Avrei bisogno di qualche chiarimento circa l'ambito della psicologia dell'emergenza.

Sto per trasferirmi all'estero, dove ho ricevuto una proposta di lavoro dalla Mezzaluna Rossa in virtù della mia esperienza pluriennale nell'ambito sanitario (118) e della protezione civile, con partecipazione attiva durante il terremoto a L'Aquila.
FArò quindi la spola tra Italia e Medio Oriente, ed in più mi sposterò periodicamente in altri Paesi esteri per prestare servizio con un team di professionisti del settore in caso di calamità naturali o di collaborazioni con altri Enti tipo Protezione Civile, Croce Rossa ecc.

Vorrei sapere come funziona l'ambito della psicologia dell'emergenza: per qualificarmi come Psicologo dell'Emergenza in Italia è necessario un master specifico o basta aver conseguito la laurea in Psicologia della Salute? Ai fini burocratici, intendo, perchè nel Paese dove andrò a stare per il momento il master non mi è stato richiesto in quanto collaborerò con un team internazionale e multidisciplinare di professionisti e nel frattempo mi iscriverò ad un master specifico in quel Paese.

Non ho chiaro come sono regolamentati i master in Italia, perchè a quanto ho capito sono qualifiche "accessorie" non sempre riconosciute, ma non ho capito se quindi sono vincolanti per poter lavorare nel settore da me scelto o se sono solo una questione personale per la completezza della formazione professionale (qui, in Medio Oriente funziona un po' diversamente).

Non so se sono stata chiara, ho le idee un po' confuse.