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  1. #1
    Partecipante Super Esperto
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    28-05-2006
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    Padova
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    collaborare con colleghi.difficoltà

    Ciao a tutti. Vi scrivo perchè mi trovo in crisi. Volendo io lanciarmi nel mondo libero professionale volevo attivare varie cose, corsi ecc, e pensavo di farlo assieme a qualcuno, per condividere, per la poca esperienza, perchè con un gruppo secondo me è meglio essere in 2 a condurlo ecc ecc, anche per presentare progetti (da soli è più dura essere visti e presi in considerazione). Da qui la difficoltà, nata a Gennaio. Prima di trovare qualcuno veramente disposto a mettersi in gioco (tanche chiacchiere, pochi fatti), poi di trovarmici bene. Quando ho contattato una ragazza (che non conoscevo) lei sembrava molto ben disposta ad attivarsi, tanto che siamo andate dal commercialista assieme per informarci. Ma l'impressione che avevo, a pelle, era di tanto entusiasmo ma poco senso di realtà, non mi dava fiducia, per cui poi la cosa è smontata, anche perchè non l'ho più sentita. Poi la risento, e mi propone lei di fare degli incontri sulla gestione del peso. L'idea mi stuzzica e accetto, però da subito è sempre stata molto poco presente...dicendo sempre "massì!in qualche modo faremo"........................................... ......Boh, mi lasciava perplessa. C'è da dire che io ero (sono..) in una fase talmente disperata, non trovando nessuno, non trovando niente da sola da mesi, che ho un po' sopportato e mi sono lasciata convincere, anche se una voce dentro di me mi diceva che non era il caso di mettersi a lavorare con questa. Comunque accetto. Ma nulla, non si concludeva nulla, ho dovuto sempre incalzarla, cercarla, anche sentendomi un po' dire che facevo anche troppo. Alla fine, seppur titubante perchè con tutto questo trascinare (e deve fare le ripetizioni, e deve andare a scuola di psicoterapia....vive con i suoi eh,io c'ho anche una casa da gestire, vabbè)le cose sono andate secondo me troppo in là con i tempi, avendo però una sala gratis a disposizione ho deciso di tentare lo stesso. Quindi parto dicendole che dobbiamo promuovere..già lì, non c'è stato nulla da parte sua. Ok, il pc non lo sai usare, faccio io i volantini ecc, ma ogni volta ero io che dovevo chiederle cosa ne pensava, non mi ha mai chiamata lei per sapere come andava.Io ho perso il sonno per 5 giorni per fare una cosa fatta bene, il più professionale possibile, mi sono sentita dire che non c'era bisogno in sostanza, che lei è un po' cazzona su ste cose, che le andavano bene le prime locandine che avevo fatto visto che ne avevo già fatte 5 andava bene così; le ho detto quidni che si tratta di 2 filosofie diverse: se ne faccio 10 ma secondo me non vanno bene io faccio anche l'11esima, perdendoci il sonno stando in piedi tutta notte!!io a smazzarmi a pensare ai colori adatti, la forma adatta, le frasi,le immagini, i caratteri ecc, perchè credo tutto sia importante, le mandavo via mail quello che pensavo, e si si, va bene. mm Vabbè, decido che così non va bene, bisogna parlarne e gliene parlo, le dico che io lavoro in modo diverso, che la sento poco presente, che per me le cose quando si fanno si fanno seriamente. Nulla di risolto in sostanza. Distribuiamo intanto i volantini e le locandine. Cominciano ad arrivare le mail ma lei manco è andata a controllare, era stanca e tante cose da fare................Rispondo io alle mail dovendo prendere in mano la cosa, perchè non si era deciso nemmeno chiaramente cosa saremmo andate a fare!!Io avevo le mie idee in mente che le dicevo, ma non capivo mai cosa volesse fare lei. Persino il prezzo ho dovuto stabilirlo io, ci pensate??Insomma, io decidevo, le dicevo e lei al massimo dice si o no. Per me questa NON è collaborazione. Tu porti il tuo, la tua idea, la cosa che ti sei formata nella mente e io la mia, e si cerca di creare una struttura unica, ma l'iniziativa deve venire anche da te, sennò sembra che io faccio e ti devo dire che cosa devi fare, come una dipendente non una pari.
    Insomma, manca meno di una settimana alla prima serata che è gratuita e non abbiamo nulla!io a studiare la sera se di giorno non riesco, a farmi scalette, a cercare idee..Cazzo, è la prima serata, la prima cosa che faccio che mi dà una reputazione, devo dare una buona impressione, perchè anche se la gente fosse poca e poi non partissimo col gruppo, se tu lavori bene poi si ricordano di te come di una che è in gamba!è importante!e l'esperienza è pochissima quindi a maggior ragione on si può improvvisare, devi strutturare!dove si vuole arrivare, cosa andiamo a toccare? (ho dovuto deciderlo io),come, quale modalità adottare (anche lì, io),i tempi, cosa fare, chi fa cosa..ancora non deciso, ed è giovedì prossimo!!!!!!!!Io sono talmente assorta in questa cosa che sto perdendo i connotati..stamattina ero CONVINTA che fosse giovedì....così ho pure saltato psicomotricità, bella serena in casa con la tuta. Fortuna che ero in tirocinio, ma se dovevo condurre solo io???mi licenziavano!ma vi pare?mi sprofonderei. NOn mi era mai successo sono proprio fusa
    Nella mail che le ho mandato stanotte mentre la aggiornavo su cosa avevo risposto ad un'altra mail di richiesta (oh ragà..tutti uomini!), e le dicevo cosa nello specifico si sarebbe potuto fare, le ho ribadito quello che penso, dicendo che cmq non sono soddisfatta di questa collaborazione, tenendo poi conto che si diceva di fare 50 e 50 se la cosa andrà in porto, ma le ho detto che non lo trovo corretto. Mi ha detto che ha tante cose per la mente e che forse io l'ho presa un po' troppo seriamente..............e lei ha altro a cui pensare......................cioè, io non so manco cosa dire, tanto non si rende conto. Le ho detto che non si prova a fare la psicologa, si fa!Per me è superficialità e scarsa professionalità. Tra l'altro è stata una SUA idea!!abbiamo capito che non lavoreremo mai più assieme, questo è sicuro (e che devo fidarmi del mio istinito, anche se sono con le pezze al cu...LEZIONE IMPARATA), ma adesso siamo sulla barca, bisogna remare!quindi verrà da me ogni giorno per fare sta cosa..da lunedì. cioè abbiamo 3 giorni. mah....io mi sono messa sotto. La tentazione di dire che faccio da sola c'è....(avrei già qualcun altro pronto a sostituirla e la sala è della mia associazione e la dà a me..). Forse dovrei essere più stronza, poi mi viene il dubbio che sia io che sono esagerata, forse sono troppo fascista, non lo so. ormai ci sono e devo finire, per la gente che ha chiamato. certo che bisogna farlo bene bene, sennò è meglio annullare piuttosto, si fa meno figura di m....

    A proposito, avete consigli, esercizi? vista anche la presenza (forse) di più uomini che donne (grazie ad una palestra che si è fidata di noi e ce li ha mandati!!!!!!!!!!!non possiamo deluderla!) darei ancor più un taglio pratico-esperienziale. da quello che ho capito lei voleva fare una cosa del tipo gruppo di parola, voleva "chiacchierare", ma allora abbiamo sbagliato il target, doveva essere un altro tipo di pubblicità. Io invece la intendevo più come orientata alla motivazione, all'identificazione di obiettivi ecc, col supporto del gruppo ovviamente che funge da rete e da impegno reciproco in un certo senso.Abbiamo sbagliato a gestirci, ci voleva più tempo, dovevamo comunicarci meglio cosa intendevamo fare. LEZIONE NUMERO 2 IMPARATA.
    Vista anche la presenza di questi mandati dalla palestra perchè non costanti, direi che è più indicato l'approccio stile motivazione. E penso che li agganci di più così. Per introdurre le tematiche in modo attivo pensavo di fare un brainstorming particolare, usando un cartellone, poi fargli scegliere 4 parole chiave legate alla parola stimolo di quello che è venuto fuori e usarle per agganciarmi a cosa voglio dire (ce l'ho già abbastanza chiaro). mi piacerebbe poi fargli fare qualche esercizio, ma non so ancora bene cosa. Lei ha proposto una simulata, ma non è troppo epr il primo incontro?dubbio di entrambe.

    Cmq, a parte questo discorso, mi dovevo proprio sfogare!che fatica trovare gente con cui essere in sintonia. O forse sono io, a volte mi sento un'aliena, poi quando gli parlo di promozione alla gente mi casca dalla nuvole.Ah, e per promuovere, visto che avevamo poco tempo e solo volantini, ho deciso e ho aperto un gruppo su facebook (in 2 settimane abbiamo avuto circa 80 iscritti, non male, peccato non siano di Padova), ho messo annunci su internet...cioè, non ha capito che se non promuovi poi non viene nessuno???boh. Sono troppo rigida io?
    amareggiata.

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    Ciao kerokero, grazie per aver condiviso i tuoi vissuti e la tua intraprendenza, che sicuramente è una grande risorsa per partire! Che dire, hai tutta la mia solidarietà, penso che trovare il giusto partner professionale sia tanto difficile quanto trovare il partner affettivo...se non di più! All'inizio tutti fanno fuoco e fiamme (in entrambe gli ambiti ), poi col tempo emergono incompatibilità, se sono lievi si negoziano, se sono più profonde si valuta se porre fine al legame...però cmq ogni storia alla fine dà qualcosa, fa crescere, chiarire meglio i propri bisogni e affinare quindi la ricerca di un partner più stabile e in sintonia. Una cosa consolante è che hai scritto spesso "lezione imparata", quindi per fortuna è stata un'esperienza non bella, ma almeno un po' utile, magari tante cose, se non eri passata attraverso questa esperienza, potevano non avere altre occasioni di emergere con una tale forza ("sì, certo, che bella consolazione !"). Io personalmente, dopo vari tentativi ho trovato delle colleghe e collaboratrici con cui sono in sintonia, senza cui, di fronte a tantissime difficoltà, mi scoraggerei, anche perché poi comincio pure ad avere un'età e le energie iniziano a mancare ! Ma indubbiamente...è difficile trovare le giuste partnership, e coltivarle nel tempo

  3. #3
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    Grazie mille a te di aver letto tutto sto papiro!!avevo proprio bisogno di sfogarmi, e mi piace che opsonline sia diventata per me un luogo in cui mi sento di poter trovare ascolto e consigli utili
    Ho imparato cose sulle relazioni lavorative ma anche su come mi rapporto io!!e non pensavo sarei stata così..accomodante..Devo acquistare sicurezza più di quel che pensavo evidentemente. Sicuramente ho compiuto degli errori, ma almeno come dici tu me ne sono accorta. Adesso che sto tentando altre collaborazioni per cose diverse spero di essere un po' più accorta. Comunque sì, è difficile, speravo fosse più semplice; probabilmente andando avanti anch'io diventerò più sicura e avrò più chiaro quello che voglio fare e chi sono professionalmente.
    Al momento però questa cosa la devo gestire, perchè sono in ballo!Più che altro mi chiedo se la sto gestendo comunque bene...Una persona vicino a me mi ha detto di lasciarla a casa, io non me la sento.Quindi cerchero di gestire al meglio quello che ne esce, vediamo se in questi giorni si fa viva per bene e si lavora insieme.

    Comunque è anche una cosa che deve scattare a pelle...io da subito non mi sentivo affine, è stato lì uno dei miei sbagli. Invece con un'altra psicoterapeuta, che già lavora (e quindi forse ha anche un'ottica diversa..) mi sto trovando bene,sarà che la conosco, abbiamo anche convissuto per un anno ai tempi dell'università!So cosa aspettarmi di più, anche se non si può mai dire, ma per dire a livello di affinità personale magari con l'altra mi posso trovare di più, ma a livello professionale zero, e invece con questa mi trovo meglio a livello professionale. Per dire oggi ci siamo trovate per parlare di proporre dei "pacchetti" ad una clientela potenziale con cui lei sarebbe già in contatto, chiarendo le diverse competenze di ognuna e i ruoli, e a parte 2 battute sulla vita privata giusto per aggiornaci un po', visto che non ci vedevamo da tempo, abbiamo parlato solo di lavoro, mentre con l'altra si divagava. Io mi ci metto dentro, ma evidentemente dipende anche dalla sintonia che si instaura.

    Ora speriamo di fare un buon lavoro, ce la metterò tutta

    Comunque non so, sono io che sono "troppo seria" ? ho l'impressione che la gente spesso non si renda conto di cosa voglia dire libera professione..boh. effettivamente sono un po' perfettina sulle cose di lavoro, un po' generale però mi pare il minimo, soprattutto quando sei alle prime armi.
    Ultima modifica di kerokero : 24-05-2013 alle ore 19.39.15

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    Ciao kerokero
    Hai tutta la mia solidarietà e comprensione...anche io agli inizi ero aperta a collaborazioni con chiunque me lo proponesse, poi andando avanti ho capito una cosa: spesso chi a priori si dice entusiasta di lavorare con te o non ha la minima capacità organizzativa e la minima idea di come si faccia anche l'intervento più banale, oppure è un gran scansafatiche che spera di "accozzarsi" ad un collega per non rimboccar si le maniche e non diversi sbattere troppo
    ...la nostra è una professione poliedrica, dove davvero si può lavorare in mille ambiti con mille tipologie di intervento diverse, come si fa a dare per scontato che ci si troverà bene a lavorare insieme, e che un collega, mai visto prima, stia pensando all'intervento da progettare secondo le stesse linee (teoriche e di metodo) lungo le quali mi muovo io?? (non lo sto dicendo a te, anche io mi sono fidata ma dopo un po' ho capito che il mio errore era proprio questo, dare per scontato questo passaggio) ...

    Io alla fine ho la fortuna di lavorare con due miei colleghi, che sono anche due ex miei compagni di università e con i quali c'è un rapporto di vicinanza, onestà, feeling lavorativo e calda amicizia, e sono giunta alla conclusione che buttarsi nel progettare interventi con colleghi meno che conosciuti rischia di essere davvero un salto nel buio uno lo fa all'inizio, dopo non ci casca più ...dopo alcune esperienze negative ho anche capito perchè ci sia - da parte dei colleghi con studi e attività professionali già avviate - così tanta diffidenza e chiusura verso i colleghi neo - abilitati chiaro che se il rischio è quello di perdere sonno, tempo, denaro ed energie (oltretutto dovendo anche portare avanti studi e altre collaborazioni personali) per mettere in piedi un progetto con qualcuno che sfrutta la capacità organizzativa altrui e di voglia di rimboccar si le maniche non ne ha...chi glielo fa fare??

    In bocca al lupo per gli incontri!!!
    A presto
    Chiara
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  5. #5
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    il fatto è che, secondo me, soprattutto quando si è "nuovi" del mestiere, non ci si è ben identificati in un metodo o linea specifica che ci appartiene di più; si sperimenta un po'. E' stato comunque un errore che ho sicuramente commesso, non chiarire bene e non farmi chiarire bene (anche se a dire il vero, io le ho anche chiesto più volte cosa intendesse fare, come lo voleva strutturare, ma in definitiva non ho mai ben capito, perchè lei è la prima che non lo sa forse).Ho più volte cercato di capire cercando di ragionare con lei su cosa fosse più opportuno puntare: ho fatto ricerca in merito, ho individuato le variabili principali implicate, le ho riassunte in 3 macro aree, ne ho parlato con lei e le ho detto cosa ne pensavo, cioè su quali si voleva intervenire e su cosa era meglio intervenire, in base a supposizioni su tipologia d'utenza e al numero degli incontri e delle ore. Però anche lì..io parlavo una lingua strana si vede, non ricevevo risposta. Cioè mi diceva sì sì, poi vedremo, faremo..............Era questo poi vedremo, faremo che a me metteva ansia!Una roba improvvisata insomma. Adesso ci troveremo a fare tutto in questi pochi, pochissimi giorni a disposizione, e alla fine prenderò in mano la situazione. Spero andrà tutto bene. Chissà!crepi il lupo, vi farò sapere...
    E spero di aver fatto tesoro di questa esperienza.

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di Alessya79
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    Kerokero, il mio consiglio è quello di affidarti soprattutto a te stessa, alla tua serietà e professionalità. Al termine dei vostri incontri avrai modo di rivalutare la collaborazione con la collega e, se gli esiti saranno ancora alquanto deludenti, non esitare a cercare qualcun'altra per i progetti futuri...d'altronde è nel tuo diritto lavorare nel modo che ti è più congeniale! In bocca al lupo!!
    Ultima modifica di Alessya79 : 26-05-2013 alle ore 12.43.50

  7. #7
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    Anche se dovesse lavorare bene con le persone in sala, diciamo che non mi ci trovo proprio a lavorare. Non posso avere l'ansia dovuta a sua assenza, fare per 2 per tutte le altre parti, incalzarla continuamente. E' abbastanza chiaro per entrambe che non ci troviamo. Abbiamo solo detto di fare questa cosa perchè ormai ci siamo e stop. Ho altre persone con cui sto progettando diverse cose; sto quindi adesso molto più attenta nel valutare certi segnali.
    Cmq quanto è difficile per certi versi lavorare assieme, quanto sia meglio (per certe cose).
    Una mia collega più esperta dice che lei collabora ma solo quando si fanno cose diverse (tipo all'interno di un progetto è chiaro e diverso quello che fa lei e quello che fa l'altra). Lei dice che ha notato che questo è l'unico modo di lavorare con gli altri. Spero non sia così, in quanto io e un'altra psicologa che sta concludendo una scuola in psicoterapia con l'analisi bioenergetica vorremmo attivare dei corsi di crescita personale usando sia tecniche derivate dalla bioenergetica che dalla psicomotricità, per usare il corporeo e il simbolico. Vedremo se riusciremo nell'impresa. Mi sento però già più libera di parlare con lei, e c'è stata sintonia fin da subito. Ma terrò le orecchie ritte.
    Posso dire una cosa? CHE STRESS

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di Alessya79
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    Ciao Kerokero, hai poi iniziato gli incontri ? Com è andata?

  9. #9
    Partecipante Super Esperto
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    Eccomi qui! un disastro, ahahahhaha!!!nada, è venuta una sola persona, ho cercato di gestire al meglio la cosa. Dopo 10 giorni mi ha chiamato una donna che voleva venire a tutti i cost, grrrrrr. E ti dico solo che quest'uomo era magro. Gli serviva uno psicologo.
    Lì per lì questa cosa di per sè non mi ha demoralizzata, ero piuttosto realista a riguardo, sapevo che era un azzardo...Però tra questo, slittati i centri estivi, il tempo che passa, il lavoro che non riesco a trovare/far ingranare, sono entrata in uno stato depressivo (lo conferma anche la BDI, ihihihhhihi). Spero di venirne fuori. Al momento, a fatica, sto scrivendo progetti, uno da sola, 2 con 2 colleghe. vedremo..sono stanca.

  10. #10
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    a chi lo dici! stanca, demotivata e inca##@ta èerchè PER ORA penso e mi frullano pensieri in testa negativi..di aver speso parte della mia vita dietro a un sogno!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  11. #11
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    ehhh, come ti capisco. sono piuttosto cinica a riguardo. E vengono raccontate un sacco di balle, mi sono stancata delle psicostr....
    Per quanto ti puoi smazzare, essere intraprendente, crearti una rete, promuovere, essere innovativo....è cmq dura. è cmq difficile che riuscirai a mantenerti. Forse ci vorranno degli anni, ma nel frattempo???io mi devo mantenere adesso, non tra 10 anni.
    E se già di tuo non hai soldi, tutto è sempre più complicato. Al momento non riesco nemmeno a trovare un lavoro in nero come baby sitter per cercare di arrivare a fine mese...vedi tu come sto messa.

    Cmq questa difficoltà nel collaborare la sto proprio riscontrando anche in altri ambiti; è difficile trovare persone con cui sei veramente in sintonia..un po' come trovare il partner..Sono poche. Al momento sto collaborando con un paio di persone, non ci sono scintille d'amore, ma per il momento le cose vanno abbastanza bene. Vedremo...

  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    voglio essere sincera!

    La difficoltà MIA, incontrata per la collaborazione è IN PARTE dovuta agli altri (nel senso che davvero ci si deve trovare bene...) e IN PARTE dovuta a me!

    Non è facile per me dire una cosa del genere (anche se può sembrare ovvia)....Ho avuto /ancora ora a volte ho difficoltà a "buttarmi", ho bisogno di mille rassicurazioni, di sentire che "andrà bene", che "non mi farò male"...che "è un progetto vincente"! Sono facile agli entusiasmi e altrettanto facile nel buttarmi giù..e la coerenza Non è il mio forte!
    Questo nonostante io OGGI abbia P.Iva, faccia consulenze (poche eh..ma comunque le faccio), aiuto studenti con l'esame di stato, partecipo a progetti scolastici e studenti nel sostegno didattico oltre che seguo bimbi speciali ..insomma...mi dò da fare!

    ma tutto ciò....è complicato! E' complicato gestire il tempo( troppo poco per me che faccio 1000 lavori e...sono sposata e intendo curare ogni mio rapporto), gestire le spese (p.Iva, enpap, commercialista......e spese di casa) e gestire emozioni delle sconfitte..sconfitte di corsi andati a put@@ne, di progetti falliti e di contatti che prima ti cercano e poi...ti sfanc@@#no!

    Insomma...scusate la lunghezza, ma si, il nostro lavoro è difficile, complicato e...purtroppo BELLISSIMO!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    secondo me non è scontato che dopo 10 anni di sacrifici, sbattimenti, ecc, automaticamente si guadagna e si stabilizzano le entrate. Secondo me nella libera professione questo non accade mai, anzi nel momento in cui uno pensa di aver ormai ingranato, di guadagnare bene e di aver stabilizzato il suo status...ecco che tutto può crollare, per mille motivi: spunta un concorrente sleale, il servizio diventa obsoleto, il mercato si rivolge altrove, marte transita in saturno e si crea una congiunzione astrale sfigata per cui quello che uno ha costruito finora di dissolve in un attimo ...Quindi meglio non partire con la speranza che oggi e per 10 anni si faranno sacrifici a sangue, ma poi finalmente, come diceva Dante dopo aver attraversato l'oltremba e averne viste di tutti i colori, "si vedranno le stelle"...Misà che quel momento non verrà mai, la libera professione è strutturalmente instabile e fatta di alti e bassi. Quando ci si illude che finalmente si è riusciti...è il momento di appizzare le recchie peggio di prima! E' vero che è facile scoraggiarsi...però, almeno a quelo che ho visto e che vivo, sono più i tentativi falliti che quelli riusciti, cioè gran parte della professione è fatta proprio del continuo tentare, ideare e vedere come risponde il mercato, è proprio una quota fisiologica, almeno a quello che ho visto. I tentativi riusciti, oltre ad essere in percentuale pochissimi...durano poco perché se riescono, di sicuro spunta il concorrente sleale che ti f****! Quindi aridaje a ricominciare da zero, anche e soprattutto dopo che qualcosa è miracolosamente riuscito! Si sta sempre lì a reinventare e ripartire, praticamente ogni mese...io mi chiedo solo come farò tra 10 anni a reggere questi ritmi, ho passato i 30 e le energie cominciano a calare...però la professione è così. Beati davvero quelli che imbeccano il mercato giusto e senza sbattimenti, sicuramente ci sono...ahimé io non sono tra questi ! E poi cmq...su quale mercato uno ha fatto tentativi? Perchè secondo me le strategie indicate da kerokero sono giuste ed efficaci, cioè "smazzarsi, essere intraprendente, crearti una rete, promuovere, essere innovativo", non vedo alternative (non in questo mondo infame)...il problema è che vanno fatte laddove c'è...la famosa "folla affamata!". Posso pure smazzarmi a sangue, ma se mi smazzo su qualcosa che non interessa a nessuno, è inutile, se non c'è una folla affamata, cioè un botto di potenziali clienti che non aspettano altro che un certo servizio...è inutile. Ormai ci sono folle affamate di: torte in pasta di zucchero, ricostruzione unghie con nail art, macchinoni, centri benessere spa, vacanze, ecc. Anche gente che non ha una lira per piangere, fa debiti pur di andare in vacanza o sfrecciare con il suvvone. Nella mia provincia di origine ci sono tante società di credito che finanziano soprattutto questi beni direi non propriamente "primari" . Le vendite dei suv son in crescita (dato del salone di Ginevra 2012), non solo tra ricchi, ma anche nelle classi medie e basse, mentre le vednite di beni alimentari primari, come pane e latte, dall'inizio del 2013 sono in calo del 4%! Insomma il mercato è strano... la gente rinuncia a mangiare e si indebita per comprare il suvvone. Quindi a monte, prima di attivare qualsiasi strategia, che porta via tempo, soldi, stress..melgio assicurarsi che ci sia una folla affamata di quel servizio...ad esempio io la difficoltà principale che incontro è quella, perché il mercato è imprevedibile, i bisogni cambiano da un giorno all'altro, è difficilissimo intercettare il giusto bisogno a cui rispondere con un servizio . Purtroppo senza potenziali clienti esistenti, senz ala folla affamata, tutto il marketing rischia di andare a farsi friggere...
    Ultima modifica di ste203xx : 29-06-2013 alle ore 15.23.52

  14. #14
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Riferimento: collaborare con colleghi.difficoltà

    Più leggo il tuo sfogo più mi rendo conto di quanto servirebbero in università dei bei corsi di marketing fatti da chi lavora (NON dai professori universitari che non hanno nulla a che fare con il lavoro imprenditoriale). Mi spingo più in là: VENDITA.
    Da Settembre mi propongo alle università per fare 4 ore in bomba su cosa vuol dire cercare partnership, vediamo se hanno voglia di investire (anche perchè io non costo poco)
    Complimenti comunque per averci provato, la prossima volta andrà sicuramente meglio, solo chi FA poi sbaglia, mai così vero come nella propria imprenditorialità.
    Comunque, parere mio, questa prima esperienza imprenditoriale ti servirà molto, perchè tra le mille righe non ho visto una parte dove, PRIMA di vedere contenuti e conduzione d'aula, vi dividete oneri, costi e stabilite i budget di ROI, i ritorni sugli investienti (in termini di tempo e soldi).
    Consiglio per il futuro: prima nota se ti trovi bene con il collega, poi cominciate a buttare giù chi fa cosa, quanto ci mette (anche in termini di soldi, perchè naturalmente dopo quello che ti entra in tasca per quale motivo dovrebbe essere 50 e 50 se ci mettiamo capitali differenti? - sia in termini di tempo che di risorse materiali?) Non c'è nulla di male a fare 90 - 10 se il suo compito è solo quello di trovare una sala e tu ti smazzi il resto
    P.s.: tieni conto che chi trova i clienti va pagato bene. Cioè io ad una persona che mi propone un progetto strafichissimo incredibile superutile e però i clienti li devo trovare io, se mi sta simpatico gli propongo un 15% sugli utili (non sul totale)
    Ultima modifica di Biz : 29-06-2013 alle ore 17.10.40
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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