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  1. #1

    Neo laureati, sbocchi lavorativi ce ne sono?

    Ciao a tutti,
    Premetto che vorrei risposte serie, competenti e sincere..
    Scusate se ho postato questa domanda in questo forum, ma penso che voi che vie siete appena laureati avete un' idea più chiara della mia!
    Io sono interessato molto a studiare psicologia, mi piace e sono molto portato anche dal punto di vista caratteriale oltre che didattico..
    Io sto sentendo solo persone che dicono che non ha senso laurearsi in psicologia, nessuno trova lavoro anche se investe denaro e prosegue gli studi con le specialistiche!
    Io vorrei sapere da chi ne sa qualcosa, se esistono campi nella psicologia dove ci sia possibilità di lavoro, sottolineo che oltre alla passione, ho la possibilità di investire economicamente negli studi, quindi studiare 10 anni.
    Non penso sia possibile che la psicologia in Italia è totalmente satura, che non ci siamo più posti di lavoro neanche se uno ha frequentato corsi e specialità molto specifiche e rinomate! Posso capire la disoccupazione dopo la triennale o volendo la magistrale.. Però su uno investe tempo e denaro in un campo particolare della psicologia ( di cui non sono a conoscenza ) penso un lavoro lo trovi.. no? Quali sono le aree della psicologia dove investendo si può trovare lavoro?
    Grazie mille a tutti

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di -bijoux-
    Data registrazione
    15-01-2010
    Residenza
    Roma
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    453

    Riferimento: Neo laureati, sbocchi lavorativi ce ne sono?

    Ciao vittorio io sono una studentessa della Magistrale, in attesa che qualcuno con più esperienza ti dia qualche dritta ti dico la mia ...
    Da quello che sto vedendo la laurea in psicologia è una laurea con cui al momento è difficile trovale lavoro, specie se da dipendente, ma comunque in quasi ogni settore al momento è così, ho amici che stanno studiando giurisprudenza, matematica, biologia ecc ecc eppure stiamo tutti sulla stessa barca! Il lavoro non c'è e chi ce l ha viene licenziato! E' un periodo di crisi per tutti...
    E' vero che alcune professioni rimangono a galla tipo medicina o ingegneria hanno molte più possibilità di noi di trovare lavoro, ma la crisi sta iniziando a farsi sentire anche in quei campi!
    Detto questo, parlando specificatamente di psicologia, il lavoro da dipendente è pochissimo, chi ce la fa punta per lo più sulla libera professione, bisogna fare marketing, pubblicizzarsi, collaborare e dopo alcuni anni si vedono i frutti (ovviamente non per tutti ma fin ora ho avuto modo di vedere che chi si impegna e si butta nella libera professione ha molte più possibilità di emergere rispetto a chi vorrebbe lavorare da dipendente e quindi manda curriculum a manetta )...
    Certo devi valutare bene la tua scelta, il percorso è lungo, faticoso e dispendioso e dopo anni e anni di studio e sacrifici dovrai avere la voglia continuare ad aggiornarti e di iniziare con l'avvio della professione che richiede molto tempo e sforzo. Non so quanti anni hai ma immagina a finire di studiare a 30 anni e poi dover ancora aspettare degli anni per iniziare a guadagnare qualcosa! Sarebbe davvero dura soprattutto se vuoi avere un minimo di indipendenza economica, a quel punto ti troveresti a fare qualche altro lavoro per mantenerti togliendo tempo ed impegno alla professione che vuoi fare...
    Devi valutare bene la tua scelta e calcolare che se all'inizio ti senti pieno di energie e voglia di intraprendere questo percorso, poi potresti trovarti lungo la strada ad essere scoraggiato mollando o ad essere costretto a fare altri lavori, ed a quel punto allora si che aver fatto psicologia diventa quasi "inutile"...
    Lo psicologo non si può fare nel tempo libero! Spesso le esigenze della vita lo impongono, ma se vuoi fare di questa materia la tua professione io penso che ci si debba dedicare tempo e impegno mentale in maniera continuativa...
    Scegli bene
    un saluto
    "Il pettirosso prova le sue ali. Non conosce la via, ma si mette in viaggio verso una primavera di cui ha udito parlare."
    Emily Dickinson

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
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    3,140

    Riferimento: Neo laureati, sbocchi lavorativi ce ne sono?

    Ciao Vittorio, ti hanno detto cose vere, mi dispiace doverlo confermare, ma è così! Come diceva Leopardi, è l'"acerbo vero", l'amara realtà. E' difficile da digerire, soprattutto a 20 anni quando si è pieni di sogni e di speranze e fiduciosi in una presunta invisibile "etica" che fa sì che chi investe energie, soldi, passione, impegno, sacrificio, ecc ecc ecc prima o poi venga ripagato...non è così, non c'è sempre e comunque questo nesso. Per carità pur eio ci ho creduto, da bambina credevo a babbo natale, alla befana, al topolino che lasciava la mancetta per ogni dentino che cadeva...se qualcuno osava dire che non era vero e che la mancetta ce l'aveva messa la nonna entrando di soppiatto..mi arrabbiavo come una iena! A 20 anni ho cambiato favola e credevo alla favola professionale... si sà che ogni età c'ha i suoi miti e qualche residuo di pensiero magico (per fortuna: è cmq un motore che attiva lo spirito di iniziativa). Cmq, per farla breve (quanto cavolo sono prolissa ) dopo che hai buttato sangue... può andarti bene, ma anche no, non solo in base alle tue capacità, intelligenza, ecc...quello è solo uno dei migliaia di fattori che contribuiranno a delineare il tuo futuro professionale. Dipendenrà da tanti fattori, ma di certo attualmente e per i prossimi 20 anni (li debito dello stato italiano cadrà su almeno altre 3 generazioni) le condizioni non sono affatto facilitanti, quindi puoi essere bravo e qualificato quanto vuoi, ma non pensare questo automaticamente ti farà ottenere chissà cosa...è più no che sì. Brutto dirlo ma ormai c'ho n'età...prendilo come le parole di una vecchia zia inacidita dalle scottature lavorative. Come dice bijou, c'è sempre la libera professione, la via ormai è quella, quindi vuol dire dover gestire un'impresa, con tutto quello che ciò comporta, tra cui anche il rischio di fallire. La max parte delle imprese chiude entro il 3° anno di attività, e non certo perché chi le avvia è incapace...ma perché la floridità di un'impresa non dipende solo dalle capacità del suo titolare...magari! Automatismi non ce ne sono. Le altre, se nei primi 3-5 anni hanno il bilancio in pareggio, è oro che cola. E poi magari quando ti sembra di avercela fatta, sbuca un concorrente sleale che ti fo**e le idee, le fatiche e si fa bello con li sudore della tua fronte...Scusa la durezza, ma non mi va di indorarti la pillola. Credimi ne ho viste e ne vedo tante e di tutti i colori. Detto ciò, gli spazi ci sono, non nella clinica e nella psicoterapia, sempre spazi da crearsi imprenditorialmente e tendenzialmente in base a ciò che richiede il mercato (attualmente: benessere), ma è dura, dura, dura, per carità c'è anche chi regge, ma è dura, adesso e per i prossimi 20 anni. La tentazione è di credere "sì, ma io sono un duro e ce la farò, sarò quell'uno su un milione che resiste, ce la farà, resterà incrollabile e veleggerà verso terre di successi psicologici come nessuno è mai riuscito a fare"...e per carità, nessuno pò dire di no, magari davvero sarà così e te lo auguro pure! Se hai qualche altra alternativa, sarebbe meglio...sennò in bocca al lupo!

  4. #4

    Riferimento: Neo laureati, sbocchi lavorativi ce ne sono?

    Citazione Originalmente inviato da -bijoux- Visualizza messaggio
    Ciao vittorio io sono una studentessa della Magistrale, in attesa che qualcuno con più esperienza ti dia qualche dritta ti dico la mia ...
    Da quello che sto vedendo la laurea in psicologia è una laurea con cui al momento è difficile trovale lavoro, specie se da dipendente, ma comunque in quasi ogni settore al momento è così, ho amici che stanno studiando giurisprudenza, matematica, biologia ecc ecc eppure stiamo tutti sulla stessa barca! Il lavoro non c'è e chi ce l ha viene licenziato! E' un periodo di crisi per tutti...
    E' vero che alcune professioni rimangono a galla tipo medicina o ingegneria hanno molte più possibilità di noi di trovare lavoro, ma la crisi sta iniziando a farsi sentire anche in quei campi!
    Detto questo, parlando specificatamente di psicologia, il lavoro da dipendente è pochissimo, chi ce la fa punta per lo più sulla libera professione, bisogna fare marketing, pubblicizzarsi, collaborare e dopo alcuni anni si vedono i frutti (ovviamente non per tutti ma fin ora ho avuto modo di vedere che chi si impegna e si butta nella libera professione ha molte più possibilità di emergere rispetto a chi vorrebbe lavorare da dipendente e quindi manda curriculum a manetta )...
    Certo devi valutare bene la tua scelta, il percorso è lungo, faticoso e dispendioso e dopo anni e anni di studio e sacrifici dovrai avere la voglia continuare ad aggiornarti e di iniziare con l'avvio della professione che richiede molto tempo e sforzo. Non so quanti anni hai ma immagina a finire di studiare a 30 anni e poi dover ancora aspettare degli anni per iniziare a guadagnare qualcosa! Sarebbe davvero dura soprattutto se vuoi avere un minimo di indipendenza economica, a quel punto ti troveresti a fare qualche altro lavoro per mantenerti togliendo tempo ed impegno alla professione che vuoi fare...
    Devi valutare bene la tua scelta e calcolare che se all'inizio ti senti pieno di energie e voglia di intraprendere questo percorso, poi potresti trovarti lungo la strada ad essere scoraggiato mollando o ad essere costretto a fare altri lavori, ed a quel punto allora si che aver fatto psicologia diventa quasi "inutile"...
    Lo psicologo non si può fare nel tempo libero! Spesso le esigenze della vita lo impongono, ma se vuoi fare di questa materia la tua professione io penso che ci si debba dedicare tempo e impegno mentale in maniera continuativa...
    Scegli bene
    un saluto
    Grazie mille..
    Tu che sei alla magistrale non hai potuto notare nessun campo nella psicologia ( dato che ci sono diverse aree poi nella specialistica ) dove sarebbe possibile trovare lavoro?

  5. #5

    Riferimento: Neo laureati, sbocchi lavorativi ce ne sono?

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    Ciao Vittorio, ti hanno detto cose vere, mi dispiace doverlo confermare, ma è così! Come diceva Leopardi, è l'"acerbo vero", l'amara realtà. E' difficile da digerire, soprattutto a 20 anni quando si è pieni di sogni e di speranze e fiduciosi in una presunta invisibile "etica" che fa sì che chi investe energie, soldi, passione, impegno, sacrificio, ecc ecc ecc prima o poi venga ripagato...non è così, non c'è sempre e comunque questo nesso. Per carità pur eio ci ho creduto, da bambina credevo a babbo natale, alla befana, al topolino che lasciava la mancetta per ogni dentino che cadeva...se qualcuno osava dire che non era vero e che la mancetta ce l'aveva messa la nonna entrando di soppiatto..mi arrabbiavo come una iena! A 20 anni ho cambiato favola e credevo alla favola professionale... si sà che ogni età c'ha i suoi miti e qualche residuo di pensiero magico (per fortuna: è cmq un motore che attiva lo spirito di iniziativa). Cmq, per farla breve (quanto cavolo sono prolissa ) dopo che hai buttato sangue... può andarti bene, ma anche no, non solo in base alle tue capacità, intelligenza, ecc...quello è solo uno dei migliaia di fattori che contribuiranno a delineare il tuo futuro professionale. Dipendenrà da tanti fattori, ma di certo attualmente e per i prossimi 20 anni (li debito dello stato italiano cadrà su almeno altre 3 generazioni) le condizioni non sono affatto facilitanti, quindi puoi essere bravo e qualificato quanto vuoi, ma non pensare questo automaticamente ti farà ottenere chissà cosa...è più no che sì. Brutto dirlo ma ormai c'ho n'età...prendilo come le parole di una vecchia zia inacidita dalle scottature lavorative. Come dice bijou, c'è sempre la libera professione, la via ormai è quella, quindi vuol dire dover gestire un'impresa, con tutto quello che ciò comporta, tra cui anche il rischio di fallire. La max parte delle imprese chiude entro il 3° anno di attività, e non certo perché chi le avvia è incapace...ma perché la floridità di un'impresa non dipende solo dalle capacità del suo titolare...magari! Automatismi non ce ne sono. Le altre, se nei primi 3-5 anni hanno il bilancio in pareggio, è oro che cola. E poi magari quando ti sembra di avercela fatta, sbuca un concorrente sleale che ti fo**e le idee, le fatiche e si fa bello con li sudore della tua fronte...Scusa la durezza, ma non mi va di indorarti la pillola. Credimi ne ho viste e ne vedo tante e di tutti i colori. Detto ciò, gli spazi ci sono, non nella clinica e nella psicoterapia, sempre spazi da crearsi imprenditorialmente e tendenzialmente in base a ciò che richiede il mercato (attualmente: benessere), ma è dura, dura, dura, per carità c'è anche chi regge, ma è dura, adesso e per i prossimi 20 anni. La tentazione è di credere "sì, ma io sono un duro e ce la farò, sarò quell'uno su un milione che resiste, ce la farà, resterà incrollabile e veleggerà verso terre di successi psicologici come nessuno è mai riuscito a fare"...e per carità, nessuno pò dire di no, magari davvero sarà così e te lo auguro pure! Se hai qualche altra alternativa, sarebbe meglio...sennò in bocca al lupo!
    Ti ringrazio..
    Capisco quanto sia difficile trovare lavoro.. Dato che è forse ancora più complesso essere dipendente nel mondo della psicologia, della psicologia del lavoro che mi dici? è uno sbocco che non conosco molto.. Ma pare che in Italia non tiri particolarmente..
    Comunque sia ti senti per caso di consigliare una specialistica dopo la magistrale, dato che comunque ce ne sono diverse, dove con sforzo didatti/Economica ci sia un po' più di possibilità di lavorare?
    Grazie ancora, gentilissima

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di -bijoux-
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    Riferimento: Neo laureati, sbocchi lavorativi ce ne sono?

    Citazione Originalmente inviato da vittorio22 Visualizza messaggio
    Grazie mille..
    Tu che sei alla magistrale non hai potuto notare nessun campo nella psicologia ( dato che ci sono diverse aree poi nella specialistica ) dove sarebbe possibile trovare lavoro?
    Allora .... Non c'è una regola generale o un ramo che può assicurarti il lavoro (altrimenti sarebbe già saturo xD), qualsiasi sia il ramo che intraprendi devi buttarti a capofitto per pubblicizzarti ed arrivare all'utenza...
    Io ti consiglio di prendere il ramo che più ti appassiona dato che sono molti anni di studio e ci vuole fatica e forza di volontà...
    Comunque sembra che nel ramo dell'infanzia ci sia molto richiesta e sia un ambito in crescita, ma la cosa è variabile!
    Ad esempio quando mi sono iscritta all'università c'era la tendenza a spingerci verso la psicologia del lavoro con l'aspettativa che fosse un ramo emergente e richiesto!
    In realtà ho scelto il ramo clinico seguendo le mie aspirazioni e non me ne sono pentita!
    Infatti da un lato è vero che un laureato di psicologia del lavoro ha più probabilità di essere assunto da dipendente rispetto ad un clinico (ma semplicemente perchè il lavoro del clinico è per la maggior parte da libero professionista, mentre nelle aziende spesso si assume personale nelle risorse umane); però dall'altro lato le aziende frequentemente non assumono la figura specifica dello psicologo del lavoro ma nelle risorse umane lavorano moltissime altre figure, vengono assunti in maniera indifferenziata psicologi, laureati in sociologia, scienze giuridiche ecc ecc quindi anche lì o ti affermi nel settore oppure nulla, anzi se non trovi un azienda che ti assume risulta difficoltoso anche lavorare come libero professionista dato che non si ha una formazione idonea e completa per lavorare ad esempio nella clinica...
    Ci si deve formare in tal senso colmando le lacune...

    Insomma la psicologia è vasta e non c'è una regola generale per trovare lavoro, se hai deciso di intraprendere questa professione lo fai per passione non per sbocchi lavorativi quindi tanto vale che scegli un ramo che rispecchia le tue ambizioni...
    Inoltre la strada è lunga quindi inizia con prendere la triennale e poi vedrai che man mano avrai anche le idee più chiare su quale indirizzo specifico vorrai intraprende, pensare già ora alla scuola di specializzazione non ti permette di prendere coscienza davvero di ciò che andrai a fare. Quella della specializzazione è una scelta importante che farai più in là...
    Per ora ti consiglio principalmente di scegliere una buona università che ti dia una preparazione solida e a seconda dell'università che vorrai frequentare scegli in base ai corsi triennali che ha da proporti (inclusi esami e materie) ...
    Ultima modifica di -bijoux- : 09-04-2013 alle ore 21.01.51
    "Il pettirosso prova le sue ali. Non conosce la via, ma si mette in viaggio verso una primavera di cui ha udito parlare."
    Emily Dickinson

  7. #7

    Riferimento: Neo laureati, sbocchi lavorativi ce ne sono?

    Ciao Vittorio,

    ti posso raccontare la mia esperienza, anche se in realtà sono passati un po' di anni da quando mi sono laureata! Ho fatto Psicologia Sperimentale a Firenze e poi Diagnosi e Riabilitazione dei disturbi Cognitivi a Roma (nuovo ordinamento). Avrei voluto fare ricerca ma non l'ho trovato per niente semplice, i soldi sono pochi e c'e' molta concorrenza per i posti di dottorando. Fortunatamente avevo la possibilita' di rimanere per il dottorato, ma ero un po' scoraggiata e ho rinunciato.
    Per anni ho lavorato nel campo della comunicazione, provando a utilizzare le mie conoscenze in un settore un po' alternativo. Ora sono tornata indietro e da due anni frequento la Scuola di Psicoterapia Cognitiva (che devo dire mi sta piacendo tantissimo) e sto cominciando a vedere ora i primi pazienti.
    Tutto ciò per dire che se una cosa ti piace veramente e sei disposto a metterti in gioco il lavoro si trova, in qualsiasi settore. E' ovvio se ti aspetti di laurearti ed essere ricoperto di offerte non succederà' mai, ti devi dare tanto da fare, ma il posto c'e'!


    Citazione Originalmente inviato da vittorio22 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    Premetto che vorrei risposte serie, competenti e sincere..
    Scusate se ho postato questa domanda in questo forum, ma penso che voi che vie siete appena laureati avete un' idea più chiara della mia!
    Io sono interessato molto a studiare psicologia, mi piace e sono molto portato anche dal punto di vista caratteriale oltre che didattico..
    Io sto sentendo solo persone che dicono che non ha senso laurearsi in psicologia, nessuno trova lavoro anche se investe denaro e prosegue gli studi con le specialistiche!
    Io vorrei sapere da chi ne sa qualcosa, se esistono campi nella psicologia dove ci sia possibilità di lavoro, sottolineo che oltre alla passione, ho la possibilità di investire economicamente negli studi, quindi studiare 10 anni.
    Non penso sia possibile che la psicologia in Italia è totalmente satura, che non ci siamo più posti di lavoro neanche se uno ha frequentato corsi e specialità molto specifiche e rinomate! Posso capire la disoccupazione dopo la triennale o volendo la magistrale.. Però su uno investe tempo e denaro in un campo particolare della psicologia ( di cui non sono a conoscenza ) penso un lavoro lo trovi.. no? Quali sono le aree della psicologia dove investendo si può trovare lavoro?
    Grazie mille a tutti

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