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Visualizzazione risultati 1 fino 3 di 3
  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
    Data registrazione
    20-09-2007
    Residenza
    in un meraviglioso paesino del nord
    Messaggi
    862

    rabbia ragazzino adottato

    Gentili,
    vi scrivo per condividere con voi una situazione che si è verificata durante il trattamento di un caso e nell avere consiglio a chi si fosse già trovato in tale situazione.
    Il ragazzino un tredicenne, adottato alcuni anni fa, sta vivendo in trattamento la rielaborazione del lutto e la sua condizione di adottato. Per questo sta venendo fuori molta rabbia che rivolge verso i genitori in quanto si sta chiedendo 'ma chi sono io?' e in questa condizione i genitori commentano che lui non li ha accettati e se ne spaventano e preoccupano.
    Secondo voi, come mi consigliereste di prosegiure e soprattutto dire ai genitori?

    Grazie a chi mi vorrà rispondere!

  2. #2
    kiwykiwy
    Ospite non registrato

    Riferimento: rabbia ragazzino adottato

    A me verrebbe da dire che la rabbia non è veramente verso i genitori adottivi ma verso quello che lui ha passato...in realtà il mio consiglio è di parlarne con un supervisore data la situazione.

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
    Data registrazione
    27-12-2009
    Messaggi
    549

    Riferimento: rabbia ragazzino adottato

    Citazione Originalmente inviato da klaudia82 Visualizza messaggio
    Gentili,
    vi scrivo per condividere con voi una situazione che si è verificata durante il trattamento di un caso e nell avere consiglio a chi si fosse già trovato in tale situazione.
    Il ragazzino un tredicenne, adottato alcuni anni fa, sta vivendo in trattamento la rielaborazione del lutto e la sua condizione di adottato. Per questo sta venendo fuori molta rabbia che rivolge verso i genitori in quanto si sta chiedendo 'ma chi sono io?' e in questa condizione i genitori commentano che lui non li ha accettati e se ne spaventano e preoccupano.
    Secondo voi, come mi consigliereste di prosegiure e soprattutto dire ai genitori?

    Grazie a chi mi vorrà rispondere!
    Il consiglio sulla supervisione direi che è ottimo. Inoltre ti invito a chiarire meglio il tipo di setting a cui ti riferisci (vedi solo lui, li vedi insieme, li vedi alternati...), anche rispetto alla protezione di un ambito molto delicato: il rispetto del mondo interno del ragazzino. La rabbia può essere un affetto derivante dai vissuti precedenti del ragazzino, ma si è attualizzato nella situazione odierna: è qui presente. Occorre lavorarlo con gli strumenti della terapia e, se possibile grazie alle condizioni del setting, comprendere con i genitori il modo per poterla sopportare (sentirsi rifiutati non è un'emozione molto facile da gestire). In bocca al lupo
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

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