze soprattutto se magari devi parlare del famoso agriturismo in Toscana e tu non sopporti la campagna!!)

    Il vantaggio di questa tecnica a sei step è quello di obbligarsi a guardare il problema da più punti di vista ma soprattutto di capire anche le sfumature emotive, le storie che stanno dietro quello che raccontiamo. E' provato scientificamente che le persone ricordano di più le cose quando sono raccontate come storie, quando è possibile capire il lato emotivo di quello che ci viene raccontato.

    Ultima ma non ultima, la famosa tecnica delle 5W (Who, What, When, Where, Why) che molti di noi hanno sperimentato probabilmente a scuola durante i primi temi in classe e che penso sia davvero una delle tecniche migliori per sbloccarsi anche se funziona particolarmente bene in ambito giornalistico.
    Il lato positivo di questa tecnica è che il lettore viene subito messo al corrente delle informazioni principali, dandogli tutte le informazioni di cui ha bisogno senza portare via molto tempo. Soprattutto in ambito web questa cosa non è da sottovalutare.

    Bisogna tenere presente che anche il metodo di fruizione della Rete sta cambiando: gran parte della navigazione attuale non viene più effettuata tramite computer, ma tramite smartphone e tablet. E' quindi essenziale che le informazioni siano strutturate al meglio, per permettere a chiunque di leggere con interesse quello che abbiamo da dire

    Spero di aver risposto in maniera esaustiva alla tua richiesta
    Ultima modifica di Haruka : 21-09-2014 alle ore 20.09.08

  8. #8
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Grazie infinite per la tua risposta così completa ed articolata !

    Al di là degli aspetti prettamente tecnici (utilissimi!) mi è stato utile leggerti anche perchè sottolinei degli aspetti che sento miei (come la scrittura creativa che talvolta esercitavo in blog personali, tra cui il vecchio blog che avevo qui su Ops) ma che non avevo pensato di connettere con la scrittura delle pagine del sito ma dei quali adesso intravvedo le potenzialità
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  9. #9
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Citazione Originalmente inviato da DreamOfSheep Visualizza messaggio
    Spesso si parla di architettura dell'informazione per fare riferimento all'organizzazione dei contenuti di un sito web al fine di renderlo più fruibile. Immagino vi sia ampia soggettività nell'individuazione di questi parametri/contenuti, in particolare in riferimento alla costruzione di un sito personale per la promozione professionale. Tuttavia, mi chiedo se, nella tua esperienza lavorativa, ti sia mai occupata di realizzare un sito per uno psicologo e se ritieni ci siano degli "aspetti fondamentali" da cui ogni professionista psy non dovrebbe prescindere nella realizzazione di un proprio spazio web.
    Ciao Dream
    Grazie per la tua domanda che mi permette di trattare un argomento che mi sta veramente a cuore
    La mia figura professionale permette di collegare i miei clienti ai loro clienti: io sono la persona che collega l'ambito tecnologico online agli ambiti di professionalità offline. Di conseguenza molti progetti, pur relativi a professionalità diverse, hanno dei punti in comune e dei punti tipici dell'area di interesse del mio cliente.
    Per rispondere in breve alla tua domanda: si. Ho realizzato siti per psicologi e ci sono delle linee guida comune tra siti di professionisti e anche degli ambiti a mio avviso specifici per la vostra professione anzi ambiti specifici per la vostra persona.
    E' per questo che la parte che preferisco del mio lavoro è capire cosa un mio cliente vuole dire di sè e aiutarlo a trovare i mezzi tecnologici e di marketing per farlo.
    Perché? Perché molto spesso un sito internet viene considerato un qualcosa da avere ma non si sa bene cosa farci. Per anni ho avuto l'impressione che i miei clienti, per primi, volessero un sito internet senza avere chiare le idee del motivo e soprattutto senza conoscere a fondo tutte le potenzialità del web. Non per sminuirli, sia ben chiaro, ma Internet è ancora al giorno d'oggi una bestia che non si sa bene come trattare. Tutti ci devono essere, è imperativo, ma spesso non sanno come.
    Un sito non è una brochure cartacea messa online ma un progetto comunicativo che sempre più coinvolge altri aspetti del web come i social network e che è la base di partenza per tantissime cose (il customer care, il supporto pre e post vendita, il ricircolo di informazioni, la multimedialità) e che deve sempre ricordare che i veri protagonisti sono:
    1) il professionista che commissiona il sito
    2) l'utente finale che ne usufruisce
    Oggi si sa che gli utenti finali ormai utilizzano internet per prendere gran parte delle loro decisioni ed in particolare per la decisione d'acquisto, la consultazione del web gioca un ruolo fondamentale. Avere un ruolo da protagonisti in ambito di contenuti, presenza sui principali network sociali è diventato fondamentale ma anche estremamente competitivo e non tutti i professionisti, compresi quelli della psicologia, hanno effettivamente il tempo, le energie e gli argomenti per scrivere sempre brillanti interventi sui loro blog, affascinanti twit e carismatici status su Facebook.
    L'optimum a livello di posizionamento e di presenza online sarebbe sfornare in continuazione contenuti freschi e interessanti per farsi una base di utenza fidelizzata ma non tutti sono portati o hanno il tempo e le energie per stare dietro ad un progetto del genere.
    E quindi?
    E quindi ti dico: nel mio "piccolo" ho visto nel corso di anni di cambiamenti che la qualità online premia spesso e volentieri ma che un sito internet deve rispettare chi rappresenta e chi ne usufruisce. Darsi da fare per tirare su un mega network che tocca linkedin, facebook, twitter con magari anche un canale youtube e in cima a tutto un sito internet ben strutturato con tanto di blog aggiornato regolarmente è il sogno di qualsiasi persona che vuole realmente farsi conoscere online ma anche un buco nero di tempo, risorse ed energie che spesso non possiamo permetterci e che rischia di diventare controproducente perché un sito organizzato per questi standard che viene abbandonato è peggio di un sito vetrina sincero.
    Il mio consiglio è quindi di affidarsi ad un professionista serio che possa sviluppare un sito internet che davvero rappresenta voi come professionisti.
    Vi affascina l'idea di fare videoconferenze per consultazione online con i vostri pazienti? Si può fare.
    Amate l'argomento di cui trattate e vorreste un blog per parlarne? Realizzabile senza problema.
    L'importante è quindi, per concludere, è che siate sinceri con voi stessi e con il vostro pubblico e che la persona che vi aiuti sia competente e possa aiutarvi a tramutare in tecnologia il vostro bisogno di essere online.
    Spero anche qui di essere stata abbastanza chiara: per qualsiasi dubbio sono a disposizione

  10. #10

    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Ti ringrazio della risposta, Haruka!
    Condivido in pieno l'opinione sul voler a tutti i costi "essere su internet" senza però avere in mente un progetto ben preciso (almeno in relazione all'idea di promozione professionale). Sicuramente è necessario investire tempo ed energie in modo mirato per rendere proficuo queste azioni. E affidarsi ad esperti quando si decide di costruirsi un sito professionale.
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  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Grazie Haruka!

    Penso che la nostra presenza sul web, come professionisti, dovrebbe essere sempre connotata da professionalità e affidabilità.

    Potresti dirmi, per esempio, quali sono gli errori più grossolani che un professionista può commettere nel presentarsi con la sua pagina o profilo fb? Quali sono, cioè, le cose che dovremmo evitare?
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  12. #12
    L'avatar di Haruka
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Buongiorno Morgana Grazie per la domanda
    La gestione di una pagina facebook è a tutti gli effetti un progetto di comunicazione e presenza online e come tale necessita della stessa pianificazione e organizzazione di un qualsiasi progetto importante.
    Prima di tutto spesso si fa l'errore, comune ai siti, di dover avere una pagina facebook a tutti i costi senza prima mettersi a tavolino per capire COSA farci.
    Quindi è importante ancora prima di iniziare mettere a fuoco il nostro target di utenza (per tarare anche il tipo di linguaggio) e l'obiettivo che ci proponiamo con la pagina.
    E' bene anche capire come leggere le statistiche di Facebook per capire quali sono gli argomenti che piacciono di più ed eventualmente pianificare un po' di soldi per sponsorizzare gli interventi che vorremmo fossero messi in evidenza.

    Il primo errore da evitare è simile a quanto detto in precedenza per il sito: lasciare la pagina facebook ferma. Come tutte le rappresentazioni virtuali di un professionista, anche e soprattutto un qualcosa come una pagina facebook deve essere in movimento e deve essere affrontata in modo che non diventi un peso nella quotidianità professionale.
    Indicativamente la cosa migliore è scrivere almeno un post al giorno di circa 200 caratteri e possibilmente con una immagine allegata: post più lunghi non destano interesse così come quelli solo testuali.
    Ben vengano le condivisioni di articoli/immagini trovati in giro che pensiamo possano interessare la nostra utenza.

    Il secondo errore da evitare è gestire la pagina facebook in modo isolato. Come detto sopra, l'optimum sarebbe un network che prevede diverse presenze online: questo network deve essere sempre organizzato in modo che non diventi un peso per noi, ma una risorsa. Bisogna entrare nell'ottica che ogni piattaforma ha i suoi pro e i suoi contro e capire quale è volta per volta l'alternativa migliore per comunicare efficacemente quello di cui vogliamo parlare. Per rimanere in tema: non utilizzate la pubblicazione automatica su più social se non per contenuti che sono già ben ottimizzati per più piattaforme. Facebook e Twitter, ad esempio, hanno sintassi, gergo e obiettivi diversi tra di loro: quanto è probabile che lo stesso messaggio vada bene per entrambe le piattaforme?

    Un altro errore è quello di essere tentati ad acquistare i "like" per la propria pagina Facebook. Esistono dei servizi che vendono "like" per le piattaforme online: non tutti sono delle truffe, alcuni effettivamente portano like e per quanto possa far piacere vedere i numeri alti, bisogna entrare nell'ottica che la pagina Facebook non viene fatta con l'obiettivo dei mi piace ma con l'obiettivo di fidelizzare un utente e di farsi conoscere come professionista: una pagina con 2000 like finti è meno utile di una con solo 10 like di persone veramente interessate a cosa dite. Sulla stessa falsa riga c'è il sempre fastidioso spam: taggare amici e conoscenti in immagini su una pagina che si gestisce è altamente sconsigliato e controproducente.

    Infine una breve parentesi su qualcosa di cui ho parlato più sopra: non ignorate le statistiche delle pagine Facebook.
    E' estremamente noioso, soprattutto all'inizio quando non si sa bene dove guardare, ma Insight è uno strumento prezioso se volete capire meglio la vostra utenza e offrire un servizio migliore.
    Cito testualmente da NinjaMarketing:

    I consumatori sono il 51% più propensi ad acquistare qualcosa se acquistato dai loro amici-contatti. Il servizio Facebook Insights offre molte informazioni utili delle quali bisogna sfruttarne i dati, ad esempio il “Friends of Fans metric” è particolarmente interessante perché rappresenta l’insieme più ampio di consumatori possibili, circa di 81 volte più grande del numero dei fan stessi. Questo significa che c’è un enorme potenziale di pubblico che può essere sfruttato utilizzando le attività dei “tifosi” che appaiono agli amici in RSS (feed) – è perciò consigliabile rafforzare questo contenuto con i messaggi sponsorizzati.

    Bisogna prestare attenzione a ciò di cui parlano le persone (People Talking About This – PTAT) e raggiungere metriche Insights per vedere come il messaggio stia passando nell’ecosistema di Facebook, creando così una strategia di marketing concentrata su ciò che funziona.

    In un certo senso, si può pensare al pubblico di Facebook come un focus group sul quale ottenere una presa in base a ciò che riceve più approvazione. È importante verificare anche le intuizioni in tempo reale che consentono di analizzare l’impatto e appuntare, evidenziare e promuovere i messaggi.
    E mi raccomando: abbiate pazienza. Roma non è stata costruita in un giorno. Nemmeno la propria reputazione positiva online

    Anche qui spero di essere stata abbastanza chiara Per qualsiasi dubbio... sono qui fino alla mezzanotte canadese !

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Grazie Haruka!!!



    Aggiungo che:
    condivido ciò che hai detto, ed è ciò che provo a fare, cercando altri siti e articoli interessanti da cui attingere. Poichè non siamo generalisti, nè possiamo occuparci di tutto, mi sembra sano e meritevole portare a conoscenza dei miei contatti i contributi di altri colleghi
    Ultima modifica di Morgana-z : 23-09-2014 alle ore 16.51.02
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  14. #14
    L'avatar di Haruka
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    Riferimento: [19-20-21 Settembre] La presenza online dello psicologo

    Signore e signori, il tempo a nostra disposizione è finito
    Ringrazio tutti i partecipanti e anche coloro che hanno investito tempo nella lettura dei nostri scambi.
    Il thread ora è chiuso e rimarrà nella stanza come memoria storica.
    Se siete interessati a partecipare come special guest, vi rimando al regolamento
    Grazie e buon proseguimento


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