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  1. #1
    Partecipante Esperto
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    27-01-2009
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    356

    Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Nel nuovo codice deontologico dei medici, all'Art. 3 si legge che la diagnosi a fini preventivi, riabilitativi e terapeutici è una esclusiva e non derogabile competenza del medico:
    http://www.quotidianosanita.it/alleg...?all=12368.pdf

    Peccato che per legge lo psicologo può fare diagnosi psicologica, e non è questa a fini preventivi, riabilitativi e terapeutici?
    Infatti l'Art. 1 della legge che istituisce la figura di psicologo mi sembra chiara:
    http://www.psy.it/allegati/legge_56_1989_02_18.pdf

    e anche nel nomenclatore, al punto 18 dove si parla di diagnosi psicologica si cita la psicopatologia:
    http://www.psy.it/lo_psicologo/nomenclatore.html

    Cosa ne pensate?

    Spero che l'Ordine non stia a guardare e che faccia qualcosa.
    Ultima modifica di evolution : 25-05-2014 alle ore 19.12.08

  2. #2
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    14-01-2009
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Ciao evolution.
    Mi è nuova questa notizia!
    Non capisco, ma è una novità l'articolo 3 -così come descritto-oppure è sempre stato tale? Poi però leggo la data: 18maggio2014, quindi sembrerebbe una novità Non so che dire, se non che mi farebbe rabbrividire se i medici potessero fare diagnosi psicologica senza essere laureati in psicologia o specializzati in psichiatria.
    Già ci sono troppi medici che, in quanto a tecniche di comunicazione lasciano a desiderare... Talvolta proprio loro avrebbero bisogno di rivolgersi allo psicologo o apprendere tramite corsi Elementi di psicologia della comunicazione, prima di interloquire con i propri pazienti.
    Ultima modifica di Haidy2009 : 25-05-2014 alle ore 23.00.07
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  3. #3
    Partecipante Esperto
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    27-01-2009
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    356

    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Citazione Originalmente inviato da Haidy2009 Visualizza messaggio
    Ciao evolution.
    Mi è nuova questa notizia!
    Non capisco, ma è una novità l'articolo 3 -così come descritto-oppure è sempre stato tale? Poi però leggo la data: 18maggio2014, quindi sembrerebbe una novità Non so che dire, se non che mi farebbe rabbrividire se i medici potessero fare diagnosi psicologica senza essere laureati in psicologia o specializzati in psichiatria.
    Già ci sono troppi medici che, in quanto a tecniche di comunicazione lasciano a desiderare... Talvolta proprio loro avrebbero bisogno di rivolgersi allo psicologo o apprendere tramite corsi Elementi di psicologia della comunicazione, prima di interloquire con i propri pazienti.
    Ciao Haidy,
    si, questo è il nuovo codice deontologico dei medici, e la cosa preoccupante non è che vogliono fare diagnosi psicologica, ma da quello che sostengono vogliono essere gli unici a poter fare diagnosi. Preoccupante a mio avviso è che l'Ordine degli Psicologi non si sia fatto sentire. Come è possibile che sti a guardare i medici che pubblicano il nuovo codice deontologico dove di fatto escludono gli psicologi dal loro diritto di fare diagnosi!

  4. #4
    Venditore Accreditato OPs L'avatar di caramellina84
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    27-06-2006
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Io l'ho vissuto in prima persona, prima facevo diagnosi per i disturbi specifici dell' apprendimento, adesso invece ci è stata tolta questa possibilità, le diagnosi dello psicologo non sono più riconosciute in seguito alla nuova legge.
    La diagnosi deve essere fatta da un neuropsichiatra infantile per poter essere ritenuta valida.
    Che tristezza, tanti soldi spesi in una formazione specifica, e per l'acquisto dei test, per niente..

  5. #5
    Partecipante Leggendario L'avatar di Haidy2009
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Vi riporto un articolo comparso nella rivista Starbene (26 maggio 2014) dove un medico e una counsellor arrivano a facili conclusioni diagnostiche su un disturbo organico che il più delle volte non è correlabile con un problema della sfera psichica. Queste massime di psicologia spicciola non aiuta nessuno, anzi crea confusione e talvolta mette in confusione chi legge. Proprio oggi una mia conoscente mi ha telefonato dicendomi di aver letto l’articolo e,avendo un’intolleranza alimentare tra quelle citate dall’articolo, si sentiva emotivamente turbata per le presunte correlazioni chiamate in causa dalla counselor citata dall’articolo.
    Quel che infastidisce, almeno dal mio punto di vista, è che un’ipotesi, di UNA persona, viene ad assumere tanto rilievo(insieme al parere del medico..) per trarre conclusioni di tale importanza Vi sembra giusto?Voi cosa ne pensate ? E’ possibile fare diagnosi così generiche , inconcludenti?
    art.Starbene pg.2.jpg


    Ps: Scusate, dato che ho poco spazio per gli allegati, inserisco la pag.2, che è quella più 'importante' per nomi e diagnosi.....
    Ultima modifica di Haidy2009 : 26-05-2014 alle ore 16.25.08
    "Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi". Confucio

  6. #6
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Citazione Originalmente inviato da Haidy2009 Visualizza messaggio
    Vi riporto un articolo comparso nella rivista Starbene (26 maggio 2014) dove un medico e una counsellor arrivano a facili conclusioni diagnostiche su un disturbo organico che il più delle volte non è correlabile con un problema della sfera psichica. Queste massime di psicologia spicciola non aiuta nessuno, anzi crea confusione e talvolta mette in confusione chi legge. Proprio oggi una mia conoscente mi ha telefonato dicendomi di aver letto l’articolo e,avendo un’intolleranza alimentare tra quelle citate dall’articolo, si sentiva emotivamente turbata per le presunte correlazioni chiamate in causa dalla counselor citata dall’articolo.
    Quel che infastidisce, almeno dal mio punto di vista, è che un’ipotesi, di UNA persona, viene ad assumere tanto rilievo(insieme al parere del medico..) per trarre conclusioni di tale importanza Vi sembra giusto?Voi cosa ne pensate ? E’ possibile fare diagnosi così generiche , inconcludenti?
    art.Starbene pg.2.jpg


    Ps: Scusate, dato che ho poco spazio per gli allegati, inserisco la pag.2, che è quella più 'importante' per nomi e diagnosi.....
    è il mondo che va al contrario.
    Sapete cosa penso? che l'ordine degli psicologi esista per grazia ricevuta da parte dei medici. E gli psicologi (politicamente, intendo) non si azzardano mai a fare rumore perché sono sempre a rischio di estinzione. In parlamento sono metà avvocati e metà medici, di psicologi non ce n'è neanche uno, basta che facciano un decreto legge e ci estinguiamo. Non contiamo niente da un punto di vista politico.

    Fra l'altro l'ipotesi "intolleranza alimentare causata da aspetti psicologici" proposta dalla counselor va oltre le sue competenze perché i counselor non dovrebbero (almeno, così dicono) fare "interpretazioni", ma limitarsi a fare "chiarificazioni" (interpretare significa collegare qualcosa di attuale a qualcosa di nascosto cioè inconscio, fare chiarificazioni significa limitarsi a collegare e chiarire aspetti coscienti).
    Evidentemente la connessione intolleranza al lattosio - figura materna nell'infanzia è una evidente semplificazione grossolana delle nozioni freudiane (latte, seno materno...madre!) mi viene da dire...almeno potevano fare un collegamento più originale (rido per non piangere).

    Io ho un'intolleranza al glutine, forse ho avuto problemi con mio zio visto che faceva il fornaio quando ero piccolo.

    ma i medici non hanno l'obbligo di divulgare affermazioni che siano fondate su evidenze scientifiche?
    Ultima modifica di Johnny : 26-05-2014 alle ore 18.36.47

  7. #7
    Partecipante Esperto
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    27-01-2009
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    è il mondo che va al contrario.
    Sapete cosa penso? che l'ordine degli psicologi esista per grazia ricevuta da parte dei medici. E gli psicologi (politicamente, intendo) non si azzardano mai a fare rumore perché sono sempre a rischio di estinzione. In parlamento sono metà avvocati e metà medici, di psicologi non ce n'è neanche uno, basta che facciano un decreto legge e ci estinguiamo. Non contiamo niente da un punto di vista politico.
    In effetti a me sembra indicativo che sono ormai giorni che il nuovo codice deontologico dei medici è stato pubblicato e l'Ordine degli Psicologi non dica niente. Come può non muovere un dito quando nel nuovo codice deontologico dei medici si legge che la diagnosi a fini preventivi, riabilitativi e terapeutici è una esclusiva e non derogabile competenza del medico? E gli psicologi che diagnosi fanno se quella a fini preventivi, riabilitativi e terapeutici è riservata al medico? Lo psicologo non fa forse diagnosi per fare interventi di prevenzione, riabilitazione e terapia (e psicoterapia se abilitato)? A che serve fare somministrare ad esempio un MMP-I o condurre un colloquio psicologico clinico a fini diagnostici se non per intervenire anche sulla salute dell'individuo?
    Va bene che le altre professioni sanitarie con laurea triennale non possano fare diagnosi (fisioterapisti, infermieri, educatori professionali, tecnici della riabilitazione psichiatrica, ecc.), ma non può valere per lo psicologo che per legge la può fare e ha una formazione magistrale (al pari del medico) e specialistica (se abilitato alla psicoterapia, neuropsicologia, ecc.).

  8. #8
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Che poi...oltre a tutto quello che avete già detto, mi piacerebbe capire quanto questa ordinanza gli può tornare utile.
    Tutta la stima ed il rispetto possibili per la figura del medico, ma, avendo avuto la possibilità di lavorare per qualche anno in asl, ho notato (con buona pace del mio monte ore che veniva sempre e comunque abbondantemente superato) che poi le diagnosi venivano tranquillamente delegate allo psicologo e altrettanto tranquillamente riconosciute.
    Nel mio caso specifico: in distretto sanitario mi occupavo di diagnosi funzionale e certificazione di alunni in condizioni di handicap scolastico; valutazione e diagnosi di DSA; valutazione e diagnosi per commissioni invalidi Legge 104....se queste non sono diagnosi cui conseguono misure e trattamenti. Spesso ricevevamo invii dalla neuropsichiatria infantile e se il bambino rientrava nei criteri per la certificazione scolastica te lo appioppavano direttamente e la certificazione veniva fatta da me (o altri) nel servizio di psicologia età evolutiva (dove non c'erano medici)...se poi il bambino aveva bisogno di trattamenti, chessò, logopedici, allora si, doveva passare dal medico e dalle sue liste d'attesa, con perdita di tempo allucinante!
    Ecco, a proposito di certificazioni scolastiche: quando ho iniziato a vedere anche ragazzini più grandi (quelli delle superiori) mi è venuto il dubbio leggendo che in realtà oltre alla commissione doveva esserci l'approvazione del servizio medicina legale almeno per quelli che avrebbero frequentato, col sostegno, gli Istituti Professionali con relativi laboratori per i quali serviva attestato di idoneità psicofisica. Quando ho ricevuto conferma mi sono venuti i capelli dritti pensando a tutti i ragazzi che avevo in carico e che avevo già certificato e sono andato dal mio (allora) "responsabile" (quello non era nemmeno responsabile di se stesso figuriamoci di una unità operativa...) preoccupatissimo temendo già telefonate infuocate da medici di ogni genere e grado che si sarebbero sentiti spodestati dallo psicologo a contratto. Chiamate da medici non ne ho ricevute, in questo senso. Il mio responsabile, pacioso come niente fosse mi chiede di un ragazzo in particolare, che era quello che mi preoccupava di più perchè aveva difficoltà prassiche e di pianificazione, mi chiede che scuola farà. Gli rispondo che farà l'alberghiero e lui si mette a ridere dicendo "e vabbè, quante storie, non va mica all'Ipsia (istituto professionale per meccanici e professioni simili)....." no dico, ok non ci saranno torni, martelli e altro...ma all'alberghiero ci sono coltelli, matterelli, oggetti acuminati, fuochi, forni, gas, acqua e olio che bollono...e questo ha difficoltà prassiche!!
    Sentito il servizio di medicina legale, nessuno ha fatto una piega, dicendo che in effetti si, con la certificazione si da per scontata la idoneità psico fisica...e chi la fa???

    Ecco, per dire che, pensando a quante cose mi sono sobbarcato in quei 3 anni (ma parlo per me e la mia breve esperienza...chissà altri colleghi!), leggere queste cose mi fa un po imbruttire e non riesco a non vedere in tutto ciò una squalifica della professione dello psicologo e delle sue competenze e compiti.
    Scusate l'intervento poco da moderatore e poco moderato
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  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di alias
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Andando a vedere il codice dei medici anche degli anni passati, più o meno, è sempre indicato che la responsabilità ed il fatto di fare diagnosi è di loro esclusiva competenza. Mi sembra si parli di diagnosi medica piuttosto che psicoterapeutica/neuropsicologica (ove, vi sono legalmente due tipologie di strade per arrivarci). Quindi così come prima era così ora rimane.
    Qui il link dove potete trovare i codici di 3 anni comparati: file:///C:/Users/Utente/Downloads/CODICE_FNOM_ULTIMO.pdf
    (per vedere l’articolo in questione, scorrere sino all’art. 13)

    A mio modo di vedere, penso sia una dicitura per vietare, almeno formalmente, il riconoscimento di diagnosi effettuate magari da tirocinanti o da medici, i quali il paziente non ne sanno pure qual è l’anamnesi. Poi tra il dire e il fare ….

    E’ forse poco chiara, si, forse era il caso specificassero un po’ meglio (segno forse che ancora la categoria medici ha ancora un po’ di puzza sotto il naso nei riguardi della categoria psicologi ?), ma non mi sembra intacchi granché l’ambito dello psicologo, visto che quello che c’è scritto in un codice approvato dallo Stato non può annullare un altro di egualmente è approvato dallo Stato, o sbaglio?



    Il discorso valutazione DSA, ADHD, etc., è invece, un’altra cosa, a parer mio, ovvero al fine di avere una buona valutazione in tali ambiti occorre una valutazione multidisciplinare e concorde, piuttosto che trovare un povero bambino che, ballonzolato da un privato ad un altro, si ritrova con più di una diagnosi e nessuna uguale all’altra. E trovo giusto che sia validata una diagnosi solo seguendo tale strada che, però, sempre parer mio, deve essere ampliata anche ad ambulatori privati, con figure adeguate e specifiche, e non solo alle A.S.U.R. come è da qualche anno a questa parte.
    How you see the world is a reflection of your soul

  10. #10
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Citazione Originalmente inviato da alias Visualizza messaggio
    Andando a vedere il codice dei medici anche degli anni passati, più o meno, è sempre indicato che la responsabilità ed il fatto di fare diagnosi è di loro esclusiva competenza. Mi sembra si parli di diagnosi medica piuttosto che psicoterapeutica/neuropsicologica (ove, vi sono legalmente due tipologie di strade per arrivarci). Quindi così come prima era così ora rimane.
    Qui il link dove potete trovare i codici di 3 anni comparati: file:///C:/Users/Utente/Downloads/CODICE_FNOM_ULTIMO.pdf
    (per vedere l’articolo in questione, scorrere sino all’art. 13)
    In realtà solo nel nuovo codice deontologico parlano della diagnosi come loro esclusiva.

  11. #11
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Ciao ragazzi.. putroppo devo confermare lo stato confusionale in cui ci troviamo in Italia. L'aspetto che più mi ha colpito riguarda la valutazione neuropsicologica: non è raro trovare in alcuni reparti specializzandi e medici che somministrano test per effettuare diagnosi di demenza (il protocollo parte con il MMSE passando per le parole di Rey, Matrici di Raven, FAS, Corsi, Span, Aprassia, Token, Babcock ecc)... e soprattutto lo scempio è vedere o sapere come sono somministrati. Gli ospedali sono forniti di laboratori di valutazione psicometrica, sono forniti di un'ampia gamma di test ma in questi laboratori mai che ci sia uno psicologo. Mi chiedo cosa potremmo fare noi "poveri" neo psicologi di fronte al "potere" che la classe medica ha rispetto a qualsiasi (quasi) altra figura professionale..

  12. #12
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Citazione Originalmente inviato da psycoman Visualizza messaggio
    Ciao ragazzi.. putroppo devo confermare lo stato confusionale in cui ci troviamo in Italia. L'aspetto che più mi ha colpito riguarda la valutazione neuropsicologica: non è raro trovare in alcuni reparti specializzandi e medici che somministrano test per effettuare diagnosi di demenza (il protocollo parte con il MMSE passando per le parole di Rey, Matrici di Raven, FAS, Corsi, Span, Aprassia, Token, Babcock ecc)... e soprattutto lo scempio è vedere o sapere come sono somministrati. Gli ospedali sono forniti di laboratori di valutazione psicometrica, sono forniti di un'ampia gamma di test ma in questi laboratori mai che ci sia uno psicologo. Mi chiedo cosa potremmo fare noi "poveri" neo psicologi di fronte al "potere" che la classe medica ha rispetto a qualsiasi (quasi) altra figura professionale..
    Credo che uno dei problemi maggiori dipenda dal fatto che gli psicologi (compreso l'Ordine) non si fanno sentire quando accadono queste cose. I medici sostengono che sono gli unici a poter fare diagnosi a fini preventivi, terapeutici e riabilitativi...e tutto tace! Non solo l'Ordine non dice niente, ma gli psicologi non alzano un dito. Come dici tu, vi è un furto nell'ambito neuropsicologico e nessuno dice niente. Basta vedere che i master in neuropsicologia sono aperti anche ai medici. Un medico paga 5000 euro per un master e poi non utilizza le tecniche che ha imparato?

  13. #13
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Secondo me danno per scontato che si parli di diagnosi medica.. Loro parlano del proprio campo.. non della parola diagnosi intesa in senso universale... L'articolo 1 della legge 56/89 dice che "La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la
    prevenzione, la DIAGNOSI, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico" .. anche qui non si chiarisce che si parla di diagnosi psicologica ma dato che parliamo della professione di psicologo è sottinteso...
    Anche un ingegnere fa diagnosi.. ma nel suo campo...

  14. #14
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Secondo me danno per scontato che si parli di diagnosi medica.. Loro parlano del proprio campo.. non della parola diagnosi intesa in senso universale... L'articolo 1 della legge 56/89 dice che "La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la
    prevenzione, la DIAGNOSI, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico" .. anche qui non si chiarisce che si parla di diagnosi psicologica ma dato che parliamo della professione di psicologo è sottinteso...
    Anche un ingegnere fa diagnosi.. ma nel suo campo...
    In che senso che la legge 56/89 non chiarisce che è diagnosi psicologica? Secondo te cosa significa "diagnosi...in ambito psicologico?"
    Un ingegnere fa diagnosi ma non di patologie. I medici, affermando di avere l'esclusiva della diagnosi a fini preventivi, terapeutici e riabilitativi, quindi affermano di essere gli unici a diagnosticare patologie o disturbi nell'ambito della salute. Infatti, leggendo diversi articoli medici (es. su quotidianosanità), dopo questo codice deontologico, alcuni medici dichiarano di avere l'esclusiva della diagnosi clinica.
    So che per legge lo psicologo può fare diagnosi, e che un codice deontologico non è una legge. Mi domando solamente come sia possibile che una professione sanitaria affermi di avere un'esclusiva che per legge non ha, e l'altra professione non dice niente. Non dimentichiamoci che in parlamento è pieno di medici, mentre di psicologi non se ne vedono. Non vorrei che si inizia con un codice deontologico, nessuno dice niente, e poi si continua con delle leggi.

  15. #15
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Furto della diagnosi da parte dei medici?

    Proprio perchè nessuno specifica la diagnosi secondo me è ovvio che parlano di diagnosi ognuno nel proprio campo.. lo psicologo per le patologie psicologiche, il medico per le patologie mediche, l'ingegnere per l'efficienza e la stabilità delle strutture che costruisce o di cui deve stabilire la bontà..Intendevo in quel senso..

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