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  1. #1
    Partecipante Affezionato
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    Ali tappate - non potrò più specializzarmi nel settore che desideravo

    Mi laureerò in corso al primo appello autunnale disponibile. A quanto pare le Magistrali tengono particolarmente ai curriculum relativi alla triennale da cui provengono le matricole. Ancora non mi spiego di come una Facoltà Specialistica possa tener conto dei risultati ottenuti all'interno di una Facoltà Generalista. Ho da subito maturato interesse verso le neuroscienze. L'interesse è cresciuto a tal punto da permetterti di ignorare felicemente e serenamente gli altri esami. Comprendo che una facoltà Triennale debba darti una infarinatura di tutti i frammenti disciplinari di un dominio scientifico; se poi però scopri già da subito quale sia il tuo dominio di afferenza che più ti eccita, allora sei fregato. Ho una media bassa, troppo bassa; possiedo voti alti sono nelle materie neuroscientifiche. Le facoltà di Neuroscienze di Padova e di Parma tengono conto del curriculum, così come quella di Roma e di altri paesi. Se hai una media alta entri, altrimenti no. Ed io che sono appassionato di Filosofia della Mente, Neuroscienze cognitive, Neurofisiologia, che ho dato una tesi in Neuropsicofisiologia dell'attività intenzionale e del libero arbitrio, che sono appassionato della Teoria e molto meno della pragmatica clinica, in Italia sono fregato.

    Come avrei mai potuto interessarmi ad esami che ritenevo nulli e insignificanti per me? Con questo non voglio screditare le varie Psicologie del lavoro, Psicologie Dinamiche, ecc; le ritengo fondamentali e dignitosissime seppure non abbia difficoltà ad ignorarle completamente. Certo è che la mia pessima facoltà pare abbia fatto di tutto pur di annichilire la mia infatuazione per la scienza. Sfido chiunque a frequentare un intero corso di studi in cui solamente una volta su dieci puoi dirti soddisfatto di quello che stai studiando e di come la tua mente si stia nutrendo. Per non parlare della (pseudo)psicometria studiata che goffamente si è presentata come una brutta copia di una matematica poco chiara e molto poco istruttiva. A quanto pare l'analisi matematica e la statistica teorica sono argomenti troppo alti per essere contenuti in quella che sembra essere una scienza che si arrampica sugli specchi. La colpa non è della disciplina, ma del personale che non trasmette alcuna passione agli studenti, mi pare ovvio.

    Probabilmente non riuscirò ad entrare in nessuna delle Specialistiche che vorrei frequentare nonstante io sia completamente sicuro di possedere più dei requisiti necessari. L'unica cosa che mi resta da fare è ricominciare da zero con una nuova facoltà, di un nuovo dominio scientifico. Questo voleva essere uno sfogo, grazie di avermi "ascoltato".

  2. #2
    L'avatar di Haruka
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    4

    Riferimento: Ali tappate - non potrò più specializzarmi nel settore ch

    Ciao Marco
    che dire: ti capisco fin troppo bene. Io sono una ex studentessa di comunicazione e marketing a Psicologia 2. Mi sono iscritta nel 2001, sull'onda dell'entusiasmo. Arrivavo con un curriculum di 5 anni di sviluppo web e volevo prendere una laurea in comunicazione e marketing perché appassionata di Psicologia Sociale, soprattutto quella mediata dal computer
    Ho fatto il primo anno con una media altissima senza conoscere gli esami del secondo anno perché era il primo anno del nuovo ordinamento e ancora non si sapeva bene come si sarebbe sviluppato.
    Mi sembra di vedere me leggendo il tuo intervento: capirai benissimo i miei sentimenti nel trovarmi davanti esami del tutto estranei all'ambito che mi interessava quando ho cominciato a preparare le materie per il secondo anno Sono anche andata dall'allora responsabile del mio corso, che ha pensato bene di ridermi in faccia (*sigh*) ricordandomi che la facoltà non ti formava per diventare quello che volevo ma "Signorina! Qui le insegnamo a preparare e somministrare questionari!" Eppure ti assicuro che il preside di facoltà aveva presentato la materia in ben altro modo
    Ho fatto il secondo anno un po' controvoglia: il terzo è stato un incubo. Alla fine ho deciso di fare quello che pensavo fosse corretto, ovviamente per la mia esperienza personale: ho fatto gli esami che mi piacevano, ho preso 30 a tutti quanti quelli che volevo davvero sapere. Ho scritto la mia tesi, ho frequentato il tirocinio e ho smesso
    Non mi sono mai laureata ma quello che ho studiato in quel periodo mi è tornato utile: ora mi sto specializzando in UI Design e UI Experience, ho avuto la fortuna e la possibilità di andare all'estero (vivo in Canada: sto aspettando il mio permesso di lavoro) e nel frattempo ho continuato a studiare quello che mi interessava per i fatti miei.
    Per il tuo ambito, purtroppo, non si può essere autodidatti ma la mia esperienza personale mi ha portata a credere che nessun esame dato che veramente ti piaceva è una perdita di tempo: hai comunque trovato la tua strada ed è una strada che ti appassiona e questo è un grande, grandissimo risultato che nessuno potrà toglierti.
    Io ti auguro veramente di riuscire a trovare qualche ambito che ti permetta di realizzare il tuo sogno: spero che gli altri più esperti di me in materia possano darti dei consigli.
    Prova davvero anche a guarda all'Estero: al di fuori dell'Italia c'è tutto un mondo che spesso non immaginiamo. Io qui in Canada ho trovato veramente il mio ambiente ideale: una città fatta su misura per me che sono sicura mi regalerà grandi soddisfazioni
    In bocca al lupo per tutto

    Ilaria

  3. #3
    Partecipante Affezionato
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    08-01-2013
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    71

    Riferimento: Ali tappate - non potrò più specializzarmi nel settore ch

    Bella storia la tua, Haruka. Quasi incoraggiante Il primo anno della Triennale l'ho iniziato con una tale dose di entusiasmo da permettermi di studiare e apprendere senza difficoltà ogni argomento. L'interesse è andato decrementando andando verso il terzo anno. E' normale: entro appassionato di Freud e Jung, ed esco appassionato di Sperry e Libet. Ho paura di dovermi nuovamente arrangiare accontendandomi di frequentare una specialistica disponibile, e rientrare nell'incubo. Possibile che non esista un modo per studiare quello che ci piace essendo soddisfatti al 100% della didattica? Effettivamente era mia intenzione trasferirmi per un anno in una città estera che mi desse possibilità di lavorare ed imparare la lingua, per poi provvedere ad iscrivermi in qualche specialistica in inglese. Il problema è che ho davvero paura di essere schedato per sempre! La mia bassa media triennale potrebbe perseguitarmi. E la cosa non cambierebbe se frequentassi una specialistica qualunque tanto per accontentarmi, poiché andrei a perseverare nella pratica di ignorare alcuni esami e nel perseguirne altri.

    Continuo a pensare che senza ombra di dubbio gli addetti alle normative e alle regolazioni didattiche non abbiano la ben che minima idea di cosa sia la scienza psicologica. La sola esistenta di una facoltà triennale frammentaria, generalista, confusa, ne è la prova. Per me è inconcepibile che si mescolino tutti i micro-domini dell'universo della Psicologia in tre anni; questo perché micro-domini non sono affatto, sono macro aree disciplinari, spesso distanti l'una dall'altra; ancora più spesso addiritture contraddittorie fra loro. Invidio chi riesce ad essere acquiescente a tal punto da conseguire ottimamente ogni esame di ogni campo disciplinare, cosa per me impossibile dacché è ovvio che interessarsi fortemente ad un campo ti preclude matematicamente la possibilità di concentrarti pienamente su un altro.

    Chissà magari è l'occasione per trovare coraggio e abbandonare questa nazione ridicola, cosa che ho sempre voluto fare.

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di alias
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    Riferimento: Ali tappate - non potrò più specializzarmi nel settore ch

    Ciao IoSonoMarco, ma hai pensato ad iscriverti alla specialistica di Cesena "Neuroscienze e riabilitazione ..."?
    Per entrare li, devi fare un test d'ingresso (ma credo che per quest'anno sia già andata -> penso sia stato maggio) che verte proprio sulla neuropsicologia. All'orale poi non guardano le votazioni che hai preso uscito dalla triennale, guardano proprio la tua passione per le neuroscienze (quindi tesina e tirocinio fatti nell'ambito, etc., ad esempio) ... sempre che tu voglia rimanere in Italia.
    In bocca al lupo
    How you see the world is a reflection of your soul

  5. #5
    Partecipante Affezionato
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    08-01-2013
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    Riferimento: Ali tappate - non potrò più specializzarmi nel settore ch

    Citazione Originalmente inviato da alias Visualizza messaggio
    devi fare un test d'ingresso (ma credo che per quest'anno sia già andata -> penso sia stato maggio) che verte proprio sulla neuropsicologia. All'orale poi non guardano le votazioni che hai preso uscito dalla triennale, guardano proprio la tua passione per le neuroscienze (quindi tesina e tirocinio fatti nell'ambito, etc., ad esempio) ... sempre che tu voglia rimanere in Italia.
    In bocca al lupo
    Ciao. Mi sono informato su neuroscienze a Cesena. In realtà rientrerebbe nella categoria delle potenziali facoltà che mi deluderebbero a tratti e che sempre a tratti mi soddisferebbero. Questo perché è molto improntata sulla clinica e sulla riabilitazione, molto tecnica e poco teorica per me. Anche se devo ammettere che è una facoltà notevole e non mi dispiacerebbe affatto entrarvi.

    Le cose che hai scritto derivano da una tua esperienza personale? Sarebbe una notizia favolosa se davvero non tenessero conto dei voti ma si concentrassero sulla tua tesina. Tirocini non ne ho fatti, ancora non termino la triennale.

    Ho visto però che il bando esce a luglio, con le informazioni relative al test d'ingresso. A quale test di riferisci tu? Io so che per entrare devi superare il test che si tiene ad inizio Settembre.

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di alias
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    Riferimento: Ali tappate - non potrò più specializzarmi nel settore ch

    Citazione Originalmente inviato da IoSonoMarco Visualizza messaggio
    Ciao. Mi sono informato su neuroscienze a Cesena. In realtà rientrerebbe nella categoria delle potenziali facoltà che mi deluderebbero a tratti e che sempre a tratti mi soddisferebbero. Questo perché è molto improntata sulla clinica e sulla riabilitazione, molto tecnica e poco teorica per me. Anche se devo ammettere che è una facoltà notevole e non mi dispiacerebbe affatto entrarvi.

    Le cose che hai scritto derivano da una tua esperienza personale? Sarebbe una notizia favolosa se davvero non tenessero conto dei voti ma si concentrassero sulla tua tesina. Tirocini non ne ho fatti, ancora non termino la triennale.

    Ho visto però che il bando esce a luglio, con le informazioni relative al test d'ingresso. A quale test di riferisci tu? Io so che per entrare devi superare il test che si tiene ad inizio Settembre.

    Ti scrivo in quanto sarà mia intenzione entrarvi e mi sono già informata su come procede attualmente l’accesso.
    Io sto finendo ora gli esami del primo anno della triennale, quindi sono ancora indietro rispetto a te (mi avvantaggio con le informazioni perché lavoro, ho due bimbe piccole, etc.; pertanto devo ottimizzare i tempi al massimo).
    Per quanto mi riguarda, di tutti i campi che la psicologia ha da offrire, la neuropsicologia è non solo quello che mi affascina di più, è stato proprio amore a prima vista. Non disdegno affatto la parte teorica, ma a me affascina più il campo applicativo ed il mio obiettivo finale è proprio riabilitazione/rieducazione funzionale.
    Comunque, per te che piace più la parte teorica, alla fine del biennio, puoi sempre indirizzarti poi con un dottorato di ricerca o un master di II livello o , ancora e se ne hai le possibilità, entrare in una scuola di specializzazione quinquennale per diventare poi neuropsicologo.
    Ripeto sempre che tu voglia affrontare questo percorso qui in Italia, nella quale, a parte la fuga di cervelli, abbiamo neuroscienziati/neuropsicologi, nonché centri di ricerca e progetti inerenti tale settore, di una certa rilevanza.

    Ma torniamo a Cesena.
    So che nel biennio si dovrebbero fare diversi laboratori, ma, in definitiva, penso che alla parte teorica deve inevitabilmente essere associata la parte di ricerca ed un po’ di applicativo è inevitabile affrontarlo, per uno studio base più completo (ammetto però che sono di parte visto che a me piace più il campo applicativo).

    Comunque si, il test d’ingresso a cui mi riferivo è quello da te citato (come ti dicevo, la scadenza non me la ricordavo). Se è ancora come l’anno scorso, e presumo di si, vedrai che ci sarà prima la parte scritta (un tema su un argomento specifico, tipo “parlare dell’afasia globale” + domanda/e in inglese riguardante le neuroscienze a risposta multipla).
    Se passi questo, poi vai a fare l’orale dove parlerai del perché hai scelto quella magistrale, della tua tesina (ovviamente vertente sul campo delle neuroscienze) e del tuo tirocinio/stage possibilmente sempre su tale campo (le università di solito hanno convenzioni con enti esterni o magari hanno un laboratorio/ricerca in corso apposito/a all’interno dell’università stessa, e te lo lasciano fare nel corso dell’ultimo anno della triennale -> se ancora non l’hai fatto, è buona cosa che ne trovi uno in tale campo per giocarti un ulteriore punto a tuo favore).
    Insomma, dovrai dimostrare a parole e non solo, il tuo interesse per la materia e che i concetti base li hai già acquisiti.
    E’ consigliato lo studio preparatorio su un manuale di riferimento per l’acquisizione dei concetti base che, sempre fino all’anno scorso, è il Manuale di Neuropsicologia di Ladavas (la quale è anche docente e responsabile del dipartimento in questione).
    I soli voti su cui si baseranno per farti passare o meno, saranno quelli del test d’ingresso e sono “solo” quelli i voti che contano per accedere al corso magistrale (le virgolette tra solo sono d’obbligo dato che non serve, comunque, una preparazione da poco per affrontare tale test).

    Se vuoi ulteriori dettagli o conferme o quant’altro, c’è una sezione all’interno del forum di opsonline, degli studenti di Cesena (ove ci sono un paio di discussioni proprio sul test di ingresso) e il sito dell’università (per darti, ad esempio, l’idea delle materie che si affrontano nel biennio).
    Buona fortuna qualsiasi sia la strada che intendi affrontare.
    =^_^=
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  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di blueberry
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    Riferimento: Ali tappate - non potrò più specializzarmi nel settore ch

    Anche a Roma si tiene conto della media dei voti nel settore caratterizzante la magistrale scelta.
    Ma ormai.. con le ali tappate.. XD

  8. #8
    Partecipante Affezionato
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    Citazione Originalmente inviato da blueberry Visualizza messaggio
    Anche a Roma si tiene conto della media dei voti nel settore caratterizzante la magistrale scelta.
    Ma ormai.. con le ali tappate.. XD
    Cia Blueberry. In che senso a Roma si tiene conto della media dei voti nel settore? Se fosse così non ci sarebbe alcun problema. Sono rimasto allibito in realtà nel vedere di come il test a Roma vertesse su tutti i domini della psicologia.
    "Vuoi entrare in neuropsicologia?"
    "Bene, il test comprenderà domande di Psicologia del Lavoro, Psicologia Sociale, Psicologia Generale, ecc."
    Questo non ha il minimo senso. Magari sbaglio io, avrò letto male.

  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di blueberry
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    Riferimento: Ali tappate - non potrò più specializzarmi nel settore ch

    Io ti parlo della situazione dell'anno scorso. Il punteggio della graduatoria era definito dalla maggior parte dalla media dei voti ottenuta nei settori disciplinari caratterizzanti. A questo si sommavano i punteggi del test che sebbene vertesse su tutti i campi, in base al percorso scelto, le materie fondamentali avevano un peso maggiore nella valutazione. Ti consiglio di leggere bene il bando.

    Un piccolo edit: non mi sembra poi così assurdo dover avere conoscenze di psicologia generale, anche se si sceglie neuropsicologia. Si è pur sempre psicologi alla fine. A pensare che con una scuola di specializzazione un neuropsicologo può esercitare la professione di psicoterapeuta sarebbe assurdo non pretenderlo...
    Ultima modifica di blueberry : 27-06-2014 alle ore 04.54.21

  10. #10
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Ali tappate - non potrò più specializzarmi nel settore ch

    Citazione Originalmente inviato da blueberry Visualizza messaggio
    Un piccolo edit: non mi sembra poi così assurdo dover avere conoscenze di psicologia generale, anche se si sceglie neuropsicologia. Si è pur sempre psicologi alla fine. A pensare che con una scuola di specializzazione un neuropsicologo può esercitare la professione di psicoterapeuta sarebbe assurdo non pretenderlo...
    Si Blueberry, hai perfettamente ragione. E' alla base che non sono d'accordo con la strutturazione della didattica dei vari domini della psicologia. Roma l'ho scartata a malincuore comunque. Non potrei mai viverci serenamente. Mio fratello frequenta l'università lì e non credo lo rifarebbe tornando indietro. E' una città che mi ha stressato parecchio in quelle poche volte che l'ho visitata. Avevo anche pensato di mettere da parte questo fattore in favore del fatto che a Roma spesso e volentieri si organizzano conferenze di Neuroscienze molto rilevanti. Però non è una mia prima scelta.

    Anzi, forse sono io che esagero. Magari il sistema didattico funziona egregiamente e io non me ne accorgo. Sarà perché la pratica terapeutica non fa assolutamente per me. Vedere Psicologia accorpata a Medicina poi, è stato un colpo al cuore. Se non si differenziano per bene le due metodiche e i due principi teorici non se ne esce. Si rischia che la prima diventi la brutta copia della seconda. Escludo Roma anche per questo motivo. Sono troppo polemico magari Ahahahah

  11. #11
    Partecipante Super Figo L'avatar di blueberry
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    Forse si la dicitura Medicina e Psicologia è solo a carattere economico. Al momento non mi risulta ci siano stati cambiamenti nell'organizzazione didattica.
    Considera che il triennio è a carattere teorico e abbastanza generico; nella magistrale si approfondiscono praticamente gli argomenti del campo specifico
    Pur con tutti i difetti de La Sapienza valuto il primo anno di magistrale molto molto valido; ogni insegnamento ha il suo laboratorio; abbiamo lavorato tanto, condotto osservazioni, focus group, interviste, momenti di formazione, lavorato su articoli in inglese, fatto analisi statistiche al di fuori dell'insegnamento di psicometria.. ti consiglio di leggere il percorso formativo di tuo interesse.. magari potresti restare piacevolmente sorpreso!

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