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Discussione: Troppi psicologi?

  1. #1
    Partecipante Assiduo
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    Troppi psicologi?

    http://www.corriere.it/scuola/14_gen...e88c1718.shtml

    Ma è pieno di articoli simili nel web. 93 mila. 20 anni fa erano meno di 1/3. Aumentano di 5-6mila all'anno e nessuno dice niente?
    Per Medicina è già tanto se prendono 150 persone su 1200-1500 che fanno richiesta. Soprattutto non si eccede di così tanto la domanda.
    Noi? Guardiamo la Bicocca (dove studio da anni)...invece di diminuire il numero di matricole, in questi anni, è aumentata (da 490 a 550). Che senso ha una laurea a queste condizioni?

    Davvero. 100mila psicologi a breve in Italia. 1/3 degli psicologi dell'Europa per un paese da 60Milioni di abitanti.
    Nessuno protesta? Solo qualche inutile petizione online, che va inutilmente avanti da anni, per introdurre la figura dello psicologo di base?

    Non si può fare niente? Noi studenti non possiamo fare nulla a riguardo? Ed ancora di più i nostri prof, i 90mila attuali professionisti iscritti all'albo?
    Non ci posso credere.
    L'ennesima sfortuna di essere nati e cresciuti in Italia e nulla si muove. Nessuno fa niente.

  2. #2
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Troppi psicologi?

    Eh più di 10 anni fa erano quasi tutte a numero aperto... ora sono tutte a numero chiuso... ma ne prendono a firenze 500 di immatricolazoni e circa 250 se non sbaglio alla magistrale... Gli psicologi sono un numero enorme.. Sinceramente non sono tanto a favore del numero chiuso.. sono più che altro a favore di una selezione dura durante il percorso e non tramite esami a crocette... però mi rendo conto che il pasticcio è stato fatto.. non ho sinceramente idea di cosa possa essere fatto in tutta sincerità..

  3. #3
    Partecipante Assiduo
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    22-07-2008
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    Riferimento: Troppi psicologi?

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Eh più di 10 anni fa erano quasi tutte a numero aperto... ora sono tutte a numero chiuso... ma ne prendono a firenze 500 di immatricolazoni e circa 250 se non sbaglio alla magistrale... Gli psicologi sono un numero enorme.. Sinceramente non sono tanto a favore del numero chiuso.. sono più che altro a favore di una selezione dura durante il percorso e non tramite esami a crocette... però mi rendo conto che il pasticcio è stato fatto.. non ho sinceramente idea di cosa possa essere fatto in tutta sincerità..

    Sì, mi ricordo...un paio di anni forse prima della mia iscrizione all'uni mi pare che a Parma con il numero aperto si erano iscritto forse 800-900 persone? :S
    Anche da noi in Bicocca ormai 550 ad STP alla triennale, 250 per una magistrale, 100 e passa per ognuna delle altre 2.
    Io in realtà sono a favore del numero chiuso, soprattutto per come fatto in Bicocca.

    Sono dell'idea che il numero chiuso sia un buon modo per scremare un po' di persone. Anche se dovrebbero uniformarlo. In bicocca si chiede solo comprensione dei brani e logica (per me ottimo per valutare una certa rapidità mentale e logica). A Parma c'era un sacco di cultura generale (forse non molto utile) e domande di inglese (utili solo in parte probabilmente).

    Purtroppo le crocette durante gli esami servono per scremare, ma il problema è alla radice: con 300-500 studenti è ovvio che ai Prof serva un metodo per "decimare" gli studenti poi da valutare ad un'eventuale domanda aperta o all'orale.

    Il pasticcio è stato fatto...è vero. quei 90 mila psicologi resteranno tali per anni e anni e anni. Ma non concepisco il fatto che non si faccia nulla per fermare il trend. Perchè a Medicina devono essere presi 120 persone su 1500 e da noi 500 all'anno? Perchè non veniamo tutelati allo stesso modo?
    Già siamo troppi e, anche se sarà un handicap per i futuri aspiranti, non si può per accontentarli (o lucrarci sopra) "regalare" così tanti posti da matricola all'anno.

    Mi stupisco che gli psicologi iscritti all'albo non dicano "a" a riguardo. Già secondo me è poco l'interesse verso la tutela della professione nelle strutture pubbliche o con l'implementazione, ad esempio, dello psicologo di base. Possibile che 90 mila psicologi non sentano la voglia e la necessità di coordinarsi e dire basta? Che non ci si organizzi come fanno medici, personale di mezzi pubblici e le altre professioni?

    E chi rappresenta in Italia la nostra professione non si interessa della problematica? Si resta a guardare?

  4. #4
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Troppi psicologi?

    A Firenze invece a medicina ne prendono ogni anno 350 l'anno di immatricolazioni al primo anno....
    Gli ordini possono fare ben poco.. possono scrivere al preside della facoltà indicando di diminuire i numeri ma poi gli accademici fanno quello che vogliono.. agli accademici (molti almeno) non interessa la professione dato che non esercitano.. interessa spesso gonfiare le casse dell'ateneo... poi con l'autonomia dei singoli corsi di laurea e delle università ognuna si gestisce come crede.... Quindi il problema non è risolvibile in tal senso..
    Io più che mettere dei test di logica, cultura generale ecc che servono per scremare ma in modo totalmente arbitrario metterei dei test attitudinali con colloquio motivazionale... almeno è una scrematura di un certo tipo e non una prova tanto per fare....

  5. #5
    Johnny
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    Riferimento: Troppi psicologi?

    diciamo che è un pasticcio per i laureati, ma non per le università e i loro docenti che possono ampliare i loro guadagni;
    l'ordine degli psicologi ha più volte segnalato il problema, cercando di ridurre il numero di facoltà e di iscritti ma...nulla da fare

  6. #6
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Troppi psicologi?

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    A Firenze invece a medicina ne prendono ogni anno 350 l'anno di immatricolazioni al primo anno....
    Gli ordini possono fare ben poco.. possono scrivere al preside della facoltà indicando di diminuire i numeri ma poi gli accademici fanno quello che vogliono.. agli accademici (molti almeno) non interessa la professione dato che non esercitano.. interessa spesso gonfiare le casse dell'ateneo... poi con l'autonomia dei singoli corsi di laurea e delle università ognuna si gestisce come crede.... Quindi il problema non è risolvibile in tal senso..
    Io più che mettere dei test di logica, cultura generale ecc che servono per scremare ma in modo totalmente arbitrario metterei dei test attitudinali con colloquio motivazionale... almeno è una scrematura di un certo tipo e non una prova tanto per fare....

    si, ma capisco che all'accademico niente gli possa interessare. Loro ormai hanno esperienza, il lavoro e altro. Ma...in un università pubblica non si dovrebbero poter garantire, invece, certi "diritti". Per Medicina sapevo che funzionava con il test lo stesso giorno ovunque e poi potevi finire a Modena come Piacenza o Bari. O non è così?
    Io unirei le cose. Il test di logica-cultura generale e colloquio. Il test? perchè se hai un minimo di capoccia lo superi. Io venivo da 7 anni di liceo (ero un totale fancazzista), poi impegnandomi l'ultimo anno di liceo ci son saltato fuori senza problemi e idem con i test (sia Parma che Milano). Chi ha la testa in qualche modo li supera. Chi si laurea poi con 110 o 105 o anche meno sta sicuro che non viene fermato da quei test.

    C'è un modo per mettersi in contatto con l'ordine e fare pressioni anche da parte di noi studenti e futuri psicologi? Persino uno sciopero (per quanto lo consideri una sconfitta totale)

    Per me è una situazione scandalosa. Capisco che non si può risolvere quel che è stato, ma far perpetuare la situazione, per un tornaconto economico, è demoralizzante e da paese arretrato quale è il nostro.

    E' un provvedimento che dovrebbe partire dalle alto addirittura, visto l'importanza.

  7. #7
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    Riferimento: Troppi psicologi?

    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    http://www.corriere.it/scuola/14_gen...e88c1718.shtml

    Ma è pieno di articoli simili nel web. 93 mila. 20 anni fa erano meno di 1/3. Aumentano di 5-6mila all'anno e nessuno dice niente?
    Per Medicina è già tanto se prendono 150 persone su 1200-1500 che fanno richiesta. Soprattutto non si eccede di così tanto la domanda.
    Noi? Guardiamo la Bicocca (dove studio da anni)...invece di diminuire il numero di matricole, in questi anni, è aumentata (da 490 a 550). Che senso ha una laurea a queste condizioni?

    Davvero. 100mila psicologi a breve in Italia. 1/3 degli psicologi dell'Europa per un paese da 60Milioni di abitanti.
    Nessuno protesta? Solo qualche inutile petizione online, che va inutilmente avanti da anni, per introdurre la figura dello psicologo di base?

    Non si può fare niente? Noi studenti non possiamo fare nulla a riguardo? Ed ancora di più i nostri prof, i 90mila attuali professionisti iscritti all'albo?
    Non ci posso credere.
    L'ennesima sfortuna di essere nati e cresciuti in Italia e nulla si muove. Nessuno fa niente.
    Senza parlare delle università telematiche, che ti puoi iscrivere in qualsiasi momento e senza test di ingresso!

  8. #8
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    Riferimento: Troppi psicologi?

    secondo me la soluzione sarebbe l'introduzione dello psicologo di base(mi riferisco ovviamente ai clinici). ciò sarebbe utile non solo contro la disoccupazione nel settore ma anche da evidenze cliniche che non sto qui a ricordare(in fondo sono solo uno studente al terzo anno e qui ci sono professionisti e laureat ). è vero pure che un paese così arretrato culturalmente avrebbe difficoltà nell'approcciarsi a questa novità per non parlare delle istituzioni e dei loro intrallazzi con le lobby farmaceutiche...

  9. #9
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    Riferimento: Troppi psicologi?

    Marco il test c'è in ogni città, medicina a firenze ne prendono 350, a roma tipo 400, a pisa altrei 300 e così via... così per tutte le facoltà a numero chiuso ... ogni facoltà di ogni città fa al sua selezione e ne prende un tot.. che siano 100, 200, 300, 1000...
    Il diritto allo studio è proprio quello di non essere sbarrati da un test di ingresso... poi possiamo discutere del diritto alla qualità dello studio.. ma io anche se riconosco la situazione non riesco ad essere a favore... ho visto persone di enorme spessore e cultura e enorme capacità diplomarsi e laurearsi con poco che dimostravano tantissima formazione in più di tanti 110 e lode che magari studiavano tutto il giorno tutti i giorni sacrificando totalmente la loro vita per lo studio ma che all'atto pratico non sapevano uscire dal libro e ragionavano per teorie e autori senza alcuna capacità di comprensione critica... Ovviamente parlo della triennale... dalla triennale alla magistrale è quanto meno vergognoso che ci sia la possibilità di non essere ammessi tramite un ulteriore test..
    Il problema è a monte... dovrebbero riformare completamente i percorsi universitari, basarsi su una reale lettura del territorio e costruirli in tal senso... Il lavoro non c'è oltre alla crisi perchè molte facoltà formano laureati con una formazione incongruente con la richesta lavorativa... e psicologia è una di queste...

  10. #10
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    Riferimento: Troppi psicologi?

    Si, appunto si dovrebbe dare una fomrazione più congruente, riformare i percorsi universitari e anche il test ingresso in base all'effettiva necessità. Ma al solito in Italia si parla soltanto ed è sempre impensabile attuare anche scelte così semplici.

    Detto questo il mio discorso non era: "chi ha 110 merita e chi no si arrangia". Io sono il primo che ha ripetuto al liceo 2 anni e non sono mai stato uno studente scrupoloso (seppur con un'ottima testa). Non voglio che sia avvantaggiato, infatti, solo chi studia...ma chi ha semplicemente la testa.
    Dopo 7 anni di liceo "a caso" mi sono presentato al test a Parma e in Bicocca e ho passato entrambi senza problemi (e non credo di essere un ragazzo fuori dal comune). Quindi...chi "mediamente" ha le capacità mentali dovrebbe riuscire a entrare.

    Il problema della magistrale è "figlia" anche dei problemi di numero delle triennali. Prendono 500 psicologi su 2000 alla triennale, alla magistrale è impensabile "ovviamente" far entrare 500 persone e ecco 200-300 persone di troppo. In più non si fa, quasi, alcuna differenza tra gente che svolge la triennale nella stessa Università e chi in altre (e a volte c'è una grossa differenza).

    Il problema sarebbe presto risolvibile (almeno in linea teorica). Alla triennale ne inizi a prendere 22-230 invece che 550 (In medicina su 60 mila richieste entravano 10mila studenti -> 1/6 in tutta Italia). Inizi ad adeguarti alle possibilità del nostro Paese che vede sin troppi disoccupati.
    alla Magistrale? ne prendi 150 in clinica, 70 in lavoro e 70 in sviluppo (invece che 250, 100 e 100). Di questi posto assicurato o quasi per chi si è laureato nello stesso Ateneo e 40-50 posti extra con graduatoria per chi fa richiesta esterna.

    Si inizia a dimezzare il numero di iscritti e laureati e si comincia a cambiare un po' l'andazzo.

  11. #11
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    Riferimento: Troppi psicologi?

    Non c'è un interesse reale a farlo... Sono stato quando ero studente e rappresentante degli studenti in uno dei gruppi di lavoro commissionati dall'ordine che si occupava dello sviluppo e valorizzazione della professione... Li tutti erano motivatissimi e molto "sul pezzo", io stesso feci una ricerca bibliografica di tutti i testi di un settore disciplinare di tutte le università italiane per capire un po' che tipo di formazione venisse data.... e con la allora presidente dell'ordine e il gruppo si stilò una lista di argomenti e corsi fondamentali per lo psicologo .. fu portata questa lista alla facoltà di psicologia di Firenze con l'invito a seguirla caldamente nella formulazione della programmazione didattica futura... Quanto è stato seguito? Niente... Cosa è cambiato? Niente...
    Io quando fui rappresentante degli studenti in commissione paritetica invitai in maniera decisa i presidenti dei corsi di laurea ad inserire almeno come opzionale (lo proposi anche come costitutivo) nell'indirizzo di psicologia del lavoro un bell'esame da 9 crediti di diritto del lavoro ed economia con nozioni oltre che di diritto di contrattualistica... perchè quando selezionano una persona nelle risorse umane almeno in toscana che vede la presenza di piccole e medie aziende cercano una persona che conosca bene la contrattualistica e che sappia far quadrare i conti... assumendone uno.. preferiscono un laureato con competenze giuridico economiche e poi magari formarlo successivamente sul colloquio e sulla selezione che il contrario... Proposi che fosse messo a bando richiedendo uno psicologo del lavoro che tenesse questo corso..... Dopo questa proposta mi sentii rispondere da alcuni docenti che agli studenti queste materie non piacciono (e un bel eccchissenefrega?).... e vollero mettere un inutile esame di politiche sociali... totalmente astratto, senza alcun collegamento con la realtà.. un insieme di filosofia, sociologia senza alcuna discussione critica su quelle che erano le normative vigenti in fatto di cooperative, terzo settore ecc...
    La situazione è questa... gli ordini possono fare ben poco, le università sono totalmente slegate dal mondo del lavoro e i loro docenti spesso vivono nei loro castelli accademici lontani dal mondo reale ... inoltre come ho già scritto con l'autonomia dei corsi di laurea e degli atenei ognuna ha il diritto di gestirsi come crede...

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