Ciao a tutti!
Sono una laureanda in Psicologia Clinica, a ottobre (se tutto vabene!) dovrei terminare il percorso di studi e sono già al lavoro sulla tesi...
vi scrivo per avere una specie di "brain storming" se possibile con voi, perchè mi trovo in un momento di stallo per la mia tesi.
L'argomento è "La self disclosure del terapeuta", ossia quanto-come-quando-perchè un terapeuta decide di svelare qualcosa di sè.
Parlerò ovviamente anche dell'uso della self disclosure intesa come "parlare del qui ed ora e della relazione terapeuta-paziente" (quelle che in psicodinamica vengono chiamate interpretazioni di controtransfert), quindi di interventi in senso terapeutico, per esempio: "Mi sento offeso per quello che ha appena detto".
Passerò poi a parlare dello svelamento di informazioni personali, sulla propria vita privata e una parte sarà dedicata allo svelamento nell'era di internet, quindi sul come gestire la propria privacy nel caso si posseggano profili facebook, twitter ecc... Le questioni etiche, il ruolo dell’attaccamento (un attaccamento sicuro comporta un uso maggiore di self disclosure? I terapeuti sono tutti definibili come Adulti Sicuri?), la comunicazione empatica ecc…

Per ora sono ferma a questo, ma sento che manca qualcosa.

Vi viene in mente un qualche argomento da collegare?
Un’idea, una qualsiasi lampadina che vi si è accesa leggendo questa introduzione?

Mi sento troppo “dentro” il lavoro, come se qualcosa mi stesse sfuggendo.

Ringrazio chiunque avrà voglia di partecipare e darmi una mano, sono proprio bloccatissima!

Buono studio e/o lavoro a tutti quanti!