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  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    "Effetto Nardone" nell'efficacia della Terapia Breve Strategica

    Sto leggendo, per pura curiosità e interesse, vari testi sulla terapia breve strategica nardone-style. Ok, i proclami di efficacia in breve tempo dice Nardone che sono confermati da 30 anni di ricerche scientifiche e da più di 20.000 casi da lui trattati, "record mondiale per uno psicoterapeuta" (sentito con le mie orecchie nel suo ultimo seminario a Roma del 24 novembre). Non ho controllato su psychinfo, ma mi fido, quindi tanto di cappello. Questi risultati sono raggiunti, tra le altre cose, anche attraverso le varie tecniche paradossali da lui messe a punto. E' riuscito a mandare i pazienti a comprargli una mela facendo piroette...e pure qua, crediamoci. Però queste tecniche così strane e controintuitive...un conto se le "prescrive" lui, che è Nardone, che ormai ha grande autorevolezza e tutto quello che dice è terapeutico già per il fatto che lo dice lui, anche se dice: "anvedi che gianna che sta a tirà" (Trad dal romanaccio: senti che vento che tira!). Ma se le prescrivessi io, che sono una pinco palla qualsiasi, avrebbero la stessa efficacia? Che effetto farebbe se io, che sono il nulla assoluto, prescrivessi a un pz di andare a compare una mela facendo le piroette? Non sarei ridicola? Non mi direbbe che sono pazza? Io non credo che avrei lo stesso risultato, pur applicando le stesse tecniche da lui insegnate (magari apprese direttamente da lui) e con tutta la calibrazione possibile e immaginabile. Qualche terapeuta ha gli stessi risultati? E come si fa concretamente a introdurre questo tipo di prescrizioni, senza mandare all'aria l'alleanza terapeutica? Non volgio pensare che siano efficaci sono con lui...A parte questa delle piroette, ce ne sono cmq tante altre, molto paradossali, usate anche in altri ambiti non clinici, ma lo stile è quello e mi viene davvero difficile da pensare a come "proporle" a un cliente o a un paziente, senza passare per pazza...

  2. #2
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: "Effetto Nardone" nell'efficacia della Terapia Breve Stra

    Ciao Ste! Ma lo sai che ne stavo parlando non più tardi di una settimana fa con un amico su fb avanzando entrambi gli stessi dubbi? Avevo usato anche io l'esempio della mela lui mi aveva chiesto se conoscevo un terapeuta strategico in quel di Bologna, dato che un suo amico voleva intraprendere una terapia e amicizie comuni avevano parlato loro bene proprio della strategica.
    Io non ho assolutamente nulla contro tale approccio, anzi! Facevo anche io però delle considerazioni legate alla figura di Nardone. Ora, posto che comunque dietro lo psicoterapeuta e il suo modello teorico di riferimento c'è una persona e che lo stile terapeutico (o meglio ancora il sè del terapeuta) dipende soprattutto dalla persona che c'è dietro il ruolo, da come filtra e applica gli insegnamenti appresi in formazione e da come si struttura la relazione con ogni singolo paziente, credo sia inevitabile che la figura di Nardone e la grande nomea che si è creata attorno a lui influenzi, in qualche misura, il suo lavoro anche a livello di attese e aspettative.
    Sono diversi i professionisti che hanno uno studio affiliato alla sede centrale di Arezzo, non so (non credo) se tutti gli ex allievi, ora professionisti, abbiano necessariamente caratteristiche di personalità tali da poter usare con scioltezza prescrizioni come quelle di Nardone...ma anche fosse, ragionando in termini terra terra, il mio primo pensiero sarebbe che io la mela non la vado a prendere nemmeno se me lo dice lui, figuriamoci un altro...mi rendo però conto che in questo modo casco nel paradosso con tutti i piedi, dal momento che questo mio atteggiamento simmetrico e in qualche modo di sfiducia, non porterebbe a sperimentare gli effetti pragmatici per cui tale "mossa" era stata pensata.
    Da qui la seconda considerazione che deriva da due episodi di vita connessi con l'argomento in questione: nel mio corso di specializzazione c'era una ragazza timidissima, che non interveniva mai, impauritissima che un giorno mi ha chiesto se sapevo dell'esistenza di libri che riportassero pari pari dei prototipi di domande che i fondatori della nostra scuola (Boscolo e Cecchin) usavano nelle loro strabilianti terapie...il giorno prima uno dei nostri didatti ci aveva messo al riparo dai tentativi di emulazione dei Grandi, primo perchè non potevamo (ovvio) permettercelo e secondo perchè sarebbe stata in ogni caso una base sicura assolutamente illusoria, dato che ogni domanda, ogni mossa, ogni intervento era frutto di una specifica ipotesi che il terapeuta andava costruendo in quella specifica relazione terapeutica. Poco dopo, accompagnavo un'altra compagna di scuola che accompagnava un'amica proprio da Nardone...ebbè ho pensato, non mi perdo lo spettacolo di certo. Ed è stato uno spettacolo sul serio: questa ragazza è rimasta sconvolta dal fatto che più che una sala d'attesa sembrava di stare al supermercato col numerino, sia per la quantità incredibile di persone che c'erano sia per le tempistiche veloci delle sedute. Dopo 5 minuti (vabbè, la sto romanzando un pochino, non ricordo se erano davvero 5) Nardone aveva già scelto per lei la sua prescrizione paradossale e lei si è impuntata pretendendo di essere ascoltata, pretendendo (e come non comprenderla) che la sua storia, il suo problema meritassero un ascolto ben più lungo e approfondito. Io non lo so se ci sono altri terapeuti strategici che ottengono gli stessi risultati di Nardone e nemmeno io sono mai andato a verificare se i dati di efficacia ed efficienza sono veri, inventati, pompati, taciuti...ripeto queste mie considerazioni riguardano appunto l'effetto Nardone, non la terapia breve strategica sulla cui efficacia non dubito come non dubito di quella di altre correnti...quello che volevo dire è che secondo me tale effetto è difficile che non esista e penso sia altrettanto difficile per qualcun altro avere lo stesso medesimo stile, proporre le stesse identiche cose, gestire nello stesso modo la relazione con il paziente dal momento che non può esserci una adesione fideistica al modello e al maestro.
    Per farla breve: la mia compagna di corso (che poi ha trovato lavoro in un consultorio privato laico ed è felicissima, ed io per lei) così affannata a cercare le domande scritteparolaperparolacomelehadettolui non avrebbe mai ottenuto gli stessi effetti di Boscolo o della Mara Selvini ripetendo delle cose apprese a memoria (lo stesso Cecchin ha insegnato ad schiere e schiere di terapeuti in formazione ad essere "irriverenti" verso i modelli). Dall'altra parte, non credo che Nardone, se dopo 5 minuti non ha inquadrato la questione, ti mandi comunque a comprare una mela piroettando...del resto questa è la parte più "aneddotica" della questione e della sua fama, con cui suppongo i suoi allievi debbano fare i conti.
    Penso ci voglia fiducia e capacità di accogliere e affidarsi ad una relazione terapeutica in cui l'alleanza passa attraverso la capacità di mettersi in gioco recependo compiti come dicevi tu bizzarri e controintuitivi, cosa che non è affatto facile, per me stesso non lo sarebbe affatto lato paziente; lato terapeuta ci vuole una padronanza ed una conoscenza (sia del saper fare, sia del saper essere, sia della persona che si ha di fronte) che permettano di adottare scelte di intervento i cui effetti siano comunque sotto controllo: se io faccio una "prescrizione del sintomo" ad un paziente che il giorno dopo mi prende in parola con effetti negativi e drammatici, non è che lo posso archiviare come "fallimento terapeutico" e avanti il prossimo, per prove ed errori
    Ultima modifica di crissangel : 25-11-2013 alle ore 23.37.52
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    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: "Effetto Nardone" nell'efficacia della Terapia Breve Stra

    peccato che hai posto la domanda in un momento di "stanca" del forum, se leggi i post su nardone degli anni passati, troverai pagine e pagine

  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: "Effetto Nardone" nell'efficacia della Terapia Breve Stra

    che differenza/nesso c'è tra la tbs di nardone e il metodo change di Watzlawick?

  5. #5
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: "Effetto Nardone" nell'efficacia della Terapia Breve Stra

    Nardone è un personaggio che mi ha sempre incuriosito, l'ho seguito con piacere ad un convegno dove si parlava dell'utilizzo delle emozioni in psicoterapia e il punto che mi sembrò di capire essere di rottura era la sua non considerazione del passato come elemento da tenere presente..Lui non è che dice che il passato non conta, sostiene che il passato non lo possiamo tenere troppo in considerazione perchè la memoria ci inganna e non possiamo mai essere certi di quello che la persona ci racconta sia consapevolmente che inconsapevolmente... Quindi lui agisce molto sul sintomo e non sulle cause perchè la persona vuole vivere il presente e non è interessata a guardarsi indietro.. Questo è un po' un punto di rottura molto forte e infatti anche al convegno si attiròl molte domande anche provocatorie alle quali rispose in modo molto diretto e per niente in difficoltà.. Un uomo sicuramente di grande fascino intellettuale e carisma che attira moltissime critiche sicuramente (a questo convegno il 70 per cento delle domande erano rivolte a lui).,. Bisogna vedere poi quante sono le ricadute al di là dei risultati ottenuti.. e quanto incide appunto la terapia breve strategica con Nardone (e quindi con il suo carisma, personalità e presa sulla persona) e la terapia breve strategica con lo sconosciuto tizio..
    A me personalmente incuriosisce e piace molto a pelle, è simpatico e molto di presa... però in tutta sincerità non riesco a capire (anche perchè non credo di averne le competenze necessarie e conoscenza della psicoterapia ) se al di là di lui il suo metodo sia realmente buono .. E' un cambio di paradigma molto forte.. che va nettamente contro a tutta l'impostazione tradizionale terapica in particolare quella dinamica vecchio stampo.. si avvicina di più al cognitivismo per certi aspetti... A quel convegno di cui vi parlai ne sono uscito diciamo con gli stessi dubbi alla base... Vorrei capire se al di là del contenitore c'è un contenuto altrettanto valido..

  6. #6
    Partecipante Leggendario L'avatar di Lyanne
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    Riferimento: "Effetto Nardone" nell'efficacia della Terapia Breve Stra

    Ma uno dei fondamenti della psicologia scientifica non è la replicabilità?
    Al di là che con uno psicoterapeuta ci si possa trovare più o meno bene (e quindi che si instauri una specifica relazione), gli effetti dell'efficacia di una psicoterapia non dovrebbero essere comprovati?
    io non mi fido, a pelle, ma, mi chiedo, esistono pubblicazioni scientifiche in merito?
    Secondo voi non c'è il rischio di culto della personalità ed "effetti di vario tipo" (con l'effetto aggiuntivo del periodo che stiamo vivendo)?

  7. #7
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: "Effetto Nardone" nell'efficacia della Terapia Breve Stra

    ci sono molti terapeuti che usa la TPB e se dovessi rivolgermi ad uno psicoterapeuta, sicuramente scegliere uno che usa la terapia breve perché dura poco e ha il 90% di efficacia.
    In un convegno sulla tbs e in cui è presente il fondatore è ovvio che quasi tutte le domande saranno rivolte a lui, credo...poi se è anche carismatico, tanto meglio, non è vietato.
    Le tecniche della tbs da quel che mi risulta sono replicabili, anzi esistono addirittura dei protocolli per i vari disturbi
    ecco ad esempio la pagina di wikipedia a riguardo
    http://it.wikipedia.org/wiki/Terapia_breve

  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    17-01-2007
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    Riferimento: "Effetto Nardone" nell'efficacia della Terapia Breve Stra

    Una volta, ero un fautore della tbs, negli anni ho rivisto molte mie convinzioni, ora la vedo come un "formidabile strumento di marketing".

  9. #9

    Riferimento: "Effetto Nardone" nell'efficacia della Terapia Breve Stra

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    ci sono molti terapeuti che usa la TPB e se dovessi rivolgermi ad uno psicoterapeuta, sicuramente scegliere uno che usa la terapia breve perché dura poco e ha il 90% di efficacia.
    In un convegno sulla tbs e in cui è presente il fondatore è ovvio che quasi tutte le domande saranno rivolte a lui, credo...poi se è anche carismatico, tanto meglio, non è vietato.
    Le tecniche della tbs da quel che mi risulta sono replicabili, anzi esistono addirittura dei protocolli per i vari disturbi
    ecco ad esempio la pagina di wikipedia a riguardo
    http://it.wikipedia.org/wiki/Terapia_breve
    Secondo me però queste terapie possono funzionare per pazienti non gravi e non difficili da gestire, non penso che riescono a far star meglio in un qualche senso pazienti ospedalizzati da tempo.
    Non credo che si possano ottenere miglioramenti con prescrizioni quando già è difficile che una persona venga ad un appuntamento stabilito.
    Con i disturbi di personalità funzionano? Hanno un qualche impatto?

    Quando una persona è affetta da un disagio localizzato può essere che con un intervento leggero si possano ottenere miglioramenti, ma se il disturbo è pervasivo non penso che sia così semplice trovare soluzioni idonee e adatte per una persona specifica, non c'è nemmeno il tempo di conoscere chi si ha di fronte.

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