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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di MartinaJ
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    Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul mercato

    Sempre più spesso, quando ci si trova alla soglia della scelta della scuola di specializzazione, i "più grandi" e maggiormente formati ci invitano a riflettere sulla spendibilità della scelta che faremo.
    Con questo intendono dire che non è sempre e solo necessario seguire il proprio istinto, ma si deve considerare quanto, una volta finito il percorso, potremo rivendere la nostra professionalità sul mercato del lavoro rispondendo alle richieste che ci sono.

    Si accolgono quindi i vostri pareri e le voste riflessioni...



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  2. #2
    Partecipante Affezionato
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    Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca

    Ciao MartinaJ,
    a proposito di questo argomento mi trovo in un periodo di forte riflessione. Mi sto guardando attorno anche a scuole che non avrei mai considerato, come la terapia breve o la terapia breve strategica. Di cuore e di pancia avrei seguito la strada del psicodinamico/psicanalitico, ma ora mi ritrovo a valutare scuole che diano strumenti pratici spendibili quanto prima.

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di MartinaJ
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    Riferimento: Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibil

    Citazione Originalmente inviato da elisa801 Visualizza messaggio
    Ciao MartinaJ,
    a proposito di questo argomento mi trovo in un periodo di forte riflessione. Mi sto guardando attorno anche a scuole che non avrei mai considerato, come la terapia breve o la terapia breve strategica. Di cuore e di pancia avrei seguito la strada del psicodinamico/psicanalitico, ma ora mi ritrovo a valutare scuole che diano strumenti pratici spendibili quanto prima.

    Ciao Elisa, mi sto rendendo conto, anche attraverso il tirocinio, che la psicodinamica e la psicanalitica sono scuole che si rivolgono a menti molto più "evolute" (passami il termine) dal punto di vista del paziente. Intendo dire che pazienti predisposti alla psicanalisi non si trovano molto facilmente....
    sempre di più noto che le persone desiderano avere la possibilità di stare meglio nell'immediato però, a livello teorico, pensare di risolvere un problema con un approccio basato sul sintomo esclude la possibilità di stare meglio anche in futuro andando oltre al momento del qui ed ora...

    quindi magari, invece che pensare alla psicoanalisi si potrebbe pensare a qualcosa di mezzo... io avevo pensato anche all'approccio centrato sulla persona Rogersiano... ma nn riesco a capire bene come si articoli poi a livello clinico e quale sia la sua efficacia....



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  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità

    Ciao MartinaJ,
    io ho finito da pochi mesi una scuola di gruppoanalisi in cui mi sono formata specificamente nello psicodramma.
    Le affermazioni che sono state fatte nei post precedenti sono corrette, anche se non sono molto d'accordo sulla tua affermazione che un'approccio psicodinamico sia solo per menti più elevate. Ti assicuro che molto spesso le persone più "semplici" sono sorprendenti in quanto a capacità analitica e introspezione....
    Dal mio punto di vista, come terapeuta privata, ti dico che sta anche a noi crearci delle occasioni di lavoro con gli strumenti che abbiamo a disposizione o che apprendiamo. Io nella mia attività uso gli strumenti che ho acquisito con molta serenità, e i miei pazienti apprezzano molto. Se lo strumento è efficace è un bene, ma se noi lo sappiamo usare nel modo giusto è meglio.
    In bocca al lupo!
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  5. #5
    Partecipante Affezionato
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    Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca

    .... ma secondo voi una terapia psicodinamica e quindi rivolta al profondo della persona può conciliarsi con un approccio rivolto al problem solving? o sono due cose che si autoescludono? aiutatemi a vedere oltre... è possibile un integrazione delle due secondo voi?

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di MartinaJ
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    Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità

    Certo.... che intendi con problem solving però? ad esempio l'uso di tecniche cognitive? ....
    io penso che in fondo, a prescindere dalla scuola e dall'orientamento, confrontandomi anche con tutor vari, il tuo metodo lo crei tu e lo personalizzi con l'esperienza, uscendo dagli schemi (per quanto possibile)... bisogna solo capire quale sia la scuola migliore, ad esempio, su Roma ce ne sono molte IREP, SIRPIDI e altre psicodinamiche, ho sentito parlare bene anche dell'integrata ASPIC anche se molto costosa ...



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  7. #7

    Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità

    Citazione Originalmente inviato da elisa801 Visualizza messaggio
    .... ma secondo voi una terapia psicodinamica e quindi rivolta al profondo della persona può conciliarsi con un approccio rivolto al problem solving? o sono due cose che si autoescludono? aiutatemi a vedere oltre... è possibile un integrazione delle due secondo voi?
    Il problem solving è l'arte di risolvere i problemi, ovvero di raggiungere un risultato nel minor tempo possibile e con il minimo sforzo.
    Il famoso epistemologo Karl Popper (1972) indicava che il processo della ricerca scientifica e le fasi che conducono alle scoperte sono le seguenti:
    - si inciampa su un problema;
    - si studiano tutti i tentativi messi in atto come soluzioni;
    - si cercano soluzioni alternative;
    - le si applicano;
    - si misurano gli effetti;
    - si aggiusta la strategia sino a renderla efficace.
    Questo può essere considerato il fondamento di qualunque processo di Problem Solving, pertanto esso altro non è che un metodo rigoroso per trovare soluzioni a problemi seguendo le fasi che si seguono all’interno dei processi di ricerca scientifici.
    Per poter fare questo occorre avere in mano uno strumento che consenta di individuare il problema, di vedere come funziona il problema, come si manifesta, dove, quando, con chi, le eccezioni, cosa fa la persona da sola per risolverlo e sulla base di tutto questo strutturare un intervento efficace ed efficiente. Andare alla ricerca dei perché allontana dalle soluzioni, immaginiamo di essere caduti dentro un pozzo, la prima cosa da fare è trovare il modo per uscirne !! Mica cercare il perché ci si è caduti

    troppo spesso, di fronte ad un problema, si ha la tendenza a cercare la spiegazione piuttosto che la soluzione. La trappola è che la soluzione non necessita prima della spiegazione del problema, anzi sarà ciò che porterà al suo effettivo svelamento. Mentre le spiegazioni senza prima la prova empirica, sono fuorvianti e basate sulla nostra conoscenza a priori.
    Come ci indica Cioran “Ogni problema profana un mistero ed è a sua volta profanato dalla sua soluzione”. In altri termini: sono le soluzioni che spiegano i problemi e non viceversa.
    Il fenomeno forse più sorprendente che deriva dall’ assumere questa prospettiva è rappresentato dal liberare la mente del problem solver dalle gabbie del pensiero lineare causale, aprendogli prospettive prettamente pragmatiche orientate alla soluzione nel presente piuttosto che alla spiegazione nel passato.

    Il mio consiglio è di leggere il libro "Problem Solving Strategico da Tasca" di Giorgio Nardone edizioni Ponte alle Grazie

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità

    Con una terapia psicodinamica vai alla radice del problema, a rintracciare i quando come e perchè si è originato.
    La comprensione di ciò porta a vedere il problema stesso tramite altre prospettive che non siano solo quella "rigida e patologica" con cui lo abbiamo visto sempre (e che non ha mai portato da nessuna parte). Imparare a vedere la questione da altri punti di vista può essere inteso come una "ristrutturazione del campo" che porta quindi ad un'atteggiamento creativo e quindi permetterebbe di sviluppare la capacità di problem solving.
    Io direi che la capacità di problem solving (o meglio, il suo incremento o sviluppo) è una derivazione del lavoro analitico, ma in realtà credo che le due cose siano su livelli differenti, forse complementari.

    Una differenza importante però è che tramite la capacità di problem solving si trovano nuove soluzioni per situazioni sempre specifiche.
    L'analisi psicodinamica aiuta invece a leggere le dinamiche che fondano situazioni in cui noi entriamo in empasse, situazioni che, cambiando il contesto (affettivo o lavorativo, ad es.) funzionano allo stesso modo. Comprendere la dinamica aiuta a leggerla e a imparare a smontare delle risposte che poi diventano automatiche e patologiche.
    Mi spiego meglio: se io ti spiegassi come affrontare la tua amica che cerca sempre di metterti i piedi in testa, tu magari sapresti farlo. Ma se al lavoro tu fossi sempre soggetta ad un collega che ti scarica i compiti più gravosi, tu non riusciresti a cogliere la similitudine delle due dinamiche, e quindi potresti non riuscire a risolvere questa situazione.
    Con l'analisi psicodinamica impareresti a cogliere una dinamica che coinvolge te e l'altro in situazioni di potere nelle quali tu non riesci a stabilire una relazione equilibrata, e si lavorerebbe sia sulla dinamica, sui tuoi bisogni che vengono esplicitati in essa, sulle tue emozioni....comprendere ed elaborare questo ti porterebbe poi a porti in modo diverso e quindi a modificare tali dinamiche.
    Cioè: con l'analisi psicodinamica io non ti dò un pesce, che sarebbe la tua soluzione per un singolo conflitto, ma ti aiuto a capire come leggere le dinamiche, e questo ti darà modo di campare più serena.

    Capisci bene che da ciò acquisirai strumenti tuoi propri che ti permetteranno di sviluppare la capacità di problem solving, che però è puramente cognitiva.
    Credo di essere stata chiara, ma in caso contrario cercherò di darti spiegazioni migliori.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca

    Veramente interessanti queste osservazioni! Da profana in psicoterapia (non ho fatto la specializzazione e per mille moviti non potrò farla) mi chiedo se la compresione profonda di un problema e delle dinamiche altrettanto profonde che lo generano, "automaticamente" consenta di ottenere la ristrutturazione del campo, un atteggiamento creativo e una apacità di problem solving. Se sì, questo nesso causale è stato dimostrato da ricerche? In che modo avviene questo passaggio, diciamo dall'insight al cambiamento effettivo?

  10. #10
    Partecipante Affezionato
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    Re: Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibil

    Citazione Originalmente inviato da Margherita8473 Visualizza messaggio
    Il problem solving è l'arte di risolvere i problemi, ovvero di raggiungere un risultato nel minor tempo possibile e con il minimo sforzo.
    Il famoso epistemologo Karl Popper (1972) indicava che il processo della ricerca scientifica e le fasi che conducono alle scoperte sono le seguenti:
    - si inciampa su un problema;
    - si studiano tutti i tentativi messi in atto come soluzioni;
    - si cercano soluzioni alternative;
    - le si applicano;
    - si misurano gli effetti;
    - si aggiusta la strategia sino a renderla efficace.
    Questo può essere considerato il fondamento di qualunque processo di Problem Solving, pertanto esso altro non è che un metodo rigoroso per trovare soluzioni a problemi seguendo le fasi che si seguono all’interno dei processi di ricerca scientifici.
    Per poter fare questo occorre avere in mano uno strumento che consenta di individuare il problema, di vedere come funziona il problema, come si manifesta, dove, quando, con chi, le eccezioni, cosa fa la persona da sola per risolverlo e sulla base di tutto questo strutturare un intervento efficace ed efficiente. Andare alla ricerca dei perché allontana dalle soluzioni, immaginiamo di essere caduti dentro un pozzo, la prima cosa da fare è trovare il modo per uscirne !! Mica cercare il perché ci si è caduti

    troppo spesso, di fronte ad un problema, si ha la tendenza a cercare la spiegazione piuttosto che la soluzione. La trappola è che la soluzione non necessita prima della spiegazione del problema, anzi sarà ciò che porterà al suo effettivo svelamento. Mentre le spiegazioni senza prima la prova empirica, sono fuorvianti e basate sulla nostra conoscenza a priori.
    Come ci indica Cioran “Ogni problema profana un mistero ed è a sua volta profanato dalla sua soluzione”. In altri termini: sono le soluzioni che spiegano i problemi e non viceversa.
    Il fenomeno forse più sorprendente che deriva dall’ assumere questa prospettiva è rappresentato dal liberare la mente del problem solver dalle gabbie del pensiero lineare causale, aprendogli prospettive prettamente pragmatiche orientate alla soluzione nel presente piuttosto che alla spiegazione nel passato.

    Il mio consiglio è di leggere il libro "Problem Solving Strategico da Tasca" di Giorgio Nardone edizioni Ponte alle Grazie

    ciao margherita, scusa ti ho posto la domanda anche nell'altra discussione. Il tuo ragionamento non fa una piega e mi trovi d'accordo completamente ma il problema di rendere le soluzioni valide nel tempo rimane. O no?

  11. #11
    Partecipante Affezionato
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    Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca

    Bravissima ste,è proprio questo che intendo.. voglio dire se ristrutturo il profondo mi "evolvo" e da sola correggo gli atteggiamenti scorretti e sviluppo capacità di problem solving. Certo la cosa comporta una permanenza più lunga nel problema anche durante la terapia e al paziente può sembrare un lavoro inutile. Credo sia solo in termini di spendibilità agli occhi dei "clienti" , quindi marketing, che la terapia breve strategica la fa da padrona.
    Margherita tu riesci a spiegarmi anche brevemente da quanto scosta con la terapia cognitivo-comportamentale?

  12. #12
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    Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità

    Il cambiamento non è automatico. Molto spesso si comprendono le dinamiche patologiche di una situazione....ma non si ha la forza di attuare i cambiamenti. E questo perchè è il paziente che deve sentirsi pronto a questo passo. Se viene spinto dal terapeuta il cambiamento sarà indotto, forzato...e quindi mal digerito.
    Ricordati che il cambiamento a livello cognitivo è una derivazione- assolutamente non immediata- di una trasformazione lenta operata a livello inconscio.

    Penso però che terapia psicodinamica e terapia breve strategica possano essere entrambe utili, ma applicate agli ambiti giusti, che magari possono differire.
    E c'è un'altra differenza. Alcuni pazienti possono lavorare meglio con un setting terapico di tipo cognitivo, altri con uno di tipo psicodinamico.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di ludovicamaria
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    Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità

    Ciao a tutte, veramente interessanti i post, nella speranza di non andare in OT, posso dire che la psicoterapia dinamica può affascinare di più, sembra dare maggiormente importanza alla persona ai suoi gesti alle emozioni inconsce e alla comunicazione non verbale.

    La psicoterapia cognitiva valorizza il "qui e ora" nella soluzione dei problemi senza ricercare le cause incosce dei motivi del malessere.

    Mi da l'impressione che a "pelle" quest'ultima sembra più schematica e la psicoanalisi più dispersiva.

    Comunque la psicoterapia dinamica secondo il mio parere non cambia la struttura della personalità e se si hanno cambiamenti è perchè le relazioni comunque fanno maturare, sia nella vita che nell'esperienza dell'analisi, anche se questa è cognitiva o psicoanalitica .

    Un'altro fattore importante per una scelta è la compatibilità, la propensione o meglio la "simpatia" del terapeuta verso la "cura" di determinati disagi che potrà influire anche sulla scelta del percorso.

  14. #14
    Partecipante Affezionato
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    Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca

    Stiamo esprimendo vari punti di vista.. e sono tutti importanti, laddove non c'è una verità assoluta... cosi a volte mi sembra tutto confuso e dover scegliere quale scuola sembra veramente rischioso. Prossimamente mi leggerò qualche libro per "sentirmi" meglio.

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità

    Prova a confrontarti con degli psicoterapeuti di diversi indirizzi, se puoi....parlaci di presenza, fà loro delle domande. Secondo me ti aiuta più dei libri...Io ho potuto vedere "al lavoro" sia dei cognitivo-comportamentali, gruppoanalisti, psicodinamici di varie tipologie...ti assicuro che intanto è una bella esperienza. E poi puoi capire meglio ciò che più può piacerti o esserti congeniale.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

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