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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    28-05-2006
    Residenza
    Padova
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    574

    Come vi regolate per stabilire la tariffa?

    Ecco i miei dubbi. Un'associazione sta ricercando diversi liberi professionisti come collaboratori esterni, a cui affittare stanze, e cercano una figura come la mia; andrei in sostanza a svolgere la libera professione presso di loro nell'ottica di un'equipe multidisciplinare, per questo gli affitti dicono saranno molto bassi.Quello che mi frena un po' è che il posto è un po' distante da dove abito. So che tanti si spostano su diversi studi, io pure ho un amico psicoterapeuta che ha uno studio qui a Padova e uno a Verona...però andando così distante a me costerebbe 30 euro tra benzina e autostrada al giorno, anche se al momento proporrei 1 o 2 giorni a settimana da loro, visto che sono in fase di apertura di una mia attività qui a Padova.
    Questa cifra la fate rientrare?E l'affitto dello studio pure?Non vorrei per questo fare poi una cifra troppo alta, diventando meno competitiva quindi rispetto ad un collega che è di lì.....conviene?al colloquio poi chiederò che tipo di utenza hanno ecc..
    E al massimo può cmq essere una cosa conveniente in senso di crescita professionale anche se dovessi rimetterci le spese o no? Il rischio è per me non capire bene il confine tra fare gavetta e svendere la professione..non so se mi sono spiegata.

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
    Data registrazione
    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
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    3,739

    Riferimento: Come vi regolate per stabilire la tariffa?

    Ciao
    io mi sono basata sul tariffario nazionale degli psicologi, lì certamente troverai la cifra minima e massima entro il quale stabilire il tuo compenso...ovviamente io ho anche tenuto conto della mia esperienza e della frequenza delle sedute!!

    Mi permetto però di darti un suggerimento: occhio alle associazioni che sembrano aprire le porte a quanti più psicologi e professionisti possibili!! Te lo dico per esperienza personale, perchè anche io il primo studio che ho avuto l'avevo trovato dentro una di queste associazioni (ci sono cascata come una scema!!!), e perchè ho sentito altri colleghi che - come me - hanno avuto problemi...in pratica molte di queste associazioni attirano giovani psicologi in cerca di uno studio con la promessa di farli entrare dentro l'equipe e di inviare loro eventuali pazienti, in cambio del pagamento di un affitto (sia per vedere i pazienti che invierebbero loro, sia per vedere eventuali pazienti privati che il giovane psicologo potrebbe trovare nel frattempo)... In pratica nel 99% dei casi di pazienti non te ne inviano nemmeno mezzo, ma in compenso tu gli paghi un affitto per i tuoi pazienti che arrivano a te, tramite canali tuoi privati, e siccome ti hanno fatto entrare nel l'equipe, ti trovi anche a dover pagare una quota delle spese di mantenimento dell'associazione (e spesso non è nemmeno poco!!!!)!!!!!

    scusa se mi sono permessa, ma dalla descrizione mi è sembrato proprio di rivivere quello che è capitato a me!! Oltretutto poi non è nemmeno facile uscirne, perchè nel frattempo magari ti arrivano 1 o 2 pazienti privati, e mollare l'associazione significa diversi cercare un altro studio per permettere a quei pazienti di continuare a venire da te!!

    Nel mio caso poi la cosa è stata particolarmente seccante, perchè in effetti loro un paziente me l'hanno inviato, ma solo all'inizio per "tenermi agganciata" e costringermi a pagare affitto dello studio + quota per la gestione dell'associazione, e appena ho iniziato a versare una cifra abbastanza regolare di pazienti non ne hanno più chiamati, anzi, hanno fatto arrivare altri psicologi, sempre con le stesse promesse!!

    ...non vorrei averti allarmato, ma davvero oltre a me ne ho sentiti parecchi che son finiti nella mia stessa situazione!
    in bocca al lupo!!
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    28-05-2006
    Residenza
    Padova
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    574

    Riferimento: Come vi regolate per stabilire la tariffa?

    utilissima testimonianza grazie mille!!!infatti sta cosa va capita..è anche vero che loro cercavano proprio una figura specifica, cioè una psicologa esperta in psicomotricità, quindi in parte questo mi ha fatto pensare che avessero avuto delle richieste di questa attività..lavorerei quindi con gruppi di bambini, non come consulenze psicologiche, a parte i colloqui coi genitori. però anche a me infatti ha lasciata perplessa la cosa un attimo.

    Al di là cmq di questo discorso, utilissimo e ti ringrazio ancora, nel proporre una cifra io ho guardato il tariffario, anzi, sia quello degli psicologi che quello degli psicomotricisti, per avere un'idea di massima, e chiaro che voglio stare al limite inferiore, perchè di esperienza non ne ho tanta,però appunto mi chiedevo se farci rientrare le spese. Cioè, io vorrei almeno farci rientrare le spese di benzina e autostrada, visto che non è proprio vicino,e volevo capire da chi lavora come libero professionista se appunto inserisce anche queste spese, se inserisce anche l'affitto in qualche modo, se conviene avere uno studio in una città diversa se ci lavori solo 1 o 2 giorni a settimana ecc ecc
    Ultima modifica di kerokero : 18-03-2013 alle ore 17.37.54

  4. #4
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    28-05-2006
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    Padova
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    574

    Riferimento: Come vi regolate per stabilire la tariffa?

    Da sciocca non ho pensato che si possono detrarre le spese!al 40% mi pare per la benzina, no?In ogni caso voi ne tenete conto di queste spese nel formulare il prezzo finale?
    Inoltre non riesco a capire dove sia la convenienza ad avere più studi in città diverse..perdi più tempo e più soldi, ti tocca fare un prezzo un po' più alto, quindi non sei meno competitivo rispetto a colleghi che vivono lì? So che mi sfugge qualcosa..ma spiegatemelo!!Io ho questa cosa in ballo e vorrei capire che calcoli devo fare per capire se è conveniente per me ecc ecc

  5. #5
    L'avatar di crissangel
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    Riferimento: Come vi regolate per stabilire la tariffa?

    Ciao Kerokero

    beh, la questione del far rientrare le spese all'interno della tua tariffa secondo me è soggettiva. Certo, se lavori molto distante e quindi ogni settimana devi fare un pieno di benzina e prendi anche l'autostrada, in quel caso penso sia normale farsi due conti e magari alzare di una piccola percentuale la tua tariffa base, quella cioè che intenderesti applicare se fossi, chessò, in uno studio sotto casa (dipende anche per quanti pazienti di devi spostare). In ogni caso, come tu stessa hai detto nel post appena precedente il mio, c'è la possibilità di scaricare una quota delle spese: vi rientrano la benzina, ma anche ad esempio il panino che ti mangi al bar. Naturalmente il tutto è commisurato all'impegno lavorativo e a quanto fatturi: se presenti al commercialista 500 scontrini di consumazione di pasto fuori casa e risulta che in studio ci vai una volta la settimana, i conti, come dire, non tornerebbero.
    Sarebbe diverso il discorso della trasferta: se tu operi in studio nella città X e segui, mettiamo caso, un ragazzo con problematiche di apprendimento o di attenzione che, per ragioni familiari o altro, frequenta una scuola molto distante e hai bisogno (o ti viene chiesto) di fare un incontro con gli insegnanti, lì ci puoi aggiungere il corrispettivo della trasferta. Se però io scelgo (o comunque trovo) uno studio in cui esercitare l'attività privata che è parecchio distante da casa (come sai, è anche la mia situazione attuale), a quel punto non è che ci sia una regola, decidi tu che tariffa applicare se vuoi far rientrare anche le spese di strada e affitto. In alcuni centri/poliambulatori il problema non si pone: nel paese dove faccio un po di libera professione (lo stesso dove operavo nel servizio pubblico dell'asl) c'è un poliambulatorio dove lavorano moltissimi medici specialisti e tra essi tre psicologhe-psicoterapeuta. La tariffa è standard (per gli psicologi almeno) e comprende la quota di affitto più la pubblicità (questo ambulatorio ha un sito internet e ogni professionista ha il nominativo cliccabile che rimanda ad una schermata personale)...ma per questo motivo è decisamente una tariffa alta e le persone che abitano in quei luoghi in genere non si vogliono/possono permettere quei prezzi. Il livello socio-economico infatti è un'altra questione da tenere a mente secondo me, non certo come giudizio di merito, quanto per andare incontro alle tue esigenze di professionista e a quelle della possibile utenza.
    Questione studi in luoghi diversi: anche qui, dipende, non ci sono certo regole precise da seguire. Secondo me potrebbero essere due i motivi principali di questa scelta. Un professionista, dopo anni di lavoro e dopo essere riuscito ad avviare in maniera soddisfacente la propria attività, potrebbe volerla allargare e decidere quindi di proporsi in altri luoghi, magari perchè più confacenti a sviluppare idee e progetti che il luogo attuale non permette, o anche perchè magari il passaparola fa si che il suo nome giri anche altrove e quindi è vantaggioso aprire anche lì. Al contrario, un giovane professionista che attraverso tirocini o altre esperienze ha qualche aggancio in posti differenti, potrebbe provare ad aprire in più luoghi per avere già in partenza in potenziale bacino più ampio e provare a farsi conoscere in più zone (soluzione a mio avviso parecchio dispendiosa...ma dipende dall'intraprendenza e dallo spirito di iniziativa di ognuno)
    Ultima modifica di crissangel : 19-03-2013 alle ore 15.25.19
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    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di yoshimitsu
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    Riferimento: Come vi regolate per stabilire la tariffa?

    Ciao, la tariffa a mio avviso dovrebbe basarsi su diversi "parametri":
    1 le tue competenze acquisite o quanto ti senti efficace nella tua offerta professionale
    2 lo stato socio-economico del paziente/utente
    3 Il livello dei titoli di studio che hai acquisito nel tempo accademici e non (laurea, master, specializzazione, seminari, convegni, work shop etc.).
    E' chiaro che al paziente/utente non puoi far ricadere i costi accessori come le spese della benzina, quelle del casello autostradale o il biglietto dell'autobus per recarti al lavoro..
    Hasta luego

  7. #7
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    28-05-2006
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    Padova
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    574

    Riferimento: Come vi regolate per stabilire la tariffa?

    No perchè parlando con altri professionisti, NON psicologi, calcolano anche in parte le spese accessorie nel rpezzo finale, nel senso che se devono spostarsi parecchio la tariffa è un po' più alta di quella che fanno nello studio nella loro città; quindi non capivo se farlo o no. Perchè da una parte lo trovo corretto, dall'altra no, soprattutto nel mio caso che sono pincopallo e nessuno mi conosce e non ho chissà che esperienza (e per questo mi tengo attorno ai limiti inferiori come tariffe).
    Quello che ancora non capisco in realtà è la convenienza di avere uno studio in città diverse, visto che più esperti nel settore come stefano sirri ad esempio mi pareva di ricordare suggerisse ciò, ma a livello economico e di fatica non mi sembra un'affare, al momento quindi mi sfugge il perchè; intuisco ma non sono così convinta insomma. boh, in ogni caso ho deciso di andare a sentire che dicono e di farmi questi 70 km la settimana prossima e poi deciderò.

  8. #8

    Riferimento: Come vi regolate per stabilire la tariffa?

    spunti molto interessanti, grazie

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