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  1. #1

    Lasciare psicologia per imparare una professione?

    Buongiorno a tutti, mi rivolgo qui in cerca di un consiglio da parte di chi è già laureato e abilitato alla professione, per capire realmente quali sono le probabilità di esercitare la propria professione una volta concluso il percorso. Lo faccio perché sono..in crisi. Mi scuso già con chi mi leggerà perché non ho il dono della sintesi, ma ho proprio bisogno di sfogarmi.
    Ho 23 anni e lavoro in un baretto 3 ore al giorno. L'anno scorso con qualche soldino da parte e l'aiuto dei miei sono riuscita a coronare il mio sogno, iscrivermi alla facoltà di psicologia. Mi sono iscritta ad una privata, con retta da 4000 € all'anno, perché era l'unica che mi permetteva di laurearmi da non frequentante. I miei sono stati chiari fin da subito dicendo che poiché le possibilità economiche non ci sono, mi avrebbero aiutato i primi tre anni e solo con metà della retta, questo vuol dire per me 2000 € all'anno (in pratica quel poco che guadagno finisce dritto dritto per la retta). Ma io fiduciosa ho pensato 'troverò un full time, così non mi peserà più così tanto, per il mio sogno questo ed altro!'. Ecco di lavoro non ce n'è. Cercano tutti personale specializzato, e quei pochi annunci dove non è richiesto, beh ci candidiamo in 300 per un singolo posto di lavoro. Si aggiunge il fatto che vorrei andare a convivere, e qui mi sono iniziati a venire dei dubbi. Sconfortata dal fatto di non trovar lavoro e di mettere tutte le mie entrate per la retta universitaria, arriva il mio ragazzo che mi dice, convinto che con la laurea ti si apra il mondo (lui non ha fatto università e pensa sia ancora come un tempo), che anche se non trovo lavoro per questi altri due anni mentre studio possiamo andare a vivere insieme con il suo stipendio, che se non bastano i soldi lui fa anche qualche lavoretto extra, LUI che lavora a volte pure 10 ore al giorno. Ho iniziato a sentirmi una m.., ho letto discussioni su discussioni in cui i miei colleghi 'finiti' lamentano di non trovare niente dopo l'abilitazione, e sto riflettendo sul cambiare percorso. Psicologia è la mia passione, ma come faccio a guardare in faccia il mio ragazzo promettendogli (anche solo tacitamente) che 'vedrai, dopo la laurea, ti ripagherò di tutto'.. È ancora possibile vivere di passioni? Forse non è questo il tempo.. Ho paura, paura di restare disoccupata, e di sentirmi fallita e amareggiata per aver fatto tanti sacrifici economici per il nulla.
    Mi sta balenando in testa l'idea di specializzarmi in un mestiere, che sono quelli richiesti, e tra quelli tra cui scegliere mi piacerebbe quello da parrucchiera. Per tirarmi su di morale mi faccio da sola battute del tipo 'in fondo è simile allo psicologo, posso farmi gli affari della gente senza studiare 10 anni' ma a volte mi deprimo al pensiero: non è una scuola solo pratica, ho letto le materie da studiare, e quasi mi viene da piangere a pensare di studiare il ciclo del pelo quando io..cavolo nulla togliere ma io studio il cervello umano, quello voglio studiare! Poi ho altri momenti dove sono più su di tono e inizio a dirmi razionalmente che se tanto non si trova lavoro, la laurea in psicologia mi da solo cultura, e quindi nulla di male a studiarmi le cose che mi interessano per i fatti miei e approfondire la passione lo stesso.
    In sostanza devo prendere una decisione entro novembre, ovvero scegliere se investire i miei soldi e sacrifici ancora per l'università o investire gli stessi soldi per qualcosa che non è il mio cuore, ma che mi darebbe l'opportunità di lavorare e la prospettiva di un possibile futuro. Cosa fareste al mio posto? Chi si è già laureato ed è alle prese con la ricerca del lavoro se tornasse indietro risceglierebbe psicologia? Grazie a chi risponderà.

  2. #2
    kiwykiwy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Lasciare psicologia per imparare una professione?

    Secondo me nessuno può scegliere per te, devi vedere tu cosa vuoi fare sapendo che il mercato per gli psi è saturo e che difficilmente avrai il classico posto fisso da dipendente.
    Non ci sono lavori sicuri, devi tenere conto di quanto puoi/vuoi investire.
    Se si ha alle spalle una famiglia si possono fare anche certi conti, se i tuoi non possono mantenerti agli studi se ne devono fare altri.
    Tieni conto che è difficile crearsi un giro e i guadagni dopo la laurea non sono immediati; si può anche pensare di tenere un lavoretto part time che garantisce un entrata sicura e poi investire sul lavoro di psi.

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di namtar24
    Data registrazione
    09-05-2007
    Residenza
    unknown
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    212

    Riferimento: Lasciare psicologia per imparare una professione?

    purtroppo la nostra professione non offre tantissime possibilità, come già sai, e le difficoltà di inserimento professionale sono molte. Però leggendo il tuo sfogo, del tutto legittimo, c'è una cosa che non mi quadra. Tutte le università consentono di fare gli esami e laurearsi senza obbligo di frequenza, perchè non è proprio previsto dalla nostra classe di laurea. Forse solo i tirocini sono obbligatori, ma poi basta, per il resto frequenza facoltativa. In che città studi? Perchè se potessi trasferirti in un'università pubblica avresti la possibilità di continuare a studiare e seguire la tua passione fino alla laurea senza dover sborsare 4000 euro l'anno; così quello che guadagni lavorando non finirebbe dritto per la retta, ma bensì per i tuoi progetti personali. Non so, forse potrebbe essere un compromesso accettabile

  4. #4
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
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    329

    Riferimento: Lasciare psicologia per imparare una professione?

    Valuta anche di passare in un corso di laurea non privato: passeresti da 4000 euro all'anno a circa 1500-2000, con un notevole risparmio.
    Nella gran maggioranza di Atenei pubblici ti puoi laureare senza frequentare, andando solo a dare l'esame il giorno dell'appello.

    Più in generale, valuta che comunque un lavoretto part-time ti servirà quasi sicuramente in ogni caso, anche se ti laurei in psicologia, per diversi anni; quindi, investirei su uno sviluppo professionale a breve termine, per poi completare gli studi psicologici in un'università pubblica.

    Ciao, in bocca al lupo.

    Citazione Originalmente inviato da bamboola Visualizza messaggio
    Buongiorno a tutti, mi rivolgo qui in cerca di un consiglio da parte di chi è già laureato e abilitato alla professione, per capire realmente quali sono le probabilità di esercitare la propria professione una volta concluso il percorso. Lo faccio perché sono..in crisi. Mi scuso già con chi mi leggerà perché non ho il dono della sintesi, ma ho proprio bisogno di sfogarmi.
    Ho 23 anni e lavoro in un baretto 3 ore al giorno. L'anno scorso con qualche soldino da parte e l'aiuto dei miei sono riuscita a coronare il mio sogno, iscrivermi alla facoltà di psicologia. Mi sono iscritta ad una privata, con retta da 4000 € all'anno, perché era l'unica che mi permetteva di laurearmi da non frequentante. I miei sono stati chiari fin da subito dicendo che poiché le possibilità economiche non ci sono, mi avrebbero aiutato i primi tre anni e solo con metà della retta, questo vuol dire per me 2000 € all'anno (in pratica quel poco che guadagno finisce dritto dritto per la retta). Ma io fiduciosa ho pensato 'troverò un full time, così non mi peserà più così tanto, per il mio sogno questo ed altro!'. Ecco di lavoro non ce n'è. Cercano tutti personale specializzato, e quei pochi annunci dove non è richiesto, beh ci candidiamo in 300 per un singolo posto di lavoro. Si aggiunge il fatto che vorrei andare a convivere, e qui mi sono iniziati a venire dei dubbi. Sconfortata dal fatto di non trovar lavoro e di mettere tutte le mie entrate per la retta universitaria, arriva il mio ragazzo che mi dice, convinto che con la laurea ti si apra il mondo (lui non ha fatto università e pensa sia ancora come un tempo), che anche se non trovo lavoro per questi altri due anni mentre studio possiamo andare a vivere insieme con il suo stipendio, che se non bastano i soldi lui fa anche qualche lavoretto extra, LUI che lavora a volte pure 10 ore al giorno. Ho iniziato a sentirmi una m.., ho letto discussioni su discussioni in cui i miei colleghi 'finiti' lamentano di non trovare niente dopo l'abilitazione, e sto riflettendo sul cambiare percorso. Psicologia è la mia passione, ma come faccio a guardare in faccia il mio ragazzo promettendogli (anche solo tacitamente) che 'vedrai, dopo la laurea, ti ripagherò di tutto'.. È ancora possibile vivere di passioni? Forse non è questo il tempo.. Ho paura, paura di restare disoccupata, e di sentirmi fallita e amareggiata per aver fatto tanti sacrifici economici per il nulla.
    Mi sta balenando in testa l'idea di specializzarmi in un mestiere, che sono quelli richiesti, e tra quelli tra cui scegliere mi piacerebbe quello da parrucchiera. Per tirarmi su di morale mi faccio da sola battute del tipo 'in fondo è simile allo psicologo, posso farmi gli affari della gente senza studiare 10 anni' ma a volte mi deprimo al pensiero: non è una scuola solo pratica, ho letto le materie da studiare, e quasi mi viene da piangere a pensare di studiare il ciclo del pelo quando io..cavolo nulla togliere ma io studio il cervello umano, quello voglio studiare! Poi ho altri momenti dove sono più su di tono e inizio a dirmi razionalmente che se tanto non si trova lavoro, la laurea in psicologia mi da solo cultura, e quindi nulla di male a studiarmi le cose che mi interessano per i fatti miei e approfondire la passione lo stesso.
    In sostanza devo prendere una decisione entro novembre, ovvero scegliere se investire i miei soldi e sacrifici ancora per l'università o investire gli stessi soldi per qualcosa che non è il mio cuore, ma che mi darebbe l'opportunità di lavorare e la prospettiva di un possibile futuro. Cosa fareste al mio posto? Chi si è già laureato ed è alle prese con la ricerca del lavoro se tornasse indietro risceglierebbe psicologia? Grazie a chi risponderà.

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
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    3,140

    Riferimento: Lasciare psicologia per imparare una professione?

    Alla fine molti dei problemi nascono a causa di questa retta universitaria megagalattica, e misà che ho pure capito quale università sia: inizia con la E, ha sede centrale a Novedrate ed è telematica, vero? Probabilmente ti hanno fatto credere che quello fosse l'unico modo di laurearti senza frequentare: pura invenzione, perché praticamente ormai in quasi nessun ateneo pubblico c'è obbligo di frequenza, le tasse variano in base al reddito, sono previste esenzioni totali e puoi persino chiedere borse di studio, che sono spesso molto cospicue. Puoi persino risparmiare le spese dei libri, perché gli atenei pubblici hano una biblioteca con i libri di testo adottati, puoi prenderli in prestito un mese, studiarli e riassumerli e poi restituirli (io facevo così!). Insomma altro che costo zero...ci guadagni pure e avresti meno preoccupazioni. Riguardo al dopo, non ci pensare proprio, nessuna laurea ti garantisce nulla, tantomeno questa, che è tra le più deboli sul mercato. Se poi non te la senti e vuoi rimanere a una univ privata telematica, c'è sempre la Marconi, che costa 2000 euro...sempre meglio che 4000. Riguardo a imparare un mestiere: beh non fa mai male! In un'economia cmq strutturalmente "primitiva" come quella italiana, dove i settori trainanti sono quello agricolo, manifatturiero e turistico, imparare un mestiere pratico è sempre un asso nella manica...in più si spende molto più per cose pratiche, anche frivole, che "intellettuali" e specialistiche: pensa a quante ragazze spendono botte da 100 euro per la ricostruzione unghie e nail art varie (a Roma ormai ci sono più negozi nail art che pizzicaroli...), oppure per farsi mettere lo smalto in gel e poi andare ogni 20 santi giorni a fare il ritocco e amenità varie. Invece la consulenza psicologica, la vogliono in pochi e quei pochi la pretendono pure gratis...se gli dici che ha un costo, si confidano direttamente con la nail artist di turno e fanno prima.

  6. #6

    Riferimento: Lasciare psicologia per imparare una professione?

    Farei quello che ti hanno consigliato anche gli altri: passare ad un'università pubblica, io pago 1.400 euro di tasse l'anno e sono in fascia massima perché la mia è una seconda laurea, tu pagheresti anche meno (io sono iscritta a Cesena). La frequenza non è obbligatoria, quindi riusciresti a mantenerti un lavoro e a studiare, hai 23 anni, fallo adesso perché dopo diventa molto più dura. Io ho 36 anni e mi sono cimentata in questa seconda laurea, ho lavoro full-time e famiglia e ti dico la verità, non ce la sto facendo perché non ho tempo di starci dietro. Sono molto contenta di aver preso la mia prima laurea nella fascia di età 20-30 anni, è il momento migliore, è utile per sviluppare una carriera e si è ancora abbastanza liberi di disporre del proprio tempo, dopo le cose si complicano. Non rinuciare al tuo sogno, non adesso!

  7. #7
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Lasciare psicologia per imparare una professione?

    Si anche io concordo con quanto detto sopra...
    In ogni caso 4mila euro l'anno sono una esagerazione, io ho tantissimi amici lavoratori che frequentano tante università in giro per l'Italia senza alcun problema e lavorano spesso anche full time... quindi non so chi ti abbia fatto credere ciò ma è falso, e comunque gli atenei sono tenuti ad agevolare i lavoratori e anche la legge agevola i lavoratori con permessi, 150 ore ecc.. e comunque anche se uno lavorasse a nero in qualche modo riesce a sfruttare la cosa in qualche modo...
    Intanto valuta davvero l'idea di passare ad una università pubblica... basta consultare tutti i siti delle università di psicologia italiane per vedere caratteristiche programmi corsi ecc..
    Una mia amica studia a Torino e lavora a Firenze e va a dare solo gli esami e tutto è sempre andato liscio come l'olio e ha addirittura fatto il tirocinio in pratica online a distanza... (un po' lunga da spiegare)
    Insomma le possibilità ci sono, basta informarsi, leggere bandi regolamenti ecc.. e soprattutto fuggire da chi ti prende 4000 euro l'anno che sono davvero un'enormità..

    Imparare un mestiere è sicuramente un asso nella manica, ma tieni conto che comunque il percorso per diventare psicologi è lungo e dopo 6 anni (compreso tirocinio e abilitazione) devi muoverti in modo autoimprenditoriale per crearti occasioni e cercare possibili campi di applicazione dove spenderti... ma comunque alla fine ogni storia è diversa l'una dalle altre quindi va bene non essere per forza ottimisti e irreali ma neanche partire in modo estremamente pessimista..
    In bocca al lupo e facci sapere

  8. #8

    Riferimento: Lasciare psicologia per imparare una professione?

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Si anche io concordo con quanto detto sopra...
    In ogni caso 4mila euro l'anno sono una esagerazione, io ho tantissimi amici lavoratori che frequentano tante università in giro per l'Italia senza alcun problema e lavorano spesso anche full time... quindi non so chi ti abbia fatto credere ciò ma è falso, e comunque gli atenei sono tenuti ad agevolare i lavoratori e anche la legge agevola i lavoratori con permessi, 150 ore ecc.. e comunque anche se uno lavorasse a nero in qualche modo riesce a sfruttare la cosa in qualche modo...
    Intanto valuta davvero l'idea di passare ad una università pubblica... basta consultare tutti i siti delle università di psicologia italiane per vedere caratteristiche programmi corsi ecc..
    Una mia amica studia a Torino e lavora a Firenze e va a dare solo gli esami e tutto è sempre andato liscio come l'olio e ha addirittura fatto il tirocinio in pratica online a distanza... (un po' lunga da spiegare)
    Insomma le possibilità ci sono, basta informarsi, leggere bandi regolamenti ecc.. e soprattutto fuggire da chi ti prende 4000 euro l'anno che sono davvero un'enormità..

    Imparare un mestiere è sicuramente un asso nella manica, ma tieni conto che comunque il percorso per diventare psicologi è lungo e dopo 6 anni (compreso tirocinio e abilitazione) devi muoverti in modo autoimprenditoriale per crearti occasioni e cercare possibili campi di applicazione dove spenderti... ma comunque alla fine ogni storia è diversa l'una dalle altre quindi va bene non essere per forza ottimisti e irreali ma neanche partire in modo estremamente pessimista..
    In bocca al lupo e facci sapere


    mi inserisco un po' ot: mi daresti qualche info sul tirocinio online a distanza, la mia ragazza lavorando ha proprio questo problema: il tempo materiale per il tirocinio.
    grazie mille

  9. #9
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Lasciare psicologia per imparare una professione?

    Citazione Originalmente inviato da robi.ciao Visualizza messaggio
    mi inserisco un po' ot: mi daresti qualche info sul tirocinio online a distanza, la mia ragazza lavorando ha proprio questo problema: il tempo materiale per il tirocinio.
    grazie mille
    rispondo brevemente all'OT .. niente siccome è iscritta a Torino ma vive e lavora a Firenze con un docente con cui ha fatto questo tirocinio per venirle in contro si sono messi d'accordo per fare delle sbobinature e analisi di sedute varie di colloqui ... Non ne so molto di più ,ma in pratica fu una cosa del genere.. se vuoi mi informo meglio e continuiamo in pvt

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