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  1. #1

    Il l codice deontologico degli Psicologi Italiani

    un'impressione personale, mi sembrate in genere, molto legati al codice deontologico, che a quanto ho capito, sono le vostre linee guida operative, ma, a livello universitario viene discusso, viene interiorizzato, oppure viene assorbito come Legge?

    Volevo sapere, dal punto di vista psicologico, lo vivete in modo sempre tranquilllo, lo accettate come facente parte del vostro vissuto e convincimento personale, cioè, è integrato nel Sè, oppure si tratta di un nodo da sciogliere?

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    provincia di Latina
    Messaggi
    8,320

    Riferimento: Il l codice deontologico degli Psicologi Italiani

    Ciao Giovanna!
    Ti rispondo io premettendoti che...è una MIA opinione..gli altri psico NON so come la vivono!

    Il codice deontologico viene conosciuto(e studiato) durante il percorso universitario in modo diverso nelle diverse università.
    Per quanto mi riguarda..non è ne accettato, ne un nodo...piuttosto durante il percorso di studio (ma soprattutto durante il tirocinio formativo) e ancora di più nel momento in cui inizi a lavorare lo COMPRENDI, NE COMPRENDI IL VALORE!
    Un valore che è di tutela..tutela del professionista MA SOPRATTUTTO del paziente/cliente che si affida a te...

    Quindi, io personalmente durante l'UNi l'ho studiato (anche con fatica...) poi, ne ho capito il vero senso che non è legge, ma TUTELA... e ne ho sposato le motivazioni, gli obiettivi...quindi, GUAI a non ossrevarlo! si rischierebbe di fare danni e...sinceramente chi si rivolge ad uno psico generalmente lo fa perchè sta male , paga dei soldi..e DEVE ESSERE TUTELATO!
    Stessa cosa, lo spico che si appresta a fare un lavoro, lo fa con serietà, dopo essersi formato....per cui ben venga la tutela di questo codice!

    Ps. comunque, per la cronaca lo psicologo non osserva solo il codice deontologico ma anche il codice etico!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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  3. #3
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Il l codice deontologico degli Psicologi Italiani

    il CD non è sceso dal cielo, ma è stato scritto da più psicologi che, insieme, e impiegando diverso tempo, hanno tradotto su carta quello che era il comune sentire degli psicologi dell'epoca, impegnati a dover affermare questa professione (anche a livello legislativo) e distinguersi da altre figure che psicologi non erano.

    Il CD è quindi frutto di un "sentire comune" rispetto ai valori e ideali che poi è stato tradotto su carta.

    Quindi (dal mio punto di vista) il CD è legge, quindi obbligo, ma anche punto di riferimento, confine, riferimento per sapere i valori e gli ideali a cui lo psicologo si deve ispirare, che si traduce poi a livello pratico anche come indicazione dei limiti entro cui operare, cosa si può fare e cosa no.

    Quando dico "valori e ideali" mi riferisco, ad esempio, all'art.3: lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo e della comunità.
    In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace.



    mica pizza e fichi

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