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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di BigFish81
    Data registrazione
    11-06-2012
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    159

    Ricerca fuori dall'Università

    Buongiorno a tutti,
    la mia domanda è la seguente:

    Uno psicologo clinico, ha la possibilità di fare ricerca (anche in ambito non prettamente clinico) anche se non ha fatto dottorato e quindi è fuori dal mondo della ricerca universitaria?

    Proverò a spiegarmi meglio. Ipotizziamo che una notte mi sveglio tutto sudato con in mente una teoria su un qualsiasi argomento, ad esempio sull'elaborazione delle emozioni. Faccio delle ricerche, leggo i libri degli autori che ne hanno già parlato, scopro che la mia teoria è nuova. A questo punto che faccio:

    1) Scrivo un libro con la mia tesi (speculativa) sperando che qualcuno la prenda in considerazione e mi coinvolga in sessioni di test per confutare o avvalorare la mia tesi.

    2)Chiedo a qualche professore/ricercatore universitario se vuole collaborare con me.

    3) Devo arrangiarmi da solo, nell'organizzare delle sessioni di sperimentazione (a mie spese) e se queste avvalorano la mia tesi scrivo un articolo/libro.

    4)Impossibile. In Italia la ricerca la possono fare solamente i ricercatori dell'Università.


    Grazie a chiunque voglia rispondere a questo mio quesito.


    PS. forse la sezione non è quella giusta, non sapevo dove aprire questa discussione, chiedo cortesemente ai mod di spostarla eventualmente dove più indicato.
    La conoscenza parla ma la saggezza ascolta (Jimi Hendrix)

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di namtar24
    Data registrazione
    09-05-2007
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    Riferimento: Ricerca fuori dall'Università

    si, ci sono psicologi (senza Ph.D) che fanno anche un po' di ricerca (non di base, ma applicata) pur non lavorando all'interno di strutture universitarie; in questi casi di solito ci si avvale della collaborazione di ricercatori universitari. In letteratura ci sono vari articoli pubblicati da personale che lavora nelle ASL, così come, sul versante della psicologia del lavoro, ci sono psicologi che fanno pubblicazioni su questa area tematica pur lavorando in azienda. Diciamo che non è comunissimo, però si può fare.

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di BigFish81
    Data registrazione
    11-06-2012
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    159

    Riferimento: Ricerca fuori dall'Università

    Grazie per avermi risposto!

    Citazione Originalmente inviato da namtar24 Visualizza messaggio
    non di base, ma applicata
    Scusa l'ignoranza (per me è un mondo sconosciuto), potresti spiegarmi quali ricerche sono considerate di base e quali applicate ?

    Citazione Originalmente inviato da namtar24 Visualizza messaggio
    in questi casi di solito ci si avvale della collaborazione di ricercatori universitari.
    Quindi l'unica via sarebbe questa. Non c'è, secondo te, in questo caso il rischio che si possa incontrare un ricercatore poco onesto che si prenda totalmente il merito del lavoro? Intendiamoci, non dico di mirare al Nobel, però penso faccia piacere a tutti avere un riconoscimento del proprio lavoro.

    Grazie ancora
    La conoscenza parla ma la saggezza ascolta (Jimi Hendrix)

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di namtar24
    Data registrazione
    09-05-2007
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    212

    Riferimento: Ricerca fuori dall'Università

    1) la ricerca di base è quella senza finalità pratiche e mira ad un aumento della conoscenza su un dato argomento (non so, per esempio studiare un aspetto della percezione nei primati non umani); quella applicata è la ricerca che nasce da problemi concreti, che richiedono soluzioni pratiche (in questo caso, un esempio potrebbe essere lo studio della percezione durante la guida dell'auto, finalizzato ad un miglioramento di eventuali dispositivi tecnologici). Quindi per questo motivo le ricerche applicate vengono effettuate non solo all'interno delle università, ma anche da altri istituti, in quanto possono ottenere eventuali fondi da enti privati, che hanno tutto l'interesse nel favorire questo genere di ricerche.

    2) oddio, il rischio non lo si può mai escludere, però non credo sia così presente (anche se non ho dati certi sui quali basare la mia affermazione, però me lo auguro ); ci sono psicologi che lavorano negli ospedali che si affidano ai ricercatori universitari solo per la parte relativa all'analisi dei dati (e quindi in questo caso ognuno avrebbe il suo ruolo ben definito, senza sovrapposizioni); in altri casi la collaborazione nasce anche in virtù del fatto che lo psicologo che lavora in ospedale, a differenza del ricercatore, ha la possibilità di reperire facilmente dei pazienti su cui testare l'ipotesi di ricerca, qualora questa necessiti di una popolazione clinica. Insomma, come vedi le possibilità esistono, e ce ne sono anche di ulteriori; la cosa migliore sarebbe avere qualche conoscenza e aggancio all'interno dell'università, in tal caso sarebbe più facile trovare una collaborazione. In caso contrario si potrebbe cercare qualche collega volenteroso che però lavori già dentro una struttura, anche se non universitaria, con il quale portare avanti lo studio che si ha in mente.
    mi rendo conto che ci sono tante variabili da considerare, i tempi, i costi, le attrezzature, ecc. però se sei determinato credo che tu possa riuscire a metterla in pratica. Te lo auguro
    Ultima modifica di namtar24 : 01-07-2013 alle ore 22.19.07

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