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  1. #1

    Dubbio: psicologia o medicina?

    Salve a tutti, mi rivolgo a tutti coloro che stanno studiando o sono già laureati avete mai avuto durante il vostro percorso il dubbio di stare sbagliando tutto...che forse i vostri desideri erano molto più vicini alla medicina piuttosto che alla psicologia? beh, io sto attraversando un momento di questi...perché la psicologia per certi versi è affine alla medicina in quanto alcuni suoi approcci sono prettamente scientifici...se avete avuto questi dubbi come li avete superati?grazie a tutti

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di BigFish81
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    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    Ciao,
    io sto ancora studiando e personalmente non ho mai avuto questo dubbio in particolare (altri dubbi, quanti ne vuoi... )
    In primis, ritengo che i due approcci "curativi" siano opposti.
    Solitamente, chi studia psicologia è contrario all'utilizzo di medicinali per la cura di disturbi comportamentali, dell'ansia, depressione, ecc..
    In comune penso abbiano la volontà di aiutare le persone, ma si tratta pur sempre di aiuti differenti, in ambiti differenti. Lo psicologo non desidera curare una polmonite così come il medico, in genere, non ha desiderio di aiutare un paziente a risolvere un conflitto con i propri genitori (tanto per fare un esempio a caso).
    Sul discorso dell'approccio scientifico, potrei dirti che anche la fisica, la chimica, la sociologia, ecc.. hanno approcci scientifici, quindi potresti trovarti in dubbio se diventare fisico, chimico o sociologo...

    Quello che mi viene da chiederti è:
    1-perché hai deciso di studiare psicologia ?
    2-hai scelto in autonomia o qualcuno ti ha consigliato/spinto ?

    Spero nel mio piccolo di averti aiutato.
    La conoscenza parla ma la saggezza ascolta (Jimi Hendrix)

  3. #3

    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    medicina_psichiatria

  4. #4
    L'avatar di Duccio
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    8,912

    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    Ma senti io fin da piccolo ho sempre avuto il desiderio di fare o medicina o veterinaria, per diversi motivi, primo fra tutti perchè mi ha sempre interessato molto lo studio del corpo umano, della biologia e le materie scientifiche, studiavo veramente volentieri e con piacere le materie di questo tipo e con grandissimo interesse fin da piccolissimo... ero indeciso con veterinaria perchè ho sempre amato molto gli animali. Poi un pò per pigrizia e spaventato comunque dalla difficoltà in termini di impegno tempo e dedizione necessari scartai medicina e riflettei su altre passioni e interessi che avevo anche molto disparate... Inizialmente fu il periodo di biologia, poi architettura, poi mi orientai in una minilaurea specifica di economia orientata al turismo, poi fra le tante mi interessai anche della facoltà di agraria tropicale e subtropicale perchè univai gli interessi scientifici alla passione per i viaggi ecc.. Fra le tante c'era l'interesse per la psicologia, da sempre interessato alla psiche , ai gruppi, ai comportamenti umani.. Scelsi psicologia perchè univa materie più di respiro diciamo digressivo e "umanistico" a materie di carattere biomedico e statistico.. Non avrei mai fatto una facoltà diciamo a senso unico e se mi avessero detto che psicologia era solo una sorta di filosofia non l'avrei mai fatta... il bisogno di approfondire entrambe le sfere della conoscenza (scientifica e umanistica) era per me importante.
    Diciamo che la questione secondo me è malposta... Più che chiederti l'approccio migliore, più giusto o quello da dover seguire.. chiediti chi e cosa vuoi essere, un occhio sui tuoi interessi e un occhio anche su quello che dopo vorresti fare con anche un'esame attento di realtà su quelle che sono possibilità effettive... Medicina dici, che tipo di medicina ? minilauree dell'area biomedica (infermierista, tecnico di radiologia, dietista, fisioterapista ecc ecc), facoltà di medicina quinquennale per diventare medico di base con le sue varie specializzazioni ?
    Tieni a mente che la strada per diventare psicologo è laurea triennale, laurea magistrale , anno di tirocinio, esame di stato e abilitazione conseguente e iscrizione all'albo. Dopodichè ti si aprono le porte della professione che puoi spendere come credi, spesso e volentieri con la libera professione.. o cercando una occupazione come dipendente in varie strutture .. ospedali (al momento ipotesi davvero con scarsissime probabilità), cooperative, aziende e strutture di vario tipo... In ogni caso dal momento della laurea una costante che ho visto io stesso sono due, tre anni e a volte anche di piu' di esperienze di gavetta, tirocini, stage, corsi, corsettini, e quant altro di esperienze spesso non retribuite o abbastanza frustranti e poi facendosi un mazzo cosi si riesce comunque a carburare se ci si mette di impegno...
    Io vedo comunque psicologi che quando lavorano non fanno una cosa ad orario di ufficio, ma si spendono come liberi professionisti in più cose durante il giorno, dalla formazione che svolgono come docenti in corsi di formazione, al lavoro in qualche clinica o consultorio come psicologi ad esempio facendo counseling, al lavoro per esempio part time in cooperative ecc ecc... Mettendo insieme due, tre lavori diciamo che vanno avanti.. La situazione almeno del 80 per cento degli psicologi che conosco e che lavorano è questa...
    La facoltà di medicina è differente in tal senso in primis perchè come ti è stato detto precedentemente cambia molto l'approccio e l'ottica di intervento, se è pur vero che piano piano anche l'approccio medico e la cura medica, grazie al modello biopsicosociale si sposta sempre più verso una umanizzazione della stessa e ad un intervento considerando la persona nella sua interezza, è pur vero che il medico cura in senso medico la persona a prescindere dall'attenzione più o meno grande che può avere verso la stessa. Il lavoro del medico è comunque un lavoro dipendente... difficile lavorare come libero professionista da medico o da psichiatra..
    Lo psicologo lavora invece su un altro tipo di problematiche che non si possono indagare in senso medico, o almeno nel 90 per cento i casi necessitano di un intervento di tipo psicologico che non prevede (se non quel 10 per cento di casi di altro tipo) somministrazione di farmaci e terapie mediche ...
    Insomma per quanto mi riguarda sono due tipi di facoltà e di studio bellissimi, affascinanti e di enorme interesse.. tutto sta a te e a cosa vuoi fare e a chi vuoi essere.
    Io semplicemente sono partito dal fatto che mi interessavano un pò tutte, ho scelto quella che forse al momento mi piaceva maggiormente e che forse per me che al tempo mi sembrava più fattibile, non che medicina sia per forza più difficile di psicologia, ma di sicuro amici che hanno fatto medicina mi hanno tutti detto che loro si sono concessi per 6 anni un giorno a settimana di svago, per il resto erano tutti i giorni e tutto il giorno in facoltà a seguire corsi, fare tirocini, o a casa a studiare.. è una facoltà che se vuoi tentare di farla fra i 6 e gli 8 anni laurea compresa devi per forza studiare in maniera intensiva dalle 8 alle 10 ore al giorno compreso tutto, e ti spreme fino all'osso... Psicologia per quanto sia difficile , interessante, complessa secondo me era più fattibile per come è organizzata almeno a Firenze... diciamo che a parità di studio si finisce prima e più agevolmente, poi che c'entra non è facile, anzi.. però credo che per la mia esperienza presenti una difficoltà di altro tipo. Insomma oggi mi ritengo comunque soddisfatto ma forse tornando indietro non so se avrei fatto altre scelte soprattutto alla luce delle difficoltà che si vedono e che si sentono in giro.

  5. #5
    Per BigFish, la psicologia è un campo che mi ha sempre appassionata e ho scelto autonomamente di frequentarla (anche se sono stata scoraggiata diverse volte per quel che riguarda le possibilità di lavoro) ma apparte questo tutto è nato da quando ho cominciato a studiare per l'esame di anatomia del sistema nervoso mi sono appassionata così tanto che ho confuso le due cose...non so forse perchè apparentemente mi spaventa il fatto che la psicologia non poggi su basi solide...mi spiego meglio, dal punto di vista medico la depressione per esempio può essere osservata dal punto di vista di una disfunzione a livello della trasmissione sinaptica...dal punto di vista psicologico invece la stessa patologia viene osservata e sviscerata sotto ambiti molto più difficili da dimostrare. non so se mi sono spiegata ecco mi spaventa un pò l'incertezza con cui è ancora vista la psicologia...un dato di fatto nella nostra società

    Anche a me della medicina spaventa molto il fatto che è strutturata in modo molto impegnativo dal punto di vista delle lezioni e dei tirocini...non che la psicologia abbia bisogno di meno tempo o di meno sforzi ma insomma la differenza soprattutto dal punto di vista della frequenza delle lezioni si nota
    Ultima modifica di crissangel : 19-06-2013 alle ore 10.52.52

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    ciao, quindi mi pare di capire tu sei iscritto a Psico, ma hai fatto l'esame di psicofisiologia e da lì sono partite le perplessità, i ripensamenti e il dubbio che forse ti interessa più medicina? Allora mi ricorda molto la mia esperienza, ti dico come l'h affrontata e come invece l'affronterei oggi, col senno di poi! Io mi sono iscritta a Filosofia, ai tempi c'era il vecchio ordinamento di 4 anni, avevo al primo anno un esame complementare di Psico generale e rimasi folgorata...ho avuto il dubbio che in realtà mi sarebbe interessata di più Psico, mi sono torturata per capirlo, ma avendo paura di cambiare facoltà, di perdere tempo, di fare figuracce con tutti quelli che mi avevano scoraggiato, di deludere gli altri non portando avanti una scelta, ecc (stupida e ingenua 19enne che ero!)...trattenni il respiro e tirai fino alla laurea, a giugno, dopodiché a settembre feci il test d'ingresso a psico e ricominciai daccapo! Cioè invece di perdere un anno, ne buttai 4. In più, mai avuto sostegno economico dei genitori e in più con una situazione familiare complicata che non sto qui a spiegare ma cmq il tutto dovendo studiare da lavoratrice a tempo pieno d quando avevo 19 anni (come cmq tante persone...ma lavorare a tempo pieno e studiare una cosa che avevo capito non essere mia e che dopo 2 esami già non mi piaceva più, ma che non avevo i lcoraggio di abbandonare...è stato pesante!). Quindi direi se hai dubbi..di approfondirli, magari sono passeggeri, magari sono più profondi...a 19 anni è difficile scegliere, ora hai più esperienza e se hai scoperto che il tuo percorso è più di tipo medico, se hai le attitudini, l'interesse, ecc...valuta bene! Magari le avessi io le capacità e l'interesse nel fare medicina...è vero che è tanto impegnativa, ma poi i sacrifici, al 99%, sono ripagati. A psico...non è detto che gli immensi sacrifici siano ripagati, perché il mercato delle professioni psicologiche è diverso da quelle mediche quindi puoi anche diventare un genio ma non è assolutamente scontato che il mercato ti dia il giusto compenso. E credimi che quando passi i 30 anni...l'instabilità si fa sentire, la libera professione è faticosissima (a prescindere da competenze e titoli...è faticoso anche per i più bravi perché il mercato è morto!), è stremante...certe volte penso che mi servirebbe una laurea in economia e managment perché alla fine mi trovo più tempo a dovermi occupare di tutti quegli aspetti dietro le quinte (analisi di mercato, analisi dei bilanci, contabilità, strategie di marketing, progettazione delle attività, aspetti gestionali, networking, ca**i e mazzi...)...che a fare psicologia! Ogni mese si ricomincia, ogni mese un ostacolo in più (tipo la concorrenza marcia e sleale che ti fo**e le idee su cui hai sudato sangue, rivendendosi la tua esperienza costata anni di sudore e facendosi bello della TUA fatica)...ogni mese' Ma che dico, qua si ricomincia ogni santo giorno che il Signore manda...ok la passione ti sorregge, lo spirito imprenditoriale, la creatività, l'innovazione, la tolleranza di altissimi livelli di stress..a volte la vita affettiva ne risente pure...sempre difficil etrovare un equilibrio e ci sono momenti in cui si crolla e si pensa: ma non potevo fare un corso di estetista (25 euro pulite per mettere lo smalto semipermanente...tempo totale 20 minuti)? Ma non potevo nascere uomo e fare l'idraulico? Ma non potevo fare l'alberghiero e girare il mondo a cucinare? Ma perché non ho avuto la capacità di provare medicina, ingegneria, ecc? ma quando cavolo potrò dire: ah finalmente oggi posso riposarmi, ho staccato dal lavoro, sono libera! No perché c'è sempre in sottofondo il lavoro, le cose da fare, le cose da inventare per "stare sul pezzo" perchè appena ti giri, il mercato potrebbe cassarti. Ovviamente questa è la mia esperienza, non rappresentativa. Insomma pensaci...magari fosse venuta a me la vocazione verso medicina! E' da approfondire bene...magari scoprirari che era solo un flirt passeggero e riprenderai con ancora più convinzione, passione ed energia il tuo percorso a Psico e diventerai un libero professionista ricco e di successo, perchè quella distrazione ti avrà aiutato a capire ancora di più che era quella la strada che sentivi di fare..però ecco, approfondisci, in ogni caso sarà utile! In bocca al lupo!

  7. #7
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    Citazione Originalmente inviato da piedini93 Visualizza messaggio
    non so forse perchè apparentemente mi spaventa il fatto che la psicologia non poggi su basi solide

    assolutamente falso, questo è uno dei pregiudizi più diffusi sulla psicologia ma la psicologia poggia su basi solide, almeno quanto tutte le altre scienze.

    ...mi spiego meglio, dal punto di vista medico la depressione per esempio può essere osservata dal punto di vista di una disfunzione a livello della trasmissione sinaptica...dal punto di vista psicologico invece la stessa patologia viene osservata e sviscerata sotto ambiti molto più difficili da dimostrare. non so se mi sono spiegata:
    innanzitutto se puoi dimostrare che un depresso ha livelli bassi di serotonina, non puoi dimostrare che questo sia la causa della depressione, la quale può essere assolutamente non biologica ma psico-sociale, ad esempio un evento di vita (un lutto, ad esempio, molto frequente) o un modo disfunzionale di pensare (vedi la "triade cognitiva" di Beck ad esempio).
    In secondo luogo le teorie psicologiche sulla depressione sono molto concrete e molto più esplicative di quelle elaborate dalla medicina e sono alla base di alcune forme di psicterapia la cui efficacia è ampiamente dimostrata e documentata in modo rigoroso, ad esempio il cognitivismo ha elaborato teorie molto valide sull'ansia, depressione, attacco di panico; la psicologia dinamica non è da meno.

    L'uso dei farmaci, invece, è molto efficace per "sedare" i sintomi, ma non per "guarire" dal disturbo ; infatti i farmaci vengono usati, in concomitanza con la psicoterapia, per alleviare i sintomi nella fase acuta. E di solito i farmaci sono gestiti dal medico o psichiatra, la psicoterapia viene effettuata da uno psicologo/psicoterapeuta.

    La piaga è che spesso (ma non sempre, per fortuna) i medici di base, che sono il priom e unico riferimento per chiunque, tralasciano la psicoterapia medicalizzando i disturbi psichici e quindi imbottendo di psicofarmaci pazienti che, con una psicoterapia, guarirebbero in 3 mesi (mi riferiesco ai comuni disturbi d'ansia o simili)
    Ultima modifica di Johnny : 23-06-2013 alle ore 17.01.00

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di ludovicamaria
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    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    Ciao, se io dovessi scegliere tra andare da uno psicologo o un medico psichiatra sicuramente opterei per quest'ultimo perché ha più conoscenza dei problemi psichici cioè tratta con farmaci patologie gravi che spesso gli psicologi con la sola psicoterapia non riescono a trattare, ( ci sono casi di psicologi responsabili che rimandano il paziente da altri professionisti oppure senza ammettere la loro difficoltà psicologi che rifiutano il paziente).

    I medici psichiatri che fanno psicoanalisi o psicoterapia non saprei come "catalogarli" forse hanno più opzioni di cura cioè usano il farmaco come aiuto alla psicoterapia cioè il farmaco diventa strumento per permettere di fare un lavoro più profondo sulla persona, a differenza dei medici psichiatri più organicisti che invece usano solo il farmaco come soluzione dei sintomi e la psicoterapia come sostegno o aiuto nella quotidianità.

  9. #9
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    Piedini

    mi pare di ricordare da una tua discussione che avevo spostato tempo fa, che i tuoi interessi fossero maggiormente circoscritti alla neuropsicologia, se non sbaglio e ora leggo che i dubbi sono arrivati con l'esame di anatomia del sistema nervoso.
    Allora volevo chiederti: quando sperimenti i dubbi di cui ci hai parlato, sei anche in grado di fare una distinzione tra le relative branche di medicina e psicologia o ne fai un discorso più ampio e generale?
    Provo a spiegarmi meglio: nel tuo futuro, se continuassi a fare psicologia, che tipo di psicologa vorresti essere? Una neuropsicologa? E all'interno dell'ambito della neuropsicologia, di che cosa ti piacerebbe occuparti? Adulti? Anziani? Disturbi cognitivi acquisiti? neuropsicologia dello sviluppo? Valutazione? Riabilitazione?
    E se invece seguissi la via della medicina, che tipo di medico ti piacerebbe diventare? Neurologo...Internista?

    Io all'università ho frequentato l'indirizzo clinico e ho poi inserito in piano di studi diversi esami di ambito neuropsicologico. Mi sono anche laureato con una tesi in ambito neuropsicologico. Il fascino delle neuroscienze ha sempre avuto un forte ascendente su di me, tutt'ora vivo, e mi sono occupato spesso di neuropsicologia clinica nelle mie esperienze lavorative e di tirocinio.
    Dal punto di vista clinico e psicoterapico, ho ricevuto spesso invii da parte di psichiatri che si occupavano dell'aspetto farmacologico, come mi è capitato di fare invii allo psichiatra per stabilizzare l'umore di persone particolarmente depresse, per fare solo un esempio. Si tratta di conoscenze e punti di vista differenti dei processi psichici da cui derivano metodologie e interventi differenti.

    I tuoi dubbi, anche se io oggi non li chiamo più così, li ho sperimentati tutti. Se devo dirti la verità, sono partiti già alla fine del primo semestre (io ho frequentato il vecchio ordinamento) con l'esamone di biologia generale, il primo esame che ho sostenuto. Andando avanti con l'università e continuando a studiare argomenti di neuroanatomia, neurofisiologia e neuropsicologia cognitiva, ho invece iniziato a fare un pochino di chiarezza. In qualità di psicologo puoi avere una certa conoscenza dei substrati neuroanatomici di una determinata funzione cognitiva o di un determinato fenomeno mentale, ma la tua attenzione (e ciò che ti viene richiesto) è più incentrata sull'aspetto cognitivo e comportamentale mentre il medico porrò maggiormente attenzione sull'aspetto organico.
    Entrambi gli approcci sono scientifici, ma si basano su differenti livelli di osservazione con aree di sovrapposizione e aree di specifica competenza...del resto, l'organismo umano è connotato da una estrema complessità.

    Parecchia carne al fuoco....pensaci bene!
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  10. #10
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    Citazione Originalmente inviato da ludovicamaria Visualizza messaggio
    Ciao, se io dovessi scegliere tra andare da uno psicologo o un medico psichiatra sicuramente opterei per quest'ultimo perché ha più conoscenza dei problemi psichici cioè tratta con farmaci patologie gravi che spesso gli psicologi con la sola psicoterapia non riescono a trattare, ( ci sono casi di psicologi responsabili che rimandano il paziente da altri professionisti oppure senza ammettere la loro difficoltà psicologi che rifiutano il paziente).
    Trattare con farmaci patologie gravi secondo te significa avere piu' conoscenza dei problemi psichici?

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di ludovicamaria
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    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Trattare con farmaci patologie gravi secondo te significa avere piu' conoscenza dei problemi psichici?

    In un certo senso significa avere più responsabilità e più coscienza della gravità dei disagi psichici e sapere che con SOLO la psicoterapia non si fa molta strada.

  12. #12
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    Ludovica comunque dallo psichiatra ci si va per un certo tipo di problemi, dallo psicoterapeuta no, in ogni caso qui non si parla di psicoterapia ma di fare lo psicologo. Ricordo che sono due professioni diverse, poi che per diventare psicoterapeuta bisogna essere prima psicologo (o medico) è un altro discorso.. Ma qui il thread riponeva un dubbio se continuare psicologia (e quindi diventare psicologo) o medicina... Non mettiamo troppa carne al fuoco che poi continuiamo ad alimentare lo schema che psicologo e psicoterapeuta siano due cose identiche.
    Per quanto mi riguarda psicoterapeuta e psichiatra sono due mestieri ben distinti che operano su problematiche differenti e che a volte possono supportarsi a vicenda per alcuni tipi di patologie.. Ma la scelta fra andare da uno psichiatra o un terapeuta beh credo in tutta onestà che sia un problema da non porsi dato che dipende dal problema.. Ad esempio sono in un periodo in cui mi è morto qualcuno, ho perso il lavoro, mi ha lasciato la fidanzata e mi sento una merda e sento di aver bisogno di aiuto... che ci vado a fare dallo psichiatra? (esempio estremo ma per rendere l'idea)
    Comunque credo che dovremmo lasciare da parte in questo thread il dibattito psichiatra-psicoterapeuta dato che si parlava di altro... se non altro per rimanere centrati sui dubbi espressi
    Ultima modifica di Duccio : 20-06-2013 alle ore 10.16.33

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di ludovicamaria
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    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    Ciao non mi è sembrato di andare fuori tema rispondendo alla domanda iniziale visto che anche gli altri hanno dato il loro parere comunque se ciò è successo mi scuso.

  14. #14
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    qui si parlava di medico e di psicologo e di fare medicina (per fare il medico e non per forza lo psichiatra) o psicologia (che non porta a diventare psicoterapeuta bensì psicologo che è un'altra cosa) tu hai parlato di psicoterapeuta (altra professione) e di psichiatra (che è una professione specifica della laurea di medicina).. tutto qui, non importa che ti scusi figurati il mio intervento era solo per mantenere la discussione sui giusti binari

  15. #15
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Dubbio: psicologia o medicina?

    Citazione Originalmente inviato da ludovicamaria Visualizza messaggio
    In un certo senso significa avere più responsabilità e più coscienza della gravità dei disagi psichici e sapere che con SOLO la psicoterapia non si fa molta strada.
    Lo psicologo e lo psichiatra hanno competenze differenti. L'uno avra' piu' conoscenze per quanto riguarda le dinamiche psichiche, l'altro per le condizioni mediche. Gli interventi saranno differenti. Che con la sola psicoterapia non si fa molta strada? dipende dalla problematica e dalla persona. In certi casi la sola psicoterapia basta, in altri va integrata con farmaci (che prescrivera' lo psichiatra). Spesso succede che vengono prescritti psicofarmaci senza psicoterapia. Credo che questo sia un errore che fanno molti psichiatri e medici di base. La psicoterapia o il supporto psicologico servirebbe sempre, i soli farmaci non bastano per una vera riabilitazione.

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