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Discussione: Consulenza on line

  1. #1

    Consulenza on line

    Scusate, potete aiutarmi?

    Qualcuno sa se esiste un metodo sicuro per far firmare un utente di prestazione on line? Nel senso, una liberatoria all'intervento, inserita in un sito che non sia dotato di firma digitale (il metodo più sicuro, ma per adesso dai costi elevati e praticabile solo da enti pubblici ecc..). Come fare per avere la firma dell'utente che sia legalmente valida, senza far stampare e rispedire il modulo di carta che sarebbe troppo lungo? Secondo voi, vale ugulmente lo spuntare il modulo nel sito con un quadratino e il mouse? GRAZIE MILLE : )

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di Semplicemente
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    Riferimento: Modulo prestazioni on line

    Citazione Originalmente inviato da Dadadededidò Visualizza messaggio
    Scusate, potete aiutarmi?

    Qualcuno sa se esiste un metodo sicuro per far firmare un utente di prestazione on line? Nel senso, una liberatoria all'intervento, inserita in un sito che non sia dotato di firma digitale (il metodo più sicuro, ma per adesso dai costi elevati e praticabile solo da enti pubblici ecc..). Come fare per avere la firma dell'utente che sia legalmente valida, senza far stampare e rispedire il modulo di carta che sarebbe troppo lungo? Secondo voi, vale ugulmente lo spuntare il modulo nel sito con un quadratino e il mouse? GRAZIE MILLE : )
    Mi pongo anche io lo stesso problema.. aspettiamo notizie..
    Senza l'Amore di Dio non possiamo far nulla!

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di Starletta
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    Riferimento: Modulo prestazioni on line

    anche io vorrei saperlo
    Ultima modifica di Starletta : 18-07-2014 alle ore 13.16.43

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di Starletta
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    Consulenza Psicologica On Line

    Ciao a tutti,
    qualcuno di voi offre consulenza on line? siccome sono interessata a questo argomento vorrei confrontarmi con voi. Se c'è qualcuno che lo fa già, sarei contenta di sapere se ha avuto esperienze positive in merito o no.
    Personalmente finora ne ho fatte solo un paio e ho avuto dei feedback positivi, ma ho dei dubbi per esempio sul modulo del consenso informato, l'onorario ecc....
    Sapreste aiutarmi?
    Grazie

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Consulenza Psicologica On Line

    Ciao,
    esattamente cosa intendi per "consulenza psicologica on line?"
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di Starletta
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    Riferimento: Consulenza Psicologica On Line

    ciao Morgana-z, la consulenza psicologica on line è come la consulenza che avviene in uno studio privato o nel sociale, cioè c'è un utenza che necessita di un sostegno, un supporto, un aiuto psicologico e il professionista, dall'altra parte, offre la sua prestazione o in forma gratuita o a pagamento, questa poi è una libera scelta dello psicologo e/o di chi gestisce il sito. Ovviamente la consulenza a distanza non sostituisce la seduta, ma serve per chiarire dubbi, incertezze e iniziare a lavorare su sè stessi.
    Io mi chiedevo, ma se l'utente vuole restare anonimo, come ci si comporta con il modulo da fargli compilare prima? scaricandone alcuni da internet e poi guardando quello che ho trovato sul sito dell'Ordine degli Psicologi del Lazio l'utente deve riempire dei campi che riguardano i suoi dati anagrafici. Ovviamente quel tipo di modulo non è pensato per una consulenza a distanza, ma se volessi modificarlo potrei farlo liberamente, oppure potrei crearne uno io apposito?
    E poi, per quanto riguarda il compenso, come lo si può riuscuotere (codice Iban, postepay...)?
    bisogna rilasciare una fattura? bisogna aprire la partita iva?
    Ultima modifica di Starletta : 18-07-2014 alle ore 16.22.36

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Consulenza Psicologica On Line

    Ciao Starletta,
    ti avevo fatto questa domanda per sincerarmi di aver capito bene.
    Ho discusso con dei colleghi in merito ad alcuni di questi aspetti, e mi fa piacere condividerli con te.
    Ti scriverò con più calma e ci confronteremo.
    Buon pomeriggio!
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di Starletta
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    Riferimento: Consulenza Psicologica On Line

    Grazie Morgana, ti aspetto

    Citazione Originalmente inviato da Morgana-z Visualizza messaggio
    Ciao Starletta,
    ti avevo fatto questa domanda per sincerarmi di aver capito bene.
    Ho discusso con dei colleghi in merito ad alcuni di questi aspetti, e mi fa piacere condividerli con te.
    Ti scriverò con più calma e ci confronteremo.
    Buon pomeriggio!

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Modulo prestazioni on line

    Ciao Starletta,
    quando ho iniziato a riflettere sulle terapie online innanzitutto ho pensato: "e come si fa col non verbale, con tutto ciò che passa attraverso l'incontro di due individui e delle loro fisicità nello spazio della stanza d'analisi, odori, suoni ecc ecc?
    Può dirsi davvero autentico un rapporto mediato da un freddo mediatore?
    Però, poichè queste erano domande su cui non avevamo risposte, mi sono data tempo per studiare e riflettere.

    Tempo fa, una mia conoscente mi disse che faceva terapia online con una....non so se psicologa o psicoterapeuta. Non so dirti come e se avesse firmato il modulo per la privacy, ma so che prima di ogni seduta provvedeva a pagare la cifra pattuita con postepay.

    Non ho chiesto come sia andata la questione, ma la conoscente in questione forse sta cercando un professionista "live". Ma, come nelle terapie "tradizionali", forse qualcosa non è andato nella terapia, non nel mezzo.

    Da qualche tempo ho cominciato a fare terapia ad una paziente che, per motivi di salute, si trova in un posto distante da me. Il modulo le è stato fatto firmare nella sede di una onlus che ci ha fatto da link.
    Abbiamo cominciato via telefono, ma poi siamo passati a skype, più comodo ed economico. E, con mio grande stupore, posso dire che ci sono dei progressi, anche se la situazione è complessa. Certo, mi mancano delle informazioni, ma i fenomeni tipici della terapia ci sono tutti.
    E lo dico poichè io stessa me ne sono stupita per prima. Il pagamento, per quanto mi riguarda (e per l'accordo preso con la onlus di cui ti dicevo) prevede una quota mensile che viene versata da questa persona sul CC della onlus come quota associativa e fruizione dei servizi della stessa, dalla quale una parte viene versata a me, sempre via bonifico.
    Ciò che sto proponendo a questa persona non è una consulenza espressa tipo botta e risposta. Ma una terapia via skype.

    Il che comporta, comunque, anche una rivalutazione di tutto il setting e delle eventuali resistenze anche in chiave virtuale.
    Per la questione fattura, nel mio caso ho l'agevolazione di fare come faccio sempre.
    Credo che tu potresti accordarti con l'utente.

    Per l'anonimato: quando si entra in terapia ci metti la faccia. Non è come quando vai a confessarti (dove talvolta, nel confessionale, rimani anonimo per il prete). Pertanto credo che svelarsi sia già un primo passaggio terapeutico, che comporta accettarsi come portatori di un bisogno di cura e soggetti di cambiamento. Del resto, sia in stanza che sul web, tu garantisci il segreto professionale, e questo già dovrebbe essere un'indicatore importante x il paziente che può "uscire dall'ombra".

    Questi sono alcuni spunti...a presto!
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di Starletta
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    Riferimento: Modulo prestazioni on line

    Grazie Morgana,
    sei stata preziosissima! anche io mi sono detta che molte cose non puoi coglierle se il paziente non lo puoi vedere nè sentire, come invece accade in uno studio. Nonostante questo però ho voluto e vorrei provare, anche se, naturalmente, non intendo fermarmi qui, questo è solo un inizio.
    Sopra hai scritto che una tua conoscente faceva terapia con una psicologa o psicoterapeuta, sai anche quanto sia durata questa terapia? io sono psicologa e mi chiedo quanto possa durare una consulenza con un paziente (si può chiamare solo consulenza?). Qui potrei tirare in ballo la questione della terapia. Lo psicoterapeuta la può fare, lo psicologo no, ma non è del tutto vero perchè anche lo psicologo ha degli strumenti con cui può interagire con il paziente e aiutarlo a gestire meglio emozioni e situazioni difficili. Proprio qui su Ops c'è tutto un topic dedicato a questo argomento!
    A questo proposito ti vorrei chiedere se anche tu sei psicologa o se invece sei psicoterapeuta e quindi puoi darmi qualghe consiglio?
    ti ringrazio infinitamente, sei stata molto gentile!

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Modulo prestazioni on line

    Ciao Starletta,
    secondo la normativa italiana, uno psicologo può operare in termini di supporto e consulenza per un massimo di dieci sedute.
    Non ho chiesto a quella persona a cui ti accennavo per mia discrezione, perchè in quel momento era per lei una questione delicatissima e non volevo/potevo turbarla.
    Uno psicologo, in termini di sostegno, può fare una parte di lavoro, ma ti assicuro (e questo te lo dico con grande rispetto) che talvolta la visione della complessità delle questioni, la comprensione delle dinamiche e anche del tuo coinvolgimento personale nelle situazioni (e il fatto che possano richiamare questioni tue irrisolte) è qualcosa che non si riesce a cogliere.
    E questo, ci tengo a dirlo, non dipende dal fatto che la persona "non sia abbastanza brava" come psicologa.
    La verità, a mio parere, è che le nostre università ci preparano didatticamente, spesso anche davvero molto bene, ma non ci danno informazioni sul come interagire con i pazienti.
    Ciò è posticipato alle esperienze di tirocinio. Dove però, poichè abbiamo a che fare con persone sofferenti, è giusto che ci siano dei buoni tutor a insegnarci prima l'etica e poi la pratica.
    Tu vorresti mai essere una paziente di un tirocinante che non sa entrare in contatto con il dolore delle persone?

    Poi, comunque, l'esperienza si accumula facendo. Ma dobbiamo sempre tenere a mente che, al di là dello strumento con cui entriamo in contatto con gli altri, dev'essere nostra cura trattare le persone con rispetto e dignità.

    Io sono una psicoterapeuta, dopo la laurea mi sono formata in gruppoanalisi e psicodramma e, cosa importantissima, ho fatto un'analisi personale che mi ha permesso di affrontare i miei punti problematici per maturare ed essere una terapeuta lucida per i miei pazienti.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  12. #12
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Modulo prestazioni on line

    Ciao Starletta
    Oltre ai preziosi contributi di Morgana volevo rispondere al volo.
    Intanto ho unito la discussione da te aperta con una già esistente che ho visto che avevi comunque trovato

    Poi, nel merito della questione, io non sono esperto perchè non faccio consulenza on line, anche se un paio di persone me lo avevano chiesto. Curiosando tra i siti di alcuni colleghi ho notato che molti danno questa possibilità. Ovviamente, come avete sottolineato entrambe, la consulenza on line non sostituisce un percorso terapeutico, a meno che non ci siano delle distanze tali per cui, reciprocamente, si possa decidere di svolgere una buona parte delle sedute attraverso mezzi di comunicazione come può essere per esempio skype.

    Nei siti degli Ordini regionali dovrebbero esserci delle linee guida rispetto alle consulenze on line; in ogni caso, valgono sempre i principi etici e deontologici che regolano la professione dello psicologo. Se una persona ha bisogno di una consulenza, deve quindi poter essere certa che si sta rivolgendo ad un professionista in grado di offrire una prestazione di qualità e tutte le tutele che una persona che si rivolge ad un professionista deve avere.
    Certo, puoi decidere di prestare la tua opera professionale gratis, puoi collaborare con un portale o con un Ente che eroga questo servizio gratuitamente, tuttavia, una consulenza on line che richieda il pagamento di una parcella è una prestazione come un'altra che la persona può scaricare come spesa sanitaria e che tu (o l'Ente per cui lavori) hai l'obbligo di fatturare, per cui ti servono i suoi dati.
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    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  13. #13
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    Riferimento: Modulo prestazioni on line

    Grazie ad emtrambi, dunque come immaginavo anche in questo caso va rilasciata la fattura e per farlo dovrei avere una partita iva. Mi sono informata su costi e modi, ma senza venirne a capo perchè non ho ancora ben chiaro come spendere al meglio le mie competenze. La consulenza on line voleva essere una prima esperienza da professionista autonoma, sia per iniziare, sia per sondare le mie capacità, avendo naturalmente la massima cura dell'utente/paziente e rispettando tutte le regole e le procedure adeguate in questi casi. Anche io ho fatto un'analisi personale per diversi anni e sicuramente questo mi ha arricchito molto, purtroppo però non ho molta esperienza come psicologa nella relazione duale con il paziente. IL tirocinio è stato, da questo punto di vista, poco proficuo. Attualmente però sto affiancando dei colleghi con più esperienza di me nella discussione di casi.

    Per quanto riguarda il modulo, invece, che dovrebbe riempire il paziente prima di iniziare una consulenza, cosa mi consigliate? io avrei pensato di prendere l'originale scaricabile dal sito dell'Ordine e adattarlo.
    Per quanto riguarda, invece, il numero delle consulenze .... navigando in internet e leggendo nei vari siti dei professionisti ho visto che non c'è una regola vera e propria, ognuno sceglie la modalità che preferisce. Addirittura ho letto che una consulenza può andare anche oltre un anno (Stefano Sirri - cosa può fare uno psicologo - forse lo avete già letto). Io potrei seguire la normativa delle 10 sedute, ma se poi ne fossero necessarie altre?

  14. #14
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    Riferimento: Modulo prestazioni on line

    Starletta, la normativa delle dieci sedute è protettiva innanzitutto per te e poi per il paziente.
    In dieci sedute (che non sono affatto poche) puoi fare analisi della domanda (inquadramento della richiesta d'aiuto, identificazione del nodo centrale), costruire un setting in cui lavorare al raggiungimento di alcuni obiettivi, concludere il rapporto di consulenza.
    Dovrà essere chiaro a te per prima (non è compito del paziente) il processo, dovrai essere tu a condurre la persona che ti chiede aiuto.

    Il limite temporale, che verrà già chiarito all'inizio, diventa anche una cornice mentale per lavorare, e ti assicuro che il paziente, consapevole del tempo a disposizione, potrà trovare uno stimolo per impegnarsi proprio perchè gli incontri sono in numero limitato.

    Dopo dieci sedute, e se la questione è più complessa di quanto tu puoi affrontare (non solo in termini di tempo ma in termini di preparazione o competenza), è corretto da parte tua l'invio ad un terapeuta "offline" (col quale magari puoi metterti in contatto anche tu). Ciò è un'atto di responsabilità e correttezza professionale che prevederai già all'inizio, nel costruire la relazione col paziente.
    http://www.humantrainer.com/rubrica-...oterapeuta.pdf

    Ho riportato la fonte a cui fai riferimento.
    La questione delle sedute non è numerica, ma il fatto è che andando avanti con le sedute puoi trovarti dinanzi a delle cose che non sai come gestire. E se non hai gli strumenti, la possibilità è di non sapere andare oltre. Trovo più sensato invece un buon lavoro di consulenza che abbia anche dei limiti temporali ma che sia più focalizzato alla risoluzione di problematiche specifiche e attuali.
    E' una questione di preparazione, metodologica e sempre di rispetto verso chi si affida in buona fede alle tue cure.

    Io svolgo anche un servizio di consulenza e supporto presso uno sportello, e il limite delle dieci sedute (che mi sono data metodologicamente con i colleghi rispetto al servizio) diventa un contenitore importante per interventi efficaci.

    Nell'articolo vi è scritto anche che uno psicologo può anche somministrare test. Ok, è vero che può farlo, ma devi sapere come farlo, pertanto è sempre necessario almeno un corso di psicodiagnostica. Non basta il corso all'università per somministrare il test e soprattutto interpretare i risultati!

    Mi rendo conto che le cose che sto scrivendo potrebbero scoraggiare chi comincia ad addentrarsi ora in questo universo professionale, ma ricordiamoci che abbiamo a che fare con persone che soffrono....permetteremmo mai a qualcuno dei nostri cari di essere il paziente di qualcuno che non ha ancora mai lavorato?

    Ti consiglio di non improvvisare mai.
    Non inventarti a fare cose su cui prima non hai studiato, non ti sei preparata. Rischi anche di trovarti in situazioni complesse.
    Alla fine fai male a chi ti chiede aiuto e danneggi te stessa e la tua professionalità.
    A volte iniziare con lentezza ti spazientisce, ma in lunga distanza i risultati si vedono, soprattutto in termini di credibilità professionale.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  15. #15
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    Riferimento: Modulo prestazioni on line

    Grazie Morgana,
    concordo in pieno. Il nostro lavoro è molto affascinante, ma allo stesso tempo complesso e non ci si può improvvisare mettendo a rischio noi stessi e il paziente. Nella relazione d'aiuto è nostro dovere avere il massimo rispetto per la sofferenza dell'altro. Per questo non vorrei assolutamente rischiare di fallire mostrandomi precipitosa e imprecisa nelle mie scelte, anzi, desidero proseguire nella mia formazione per mantenere sempre alta la mia professionalità. Grazie ancora per i suggerimenti e le preziose informazioni. Sono per me spunto di riflessione importante e di crescita.
    Buon lavoro

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