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  1. #1

    Strano episodio durante il setting

    Buonasera a tutti! Sono nuova del forum, e non sono una studentessa di psicologia ma una comune utente. Perciò non so nemmeno se questa sia la sezione giusta. Vi espongo comunque la mia perplessità riguardo ad un episodio che si è recentemente verificato con la mia psicoterapeuta. Premetto che ho iniziato questo percorso da ormai sette mesi per problemi di ansia ed attacchi di panico. Ne sto traendo molti benefici tanto che ho iniziato a saper meglio gestire l'ansia nelle sue manifestazioni. Ho anche instaurato quasi subito un buon rapporto con la mia psicoterapeuta e ho sentito nascere quell'intesa necessaria tra le parti durante il setting terapeutico..almeno così ho percepito. E visto ciò che si è verificato non più quanto riporre fiducia ulteriore in questo percorso. Sia io che la mia psicoterapeuta non abbiamo mai oltrepassato i limiti propri di ogni rapporto che sia prettamente terapeutico, nonostante durante il percorso io abbia nutrito un forte attaccamento a lei pur non avendogliene mai volutamente parlato apertamente e che si è ridimensionato da solo, se pur rimane un connotato presente. Purtroppo oggi è successa una cosa abbastanza singolare, che ha fatto si che questo rapporto sia stato dal mio punto di vista in qualche modo compromesso. Durante il colloquio la mia psicoterapeuta si è addormentata per qualche secondo. Avevo notato che stesse ripetutamente socchiudendo le palpelpre e mai mi sarei immaginata una situazione del genere, pensando piuttosto che stesse fissando lo sguardo. E invece no. Capisco che anche lo psicoterapeuta sia un essere umano, che può avere dei momenti di stanchezza (soprattutto in una fase del primo pomeriggio), non legati necessariamente al fatto di essere poco interessata al proprio paziente. Del resto però anche io sono un essere umano, e questa situazione mi ha fatto stranire (a torto o ragione). Tanto da spingermi a scrivere su questo forum per cercare delle risposte da parte di chi sia più competente di me in campo o di chi condivida questo stesso tipo di percorso. Non credo sia stata una mancanza di attenzione nei miei confronti ,ma non ne ho ovviamente nemmeno la certezza e non ci metterei la mano sul fuoco. Il mio imbarazzo è stato tanto e non gliel'ho fatto notare, facendo finta di niente. Come dicevo questo episodio ha un po' compromesso quella fiducia che avevo riposto in lei e mi sono sentita sciocca ad aver pensato che si fosse certamente creata una forte intesa. Da parte sua la psicoterapeuta non ha detto nulla altrettanto. Penso che la dottoressa si sia naturalmente resa conto del fatto che abbia avuto un momento di forte rilassatezza e che sia addormentata per qualche istante, ma probabilmente non si è resa conto del fatto che lo abbia notato anche io. Ha cercato di riprendersi subito. Vorrei sapere che cosa ne pensate e se a qualcuno è mai successo un simile episodio, e come si è comportato. Pensate che dovrei parlargliene in ogni caso o aspettare (spero di no) che ricapiti?? Aggiungo anche che la mia titubanza è stata alimentata dal fatto che negli ultimi colloqui mi sentivo a disagio per non sapere rispondere ad alcuni imput per cogliere mie dinamiche interne, quasi come se stessimo perdendo tempo entrambe. E di questo mio disagio ancora non sono riuscita a parlarne con la mia terapeuta.. Capirete bene quindi che il fatto che si sia addormentata un attimo, vuoi per stanchezza personale vuoi per altri motivi estranei a me, mi abbia bloccato ulteriormente perché l'ho percepita come una mancanza di attenzione che alimenta questa mia sensazione. Scusate per la lunghezza e Grazie a chi vorrà rispondermi

  2. #2
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
    Data registrazione
    16-06-2007
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    vivo a Genova
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    2,170

    Riferimento: Strano episodio durante il setting

    Citazione Originalmente inviato da abbey_88 Visualizza messaggio
    Buonasera a tutti! Sono nuova del forum, e non sono una studentessa di psicologia ma una comune utente. Perciò non so nemmeno se questa sia la sezione giusta. Vi espongo comunque la mia perplessità riguardo ad un episodio che si è recentemente verificato con la mia psicoterapeuta. Premetto che ho iniziato questo percorso da ormai sette mesi per problemi di ansia ed attacchi di panico. Ne sto traendo molti benefici tanto che ho iniziato a saper meglio gestire l'ansia nelle sue manifestazioni. Ho anche instaurato quasi subito un buon rapporto con la mia psicoterapeuta e ho sentito nascere quell'intesa necessaria tra le parti durante il setting terapeutico..almeno così ho percepito. E visto ciò che si è verificato non più quanto riporre fiducia ulteriore in questo percorso. Sia io che la mia psicoterapeuta non abbiamo mai oltrepassato i limiti propri di ogni rapporto che sia prettamente terapeutico, nonostante durante il percorso io abbia nutrito un forte attaccamento a lei pur non avendogliene mai volutamente parlato apertamente e che si è ridimensionato da solo, se pur rimane un connotato presente. Purtroppo oggi è successa una cosa abbastanza singolare, che ha fatto si che questo rapporto sia stato dal mio punto di vista in qualche modo compromesso. Durante il colloquio la mia psicoterapeuta si è addormentata per qualche secondo. Avevo notato che stesse ripetutamente socchiudendo le palpelpre e mai mi sarei immaginata una situazione del genere, pensando piuttosto che stesse fissando lo sguardo. E invece no. Capisco che anche lo psicoterapeuta sia un essere umano, che può avere dei momenti di stanchezza (soprattutto in una fase del primo pomeriggio), non legati necessariamente al fatto di essere poco interessata al proprio paziente. Del resto però anche io sono un essere umano, e questa situazione mi ha fatto stranire (a torto o ragione). Tanto da spingermi a scrivere su questo forum per cercare delle risposte da parte di chi sia più competente di me in campo o di chi condivida questo stesso tipo di percorso. Non credo sia stata una mancanza di attenzione nei miei confronti ,ma non ne ho ovviamente nemmeno la certezza e non ci metterei la mano sul fuoco. Il mio imbarazzo è stato tanto e non gliel'ho fatto notare, facendo finta di niente. Come dicevo questo episodio ha un po' compromesso quella fiducia che avevo riposto in lei e mi sono sentita sciocca ad aver pensato che si fosse certamente creata una forte intesa. Da parte sua la psicoterapeuta non ha detto nulla altrettanto. Penso che la dottoressa si sia naturalmente resa conto del fatto che abbia avuto un momento di forte rilassatezza e che sia addormentata per qualche istante, ma probabilmente non si è resa conto del fatto che lo abbia notato anche io. Ha cercato di riprendersi subito. Vorrei sapere che cosa ne pensate e se a qualcuno è mai successo un simile episodio, e come si è comportato. Pensate che dovrei parlargliene in ogni caso o aspettare (spero di no) che ricapiti?? Aggiungo anche che la mia titubanza è stata alimentata dal fatto che negli ultimi colloqui mi sentivo a disagio per non sapere rispondere ad alcuni imput per cogliere mie dinamiche interne, quasi come se stessimo perdendo tempo entrambe. E di questo mio disagio ancora non sono riuscita a parlarne con la mia terapeuta.. Capirete bene quindi che il fatto che si sia addormentata un attimo, vuoi per stanchezza personale vuoi per altri motivi estranei a me, mi abbia bloccato ulteriormente perché l'ho percepita come una mancanza di attenzione che alimenta questa mia sensazione. Scusate per la lunghezza e Grazie a chi vorrà rispondermi
    Ciao abbey, comprendo il tuo stato d'animo e mi dispiace per questa tua esperienza, che hai descritto in modo molto chiaro e vivo.
    Anch'io sto seguendo una psicoterapia e mi sono immedesimata nella tua situazione, provando a pensare come mi sentirei se il mio terapeuta si addormentasse durante la seduta...
    io credo che tu debba senz'altro parlare con la tua psicoterapeuta di questa situazione e fare chiarezza insieme, anche alla luce dei precedenti nella vostra relazione, che hai citato (momenti in cui non ti sei sentita completamente a tuo agio).
    Pare che ci sia qualcosa che "è lì" , e non torna, e visto che lei non ha fatto il primo passo, fallo tu, per il tuo bene: lo scopo della psicoterapia si attua attraverso la relazione e se la relazione è "inquinata" da qualcosa di non autentico (non detto), la terapia non può funzionare.
    Se vuoi facci sapere,
    ciao

  3. #3
    Matricola
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    Riferimento: Strano episodio durante il setting

    ciao Abbey.
    dal mio punto di vista l'unica cosa sensata, è dichiarare il tuo fastidio per questa situazione (d'altronde: tu paghi per ottenere un servizio).
    l'unica cosa negativa che puoi fare è far rimanere questo fastidio sullo sfondo e tenere in figura solo il "oddio...ma che faccio? glielo dico? ma mi si offende poi? e che faccio? ma ora il setting è inquinato?

    magari in quel momento era (autenticamente) annoiata, magari ha il figlio che la notte non gli dorme.
    STOP ALLE (clinicamente dette) PIPPE MENTALI. e chiedi. arrabbiati, sfogati, ottieni quello che vuoi e per cui paghi.
    magari è un'altra compenente dell'ansia....

    un saluto.

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    27-01-2008
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    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
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    Riferimento: Strano episodio durante il setting

    Cara abbey,
    il tuo episodio mi ha riportato alla mente una cosa che succedeva durante il mio periodo di specializzazione in psicoterapia. Un nostro docente, durante una lezione in cui sperimentavamo le dinamiche di gruppo, si addormentò. Noi, che eravamo un gruppo numeroso e stupito, non sapevamo come comportarci, oscillando tra imbarazzo, sconcerto e ilarità. Poichè stavamo facendo un gruppo, continuammo lo stesso.
    Quale non fu il nostro stupore quando lui, destandosi, ci diede un'interpretazione pazzesca di ciò che stava succedendo...proprio mentre lui dormiva!!!

    Ora voglio dirti due cose.
    La prima te la dico come ex paziente di una psicoterapia: impara a esprimere il tuo disagio e le tue emozioni, non farti bloccare dall'imbarazzo o dalla vergogna. Chiedi chiarimenti...anche questo fa parte della terapia:tu non vai a ripetere una lezione o a presentare un buon resoconto, ma tu e la tua terapeuta lavorate in un setting fatto interamente di emozioni. Dunque non temere. Stai facendo una talking cure, cioè una cura con le parole, il minimo che puoi fare è parlare per star meglio anche di ciò che ti fa male.

    La seconda cosa te la dico come terapeuta. Nella storia della tua vita chissà quante volte non hai parlato magari per non "dare disturbo", mettendoti da parte per fare spazio agli altri, anche se un loro comportamento ti feriva. E' possibile che questo momento si stia replicando nella dinamica di questa fase dell'analisi. Affrontarlo è un modo per evolvere nella tua vita reale.
    In ultimo, poichè sia tu che la tua terapeuta siete vincolati dal segreto professionale, sarebbe corretto e opportuno che tu riportassi questi pensieri ed emozioni al TUO spazio d'analisi, co-costruito dalla tua relazione con la dottoressa, e non (con tutto rispetto per questo forum e gli utenti) in questo spazio extra-terapeutico, dove questa situazione che tu ci racconti fuori dal contesto in cui è inserita (la tua terapia appunto) può essere troppo facilmente fraintesa anche dai più benevoli e preparati di noi.
    Pertanto ti invito a non cercare fuori l'aiuto che ti è già dato dentro quello spazio. E non per questioni economiche (secondarie in questo momento a mio parere) ma perchè così facendo togli valore ad uno strumento terapeutico che tu stessa hai desiderato, cercato, co-costruito.
    Questa situazione è un'opportunità per "mettere a punto" la relazione terapeutica, sentirla più tua e sentirtene più partecipe e nel contempo responsabile.

    Un paziente ha il compito di prendersi cura della sua psicoterapia tanto quanto lo psicoterapeuta.

    Detto questo, ti auguro mille dubbi e altrettanti chiarimenti. Buon cammino.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  5. #5
    Neofita L'avatar di SigmFreud
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    Riferimento: Strano episodio durante il setting

    Secondo me parlarne con la tua Psicoterapeuta sarà la cosa più utile, per te perchè analizzerai l'origine del tuo imbarazzo-disagio dovuto alla mancanza di attenzione che ella ti ha dimostrato e magari riuscirai a superare il problema di necessitare di attenzioni e te la prenderai a ridere e sarete più in sintonia di prima. Ma sarà anche utile alla tua Psicoterapeuta che essendo una professionista deve fare ben attenzione a non addormentarsi mentre è in un setting terapeutico, a meno che non lo abbia fatto apposta per metterti alla prova (eheheh) cosa di cui però dubito.
    Durante un "viaggio notturno per mare" meglio attivare il gps

  6. #6
    L'avatar di claudia1976
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    Riferimento: Strano episodio durante il setting

    era incinta per caso?
    "Nessuno teme l'Inquisizione spagnola" (tratto da "Sliding doors")

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Strano episodio durante il setting

    Questa potrebbe essere una variabile rilevante!!!
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

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