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  1. #1

    Mestiere di psicologo: aspettative lavorative vs interesse personale

    Cari colleghi e colleghe,

    Mi sono ritrovata nell' ultimo periodo a nutrire dei forti dubbi su ciò che sto facendo. Sono una studentessa del corso in Psicologia e Salute, a Roma, e a giorni inizierò il mio terzo anno. Ho scelto questa facoltà seguendo le mie inclinazioni ed i miei interessi, ma nell' ultimo periodo sento che ho commesso un grave errore, che in Italia per noi non c' è posto e che le persone intorno a me, quando mi guardano con aria di superficialitá e beffa appena spiego loro cosa sto studiando, non hanno tutti i torti nel giudicarmi una "mancata neurologa" o una "psichiatra svogliata". Vorrei prendere la magistrale in neuroscienze cognitive, ma mi chiedo, magari non dovrei cimentarmi in un ambito in cui c'è già un' alta competizione tra medici, sicuramente depositari di una fiducia maggiore di quella riposta in un semplice psicologo... Non mi sono mai posta il problema del confronto psichiatra-psicologo o similaria, davvero, ma questo periodo mi sono chiesta più volte se essere un'esemplare studentessa e specializzarmi in quello che mi piace, sia davvero la strada per trovare lavoro ed essere indipendente... So che le richieste di lavoro riguardano sopratutto l'ambito della psicologia del Lavoro, selezione del personale e simili... Ma pensare che devo scegliere la magistrale basandomi anche sulla prospettiva lavorativa mi rende ancora più confusa...qual' è secondo voi la professione di psicologo che renderebbe maggiormente in Italia?per favore non rispondete i soliti " non pensare al lavoro ma a quello che ti piace " , grazie a tutti in anticipo!

  2. #2

    Riferimento: Mestiere di psicologo: aspettative lavorative vs interess

    Cara collega,
    sicuramente per noi futuri psicologi la vita non sarà molto facile. Bisogna intanto dire che secondo me con la sola laurea non puoi fare nulla, perché l'università (almeno per come l'ho vissuta io) ti dà solo una cornice teorica. A mio parere servirebbe continuare con la scuola di psicoterapia o almeno con un master. Gli anni di studio sono tanti ed è capitato a tutti almeno un periodo di sconforto... Non sei nè la prima nè l'ultima! :-) Se a te piace il ramo neuroscienze, prendi quello senza "se" e senza "ma"... Sarai una "mancata neurologa" solo per gli ignoranti... Di solito infatti nelle strutture le varie figure professionali collaborano una con l'altra, ma nel rispetto dei ruoli di ognuno. Io non sono informatissima x ciò che riguarda il ramo che ti interessa, ma so che dopo psicologia del lavoro, la branca neuropsicologia è la più richiesta. Oggi infatti l'età media è cresciuta e sono tantissimi gli anziani che soffrono di demenze e che hanno bisogno di riabilitazione (ma questo è giusto x farti un esempio), e in quel caso il medico farà il medico e lo psicologo, lo psicologo. Quello che dicono gli altri non mi interessa più, quando ti guardano con sufficienza, basta rispondere (sempre con educazione) che solo in Italia lo psicologo non viene considerato, ma in realtà servirebbe ovunque, come accade negli altri Paesi! Vedrai che cambieranno atteggiamento ;-) Però non vediamo tutto nero perché non mancano le soddisfazioni, ad esempio quando qualcuno dopo essersi confidato con te si sente meglio... perché di ciò che studiamo qualcosa ci resta, o forse perché in fondo in fondo siamo nate per fare questo bellissimo mestiere!

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