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  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di Semplicemente
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    obbligo di referto.. parliamone.

    Salve a tutti. . leggendo un po' di materiale su internet mi è venuto un dubbio di cui volevo parlare con voi.
    Premetto di non essermi mai imbattuta in una situazione simile nella mia vita professionalei. Mettiamo che entra in studio (privato) una paziente che anni a dietro ha subito un abuso sensuale. In tal caso sarebbe obbligatorio il referto , quindi lo psicololo psicoterapeuta dovrebbe attivarsi per produrlo entro 24ore.. ora mi chiedo. . questo non potrebbe avere ripercussioni negarive sull alleanza terapeutica? Molte donne che subiscono questo tipo di maltrattamenti prendono consapevolezza solo dopo molte sedute di essere vittime e quindi eventualmente si attivano in tal senso. Come dovrebbe muoversi il peofessionista in questo caso?
    Senza l'Amore di Dio non possiamo far nulla!

  2. #2
    Partecipante Leggendario L'avatar di littlegoldfish
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    Citazione Originalmente inviato da Semplicemente Visualizza messaggio
    Salve a tutti. . leggendo un po' di materiale su internet mi è venuto un dubbio di cui volevo parlare con voi.
    Premetto di non essermi mai imbattuta in una situazione simile nella mia vita professionalei. Mettiamo che entra in studio (privato) una paziente che anni a dietro ha subito un abuso sensuale. In tal caso sarebbe obbligatorio il referto , quindi lo psicololo psicoterapeuta dovrebbe attivarsi per produrlo entro 24ore.. ora mi chiedo. . questo non potrebbe avere ripercussioni negarive sull alleanza terapeutica? Molte donne che subiscono questo tipo di maltrattamenti prendono consapevolezza solo dopo molte sedute di essere vittime e quindi eventualmente si attivano in tal senso. Come dovrebbe muoversi il peofessionista in questo caso?
    forse è passato un pò di tempo ma visto che mi sto imbattendo anche io in queste cose per l'orale provo a risponderti..in realtà da quello che ho capito l'obbligo di referto funziona come l'obbligo di denuncia..cioè il referto va fatto solo se si viene a conoscenza di reati preseguibili d'ufficio ma non per querela di parte e l'abuso sessuale rientra in quest'ultimo caso fatta eccezione se il soggetto è minorenne..per in questo caso andresti seriamente a compromettere l'alleanza terapeutica e la donna in questione potrebbe tranquillamente denuciarti per violazione del segreto professionale...forse potresti calutare di violare il segreto professionale qualora la donna riportasse di volersi (caso estremo estremissimo direi) suicidare perchè non riesce ad elaborare il fatto..perchè in quel caso si potrebbe prosettare un grave pericolo per la sua vita..ma ovviamente queste sono cose da valutare bene e sarebbe importante capire se il pericolo di suicido effettivamente sussiste o meno..non so questo è il mio ragionamento non so quanto sia giusto
    La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita. Karl Popper

  3. #3
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    ciao
    da quanto ne so io, come spiegato anche da littlegodfish, hai obbligo di referto per i reati che riguardano minori...prendendo l'esempio dell'abuso sessuale: se avviene tutt'ora e coinvolge un minore, sei obbligata a denunciare il fatto. Se una persona ti racconta di aver subito abusi, la denuncia non è obbligatoria (oltretutto rischia di non avere senso: magari sono fatti accaduti 20 anni prima e ormai difficili da provare, rischi una doppia denuncia, da parte del paziente per violazione del segreto e da parte dell'accusato per calunnia ), ma chiaramente il compito del terapeuta è quello di aiutare la persona ad elaborare l'accaduto

    spero però che altri diano dei contributi, in effetti ho dei dubbi anche io
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  4. #4
    Partecipante Leggendario L'avatar di littlegoldfish
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    si non è semplice in realtà...il problema si pone ad esempio anche per il libero professionista che non ha obbligo di denuncia ma solo referto..la cosa si complica ulteriormente quando il referto non risulta necessario se il reato espone il cliente a procedimento penale..in questo è difficlissimo coinciliare deontologia professionale cioè il segreto professionale e la coscienza del professionista..credo che comunque a meno che non si abbia un consenso scritto da parte del cliente in questo caso non possiamo fare nulla sennò rischieremmo la denunicia dallo stesso..e poi c'è da verificare se il reato è stato commesso relamente o se è il frutto di fantasia...forse l'unica cosa che possiamo fare è lavorare sul paziente per fare in modo che sia lui spontaneamente a denuciare il fatto che ha commesso sempre se ci si riesca..
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  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    sì concordo...c'è anche da tenere in considerazione che noi siamo abituati a vedere il codice deontologico come unico "statuto" che regolamenti la nostra professione e a cui dovremmo attenerci...ma c'è da tenere in conto che per l'ordinamento italiano i codici deontologici sono dei sistemi di norme sotto-ordinati rispetto al codice di procedura penale e civile: in pratica, di fronte a situazioni che coinvolgono le leggi dello stato italiano e quanto stabilito dal codice civile e/o penale, le regole del nostro codice deontologico passerebbero in secondo piano

    una vola mi è capitato un paziente che arrivò in seduta e mi disse "dottoressa, se io dovessi sparire lei ha il segreto professionale e non può riferire alla polizia dove sono andato, vero?"...è chiaro che ci sarebbe voluto del tempo per analizzare quello che c'era dietro a questa richiesta (sfida, bisogno di sapermi sua alleata...), ma lui esigeva una risposta netta ed immediata...non me la sono sentita e gli ho detto che non se ne parlava nemmeno, e che se lui spariva (aveva la fantasia di andarsene all'estero e mollare moglie e famigliari) io ero obbligata a fornire le informazioni necessarie alla polizia, dato che senz'altro la famiglia avrebbe denunciato la scomparsa e ci sarebbero state delle indagini non è più tornato ma ancora oggi risponderei nuovamente nello stesso modo

    Dott.ssa Chiara Facchetti
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  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di Semplicemente
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    Ho sempre evitato casi di violenza perchè non saprei come muovermi. Facciamo finta che un paziente ormai adulto riferisca che da bambino ha subito un abuso. Come comportarsi?

    Aggiungo che, secondo quanto sono riuscita a reperire su internet, la violenza sessuale è perseguibile d'ufficio!
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  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di littlegoldfish
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    l'esempio che fai semplicemente è interessante..cosi come molti altri esempi pratici che fanno intuire e capire la complessità del nostro codice deontologico e penale....sinceramente se all'orale mi facessero questa domanda sarei in difficoltà e non avrei una risposta sicura...però proverei a fare un ragionamento e direi che il fatto è avvenuto quando il cliente era minorenne mentre ora è un adulto ...prima di tutto secondo me è sempre meglio capire se ciò che il nostro cliente ci riferisce corrisponde a verità...è sicuro che questa persona da piccolo ha subito violenza sessuale? insomma dovremmo prima di tutto sempre e comunque accertarne la veridicità..e poi forse in questo caso, essendo ora la persona adulta il reato di violenza è comunque procedibile a querela da parte pur avendo subito il reato da piccolo..oltretutto bisognerebbe capire se quello che è successo è un fatto per cosi dire isolato o è accaduto sistematicamente..però credo che in questo caso non spetti a te comunque denuciarlo perchè pur riferendoti un fatto accaduto quando il cliente era piccolo..ora non lo è più e quindi quel reato che allora poteva essere procedibile d'ufficio ora è comuque procedbile a querela di parte..insomma io penso funziona un pò come quando si compie la maggiore età che certe decisioni che non potevi prendere divengono sotto la tua personale responsabilità..ovviamente non se è giusto ma è solo un mio ragionamento
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  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    ciao
    io in genere mi comporto così:
    1) se un paziente mi dice di aver subito un abuso, gli credo questo sia perchè avendo collaborato anche con la Tutela Minori ho visto di tutto, e so che l'abuso è molto più diffuso di quanto si creda
    2) in genere difficilmente una persona ti scodella lì al primo incontro di aver subito delle violenze, molto spesso mi sono capitati pazienti che non avevano capito nemmeno che quello che succedeva con il papà/nonno/zio/prete ecc era un abuso sessuale ...quindi cerco prima di tutto di aiutarli a dare il nome corretto a quello che è accaduto, e cerco di aiutarli ad elaborare l'esperienza o quantomeno a parlarne e a tirare fuori il profondo dolore che provano
    3) il prima possibile mi informo dettagliatamente su alcune cose: l'abusante ha a che fare ancora oggi con bambini? il mio paziente sa se sono stati commessi abusi su altre persone oltre a lui? l'abusante potrebbe ripetere il fatto?

    ...per ora mi sono capitati solo casi di pazienti adulti che mi raccontavano abusi subiti da piccoli e commessi da persone che avevano abusato solo loro nella stragrande maggioranza dei casi l'abuso era commesso da un famigliare e il paziente non si è mai sentito di fare la denuncia, io ho rispettato la loro volontà in un caso (una paziente che ho visto per poche sedute di consulenza) ho esortato la signora a fare denuncia o quantomeno a prendere consapevolezza della reale gravità della cosa, ma non ho più saputo come è finita (il fatto era accaduto almeno 20 anni prima e aveva riguardato anche le sorelle della signora, quindi ho rispettato sul momento la volontà della donna a prendere tempo anche per instaurare un dialogo con le sorelle su quanto accaduto)

    io la vedo così: se un paziente riporta abusi accaduti molti anni prima, prioritario è rispettare la volontà della persona...altra cosa è venire a sapere che c'è un abusante tutt'ora "attivo" e in libertà
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di Semplicemente
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    Nel caso dei minori presumo che sia tutto diverso, nel senso che la legge obbliga anche il libero professionista a denunciare.
    Ma quando bisogna denunciare? Anche in casi di sospetto abuso? Faccio un esempio. Noi psicologi a volte veniamo interpellati anche solo per un unico incontro e a volte i genitori scelgono di non riportare i figli. Mettiamo che nel corso di questo incontro emergano degli indizi di abuso, .senza che siamo riusciti ad approfondire, siamo comunque. tenuti alla denuncia?
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  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di LePleiadi
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    Citazione Originalmente inviato da Semplicemente Visualizza messaggio
    Nel caso dei minori presumo che sia tutto diverso, nel senso che la legge obbliga anche il libero professionista a denunciare.
    Ma quando bisogna denunciare? Anche in casi di sospetto abuso? Faccio un esempio. Noi psicologi a volte veniamo interpellati anche solo per un unico incontro e a volte i genitori scelgono di non riportare i figli. Mettiamo che nel corso di questo incontro emergano degli indizi di abuso, .senza che siamo riusciti ad approfondire, siamo comunque. tenuti alla denuncia?
    Secondo me bisogna essere abbastanza sicuri prima di denunciare un abuso, non so se ricordate quanto è successo anni fa a Basilio (Mi) in cui la bambina (per un disegno non fatto da lei e non suo) fu portata in una casa famiglia...tanto clamore per nulla...ma soprattutto una famiglia (e una minore) distrutta.
    Tra l'altro denunciare un presento abuso dopo un incontro non è corretto, bisogna avere delle basi solide...non basta un disegno "spinto" o un comportamento paricolare.

    Aggiungo anche che per lavorare con certi pazienti, specialmente se si ha poca esperienza, occorre una supervisione....
    Ultima modifica di crissangel : 26-10-2014 alle ore 15.37.28

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    Citazione Originalmente inviato da Semplicemente Visualizza messaggio
    Nel caso dei minori presumo che sia tutto diverso, nel senso che la legge obbliga anche il libero professionista a denunciare.
    Ma quando bisogna denunciare? Anche in casi di sospetto abuso? Faccio un esempio. Noi psicologi a volte veniamo interpellati anche solo per un unico incontro e a volte i genitori scelgono di non riportare i figli. Mettiamo che nel corso di questo incontro emergano degli indizi di abuso, .senza che siamo riusciti ad approfondire, siamo comunque. tenuti alla denuncia?
    ciao
    se i genitori vengono per un solo incontro non è tua competenza denunciare un presunto abuso, sia perchè hai troppi pochi elementi, sia perchè potrebbe anche accadere che genitori usino l'argomento dell'abuso per screditare qualcuno, certamente in modo scriteriato, ma capita anche questo... al massimo puoi esortarli ad essere loro a denunciare la cosa, se credono sia reale e se hanno prove concrete...

    Io credo che per i minori si debba usare prima di tutto il buon senso e "il cervello": se ho prove concrete che mio figlio è stato abusato da qualcuno, non vado mica dallo psicologo...vado dalla polizia!!!!!!! se vengono in prima battuta da te invece che denunciare, io qualche domanda me la farei sulla capacità di questi genitori di essere presenti e responsivi

    l'obbligo di referto ce l'hai se un minore ti racconta chiaramente di aver subito abusi e a quel punto non è tuo compito accertare la verità: tu fai la denuncia, poi sarà la polizia ad indagare, ed eventualmente verrà nominato un CTU proprio per accertare i fatti
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  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di Semplicemente
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    Vi ringrazio, io comunque non vedo bambini, stavo solo ipotizzando. Concordo con quanto avete scritto, il dubbio era solo a livello legale, cioè se c'è qualche legge che vi obbliga a denunciare anche per un semplice sospetto ... e mi fa piacere che non sia così.
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  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di Semplicemente
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    Citazione Originalmente inviato da arwen Visualizza messaggio
    ciao
    io in genere mi comporto così:
    1) se un paziente mi dice di aver subito un abuso, gli credo questo sia perchè avendo collaborato anche con la Tutela Minori ho visto di tutto, e so che l'abuso è molto più diffuso di quanto si creda

    3) il prima possibile mi informo dettagliatamente su alcune cose: l'abusante ha a che fare ancora oggi con bambini? il mio paziente sa se sono stati commessi abusi su altre persone oltre a lui? l'abusante potrebbe ripetere il fatto?

    ...per ora mi sono capitati solo casi di pazienti adulti che mi raccontavano abusi subiti da piccoli e commessi da persone che avevano abusato solo loro nella stragrande maggioranza dei casi l'abuso era commesso da un famigliare e il paziente non si è mai sentito di fare la denuncia, io ho rispettato la loro volontà in un caso (una paziente che ho visto per poche sedute di consulenza) ho esortato la signora a fare denuncia o quantomeno a prendere consapevolezza della reale gravità della cosa, ma non ho più saputo come è finita (il fatto era accaduto almeno 20 anni prima e aveva riguardato anche le sorelle della signora, quindi ho rispettato sul momento la volontà della donna a prendere tempo anche per instaurare un dialogo con le sorelle su quanto accaduto)

    io la vedo così: se un paziente riporta abusi accaduti molti anni prima, prioritario è rispettare la volontà della persona...altra cosa è venire a sapere che c'è un abusante tutt'ora "attivo" e in libertà
    Riflettevo su quanto hai scritto tu. In caso di abuso su adulti, avvenuto molti anni a dietro, nel momento in cui scegliamo di non denunciare andiamo contro la legge e rischiamo di essere accusati per favoreggiamento. Se lo stesso stupratore fosse tutt'ora pericoloso ?
    Ultima modifica di Semplicemente : 17-06-2015 alle ore 06.40.25
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  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    bella domanda...forse, mi viene da pensare, sarebbe molto più sensato lavorare perchè sia il paziente a fare la denuncia...a me viene un po' da pensare: se io denuncio la cosa, poi il mio paziente verrebbe chiamato a testimoniare e come si fa a gestire questa cosa a livello di alleanza terapeutica, visto che io (terapeuta) ho denunciato e ho "tirato in mezzo" il paziente ad una situazione in cui non voleva essere coinvolto? (ammettendo poi che il ricordo del paziente sia vivido e sufficientemente "consistente" da considerarsi materiale idoneo per essere preso in considerazione...e non è detto che lo sia, ho pazienti che hanno avuto abusi e hanno ricordi tutt'altro che chiari al riguardo..)

    secondo me alla fine l'obbligo di referto ce l'hai se vieni a conoscenza di un reato commesso da un tuo paziente e se emerge una situazione di pericolo tangibile e concreto per un minore che segui...il resto va ponderato caso per caso
    Dott.ssa Chiara Facchetti
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  15. #15
    Neofita
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    Riferimento: obbligo di referto.. parliamone.

    Citazione Originalmente inviato da arwen Visualizza messaggio
    bella domanda...forse, mi viene da pensare, sarebbe molto più sensato lavorare perchè sia il paziente a fare la denuncia...a me viene un po' da pensare: se io denuncio la cosa, poi il mio paziente verrebbe chiamato a testimoniare e come si fa a gestire questa cosa a livello di alleanza terapeutica, visto che io (terapeuta) ho denunciato e ho "tirato in mezzo" il paziente ad una situazione in cui non voleva essere coinvolto? (ammettendo poi che il ricordo del paziente sia vivido e sufficientemente "consistente" da considerarsi materiale idoneo per essere preso in considerazione...e non è detto che lo sia, ho pazienti che hanno avuto abusi e hanno ricordi tutt'altro che chiari al riguardo..)

    secondo me alla fine l'obbligo di referto ce l'hai se vieni a conoscenza di un reato commesso da un tuo paziente e se emerge una situazione di pericolo tangibile e concreto per un minore che segui...il resto va ponderato caso per caso
    Oddio, io so il contrario.... che l'obbligo di referto, il medico/psicologo NON lo ha se ciò causasse un procedimento penale a danno del suo assistito... in breve, l'obbligo sussiste se l'assistito è la vittima, ma non se è il reo. Poi boh! Confusione! XD

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