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  1. #1

    Emianopsia: come valutare il paziente?

    Ciao a tutti,

    a breve dovrò valutare un paziente con emianopsia a seguito di ictus dx, che non ha mai eseguito valutazioni neuropsicologiche.
    Ci sono due questioni su cui vorrei il vostro parere/supporto:

    1. Test per il neglect
    Ho pensato di somministrare i test di barrage per verificare la presenza concomitante di neglect.
    Il problema però è questo: un'eventuale prestazione negativa a questi test è indice di neglect? O può essere dovuta alla sola emianopsia? Come discriminare?

    2. Test visuospaziali
    Solitamente nei pazienti con neglect si evita di sottoporre prove visuospaziali (span cubi, figura di Rey, ecc.) perchè il disturbo di attenzione che provoca neglect comprometterebbe tutti i test visuospaziali che valutano altri domini (es. memoria).
    Nel caso di un paziente emianoptico si segue lo stesso principio?

    Grazie in anticipo a chi mi aiuterà!

  2. #2
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    08-01-2013
    Messaggi
    67

    Riferimento: Emianopsia: come valutare il paziente?

    Interessa anche a me, che sono studente. Se riesci a venirne fuori scrivilo poi qui però.

  3. #3

    Riferimento: Emianopsia: come valutare il paziente?

    Ho raccolto un po' di informazioni, tra journal in rete ed esperienze di colleghi...quindi mi auto-rispondo.

    1. Test per il neglect
    Ho pensato di somministrare i test di barrage per verificare la presenza concomitante di neglect.
    Il problema però è questo: un'eventuale prestazione negativa a questi test è indice di neglect? O può essere dovuta alla sola emianopsia? Come discriminare?
    Un'eventuale prestazione negativa ai test di esplorazione spaziale non necessariamente sono indice di neglect. Ciò che fanno rilevare è una incompleta esplorazione spaziale, punto. Nell'emianoptico questo può essere dovuto ad un cattivo uso di strategie compensatorie per esplorare lo spazio (muovere occhi e testa nel campo controlesionale, per intenderci), cosa altamente probabile nei primi periodi dopo la lesione. In alternativa, un eventuale neglect concomitante all'emianopsia può portare il paziente a fallire nelle prove di esplorazione.

    Penso che somministrerò la sola prova di barrage di linee, perchè non ha distrattori, e magari lettura di frasi, comb&razor, e poi in base alle prestazione vedrò se sottoporre gli altri barrage (campanelle, lettere,).

    2. Test visuospaziali
    Solitamente nei pazienti con neglect si evita di sottoporre prove visuospaziali (span cubi, figura di Rey, ecc.) perchè il disturbo di attenzione che provoca neglect comprometterebbe tutti i test visuospaziali che valutano altri domini (es. memoria).
    Nel caso di un paziente emianoptico si segue lo stesso principio?
    L'emianoptico (senza neglect) ha un difetto visivo, tuttavia può esplorare tutto il campo visivo muovendo testa e occhi, ma non può farlo immediatamente. A livello di "velocità di elaborazione percettiva" è più lento di una persona senza difetti visivi. In più c'è il discorso del completamento percettivo. Per tali motivi, sottoporre prove visuospaziali è rischioso, poichè in caso di prestazione negativa, sorge sempre il dubbio: va male perchè il deficit visivo non gli consente di vedere tutto, subito e bene, oppure va male perchè c'è un deficit prassico-costruttivo (nelle prove di disegno), di memoria (nel caso dei cubi di corsi, della figura di rey), ecc.?
    Le prove visuo-spaziali sarebbero tutte un po' "sporche" per via dell'influenza negativa che esercita l'emianopsia in sè.

    Penso che non sottoporrò le prove visuospaziali, o meglio, userò solo quelle semplici, che non richiedono un'elaborazione complessa (Figura di Rey, matrici di Raven) e/o immediata (cubi di corsi); parlo quindi della copie di figure geometriche, e dei compiti di denominazione.

    Resto comunque pronto ad accogliere altri suggerimenti e considerazioni

  4. #4

    Riferimento: Emianopsia: come valutare il paziente?

    Risposta alla domanda di Brokenglass:

    Test per il neglect
    Ho pensato di somministrare i test di barrage per verificare la presenza concomitante di neglect.
    Il problema però è questo: un'eventuale prestazione negativa a questi test è indice di neglect? O può essere dovuta alla sola emianopsia? Come discriminare?


    Ciao Brokenglass,
    ho appena concluso i miei studi universitari svolgendo una tesi sulla riabilitazione neuropsicologica dei deficit di campo visivo (emianopsia e quadrantopsia).

    Nella mia ricerca per valutare l’ulteriore presenza del neglet, i pazienti con emianopsia sono stati sottoposti a:
    - Test di cancellazione (lettere, stelle e campanelle)
    - Test di copia di disegno complesso (Gainotti)

    Ricordo che questi test prevedono che i pazienti possano muovere gli effettori (occhi e testa) per svolgere il compito.

    Durante lo svolgimento dei test di cancellazione si nota che i pazienti con sola emianopsia possono:
    - non omettere stimoli da cancellare
    - omettere alcuni bersagli (anche in ordine più sparso) poiché compensano la perdita del campo visivo controlesionale muovendo la testa verso il campo cieco in modo tale da facilitare le emiretine sane per ogni occhio ad individuare l’oggetto di interesse.

    Mentre i pazienti cerebrolesi destri con sola negligenza mostrano errori più marcati:
    - Omettono in blocco più bersagli nella parte controlesionale (es: una striscia verticale di stelline nell’emicampo controlesionale)
    - Molto spesso mostrano comportamenti produttivi (ricalcare i segni di barrage nella parte ipsilesionale)

    Un'altra difficoltà che può essere presente in questi pazienti è la dislessia da emianopsia che può essere valutata tramite a)test di lettura e b)test di parole - non parole. In questo caso i pazienti con sola emianopsia possono mostrare:
    - un rallentamento della lettura, fatica a ritrovare la riga di inizio testo per emianoptici sinistri o fatica a completare la lettura della riga per emianoptici destri
    - omissioni di alcune lettere all’interno della parola o inceppi nella lettura.

    I pazienti con sola negligenza a sinistra (cerebrolesi destri) non leggono la parte controlesionale del testo come se l’inizio della riga di lettura si fosse spostato più verso l’emicampo ipsilesionale.
    Per quanto riguarda la lettura di parole e non parole i pazienti con solo neglet sinistro non leggono la parte controlesionale di tutta la parola: es: la non parola VAFANZA viene letta da un paziente con neglet FANZA o ANZA).

    Un altro fenomeno riscontrabile nei pazienti con emianopsia laterale omonima è la deviazione controlesionale in compiti di bisezione manuale di una linea orizzontale (Barton et al., 1998; Zihl et al., 2009). Alcuni di questi pazienti sovrastimano la dimensione della linea nell’emicampo cieco spostando il punto medio della linea verso l’emicampo controlesionale (Kerkhoff et al., 2008). Al contrario i pazienti con negligenza spaziale unilaterale (neglet) segnano la metà della linea spostando il punto medio verso l’emispazio ipsilesionale (Barton et al., 1998).
    Nel neglet, l’errore di deviazione ipsilesionale nei compiti di bisezione può essere esacerbato dalla presenza di emianopsia destra (Doricchi et al., 1999). Sia per la negligenza spaziale unilaterale (Bisiach et al., 1983), sia per l’emianopsia, l’errore di bisezione aumenta in funzione alla lunghezza della linea da bisecare (Jewell et al., 2000; Zihl et al., 2009). Le origini di questo fenomeno non sono chiare (Zihl et al., 2009).
    Ricordo che il test di bisezione di linee non deve essere utilizzato come unico test diagnostico sia per l’emianopsia che per il neglet ma come ulteriore verifica.

    Oltre ai test neuropsicologici, per la diagnosticare l’emianopsia (1) e l’ulteriore presenza di neglet (2) sono utili:
    - 1) la campimetria per identificare con precisione la zona cieca del campo visivo
    - 2) I referti di imaging medico (Tac e RM) per indagare con la collaborazione di un neurologo, se sono stati coinvolte anche i correlati anatomici della negligenza spaziale.

    Spero di esserti stata utile.

    Saluti da Neuropsy 88
    Ultima modifica di Neuropsy88 : 19-11-2014 alle ore 14.02.04

  5. #5

    Riferimento: Emianopsia: come valutare il paziente?

    Ciao Neuropsy 88

    ti ringrazio per tutte le informazioni preziose che hai fornito.
    Ne approfitto per chiederti un paio di cose:

    1. COPIA DELLA FIGURA DI GAINOTTI
    Esiste una correzione/taratura di questo test oppure è una semplice prova da valutare a livello qualitativo?

    2. RIABILITAZIONE DEI DEFICIT DI CAMPO VISIVO
    E' interessante il fatto che hai svolto la tesi su questo argomento, in quanto si tratta di disturbi francamente neurologici (neuroftalmologici), più che di disturbi neuropsicologici.
    Sai darmi qualche informazione in merito alle tecniche utilizzate?

    Grazie

  6. #6

    Riferimento: Emianopsia: come valutare il paziente?

    Brokenglass, mi scuso del ritardo nella risposta. Spero che le mie informazioni possano ancora servirti.
    Per rispondere alla tua 1° domanda ti incollo l'estratto di un articolo di Corbetta (2008) sulla correzione del Gainotti.

    - Five-element complex drawing (Gainotti, Messerli, & Tissot, 1972). The patients’ task was to copy a complex five-element figure: from left to right, two trees, a house, and two pine trees. Each element was scored 2 (flawless copy), 1.5 ( partial omission of the left-hand side of an element), 1 (complete omission of theleft-hand side of an element), 0.5 (complete omission of the lefthand side of an element, together with partial omission of theright-hand side of the same element), or 0 (no drawing, or no recognizable element). The total score ranged from 0 to 10. According to normative data from 148 neurologically unimpaired participants (age: range 40 _ 79; education: range 5 _ 13 years of schooling) a score lower than 10 indicated a defective performance (Corbetta, 2008).

    Corbetta, V. (2008). Normative data for tests of visuo-motor exploration, line bisection, and drawing in neurologically unimpaired participants. Unpublished manuscript, Faculty of Psychology, University of Milano-Bicocca, Milan, Italy.

    - Per rispondere alla tua 2° domanda ti invito a leggere una review di Pouget (2012) sui diversi approcci riabilitativi dell'emianopsia: 1) gli approcci sostitutivi; 2) gli approcci restitutivi; 3) gli approcci compesantivi.

    Pouget, M.-C., Lévy-Bencheton, D., Prost, M., Tilikete, C., Husain, M., & Jacquin-Courtois, S. (2012). Acquired visual field defects rehabilitation: critical review and perspectives. Annals of physical and rehabilitation medicine, 55(1), 53–74. doi:10.1016/j.rehab.2011.05.006

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