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Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9
  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di valebibi86
    Data registrazione
    13-04-2006
    Residenza
    piemonte
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    117

    ahdh o solo disattenzione?

    Ciao a tutte!
    Sono incerta su una questione.
    Privatamente una mamma mi ha chiamata preoccupata per il figlio 5 anni. All'ultimo anno della scuola materna l'insegnante le ha detto che il figlio è disattento ed ha una scarsa tolleranza alla frustrazione. Io ho raccolto dati in presenza dei genitori i quali si rivelat preoccupati per i successivi anni delle scuole elementari. Vedo il bambino e faccio una serie di test per indagare la disattenzione e l'iperattività (test delle campanelle, prove mt, attenzione uditiva selettiva, sdag, ecc..). Faccio anche un quadro relazionale con disegni carta e matita. Emerge una difficoltà attentiva, un bambino introverso, poco socievole, insicuro, chiuso. l'iperattività non emerge, soprattutto dalla sdag.
    La mia domanda è cosa restituisco ai genitori? Secondo me il bambino è ancora piccolo per una certificazione che io non posso fare.Pensavo di scrivere una relazione nella quale scrivevo queste cose dette poco prima e di monitorare la questione nei prossimi anni. pensavo anche di dare alcune proposte psicoeducative. ma secondo voi va bene o no?
    perchè non metto una reale diagnosi, scrivo solo che ci sono difficoltà attentive.
    fatemi sapere!!!!
    SEMPRE NEL CUORE

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di LePleiadi
    Data registrazione
    21-11-2006
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    324

    Riferimento: ahdh o solo disattenzione?

    Citazione Originalmente inviato da valebibi86 Visualizza messaggio
    Ciao a tutte!
    Sono incerta su una questione.
    Privatamente una mamma mi ha chiamata preoccupata per il figlio 5 anni. All'ultimo anno della scuola materna l'insegnante le ha detto che il figlio è disattento ed ha una scarsa tolleranza alla frustrazione. Io ho raccolto dati in presenza dei genitori i quali si rivelat preoccupati per i successivi anni delle scuole elementari. Vedo il bambino e faccio una serie di test per indagare la disattenzione e l'iperattività (test delle campanelle, prove mt, attenzione uditiva selettiva, sdag, ecc..). Faccio anche un quadro relazionale con disegni carta e matita. Emerge una difficoltà attentiva, un bambino introverso, poco socievole, insicuro, chiuso. l'iperattività non emerge, soprattutto dalla sdag.
    La mia domanda è cosa restituisco ai genitori? Secondo me il bambino è ancora piccolo per una certificazione che io non posso fare.Pensavo di scrivere una relazione nella quale scrivevo queste cose dette poco prima e di monitorare la questione nei prossimi anni. pensavo anche di dare alcune proposte psicoeducative. ma secondo voi va bene o no?
    perchè non metto una reale diagnosi, scrivo solo che ci sono difficoltà attentive.
    fatemi sapere!!!!
    Secondo me devi scrivere la verità, in soldoni quello che hai scritto qui: l'iperattività non emerge ma emerge dell'altro (insicurezza, introversione...)
    Hai fatto un osservazione a scuola?Io sarei andata a parlare con l'insegnante dato che la segnalazione è partita da li.

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di valebibi86
    Data registrazione
    13-04-2006
    Residenza
    piemonte
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    117

    Riferimento: ahdh o solo disattenzione?

    Citazione Originalmente inviato da LePleiadi Visualizza messaggio
    Secondo me devi scrivere la verità, in soldoni quello che hai scritto qui: l'iperattività non emerge ma emerge dell'altro (insicurezza, introversione...)
    Hai fatto un osservazione a scuola?Io sarei andata a parlare con l'insegnante dato che la segnalazione è partita da li.
    Grazie della risposta innanzitutto!
    No purtroppo non ho fatto un'osservazione a scuola, ho parlato con la maestra però, la quale mi ha spressamente detto che è insicuro, ha difficoltà relazionali, unpò indietro nel disegno e ha difficoltà di attenzione, scarsa tolleranza alla frustrazione!
    quindi tu dici che scrivere una relazione di questo tipo può andare bene? io ho inserito un quadro relazinale (apparso poco socievole, introverso, insicuro), il quadro disattentivo (test e relativi punteggi) e un commento conclusivo nel qualo segnalo la difficoltà disattentiva. nessuna diagnosi, solo da monitorare nel corso degli anni scolastici. e poi proposte (regole chiare, gratificazioni, autostima, ecc...)
    SEMPRE NEL CUORE

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di LePleiadi
    Data registrazione
    21-11-2006
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    324

    Riferimento: ahdh o solo disattenzione?

    Citazione Originalmente inviato da valebibi86 Visualizza messaggio
    Grazie della risposta innanzitutto!
    No purtroppo non ho fatto un'osservazione a scuola, ho parlato con la maestra però, la quale mi ha spressamente detto che è insicuro, ha difficoltà relazionali, unpò indietro nel disegno e ha difficoltà di attenzione, scarsa tolleranza alla frustrazione!
    quindi tu dici che scrivere una relazione di questo tipo può andare bene? io ho inserito un quadro relazinale (apparso poco socievole, introverso, insicuro), il quadro disattentivo (test e relativi punteggi) e un commento conclusivo nel qualo segnalo la difficoltà disattentiva. nessuna diagnosi, solo da monitorare nel corso degli anni scolastici. e poi proposte (regole chiare, gratificazioni, autostima, ecc...)
    A me pare che cosi possa andare bene.
    Mica deve essere per forza adhd potrebbe anche solo essere un immaturita.

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di stellina3041
    Data registrazione
    05-04-2004
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    padova
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    74

    Riferimento: ahdh o solo disattenzione?

    Ciao Vale,

    Spero che le seguenti considerazioni, tratte dalla mia esperienza, possano esserti utili in questo caso.

    1) Sei partita dall’ipotesi che il bambino abbia un problema, e quindi stai “valutando” di scrivere una relazione che indichi qualcosa a tal riguardo.
    2) Potrebbe essere interessante partire dalla “normalità” di un bambino di 5 anni, e vedere cosa ne consegue. Questo perché (a) a questa età un eventuale problema può vedersi nel bambino, ma appartenere al “sistema” in cui vive (es: relazione con le maestre, loro percezione del bambino, ecc.); (b) è ancora molto forte la componente psicobiologica (temperamento) del suo modo di interagire col mondo; (c) è ancora forte il contributo dell’attaccamento con i caregiver primari (e quanto dici degli aspetti socioemotivi è interessante). Un’osservazione a scuola sarebbe ideale, anche se spesso malvista dalle insegnanti. Puoi comunque richiedere loro della documentazione (filmati, foto, loro osservazioni, ecc.) tramite i genitori.
    3) Dato che la tua è una “relazione”, puoi evidenziare i punti critici e quelli positivi (fondamentali per rassicurare i genitori e non farli chiudere a eventuali azioni successive). Il punto (2) ti può essere utile in questo.
    4) Considera di sviluppare il documento anche nell’ottica di supportare la famiglia nell’eventuale percorso che deciderà di seguire.

    A tal proposito, può essere interessante per una comprensione più completa dell’eventuale problema:
    a) Come è descritto il problema dai vari attori? In riferimento ad altri bambini (pari)? Quali esempi concreti portano? Le insegnanti tendono spesso a considerare “problematico” il bambino che percepiscono come difficile da gestire secondo le *loro* competenze.
    b) Il supposto problema nell’attenzione come e quando si manifesta, e quali componenti riveste? Hai usato degli strumenti, ok, ma da come parli non hanno dato risposte certe per quanto riguarda l’attenzione, quindi potresti estendere la tua ricerca. Ad esempio: il B. ricerca situazioni di attenzione congiunta? Con che frequenza? In tali situazioni, resta concentrato? Per quanto? Questa è una cosa interessante, se rifletti che è proprio questo periodo che sta attraversando quello in cui le maestre cominciano a considerare in maniera principale il “gruppo” e non più il “singolo” bambino, anche su pressione della continuità con il successivo percorso.
    c) Quale è il temperamento (“temperament”) del bambino? Io preferisco scomporlo nei classici tratti di Chess e Thomas (1977), anche in considerazione di eventuali azioni basate sulla “goodness to fit”, fondamentali in questo caso.
    d) La correlazione tra sviluppo socioemotivo e attenzione è ben studiata (eg: Crockenberg & Leerkes, 2004), quindi un’analisi delle relazioni e delle interazioni con i caregiver e con le maestre può essere interessante, oltre che utile per meglio formulare la tua strategia di possibile intervento.

    Infine, che non riguarda solo questo caso specifico:
    * Rispetto ad una lunga – dettagliata e con possibili risvolti operativi -, una relazione “scarna” come quella che sembra da te indicata è dai genitori solitamente sia meno pagata, sia considerata meno “valida” e apprezzata - vedi anche il punto (4) prima.
    Milena

  6. #6

    Riferimento: ahdh o solo disattenzione?

    stellina grazie, dai delle dritte anche a me!!!

  7. #7
    Partecipante Affezionato L'avatar di stellina3041
    Data registrazione
    05-04-2004
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    padova
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    74

    Riferimento: ahdh o solo disattenzione?

    Ciao Ilaria,
    Grazie a te
    Ciao!
    Milena

  8. #8
    L'avatar di arwen
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    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    3,739

    Riferimento: ahdh o solo disattenzione?

    ciao Ginevra, ciao a tutti
    ricordo che è vietato dal regolamento di questo forum postare messaggi con lo stesso contenuto in diverse discussioni pertanto ho provveduto a cancellare il messaggio precedente, poichè è già presente in un'altra discussione

    Vi invito a leggere il Regolamento per eventuali chiarimenti, nel caso sono disponibile tramite messaggio privato!
    a presto
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  9. #9
    Vale anche secondo me dovresti comunicare i risultati emersi con le considerazioni che hai fatto anche qui.. è importante monitorare la situazione nel tempo e capire da quanto queste particolari caratteristiche/comportamenti si stanno manifestando e quindi controllare il loro andamento nel tempo, importante anche analizzare il contesto di vita del bambino per individuare eventuali situazioni di difficoltà o rischio e eventualmente agire su di esse..

    Volevo chiederti inoltre, che percorso hai fatto per occuparti di bambini iperattivi?? Mi interessa molto l'ambito adhd e compagnia bella (come diceva un mia prof. ) ma vorrei acquisire strumenti per farlo con preparazione e competenza.. visto che anche dalla serie di test che hai somministrato capsico che sei esperta del settore potresti aiutarmi ??
    Ultima modifica di crissangel : 25-05-2015 alle ore 14.14.23

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