• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 22
  1. #1
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riguardo alla professione di psicologo

    Ciao a tutti, volevo sottoporre alla vostra attenzione questi link..
    Il primo è un articolo

    http://www.psicologia.com/domande/te...sicologica.htm
    e questi due video il primo termina e inizia il secondo..

    http://www.youtube.com/watch?v=H3Huc...0CD7512E289846

    http://www.youtube.com/watch?v=N4vyc...0CD7512E289846

    Trovo la questione interessante e particolare e dissona molto diciamo con le convinzioni che vengono date durante il percorso di studi...
    In pratica in termini molto spiccioli si sostiene che lo psicologo è una professione sanitaria e nella legislatura sia riguardo all'ordine che ai decreti della sanità si fa riferimento allo psicologo come figura professionale che fa terapia psicologica e ance relativamente a disturbi e problemi relativi alla personalità e altro...
    Non si parla di psicoterapia e psicoterapeuta (figura che non è prevista e normata come professione sanitaria) ma di terapia psicologica e di psicologo che la mette in atto.

    Nella mia ingnoranza ho sempre pensato che lo psicologo potesse fare counseling e sostegno psicologico per un massimo di 10, 12 incontri relativi a problematiche sotto soglia ovvero problemi non identificabili come disturbi di natura psicologica conclamati ma diciamo disagi dovuti a problematiche varie ma che non necessitano di un intervento approfondito che invece richiederebbe appunto quella che chiamiamo psicoterapia.
    Stando a vedere questi documenti la realtà sembrerebbe diversa.

    Ovviamente è fuori discussione che lo psicoterapeuta sia un professionista che oltre ad aver fatto 5 anni, tirocinio e abilitazione si è fatto pure altri 4 anni di duro studio e con tirocinio annesso... ed è ovvio che sia un professionista qualificato ecc ecc...
    Ma mi piaceva capire meglio questo discorso.. perchè come detto dissona molto con gli insegnamenti universitari che ci dicono che lo psicologo non può occuparsi di disturbi se non in un percorso di sostegno...

    Che ne pensate?

  2. #2
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    A me è sembrata una questione abbastanza interessante e dissonante se vogliamo...
    All'università ci insegnano che lo psicologo può fare solo counseling e sostegmo psicologico per un numero limitato di incontri (10,12 oltre il quale diventa necessariamente altro) e può trattare in questo counseling solamente problametiche sotto soglia, non disturbi psicopatologici conclamati ma situazioni di disagio psicologico leggere e che appunto possono essere risolvibili con il sostegno...
    In realtà non sta scritto da nessuna parte GIURIDICAMENTE parlando (se non in qualche manuale) che il counseling debba fermarsi alla seduta 10 o 12... Non sta scritto da nessuna parte che lo psicologo non possa occuparsi di psicosi, nevrosi e altro con una terapia psicologica.
    L'articolo 21 del codice deontologico dice che sono specifici della professione di psicologo tutti gli strumenti e le tecniche conoscitive e di intervento relative a processi psichici (relazionali, emotivi, cognitivi, comportamentali) basati sull'applicazione di principi, conoscenze, modelli o costrutti psicologici...
    La psicoterapia è una forma di cura e di terapia psicologica...che possono fare solo gli psicoterapeutici
    Gli psicologi possono fare TERAPIA (attenzione non parlo di psicoterapia che è un tipo di terapia esclusivo degli psicoterapeuti)... così è riportato fra gli atti e decreti dell'ordine (citato anche nel video.
    Ora ammesso che la questione secondo me è poco chiara... perchè nessuno a questo punto può vietare ad uno psicologo di prendere in cura anche per 20 incontri e di più una persona con problematiche psicologice e seguirla .. parlo di terapia psicologica...
    Quale è la differenza fra terapia e psicoterapia?
    Converrete con me che non c'è assoluta chiarezza, che l'università ci insegna che solo il terapeuta può avere pazienti e che al limite lo psicologo può seguire e fare sostegno per un numero limitato di incontri...
    Ma a leggere codice deontologico e altri documenti che regolano la professione non viene detto niente di tutto ciò e si parla più volte di TERAPIA psicologica (attenzione non psicoterapia).

    Volevo precisare che l'intendo di questo thread è esclusivamente conoscitivo, informativo e chiarificatore e assolutamente non vuole sminuire e sottovalutare le assolutamente valide competenze dello psicoterapeuta che personalmente considero un professionista che si è fatto un mazzo cosi' per 10 anni, 5 di università, un anno di tirocinio, esame di stato e altri 4 anni di scuola di specializzazione in psicoterapia e che quindi è una figura assolutamente formata, adatta e indicata per curare la psicopatologia e fare psicoterapia.
    Però credo che questi video diano informazioni abbastanza dissonanti e diverse da quello che ci hanno raccontato e che probabilmente abbiamo preso tutti per buono..

    Volevo sapere cosa ne pensate, eppure mi pare un tema di un certo interesse e mi pare strano che nessuno voglia esprimersi in tal senso.

  3. #3

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Tutti gli psicologi iscritti all'ordine che non si sono accorti di poter fare diagnosi e terapia senza per forza specializzarsi in psicoterapia dovrebbero davvero darsi una grossa svegliata! Io personalmente non ho mai sentito mettere in dubbio questo e men che meno ho mai sentito dire che lo psicologo può fare solo counselling per 12 sedute!! Duccio ma quante boiate ti è toccato sentire?!
    Secondo me il problema va posto in altri termini. Se è vero che, giuridicamente lo psicologo può fare diagnosi e terapie e che la specializzazione in psicoterapia non aggiunge nulla rispetto a ciò, è altrettanto vero, ahimè, che non lo sa fare o magari un pò lo sa ma ha ancora molto da imparare. Purtroppo uno che esce dall' università ha un meraviglioso bagaglio teorico e poco altro. Si è vero, c'è un anno di tirocinio ma non è un gran che. Personalmente ho sentito il bisogno di specializzarmi in psicoterapia perchè quello che in linea teorica potevo fare come psicologo non avevo nè le conoscenze nè l' esperienza per farlo. La scuola mi è servita a riempire almeno in parte questo vuoto (tutto il resto spero che lo farà il lavoro).
    Il problema non è che vengono messe in discussione le competenze dello psicologo rispetto allo psicoteraputa, è che il sistema universitario dovrebbe mettere in condizioni lo psicologo di poter esercitare tutte quelle competenze professionali che per ora stanno scritte solo sulla carta. Durante gli studi bisognerebbe affiancare molta più pratica alla teoria. Inoltre, la formazione teorica dovrebbe approfondire gli strumenti e le tecniche di cui si serve lo psicologo (setting, tecniche di comunicazione, colloquio, testologia ecc.) invece di soffermarsi solo sui modelli teorici come spesso accade. Se l'università fosse diversa produrrebbe psicologi già in grado di lavorare e in questo modo il business della scuole di psicoterapia non avrebbe più così tanto pane per i suoi denti.

  4. #4
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Confesso di aver aperto questo thread non senza timore, consapevole del fatto che potesse sembrare un qualcosa che sminuisse la professione dello psicoterapeuta. In realtà (mi fa piacere la tua risposta perchè mi fa capire che il mio messaggio era chiaro e arrivato nel modo giusto) non è così in quanto io ho enorme rispetto per questa professione e questo thread ha solo uno scopo di chiarimento e conoscenza della situazione.. non certo di screditamento o altro. Quando ho visto questi video sono cascato dalle nuvole, premetto che sono studente e che mi laureerò a brevissimo, in quanto le lezioni all'università e quello che "si sente" in giro da docenti, professionisti ecc è che la presa in cura è affare dello psicoterapeuta.. e che la terapia sia sinonimo di psicoterapia e quindi terreno altrui. Lo psicologo (ripeto quello che ho appreso io e forse anzi sicuramente dato per scontato senza informarmi meglio su decreti, norme e quant altro ) può fare diagnosi, counseling, progettazione e poco più e che la cura spetta a chi è psicoterapeuta.
    Ora scopro che non è cosi' e per me è stato abbastanza "sconcertante" ..
    Non l'ho specificato ma sono d'accordo, io non credo assolutamente che uno psicologo dopo 5 anni sia in grado di seguire nessuno.. neanche dopo il tirocinio dove, se fatto bene, si possono vedere determinate cose e acquisite delle conoscenze ulteriori pratiche e un minimo "saper fare"... Ci tengono probabilmente (docenti e professionisti che sono gli stessi che insegnano e dirigono scuole di psicoterapia) a far avere una preparazione teorica tale all'università che si ritenga indispensabile il dover fare una scuola ulteriore... Questa è la spiegazione che mi sono dato.
    Ovviamente io credo che ognuno debba fare ciò che sa fare, non ci si improvvisa terapeuti e non si possono seguire persone se non si ha una consapevolezza dei propri mezzi e se non si sono acquisite determinate tecniche e strumenti..
    Quindi nessuno dovrebbe o può improvvisarsi terapeuta se non ha un'adeguata formazione...
    Però credo che sia importante conoscere quelli che sono le caratteristiche reali e giuridiche della professione.
    Non credo di esagerare se dico che il 99 per cento degli studenti di psicologia italiani dà per scontato che lo psicologo non possa fare altro che counseling. Questo però è un problema non tanto di formazione, quanto di informazione e se le informazioni corrette non le dà l'università chi le deve dare?

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
    Data registrazione
    03-02-2009
    Messaggi
    318

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Confesso di aver aperto questo thread non senza timore, consapevole del fatto che potesse sembrare un qualcosa che sminuisse la professione dello psicoterapeuta. In realtà (mi fa piacere la tua risposta perchè mi fa capire che il mio messaggio era chiaro e arrivato nel modo giusto) non è così in quanto io ho enorme rispetto per questa professione e questo thread ha solo uno scopo di chiarimento e conoscenza della situazione.. non certo di screditamento o altro. Quando ho visto questi video sono cascato dalle nuvole, premetto che sono studente e che mi laureerò a brevissimo, in quanto le lezioni all'università e quello che "si sente" in giro da docenti, professionisti ecc è che la presa in cura è affare dello psicoterapeuta.. e che la terapia sia sinonimo di psicoterapia e quindi terreno altrui. Lo psicologo (ripeto quello che ho appreso io e forse anzi sicuramente dato per scontato senza informarmi meglio su decreti, norme e quant altro ) può fare diagnosi, counseling, progettazione e poco più e che la cura spetta a chi è psicoterapeuta.
    Ora scopro che non è cosi' e per me è stato abbastanza "sconcertante" ..
    Non l'ho specificato ma sono d'accordo, io non credo assolutamente che uno psicologo dopo 5 anni sia in grado di seguire nessuno.. neanche dopo il tirocinio dove, se fatto bene, si possono vedere determinate cose e acquisite delle conoscenze ulteriori pratiche e un minimo "saper fare"... Ci tengono probabilmente (docenti e professionisti che sono gli stessi che insegnano e dirigono scuole di psicoterapia) a far avere una preparazione teorica tale all'università che si ritenga indispensabile il dover fare una scuola ulteriore... Questa è la spiegazione che mi sono dato.
    Ovviamente io credo che ognuno debba fare ciò che sa fare, non ci si improvvisa terapeuti e non si possono seguire persone se non si ha una consapevolezza dei propri mezzi e se non si sono acquisite determinate tecniche e strumenti..
    Quindi nessuno dovrebbe o può improvvisarsi terapeuta se non ha un'adeguata formazione...
    Però credo che sia importante conoscere quelli che sono le caratteristiche reali e giuridiche della professione.
    Non credo di esagerare se dico che il 99 per cento degli studenti di psicologia italiani dà per scontato che lo psicologo non possa fare altro che counseling. Questo però è un problema non tanto di formazione, quanto di informazione e se le informazioni corrette non le dà l'università chi le deve dare?
    Duccio il tuo sconcerto è significativo. Il tuo non credere che lo psicologo dopo 5 anni di studi universitari, stage vari, ore di laboratori ed esercizi, ore di supervisione, un anno intero di stage per l’abilitazione all’esercizio della professione con la supervisione, secondo me è ancora più significativo.
    Nessuno si sognerebbe di insinuare che un medico anche al suo primo esercizio di medicina dopo la laurea non sia in grado di curare, ma uno psicologo deve solo limitarsi al counselling, test diagnostici, consulenze varie e GUAI parlare di diagnosi e CURA. E si….per poterlo fare deve studiare ALTRI 4 anni pagando laute somme alle varie scuole di psicoterapia e SOLTANTO allora viene fornita la GARANZIA che lo psicologo (ora psicoterapeuta) è in grado di “curare”. A che servono i 6 anni di studio e stage?
    Secondo me é anche sconcertante il tuo "timore di sminuire la professione dello psicoterapeuta" affermando che lo psicologo fa lo psicologo cioè tra le altre cose CURA.

  6. #6
    Venditore Accreditato OPs L'avatar di caramellina84
    Data registrazione
    27-06-2006
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    750

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Confesso di aver aperto questo thread non senza timore, consapevole del fatto che potesse sembrare un qualcosa che sminuisse la professione dello psicoterapeuta. In realtà (mi fa piacere la tua risposta perchè mi fa capire che il mio messaggio era chiaro e arrivato nel modo giusto) non è così in quanto io ho enorme rispetto per questa professione e questo thread ha solo uno scopo di chiarimento e conoscenza della situazione.. non certo di screditamento o altro. Quando ho visto questi video sono cascato dalle nuvole, premetto che sono studente e che mi laureerò a brevissimo, in quanto le lezioni all'università e quello che "si sente" in giro da docenti, professionisti ecc è che la presa in cura è affare dello psicoterapeuta.. e che la terapia sia sinonimo di psicoterapia e quindi terreno altrui. Lo psicologo (ripeto quello che ho appreso io e forse anzi sicuramente dato per scontato senza informarmi meglio su decreti, norme e quant altro ) può fare diagnosi, counseling, progettazione e poco più e che la cura spetta a chi è psicoterapeuta.
    Ora scopro che non è cosi' e per me è stato abbastanza "sconcertante" ..
    Non l'ho specificato ma sono d'accordo, io non credo assolutamente che uno psicologo dopo 5 anni sia in grado di seguire nessuno.. neanche dopo il tirocinio dove, se fatto bene, si possono vedere determinate cose e acquisite delle conoscenze ulteriori pratiche e un minimo "saper fare"... Ci tengono probabilmente (docenti e professionisti che sono gli stessi che insegnano e dirigono scuole di psicoterapia) a far avere una preparazione teorica tale all'università che si ritenga indispensabile il dover fare una scuola ulteriore... Questa è la spiegazione che mi sono dato.
    Ovviamente io credo che ognuno debba fare ciò che sa fare, non ci si improvvisa terapeuti e non si possono seguire persone se non si ha una consapevolezza dei propri mezzi e se non si sono acquisite determinate tecniche e strumenti..
    Quindi nessuno dovrebbe o può improvvisarsi terapeuta se non ha un'adeguata formazione...
    Però credo che sia importante conoscere quelli che sono le caratteristiche reali e giuridiche della professione.
    Non credo di esagerare se dico che il 99 per cento degli studenti di psicologia italiani dà per scontato che lo psicologo non possa fare altro che counseling. Questo però è un problema non tanto di formazione, quanto di informazione e se le informazioni corrette non le dà l'università chi le deve dare?


    La spiegazione che mi sono data io è che proprio perchè sono loro stessi che insegnano e dirigono scuole di psicoterapia, hanno tutto l'interesse economico a convincere gli studenti a proseguire con la scuola di specializzazione.
    Ma la scuola di specializzazione serve solo per chi vuole fare psicoterapia, che è una sola voce del tariffario.
    In realtà lo psicologo può fare tante cose che non sono la psicoterapia.
    Non bisogna sminuire la professione di psicologo.
    Per quanto riguarda le competenze, se non ci si sente pronti dopo la laurea ci si può formare ulteriormente con master, corsi di formazione, e soprattutto leggendo tanti libri. In realtà non si finisce mai di formarsi in questo lavoro.

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
    Data registrazione
    03-02-2009
    Messaggi
    318

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Citazione Originalmente inviato da caramellina84 Visualizza messaggio
    La spiegazione che mi sono data io è che proprio perchè sono loro stessi che insegnano e dirigono scuole di psicoterapia, hanno tutto l'interesse economico a convincere gli studenti a proseguire con la scuola di specializzazione.
    Ma la scuola di specializzazione serve solo per chi vuole fare psicoterapia, che è una sola voce del tariffario.
    In realtà lo psicologo può fare tante cose che non sono la psicoterapia.
    Non bisogna sminuire la professione di psicologo.
    Per quanto riguarda le competenze, se non ci si sente pronti dopo la laurea ci si può formare ulteriormente con master, corsi di formazione, e soprattutto leggendo tanti libri. In realtà non si finisce mai di formarsi in questo lavoro.
    Caramellina84, quoto in pieno ogni tua parola. Il professionista della salute (lo psicologo lo é), ha l'obbligo di formarsi, aggiornarsi ed evolvere professionalmente e personalmente durante lo svolgimento della propria professione. Personalmente ritengo molto importante anche la supervisione e discussione con altri colleghi magari più esperti. Tutto questo raggruppato con la formazione di base universitaria, vari stage e supervisione già effettuata durante i due corsi di Laurea (di base e poi la Magistrale) e lo stage per l’abilitazione credo forniscano allo psicologo i strumenti necessari anche per diagnosticare e CURARE dei disturbi, quindi praticare la TERAPIA attraverso il colloquio psicologico e varie tecniche d’intervento psicologico come strumento d’eccellenza della categoria.
    Non capisco perché le stesse debbano essere considerate come strumenti esclusivi dello psicoterapeuta.

  8. #8
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Tutto questo le università non ce lo dicono.. Ci indottrinano spiegandoci modelli, teorie, grandi manuali di enorme digressione storico-filosofica accanto ad altrettanti manuali maggiormente sperimentali e tecnici su materie di impostazione statistica e biomedica...
    I manuali sembrano e l'impostazione di corsi ed esami (a parte rarissimi casi) sembrano più attenti ad autocompiacersi e a voler spiegare la scientificità della disciplina piuttosto che a voler insegnare questo tanto decantato "saper fare"... Lo psicologo? Può fare counseling, può progettare.. e poi? Dati non pervenuti.. Questa per quanto mi riguarda è il succo di quello che è stato raccontato all'università.. Teoria, grande digressione.. e poca pochissima pratica...
    Sarei stato molto più contento e consapevole di quelle che sarebbero state le mie possibilità potenziali se mi avessero detto che lo psicologo può curare e può intervenire nella psicopatologia... Non fare psicoterapia ma fare terapia, se ovviamente in grado e formato per farlo anche senza la formazione psicoterapeutica. Invece quello che sembra agli occhi degli studenti è che per avere un qualunque paziente ci vuole per forza la scuola di psicoterapia e che uno psicologo al limite può fare un intervento di counseling con una persona giù di morale perchè si è lasciata con la fidanzata o che ha perso il lavoro..

  9. #9

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Tutto questo le università non ce lo dicono.. Ci indottrinano spiegandoci modelli, teorie, grandi manuali di enorme digressione storico-filosofica accanto ad altrettanti manuali maggiormente sperimentali e tecnici su materie di impostazione statistica e biomedica...
    I manuali sembrano e l'impostazione di corsi ed esami (a parte rarissimi casi) sembrano più attenti ad autocompiacersi e a voler spiegare la scientificità della disciplina piuttosto che a voler insegnare questo tanto decantato "saper fare"... Lo psicologo? Può fare counseling, può progettare.. e poi? Dati non pervenuti.. Questa per quanto mi riguarda è il succo di quello che è stato raccontato all'università.. Teoria, grande digressione.. e poca pochissima pratica...
    Sarei stato molto più contento e consapevole di quelle che sarebbero state le mie possibilità potenziali se mi avessero detto che lo psicologo può curare e può intervenire nella psicopatologia... Non fare psicoterapia ma fare terapia, se ovviamente in grado e formato per farlo anche senza la formazione psicoterapeutica. Invece quello che sembra agli occhi degli studenti è che per avere un qualunque paziente ci vuole per forza la scuola di psicoterapia e che uno psicologo al limite può fare un intervento di counseling con una persona giù di morale perchè si è lasciata con la fidanzata o che ha perso il lavoro..


    che cos'è, se posso chiedere, non essendo del settore, la terapia non psicoterapia?

  10. #10
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Guarda, il fatto è che burocraticamente e legislativamente non è chiaro..
    Mi rendo conto che la questione è puramente poltica nel senso di politica professionale..
    Da un lato le scuole e chi le gestisce ha creato un business con la formazione a carissimo prezzo di professionisti che studiano in modo più o meno esperenziale altri 4 anni dopo i 6 anni di università e tirocinio e gli stessi che le gestiscono e che vi insegnano sono gli stessi che poi insegnano nelle università...
    Dall'altra parte ci sono gli psicologi che si formano nelle università e a cui dagli stessi docenti (alcuni dei quali insegnano come detto nelle scuole sopra citate) fanno capire e dicono che la cura della persona è affare dello psicoterapeuta... e che dicono che per prendere in cura una persona (con interventi più approfonditi del sostegno psicologico o counseling) è necessario studiare altri 4 anni... nelle scuole di psicoterapia...
    La differenza fra psicoterapia e terapia psicologica non esiste da un punto di vista formale... nel senso che la psicoterapia è un insieme di tecniche e strumenti psicologiche e un saper fare che si apprende nella scuola di psicoterapia il cui completamento rende legittimo il suo utilizzo..
    La terapia psicologica stando a vedere decreti, documenti, e regolamentazione della professione di psicologo è ad appannaggio dello psicologo (ricordo che lo psicologo è una professione sanitaria, lo psicoterapeuta no). Quindi lo psicologo può fare terapia, può prendere persone in carico (ovviamente consapevole della sua formazione e di quello che sa fare).
    La psicoterapia fondamentalmente è tutto apprendimento sul campo e supervisione da parte di un esperto cosa che può fare benissimo anche uno psicologo, quindi l'unica differenza è di natura burocratica e quindi economica.
    L'unica differenza è che lo psicoterapeuta almeno in teoria è più preparato esperenzialmente perchè è stato altri 4 anni a fare pratica, esperienze e ulteriori approfondimento e lo psicologo no.. nonostante lo psicologo possa fare terapia psicologica ma non chiamarla psicoterapia.
    In soldoni, un professionista non si valuta solamente dai 5 anni, tirocinio, esame di stato e altri o meno 4 anni eventuali di scuola..
    Un professionista si valuta da quello che ha studiato, da come lo ha studiato, dalle esperienze che ha fatto, sia universitarie pratiche esperienze, stage ecc, dalla cultura che ha, dai libri che ha studiato e letto... dal modo in cui ha sviluppato una coscienza e conoscenza critica..i
    Uno psicologo oggi esce dall'università che non ha che un enorme bagaglio teorico e poca pratica ma formalmente se formato anche con tirocini , esperienze e quant'altro può fare terapia psicologica ovvero utilizzare le tecniche e strumenti psicologici appresi durante i 5 anni.
    Da un punto di vista teorico e spicciolo non ci sono differenze tecniche, da un punto di vista formale cambia il nome e come puoi chiamarla.

  11. #11
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    16-02-2009
    Messaggi
    210

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Buongiorno a tutti, la mia confusione é maiuscola e sono entrata qui per avere lumi trovando ulteriori dubbi... Dunque, io sto per laurearmi in psicologia in Spagna. Cominciai la carriera a Firenze ed essendo giá assistente sociale, sapevo quello che dice Duccio, avallatomi da amici psicologi: che come psicologo si puó fare diagnosi, supporto psicologico, counselling ma MAI terapia (una mia amica mi parló di rischio di denunce...) perché per fare terapia bisogna fare la relativa scuola di specializzazione. Arrivo in Spagna e allucino: qui la professione di psicoterapeuta non é normata, per cui in teoria si mette a fare terapia anche uno che non é psicologo: magari anche il ragioniere O_O Sí, la maggior parte delle scuole accetta anche chi non ha un titolo specifico, fosse anche psico-sociale, che so, assistente sociale come me, educatore... La differenza é che se sei psicologo o medico diventi PSICOterapeuta, se non lo sei, diventi solo TERAPEUTA. La differenza é ovviamente molto molto sfumata, in pratica sapete bene che é spesso molto difficile tracciare i confini tra supporto e terapia. Comunque, qui é perfettamente legale e anzi incoraggiato che uno psicologo faccia terapia. Io francamente non vedo che l'universitá ci prepari, non so in Italia ma qui gli esami di terapia sí ci sono e saranno buoni quanto vuoi, peró io sto cominciando ora una preformazione in Gestalt con annessa terapia personale e non si tratta solo di conoscere qualche tecnica e applicarla, bensí di averla sperimentata in prima persona, masticarla, elaborarla e supervisionarla... poi va da sé che spesso il supporto di per sé é terapeutico, pero io (andche se molti compagni di corso mi tirano le pietre per pensarla cosí) non andrei mai a farmi curare da uno psicologo che non si sia specializzato in terapia.
    Comunque, a parte questo, in Spagna la situazione generale é strana. Si puó lavorare come psicologo CLINICO solo dopo aver fatto un master di due anni ulteriori e pare che, fra poco tempo, non si possa nemmeno aprire lo studio di psicologo senza aver fatto un master in psicologia sanitaria che peraltro ancora non hanno istituito... I compagni mi dicono che questa é una cosa europea e che deve riguardare anche lItalia... é cosí???? io vivo in Spagna da 3 anni ma ero rimasta a: per aprire lo studio basta la laurea in psicologia scussa scussa, al limite puoi fare il clinico anche se hai un altro indirizzo (qui, per esempio, no....) e per dare i concorsi pubblici ti chiedono la specializzazione in psicoterapia.... (tra parentes, in Spagna per dare un concorso pubblico di psicologo bisogna avere il PIR, che corrisponde alla specializzazione del medico: 40 posti annuali a concorso, 4 anni di pratica a 1000 euro al mese in un ospedale e ti possono dare il posto in qualsiasi parte della Spagna.... e solo DOPO puoi fare concorsi).
    Insomma la mia sensazione e´che come sempre ci rompano i C...i col discorso dell'omogeneitá europea peró come sempre ogni Paese continui a fare i beati affari suoi....
    Che mi dite?

  12. #12
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Mi pare ovvio dire che quando si esce da psicologia di pratico non si sa fare niente, dal counseling a tutto il resto.. e spesso anche dopo il tirocinio.. E mi pare ovvio ribadire che nessuno può mettersi a fare cose di cui non è in grado, non sa fare e non possiede competenze, in tutti i campi e questo è particolarmente vero quando parliamo di lavoro con le persone.
    Il discorso del post che ho inserito però non voleva tanto dire che uno dopo i 5 anni vada a fare quello che vuole.. ma che da una parte abbiamo università e baroni universitari che tengono anche corsi di specializzazione e che preparano percorsi formativi spesso totalmente teorici instillando nelle giovani menti degli studenti che lo psicologo non può fare quasi niente e che deve necessariamente fare la scuola dopo.. dall'altra abbiamo dei documenti scritti dove si dice in modo molto chiaro che lo psicologo agisce processi di diagnosi, di cura, di TERAPIA e riabilitazione...
    In soldoni.. io sono psicologo, faccio un anno di tirocinio con i controcoglioni, poi mi faccio due anni di master in ambito clinico con insieme un altro tirocinio in ambito clinico magari in un ambito affine, faccio altre esperienze mie personali, mi aggiorno ecc... Mi sono autoformato e ho imparato delle tecniche, degli strumenti per agire su determinate problematiche, perchè non posso operare?
    Quello che volevo dire è che la scuola di psicoterapia è sicuramente un canale ottimo e deputato.. ma non dobbiamo pensare che sia l'unico e non è vero che la legge dice che sia l'unico... in questo i video postati sono molto chiari...
    Ovvio che poi sta anche all'autovalutazione dello psicologo e al tipo di problema che ha di fronte... ma qui parlavo più di un discorso giuridico.

  13. #13
    Partecipante
    Data registrazione
    07-06-2007
    Residenza
    (VR)
    Messaggi
    52

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Si legge nell'articolo 1 della L.56/89: "La professione di Psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità..."

    art.3 codice deontologico: "...In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace..."

    art.25 "...Lo psicologo non usa impropriamente gli strumenti di diagnosi e di valutazione di cui dispone..."

    art.27 "... Lo psicologo valuta ed eventualmente propone l'interruzione del rapporto terapeutico.."

    Questo striminzito taglia e cuci dovrebbe già mettere a tacere chi insinua il dubbio che uno psicologo abilitato non possa fare diagnosi e terapia.

    Detto questo, personalmente credo che "in soldoni" senza la scuola di specializzazione non avrei avuto nè le conoscenze teoriche (epistemologia del modello d'intervento) nè quelle pratiche (tecniche) per intervenire. Ho fatto un master di due anni in psicodiagnostica, e questo mi ha aiutato a diventare una "diagnosta", ma essendo ancora in fase sperimentale la diffusione della figura dello "psicologo del territorio" (equivalente del medico di base), ad oggi ritengo che per fare i clinici sia ancora fondamentale specializzarsi in psicoterapia.

    Mi sembra che sia molto più importante difendere la professione di psicologo dal proliferare dei vari "coach".

    La legge n°4 del 14 gennaio 2013 stabilisce infatti cheil coaching professionale si configura come “l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 Cod.Civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio, disciplinati da specifiche normative”

    Di fatto gente con il solo diploma e un corso di 150 ore (se va bene) fanno terapia dicendo che fanno i coach, con conseguenze catastrofiche sui malcapitati clienti... Alla stregua di maghi, profeti, astrologi e quant'altro...

  14. #14
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    i video in questione erano già stati oggetto di discussione e si concluse che quando nel video e nel codice deontologico si parla di "terapia" fatta da uno psicologo è sottinteso che si tratti di uno psicoterapeuta.
    Effettivamente lo psicologo fa tante cose, tranne che "curare" perché questo è di competenza dello psicoterapeuta (lo dice anche il nome, terapeuta, appunto).

    Il problema vero è che le prestazioni dello PSICOLOGO non sono tutelate perché alla fine le può fare chiunque (coach, trainer, reflector e quant'altro) senza il pericolo che venga punito per esercizio abusivo della professione di psicologo, a meno che usi proprio la parola "psicologico" nelle sue presentazioni.

    In soldoni: perché assumere uno psicologo per fare selezione del personale quando la può fare il ragioniere che fa le buste paga? con buona pace dei candidati che devono essere "valutati" da personale non competente, che manco sa cosa sia un test o cosa voglia dire "personalità" . E questo vale in quasi tutti i campi di applicazione dello psicologo.

  15. #15

    Riferimento: Riguardo alla professione di psicologo

    Per qunato riguarda le professioni dello psicologo sapete dirmi se oltre all'insegnamento in scuole superiori c'è qualche altra professione che si possa svolgere prima di aver conseguito l'esame di stato? Giusto per fare qualcosa oltre al tirocinio nell'anno pecedente al conseguimento dell'esame di stato. Grazie a tutti!!!

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Privacy Policy