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Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9
  1. #1
    Matricola L'avatar di JohnLee
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    19-03-2004
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    27

    Progetto di ricerca in Neuropsicologia e Neuroscienze cognitive: HELP!

    Ciao, devo redigere un progetto di ricerca in una delle seguenti aree tematiche:
    1) Attenzione e rappresentazione spaziale;
    2) Navigazione spaziale e orientamento topografico;
    3) Riconoscimento e localizzazione di oggetti;
    4) Dislessia evolutiva;
    5) Cognizione numerica;
    6) Schema corporeo e rappresentazione del corpo;
    7) Memoria di lavoro, visuospaziale e implicita;
    8) Percezione e azione;
    9) Funzioni esecutive;
    10) Neuropsicologia del dolore.

    cerco qualcuno che sia disposto a darmi una mano (ovviamente non pro-bono ) in quanto devo partecipare a un concorso di dottorato in neuropsicologia e neuroscienze cognitive e non so proprio da dove cominciare.
    Sto cercando alla disperata sul web qualcuno che sia disponibile ad aiutarmi... ed eccomi qui..
    Se potete aiutarmi o indicarmi chi può farlo cortesemente contattami a questo indirizzo email blackbhox@gmail.com.


    grazie
    Ultima modifica di JohnLee : 25-07-2013 alle ore 18.50.30
    J.Lee

  2. #2
    Matricola L'avatar di JohnLee
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    19-03-2004
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    27

    Riferimento: Progetto di ricerca in Neuropsicologia e Neuroscienze cog

    Non c'è proprio nessuno che sia disponibile?
    J.Lee

  3. #3

    Riferimento: Progetto di ricerca in Neuropsicologia e Neuroscienze cog

    Citazione Originalmente inviato da JohnLee Visualizza messaggio
    Ciao, devo redigere un progetto di ricerca in una delle seguenti aree tematiche:
    1) Attenzione e rappresentazione spaziale;
    2) Navigazione spaziale e orientamento topografico;
    3) Riconoscimento e localizzazione di oggetti;
    4) Dislessia evolutiva;
    5) Cognizione numerica;
    6) Schema corporeo e rappresentazione del corpo;
    7) Memoria di lavoro, visuospaziale e implicita;
    8) Percezione e azione;
    9) Funzioni esecutive;
    10) Neuropsicologia del dolore.

    cerco qualcuno che sia disposto a darmi una mano (ovviamente non pro-bono ) in quanto devo partecipare a un concorso di dottorato in neuropsicologia e neuroscienze cognitive e non so proprio da dove cominciare.
    Sto cercando alla disperata sul web qualcuno che sia disponibile ad aiutarmi... ed eccomi qui..
    Se potete aiutarmi o indicarmi chi può farlo cortesemente contattami a questo indirizzo email


    grazie
    Sono finito qui perché, oltre a questa inserzione, le mail sul patetico andante che stai inviando a casaccio meritano una risposta.

    Gli argomenti che elenchi, richiesti per il concorso a Roma, coprono una buona parte delle neuroscienze cognitive, e sono tanto vaghi da lasciare aperte moltissime possibilità. Il fatto che tu ti debba ridurre a questi annunci francamente poco dignitosi significa semplicemente che il dottorato non è la scelta che fa per te. Ti sconsiglio di intraprendere questa strada, che rimane difficile e frustrante anche per chi ha effettivamente qualcosa da dire in merito e idee interessanti, e non porta a sbocchi sicuri nel mondo del lavoro (anzi).

  4. #4
    Matricola L'avatar di JohnLee
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    19-03-2004
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    Riferimento: Progetto di ricerca in Neuropsicologia e Neuroscienze cog

    Car.mo Florentino
    "È buffo, ma sempre più sono coloro che non credono nell'esistenza di Dio, e sempre più quelli che sentono di essere il Padreterno". Tu sei forse un padreterno? Sai scrutare il cuore dell'uomo?
    Ma chi sei tu per giudicare!! Che ne sai di me, della mia vita, della mia moralità, della mia storia; delle condizioni di partenza, delle possibilità avute, di quelle negate, delle mie potenzialità, del tempo che mi manca per esprimerle al meglio, di quel tempo che una nutrita famiglia di disgrazie mi ha rubato, e della gioventù spesa per fronteggiarle. Beh, di questo e molto altro non conosci un bel niente. Sei tu un dottorando, o un professore? Oltre a sapere dello schifo di quell’ambiente, hai un’erudita conoscenza in materia di ricerca scientifica? Se è così, buon per te (sempre che tu la ritenga una buona cosa)! Ma ricordati che non c’è esperienza né scienza che sia infallibile. L’unica scienza infallibile è l’amore, che è la quintessenza di tutte le virtù; e fra esse ve n’è una che tu certamente non hai: la corona di tutte le virtù, l’anticamera di ogni perfezione: l’umiltà. Al contrario sei superbo come la spiga di grano che quando è vuota si alza diritta e fiera.
    Te lo do io un consiglio: prima di sentenziare immagina di dover tollerare nell’altro tutto ciò che permetti a te stesso.
    Ma guarda te che soggettone!!
    Se ti fossi espresso con altro tono, e non con la supponenza che le tue parole eloquentemente manifestano, avrei accettato qualunque critica, sebbene vi siano delle ragioni valide che sicuramente, conoscendole, non ti farebbero né caldo né freddo considerando la particolare sensibilità e la “spiccata” scienza intuitiva che promanano dalle tue parole.
    J.Lee

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Riferimento: Progetto di ricerca in Neuropsicologia e Neuroscienze cog

    Ricordo all'utente Florentino che questo è uno spazio in cui si cerca/chiede/offre collaborazione tra colleghi e non una finestra di giudizi o valutazioni sulle richieste espresse, men che meno di polemiche. Rimando alla lettura attenta del nostro Regolamento, che iscrivendosi al Forum, si sottoscrive. Si chiede di chiudere qui la polemica e di lasciar spazio a chi volesse accogliere o avere più info sulla richiesta espressa nel thread. Si chiede altresì, come da Regolamento, di non replicare alle provocazioni, ma di segnalare alla Moderazione. Grazie.

    Per delucidazioni ulteriori sul Regolamento, contattatemi in pm.
    Ultima modifica di GIUNONE : 22-08-2013 alle ore 09.38.49

  6. #6
    Matricola L'avatar di JohnLee
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    Riferimento: Progetto di ricerca in Neuropsicologia e Neuroscienze cog

    Citazione Originalmente inviato da GIUNONE Visualizza messaggio
    Ricordo all'utente Florentino che questo è uno spazio in cui si cerca/chiede/offre collaborazione tra colleghi e non una finestra di giudizi o valutazioni sulle richieste espresse, men che meno di polemiche. Rimando alla lettura attenta del nostro Regolamento, che iscrivendosi al Forum, si sottoscrive. Si chiede di chiudere qui la polemica e di lasciar spazio a chi volesse accogliere o avere più info sulla richiesta espressa nel thread. Si chiede altresì, come da Regolamento, di non replicare alle provocazioni, ma di segnalare alla Moderazione. Grazie.

    Per delucidazioni ulteriori sul Regolamento, contattatemi in pm.
    Chiedo scusa. Per me la cosa finisce qui Giunone.
    J.Lee

  7. #7

    Riferimento: Progetto di ricerca in Neuropsicologia e Neuroscienze cog

    Non sono d'accordo. Non intendo perdere troppo tempo in questa faccenda, ma vorrei spiegare come, dal mio punto di vista, la richiesta qui esposta sia fuori luogo e scorretta e perché, sempre dal mio punto di vista, questo forum non dovrebbe accoglierla e dovrebbe anzi scoraggiare inserzioni simili, a tutela di tutti noi. Lascio agli amministratori la decisione finale, ma invito tutti ad una seria riflessione in merito: i giudizi che esprimo sotto sono schietti e spassionati, sono convinto che possano essere utili, se non all'autore del 3d, a qualcuno (o così mi auguro, ma di certo sono giudizi ponderati).

    La questione non riguarda la mia umiltà, arroganza o superbia, l'unico pseudo-argomento avanzato dall'autore del 3d nel suo sbrodolamento retorico, ma un più generale problema etico (non arrivo a definirlo morale, ma lascio a voi le conclusioni).

    Neppure tu conosci la mia storia personale, le difficoltà che affronto e ho affrontato in passato e i sacrifici che ho fatto per superarle; sappi che non sei né il primo né l'ultimo che le affronterà. Ragazze madri; persone che lavorano full-time per pagarsi gli studi o che non hanno una famiglia alle spalle; lutti, malattie, carestie, sciami di cavallette: il mondo è vario e spesso molto duro. Questo però non giustifica e non deve giustificare scorciatoie. Quella che tu chiedi è una scorciatoia.

    Il concorso per il dottorato deve valutare l'idoneità di un candidato alla ricerca in un determinato campo. Questo non riguarda tanto le sue competenze teoriche, ma soprattutto la capacità di ipotizzare nuovi esperimenti, formulare congetture, di saper analizzare criticamente un articolo scientifico e, tramite metodologie varie, saper stilare, in autonomia, un valido progetto di ricerca (valido nel senso che segue il metodo scientifico e, in particolare, i metodi delle neuroscienze cognitive).
    Qualora questa importante parte non fosse fatta in autonomia, verrebbe meno il più importante criterio di selezione meritocratica dei candidati, a discapito di chi porta idee autonome, per quanto grezze.

    Questo come regola generale.

    Nel tuo caso specifico: insisto, il non sapere da che parte iniziare quando i temi proposti coprono tutte le neuroscienze cognitive non è un buon indicatore, anzi, per come la vedo io dovrebbe escludere la possibilità di un dottorato proprio in neuroscienze cognitive. Sarò un idealista, non saprei, ma mi suona quasi banale.
    Mi chiedo come mai tu abbia scelto proprio questo tipo di dottorato, ma quelli sono fatti tuoi. A dire il vero - visto che tanto hai già detto peste e corna di me dopo sole quattro righe, e sospetto che nemmeno ora ti smuoverò - ho la sgradevole sensazione (sensazione, ma di certo mi sbaglio) che la tua scelta sia caduta su questo percorso perché la nostra formazione difficilmente prospetta meglio di un contratto di 3 anni con un minimo di copertura previdenziale e borsa di studio. Se così fosse (e sarebbe lecito, per carità, ammesso che si partecipi al concorso in tutta correttezza) torno a sconsigliarti questa scelta (sì, un po' di esperienza in merito posso vantarla, anche se non sono la scienza infusa).
    Il dottorato porta ad un percorso piramidale sempre più assassino e selettivo: dopo questi 3 anni ti aspettano lotte continue per conquistarti assegni da un anno o due alla volta, con una competizione spietata. Allora, se deciderai di uscire dal mondo accademico, ti ritroverai troppo specializzato e abituato all'astrazione per ingolosire il mercato del lavoro. Insomma, se la tua scelta non nasce da un interesse e una passione genuini, potrebbe rivelarsi controproducente, e oltre a togliere spazio a gente più motivata potresti trovarti pentito. Questo era il succo di quanto volevo trasmetterti col primo post.

    Nel caso volessi invece continuare questa strada - me lo auguro, perché significherebbe che di te mi sono fatto un'idea sbagliata - il metodo corretto è quello di contattare un docente della Scuola e chiedere una collaborazione ai suoi progetti e ricerche. Inizialmente sarebbe, certo, una collaborazione volontaria e un grande sacrificio, ma questa soluzione ti permetterebbe di 1) avere un assaggio della ricerca nelle neuroscienze cognitive (ho come l'impressione che tu ne sia un filino digiuno) 2) ipotizzare nuovi progetti in maniera autonoma, ché seguire un esperimento da vicino aiuta moltissimo 3) intuire come funziona la vita di un ricercatore precario.

    Mi spiace ma non conosco altre vie, né vie semplici, ma se è questo che vuoi davvero fare... Un sincero in bocca al lupo, davvero.

  8. #8
    Matricola L'avatar di JohnLee
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    Riferimento: Progetto di ricerca in Neuropsicologia e Neuroscienze cog

    La portata delle argomentazioni addotte dall’utente Florentino si impone al proposito fatto che, pertanto, devo disattendere con buona pace di Giunone che presiede questo forum, e a cui va tutto il mio rispetto.
    Altresì, le controdeduzioni che sto per esporre non mirano certo ad alimentare il contraddittorio ma, al contrario, a placare l’invettiva che l’ha generato.

    Car.mo Florentino, anzitutto ti invito a rileggere la mia replica, poiché la tua aggiunta, sebbene particolarmente articolata , è un’obiezione che continua a non tener conto del nocciolo della questione, perché, torno a dire, il movente del tuo intervento non era consigliare o, tutt’al più, invitare il sottoscritto a una riflessione ragionata e motivata, come invece hai fatto nella seconda parte di questa seconda risposta, di tutt’altro tenore. Se così fosse stato, non avresti usato qualifiche di chiara intenzione: “patetico andante”, “ridurre a questi annunci poco dignitosi”. Evidentemente la mia richiesta, così come formulata, senz’altro spicciativa e irrituale, ha ristretto il tuo campo ipotetico-inferenziale alla sola ipotesi che eri pronto ad accogliere, alla conclusione a cui precedenti cognizioni ti hanno condotto. A ben vedere, o meglio, leggendo serenamente l’appello, puoi notare che si tratta semplicemente di una richiesta di supporto per una questione che richiede una certa esperienza e dimestichezza: parliamo della redazione di un progetto: ma di tutti quegli aspetti che non sono contemplati in un elenco di criteri formali, e che fanno la differenza in una procedura selettiva. Non ho parlato di contenuti: malgrado ciò, hai sentenziato con chiara allusione alla mia scarsa capacità e preparazione: “Gli argomenti che elenchi … coprono una buona parte delle neuroscienze cognitive, e sono tanto vaghi da lasciare aperte moltissime possibilità. Il fatto che tu ti debba ridurre a questi annunci francamente poco dignitosi significa semplicemente che il dottorato non è la scelta che fa per te”. Invero, il fatto che abbia riportato le aree tematiche entro cui sviluppare il progetto non significa nulla: l’ho fatto per una ragione pratica, per rendere immediatamente chiara l’istanza, senza dover stare lì a rispondere a rate su eventuali richieste di approfondimento, considerato lo scarso tempo a disposizione in primis, e la mancanza di un dispositivo mobile che mi consentisse il monitoraggio in tempi ragionevoli, in secundis.
    Tu dici, “la questione non riguarda la mia umiltà, arroganza o superbia”: il tono evincibile dalle espressioni succitate, figlie di una conclusione preconcetta alla quale probabilmente eri sufficientemente sensibilizzato, mette in secondo piano qualunque ragione, anche la più buona, ammesso che la mia sia deprecabile: come diceva qualcuno “spesso non ci piace quello che uno dice non per ciò che dice ma per il tono con cui lo dice”. Ricorda: il tono ci precede in ogni cosa che diciamo perché attiene al rispetto dell’altro. E prosegui, definendo gli addebiti alla tua filippica di giudice, e pertanto di essere onnisciente e indefettibile, “..l’unico pseudo-argomento avanzato dall’autore… nel suo sbrodolamento retorico”. Primo: se il rispetto della persona lo ritieni uno pseudo-argomento, allora sei nel giusto. Secondo: parli di questione etica: hai idea di quanta attinenza abbia la condizione di chi ardisce pronunciarsi sui sentimenti, sulle capacità, sulla dignità, in breve, sulla persona altrui, con la realtà a cui rimanda il termine etica? Lo ripeto: il rispetto, ossia quel sentimento che induce a riconoscere il fine, la funzione e la condizione di dignità dell’altro e delle cose con cui si entra in relazione, facendo si che ci si astenga dal recargli danno. Ricorda: il rispetto rappresenta il costituente che ha portato allo sviluppo della morale critica, la teoria della pratica oggi meglio nota col nome di filosofia morale o Etica. Terzo: avrei enfatizzato mirando all’effetto esteriore e alla persuasione, non essendo determinato da autentica esigenza? Su questo punto è meglio che non ti rispondo perché altrimenti rischio di scadere in un comportamento davvero deplorevole: ma t’assicuro che hai toccato delle corde che non vanno tanto per il sottile: ripeto: non mi conosci!! E non sai quanto profondo possa essere l’oceano che ho attraversato. Chiaro?!!

    E ancora, dici che “Neppure tu conosci la mia storia personale, le difficoltà che affronto e ho affrontato in passato e i sacrifici che ho fatto per superarle; sappi che non sei né il primo né l'ultimo che le affronterà. Ragazze madri; persone che lavorano full-time per pagarsi gli studi o che non hanno una famiglia alle spalle; lutti, malattie, carestie, sciami di cavallette: il mondo è vario e spesso molto duro. Questo però non giustifica e non deve giustificare scorciatoie. Quella che tu chiedi è una scorciatoia”.
    Ti faccio notare che: primo, le condizioni e gli avvenimenti di vita sui cui ho richiamato la tua attenzione non fanno di me la vittima per antonomasia, ma sono i costituenti della mia storia personale che le tue offese mi hanno portato a segnalare, e non a sciorinare come vuoi far credere; secondo, che tu mi faccia notare che non sono il solo è superfluo perché non sono stato io a offendere, a essere arrogante e superbo, ma tu; di persone con difficoltà e sofferenze ne conosco, e non poche, e forse è proprio da loro che ho imparato l’umiltà e il rispetto. Per cui prima di argomentare, scegli con più attenzione: ne va anche della coerenza.
    Terzo: scorciatoie? Se chiedere sostegno per qualcosa che non si conosce perché è la prima volta che la si affronta (specie nei termini suddetti, di concorso) è una scorciatoia, allora vuol dire che il mondo è pieno di persone che cercano scorciatoie. Se vuoi parlare di scorciatoie, allora, parla di raccomandazioni.
    In fine, io avrei detto peste e corna di te? Ti ricordo, ancora una volta, che non sono stato io a usare certi toni e certe qualifiche. Io non ho fatto altro che dare una forma e un nome a ciò che il tuo comportamento suscitava, indicandoti anche una via, una scienza; e dandoti un consiglio.

    Quanto al resto, alla seconda parte, dove metti a disposizione la tua esperienza in modo che possa operare una scelta oculata e responsabile, la apprezzo e ti ringrazio davvero.
    Ma sappi anche che ho provato a rivolgermi a chi di dovere, manifestando il mio grande interesse e la mia disponibilità al “sacrificio”, anche presso istituti privati di minore rilievo, ma nulla di nulla.
    Caro Florentino, in questo caso, tra la teoria e la pratica c’è un abisso.

    Quest’ultimo mio intervento può ritenersi conclusivo sulla faccenda. Se dovessi ancora ritenere di dover inasprire la tua posizione nei miei riguardi (sinceramente mi auguro di no, perché, a parte il doveroso replicare punto su punto alle tue asserzioni, il fine ultimo è la pacificazione; altrimenti che scienza dell’amore potrei mai seguire?), nel caso che questa discussione non venga censurata, ti invito a leggere e rileggere le mie argomentazioni.

    Ti auguro ogni bene per la tua professione e per il tuo futuro in genere.

    "E tutti vivono, non grazie alla sollecitudine che hanno per se stessi, ma grazie all'amore che gli altri nutrono per loro", (L.Tolstoj). E aggiungo, "La strada della sapienza è dove l'amore è il frutto d'ogni passo", (me medesimo).

    PS: comunque ieri ho trovato una persona disposta ad aiutarmi. Credo che domani o al massimo dopo domani avrò finito.
    J.Lee

  9. #9
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Progetto di ricerca in Neuropsicologia e Neuroscienze cog

    Buongiorno a entrambi

    come ha ricordato la collega GIUNONE, questo spazio del forum è stato appositamente messo a disposizione degli utenti allo scopo di fungere da bacheca/mercatino per semplici richieste sulla logica del cerco/offro.
    Certo, non è vietata la discussione, ma questa dovrebbe essere circoscritta e funzionale al chiarimento, all'incontro della richiesta e dell'offerta e comunque a delle risposte che siano congruenti con l'oggetto della domanda.

    Se ci sono altri sospesi o se avete voglia di continuare a scambiarvi pareri ed esperienze relativi al difficile percorso di dottorato (e all'ancora più difficile percorso successivo al dottorato, o comunque al tentativo di costruirlo) e alle motivazioni intrinseche/estrinseche che portano verso questa scelta, potete continuare privatamente oppure utilizzare l'apposita stanza di discussione che è stata di recente aperta nella sezione "Orientamento alla formazione post laurea" dedicata proprio al dottorato di ricerca: click

    Citazione Originalmente inviato da JohnLee Visualizza messaggio
    PS: comunque ieri ho trovato una persona disposta ad aiutarmi. Credo che domani o al massimo dopo domani avrò finito.
    Sulla base di quest'ultimo passaggio, penso di poter chiudere (non censurare) la discussione in questa sede. Per problemi/dubbi/questioni potete contattare me o la collega tramite messaggio privato.
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